Casella di testo: “ CENTRO DI ITTIOPATOLOGIA SPERIMENTALE della SICILIA ”
 
(Approvato dal Senato Accademico e dal Consiglio di Amministrazione dell’Università degli Studi di Messina nelle riunioni rispettivamente del  26 e 27 settembre 2006)
 
Art. 1 Denominazione del Centro
1. E’ costituito presso l’Università degli Studi di Messina il “Centro di Ittiopatologia Sperimentale della Sicilia”, di seguito indicato come C.I.S.S., ai sensi del D. Leg.vo 116/92.
2. Il C.I.S.S. ha sede presso i locali della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Messina, assegnati al Dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria - Polo Universitario dell’Annunziata in Messina.
3. Il C.I.S.S. è un centro speciale di ricerca, si sensi  all’art. 28 dello Statuto dell’Università,  punto di riferimento per studiosi ed esperti, nonché per Enti pubblici e privati.
4. L’amministrazione del C.I.S.S. è a carico del Dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria, fino a quando il Centro non  acquisirà autonomia negoziale, finanziaria e di bilancio, ai sensi dell’art.9 del presente regolamento.
 
Art. 2 Finalità del centro
1. Il C.I.S.S. persegue le finalità di migliorare il servizio di assistenza sanitaria nel campo della maricoltura e dell’acquacoltura in senso lato, con particolare riferimento allo studio delle patologie spontanee e/o indotte.
2. Il C.I.S.S. opera nel rispetto del nulla osta sanitario rilasciato dall’ASL n. 5 di Messina e dell’autorizzazione del Ministero della Salute (Decreto n. 39 del 20/03/06), quale “Stabilimento Utilizzatore”, ai sensi del D.Leg.vo 116/92, per la sperimentazione su pesci, molluschi e crostacei. Per il raggiungimento dei suoi fini il C.I.S.S.: realizza progetti di ricerca; effettua interventi di monitoraggio sanitario; effettua programmi di sperimentazione di trattamenti terapeutici e/o profilattici; può espletare attività/servizi conto terzi;  organizza e promuove convegni, seminari, corsi e ricerche; pone in essere ogni atto idoneo al raggiungimento dei fini di cui sopra.
3. Il C.I.S.S. può stipulare convenzioni o intraprendere rapporti di ricerca con Enti di ricerca pubblici o privati a livello regionale, nazionale ed internazionale.
 
Art. 3 Certificazioni
Il C.I.S.S., su richiesta degli interessati, può rilasciare, per quanto di sua competenza,  relazione sui risultati ottenuti e referti diagnostici. 
 
Art. 4 Strutture
Al fine di realizzare i programmi previsti, il C.I.S.S. può utilizzare oltre ai laboratori del Dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria della Facoltà di Medicina Veterinaria anche quelli presenti in altre strutture dell’Università degli Studi di Messina; ove necessario possono essere attivati Protocolli d’intesa, all’uopo istituiti, tra i responsabili delle strutture.
 
Art. 5 Afferenza
1. Al Centro possono, a richiesta, afferire i docenti dell’Ateneo Messinese che sono interessati ai temi di ricerca riguardanti l’ittiopatologia spontanea o sperimentale, previo nulla-osta del Consiglio Direttivo. L’afferenza è finalizzata all’espletamento di attività di ricerca; se protratta oltre i tre anni da diritto alla richiesta, da inoltrare al Responsabile Scientifico, di partecipazione in qualità di Socio. 
2. In prima applicazione, a domanda da inoltrare al Responsabile Scientifico, i docenti e ricercatori afferenti al SSD VET/03, sono Soci di diritto e costituiscono l’Assemblea dei soci. La partecipazione al C.I.S.S. non pregiudica l’afferenza dei Docenti ai Dipartimenti di appartenenza.
 
Art. 6 Organi del Centro
1. Sono Organi del C.I.S.S.: il Consiglio Direttivo, il Comitato Tecnico Scientifico, l’Assemblea dei Soci, il Responsabile scientifico, il Responsabile dello Stabulario. 
2. Il Consiglio Direttivo è composto dal Responsabile Scientifico, dal Responsabile dello Stabilimento e dal Medico veterinario, designati dal Ministero della Salute, con decreto n.39 del 20/03/2006 che ne prevede, anche, i compiti  e le attribuzioni. Il Consiglio dura in carica tre anni ed è rinnovato tacitamente per lo stesso periodo, salva delibera, adeguatamente motivata, del Comitato Tecnico Scientifico che dispone la necessità di eleggere, al suo interno, nuovi componenti. La delibera sarà trasmessa al Ministero della Salute per i provvedimenti consequenziali.
3. In tal caso, la seduta elettorale è presieduta dal docente più anziano nel ruolo, membro del Comitato Tecnico Scientifico, il quale indice le elezioni per il rinnovo delle cariche almeno 15 giorni prima della scadenza delle stesse. 
4. Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno due volte l’anno e ha pieno potere deliberativo.
5. Spetta al Responsabile Scientifico del C.I.S.S.: promuovere le attività istituzionali del Centro e vigila per il suo buon funzionamento; curare l’esatta esecuzione degli adempimenti derivanti dalle leggi, dai regolamenti, dalle convenzioni e dal presente Regolamento; coordinare e indirizzare l’attività del Centro, relazionandosi col Responsabile dello Stabilimento e col Medico Veterinario; proporre e designare i membri onorari, nonché esaminare eventuali richieste di afferenza al C.I.S.S.
6. Spetta al Responsabile dello Stabilimento: provvedere alla corretta gestione dello stabulario, compresa l’organizzazione dei compiti tecnici ed amministrativi, di concerto con il Segretario amministrativo del Dipartimento di Sanità pubblica veterinaria che cura la gestione amministrativo-contabile del Centro; la responsabilità della selezione e dell’operato del personale che opera nel Centro; relazionarsi col Responsabile Scientifico e col Medico Veterinario; proporre l’acquisto di attrezzature e materiali e l’esecuzione di lavori che si rendessero necessari per il buon funzionamento della struttura. 
7. Il Medico Veterinario è un professionista esterno, designato dal Ministero della salute, componente del Consiglio Direttivo. Al Medico Veterinario spetta: presenziare alle attività sperimentali e sorvegliare il corretto espletamento delle stesse; garantire il benessere animale; predisporre eventuali trattamenti terapeutici, ove necessari.
8. Il Comitato Tecnico Scientifico (C.T.S.) è presieduto dal Responsabile Scientifico ed è composto da tre componenti eletti dall’Assemblea dei soci tra i suoi membri. I membri del C.T.S. durano in carica tre anni e sono eventualmente rieleggibili tra i docenti e ricercatori Soci del C.I.S.S. Il Responsabile scientifico convoca le adunanze e tiene i rapporti con le istituzioni universitarie e gli Enti di ricerca pubblici e privati. Collaborano con il C.I.S.S., quali membri onorari e membri del C.T.S., illustri personalità del mondo scientifico ed accademico e non, i quali si sono contraddistinti nel campo dell’acquacoltura in generale. 
9. I compiti del C.T.S. sono legati all’attività scientifica del Centro. Il C.T.S. promuove la ricerca, attraverso la progettazione di attività di studio e ricerche sperimentali; valuta le tematiche di ricerca proposte dai docenti e ricercatori afferenti, presentandone relazione al Responsabile Scientifico. Il C.T.S. si riunisce almeno due volte l’anno ed ha potere propositivo. I Verbali delle adunanze sono custoditi presso i locali del C.I.S.S. da parte del Responsabile dello Stabilimento, che funge anche da Segretario delle riunioni, con compiti di verbalizzazione. In caso di parità in votazioni, eccezion fatta per le votazioni di rinnovo delle cariche, prevale la proposta che ha ottenuto il voto favorevole del Responsabile Scientifico. 
10. L’Assemblea elegge i tre componenti del Comitato Tecnico Scientifico ed esprime pareri su richiesta del Consiglio Direttivo e del Comitato Tecnico scientifico. L’Assemblea dei Soci si riunisce, di norma,  almeno due volte l’anno.
 
Art. 7 Finanziamento del Centro 
Il finanziamento del C.I.S.S. è costituito da fondi provenienti da: dotazione ordinaria eventualmente assegnata dal Consiglio di Amministrazione; eventuali contributi straordinari dell’Università; contributi di Enti ed istituzioni europei, statali, regionali e locali o di qualsiasi altra natura; contributi di Enti privati versati per convenzioni o prestazioni a favore di terzi; assegnazioni per acquisto di attrezzature scientifiche; corrispettivi derivanti dai servizi prestati dal Centro; finanziamenti di programmi di ricerca. 
Le somme assegnate al C.I.S.S. ed i beni acquistati vengono gestiti amministrativamente dal Dipartimento di afferenza ed inventariati in Registri appositamente istituiti anche attraverso l’identificazione di un apposito Capitolo di bilancio.
 
Art. 8 Personale e attività
1. La retribuzione del personale impiegato nelle attività del C.I.S.S. può gravare sui fondi dello stesso, ottenuti da finanziamenti di Enti pubblici o privati, da assegnazioni straordinarie da parte del Consiglio di Amministrazione dell’Università, del MUR o di altri Enti che promuovono la ricerca e da donazioni di privati.
2. Entro il 31 marzo di ogni anno, il Responsabile dello Stabilimento trasmette al Ministero della Salute le tabelle statistiche contenenti i dati relativi agli animali utilizzati.
 
Art. 9 Personale amministrativo
1. In prima istanza, l’amministrazione del C.I.S.S. è a carico del Dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria, attraverso il personale amministrativo. 
2. Il C.I.S.S. può, previo parere favorevole degli Organi Accademici, diventare Centro di spesa con autonomia di bilancio, nel rispetto delle norme statutarie e regolamentari dell’Ateneo.
 
Art. 10 Disposizioni finali
1. Per quanto non specificatamente previsto dal presente Regolamento, per le varie attività svolta dal C.I.S.S., si rinvia alla normativa vigente sull’argomento.
2. Eventuali modifiche al presente Regolamento verranno adottate dal Consiglio Direttivo, con la presenza dei due terzi dei suoi componenti. La proposta deve ottenere il voto favorevole della maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto ed il parere favorevole dell’Assemblea dei soci. Le proposte di modifica sono soggette al controllo di legittimità degli organi accademici.

C.I.S.S.CENTRO DI ITTIOPATOLOGIA SPERIMENTALE DELLA SICILIAUNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI MESSINA
FACOLTA’ DI MEDICINA VETERINARIA
DIPARTIMENTO DI SANITA’ PUBBLICA VETERNARIA
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