L’Accademia Peloritana dei Pericolanti è nata con una autorizzazione del Vicerè di Sicilia l’8 agosto 1729, come vasta e complessa organizzazione di ordine scientifico e umanistico e sin d’allora ha sempre svolto la funzione istituzionale di concorrere operativamente alla promozione della cultura. Nelle alterne vicende della storia tra fortuna e avversità, luci ed ombre, l’attività dell’Accademia è sempre stata al servizio dell’universalità del sapere attualmente organizzato in quattro “Classi”.
Allo stemma di una nave transitante a vele spiegate fra Scilla e Cariddi, già adottato dall’Accademia degli Accorti (fondata nel 1725), si aggiunge un nuovo motto “Inter utramque viam” che il primo Segretario perpetuo del Sodalizio, l’abate Carlo Vitali, spiegava nei seguenti termini: “Come nel mare tra Scilla e Cariddi pericola sempre il nocchiero, - che nondimeno sarà giudicato avveduto e sagace, - se tenendo drittamente il corso della sua nave tra l’una e l’altra, - con lo scansare gli scogli della prima, i vortici della seconda, - la conduce felicemente al porto propostosi: - Così nel sapere, tra le varie difficoltà e con le varie traversie, pericola lo studioso; - che, ciò non ostante, sarà ben degno di lode e di gloria, - se indirizzando la sua mente e la retta ragione tra il loro mezzo, - coll’evitare egualmente ogni sorta d’impedimenti e di contese, - fa che penetri senza inciampo nella Verità ricercata”.
Nel 2002 l’Accademia si è dotata di un sito web, ora riorganizzato in una nuova versione aggiornata ed arricchita.
Notizie sull’Accademia si ritrovano in G. Oliva, "Memorie storiche e letterarie della Reale Accademia Peloritana di Messina dal tempo della sua fondazione fino al presente", Atti dell’Accademia Peloritana dei Pericolanti, V-VI, 1884-1888, pp. 1-254, e nel volume celebrativo "250° Anniversario della Fondazione della Accademia Peloritana dei Pericolanti (1729-1979)", Messina, 1984.