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Alessandro De Angelis si è laureato
all’Università di Roma “La Sapienza”,
dove ha collaborato alle attività delle
Cattedre di Glottologia sotto la guida
di Walter Belardi, Palmira Cipriano,
Rita D’Avino, Paolo Di Giovine. Si è
addottorato presso l’Università degli
Studi di Milano, discutendo una tesi
sulle nozioni di segno e significare
nella speculazione greca fino ad
Aristotele. Ha insegnato presso la
“Libera Università Maria SS. Assunta” (L.U.M.S.A.)
di Roma e presso l’Università degli
Studi di Cassino. Nell’a.a. 2000/2001 ha
ricoperto l’insegnamento di
Linguistica testuale presso la
Scuola Italiana di Specializzazione
all’Insegnamento nelle scuole secondarie
(S.I.S.S.) della regione Lazio. Ha
completato la sua formazione con
soggiorni di studio all’estero, in
particolare presso l’Università di
Vienna (Austria) e Freiburg (Germania).
Ha partecipato ai Progetti cofinanziati
COFIN 2003-2005 Continuità e
discontinuità nella trasmissione delle
strutture linguistiche: cause e modalità
e FIRB 2003-2006 Europa e
Mediterraneo dal punto di vista
linguistico: storia e prospettive.
E’ collaboratore del Lessico
Etimologico Italiano (LEI) diretto
da Max Pfister. I suoi principali
interessi di ricerca riguardano l’ambito
della linguistica storica, in particolar
modo lo studio delle lingue indoeuropee
di fase antica (greco arcaico, vedico,
lingue iraniche); la storia del pensiero
greco antico in ambito linguistico; la
fonologia sincronica e diacronica;
infine, la linguistica romanza (italiano
antico e dialettologia italiana).
Pubblicazioni:
-
«Reduction» o
«Addition»? Il caso
dell’ingiuntivo, “Rendiconti
dell’Accademia Nazionale dei Lincei.
Classe di Scienze morali, storiche e
filologiche”, serie IX, vol.
X, fasc. 3, 1999,
pp. 463-479.
-
Materialità e funzionalità del
segno linguistico nel proemio del
Perˆ �rmhne…aj, “Linguistica
e Letteratura” 27, 1-2, 2002, pp.
9-37.
-
Le «dita separate»: un’ipotesi
lessicale e una sintattica per
l’Indovinello veronese,
“Zeitschrift für romanische
Philologie”, 119, 1, 2003, pp.
107-133.
-
Usi e riusi dell’ingiuntivo nei
poemi omerici, “Atti del
Sodalizio glottologico milanese”
41-42 [2000-2001], 2004, pp. 75-81.
-
Forme di “tmesi" nel greco
omerico, la legge di Wackernagel, e
un caso di rianalisi sintattica,
in Dialetti, dialettismi, generi
letterari e funzioni sociali.
Atti del V Colloquio Internazionale
di Linguistica greca, a cura di G.
Rocca (Milano, 12-13 settembre
2002), Edizioni dell’Orso,
Alessandria 2004, pp. 179-214.
-
Voci per il Lessico Etimologico
Italiano (LEI): prelat. *cal-
‘luogo protetto; insenatura’
(con Max Pfister), LEI, fascicolo
80, vol. IX, Wiesbaden 2005, pp.
709-713; lavori preparatori per *cāl-/cālon
‘articolazione della gamba’, cf.
LEI, fascicolo 80, vol. IX, 2005, p.
724, nota 1; cāla ‘legno;
fusto’, cf. LEI, fascicolo 80, vol.
IX, 2005, p. 736, nota 4.
-
(in collaborazione con P. Di
Giovine), Il mutamento tipologico
nella funzionalità dei morfemi
verbali: le lingue germaniche e l'indo-iranico,
in: G. Banti, P. Di Giovine, P.
Ramat (a cura di), Typological
Change in the Morphosyntax of the
Indo-European Languages.
Proceedings of
the Congress held in Viterbo, 25-26
January 2002, in corso di stampa.
-
Sulla designazione nella
linguistica aristotelica: note a
margine di un libro recente, in
corso di stampa per “Athenaeum”.
-
Hom.
¢naixaj
e una radice indoeuropea *„eh2ig-
‘compiere un movimento (in avanti o
indietro)’, in revisione presso
la redazione di “Die Sprache”
-
Un caso di “terapia” linguistica:
la legge di Bartholomae in
indoiranico, in revisione presso
la redazione di “Archivio
Glottologico Italiano”.
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