RELAZIONE FINALE DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE DEL CONCORSO A N. 1 POSTO DI PROFESSORE DI 1^ FASCIA PER IL SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE N. M09Y DENOMINATO Storia della Pedagogia PRESSO LA FACOLTA' di Scienze della formazione DELL'UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MESSINA D.R. n. 749 del 9 novembre 2000, rettificato con D.R. n. 758 del 15 novembre 2000 pubblicato sulla G.U. n. 55 del 14 luglio 2000


Magnifico Rettore,

la Commissione giudicatrice delle procedure di valutazione comparativa di cui all’oggetto, a conclusione dei suoi lavori si onora presentare alla M.V. Ill.ma la relazione finale.


Il giorno 15 febbraio 2001 alle ore 14.30 presso l’Università di Verona, previa convocazione da parte del M. Rettore dell'Università degli Studi di Messina, si riunisce la Commissione giudicatrice nominata con DR n. 749 del 9 novembre 2000, rettificato con D.R. n. 758 del 15 novembre 2000, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 55 del 14 luglio 2000, per la valutazione comparativa pubblica a n. 1 posto di professore universitario di ruolo, di prima fascia, settore scientifico disciplinare n. M09Y, denominato Storia della Pedagogia.


La Commissione è così composta :


Prof. Butturini Emilio

Prof. Caimi Luciano

Prof. Chiaranda Mirella

Prof. Pazzaglia Luciano

Prof. Trebisacce Giuseppe


Tutti i componenti della Commissione sono presenti e pertanto la seduta è valida.


I componenti della Commissione designano il Presidente e il Segretario, rispettivamente nelle persone dei Professori Luciano Pazzaglia (Presidente) e Luciano Caimi (Segretario).

La Commissione procede alla individuazione dei criteri generali di giudizio e dei criteri relativi alla prova didattica, come da verbale n.1.


Alle ore 16,30, ultimate le operazioni preliminari, la Commissione chiude i lavori e si riconvoca per il giorno 23 marzo 2001, alle ore 10,30 presso il Dipartimento di Scienze dell’educazione dell’Università di Verona.


Il giorno 23 marzo 2001, alle ore 10,30, secondo quanto convenuto, la Commissione si riunisce per acquisire l’elenco dei candidati al presente concorso e procede, quindi, all’apertura e all’esame dei plichi dei candidati, concentrando al momento l’attenzione sulla domanda e sui titoli dei candidati Giallongo Angela e Marrone Gianna, che, secondo le indicazioni ministeriali, dovranno sostenere la prova didattica, come da verbale n. 2.

Dopo l’esame dei titoli dei suddetti candidati, la Commissione interrompe i suoi lavori e si convoca alle ore 15 dello stesso giorno presso la stessa sede.


Alle ore 15 del 23 marzo la Commissione riprende i suoi lavori e procede alla formulazione dei giudizi dei singoli commissari e a quello collegiale sui candidati Giallongo Angela e Marrone Gianna, come da verbale n.3.

I due suddetti candidati sono convocati per il giorno 26 aprile 2001 alle ore 9,30 presso i locali del Dipartimento di Scienze dell’educazione per la scelta del tema concernente la prova didattica e per il 27 aprile 2001, presso la stessa sede, per l’espletamento della prova didattica.

Alle ore 19, 30 la Commissione interrompe i lavori e si riconvoca per il giorno 24 marzo 2001 alle ore 8,30 per proseguire l’esame dei titoli degli altri candidati.


Il giorno 24 marzo 2001, alle ore 8,30 la Commissione riprende i suoi lavori, come da verbale n. 4. Sospende i lavori alle ore 12,30 e si riconvoca presso la stessa sede per il giorno 26 aprile alle ore 8,30.


Il giorno 26 aprile 2001 alle ore 8.30 la Commissione riprende i lavori presso la sede del Dipartimento di Scienze dell’educazione secondo quanto convenuto, procedendo alla formulazione dei temi per la prova didattica dei candidati Giallongo e Marrone. La Commissione, constatata l’assenza della candidata Giallongo, avvia le procedure della prova didattica della candidata Marrone. Successivamente passa all’esame e alle valutazioni dei candidati Agresta, Bianchi, Di Pol, Loré e Russo, come da verbale n.5.

La Commissione sospende i lavori alle 18,15 e si riconvoca per il giorno successivo, presso la stessa sede alle ore 8,30.

Il giorno 27 aprile 2001 la Commissione riprende i lavori alle ore 8,30 presso la stessa sede, secondo quanto convenuto. Espletata la prova didattica della candidata Marrone Gianna con relativa formulazione dei giudizi individuali e di quello collegiale, la Commissione procede alla valutazione comparativa dei candidati, tenuto conto dei giudizi individuali e collegiali relativi ai titoli e alla prova didattica, sulla base dei criteri stabiliti nella riunione preliminare. Passa quindi ad esprimere un giudizio di idoneità candidato per candidato mediante votazione per appello nominale, come da verbale n. 6. La Commissione formula, infine, il seguente elenco alfabetico dei tre candidati idonei:

Agresta Salvatore

Bianchi Angelo

Loré Biagio.


LA COMMISSIONE


Prof: Luciano Pazzaglia (Presidente)

Prof: Emilio Butturini (Componente)

Prof.ssa Mirella Chiaranda (Componente)

Prof. Giuseppe Trebisacce (Componente)

Prof. Luciano Caimi (Segretario)









Prof. __________________________________________ (Presidente)

Prof. __________________________________________ (Componente)

Prof. __________________________________________ (Componente)

Prof. __________________________________________ (Componente)

Prof. __________________________________________ (Segretario)

VALUTAZIONE COMPARATIVA PUBBLICA PER N. 1 POSTO DI PROFESSORE DI 1^ FASCIA

PER IL SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE N. MO9Y

DENOMINATO Storia della Pedagogia

PRESSO LA FACOLTA’ di Scienze della formazione

DELL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI MESSINA

D.R. n. 628 del 4.07.2000, pubblicato sulla G.U. –IV serie speciale-

n.° 55 del 14. 07.2000



Verbale n. 3

Il giorno 23 marzo 2001 alle ore 15 presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Verona, giusto quanto concordato nella precedente seduta, torna a riunirsi la Commissione giudicatrice nominata con DR n. 871 del 19.02.2001, per la valutazione comparativa pubblica a n. 1 posto di professore universitario di ruolo, di prima fascia, settore scientifico disciplinare n. M09Y, denominato Storia della Pedagogia.

La Commissione procede alla formulazione dei giudizi dei singoli commissari e poi della Commissione nel suo insieme sui due seguenti candidati

Candidato dott.sa Giallongo Angela

Giudizio del Commissario Prof. Emilio Butturini :La candidata presenta un’apprezzabile produzione scientifica di storia sociale ed educativa dell’infanzia e della donna nell’antichità e nel medioevo in particolare, secondo una coerente prospettiva di ricerca. Buona l’utilizzazione delle fonti ( anche se talora non riferite ai testi filologicamente più autorevoli) e della principale bibliografia sull’argomento. Intensa l’attività didattica prima come esercitatrice e nell’ultimo decennio come docente di storia della pedagogia e della scuola.

Giudizio del Commissario Prof. Luciano Caimi : La candidata presenta una produzione scientifica principalmente orientata alla storia sociale dell’infanzia, alla storia dell’educazione femminile e del costume educativo, con particolare riguardo all’età antica e al medioevo. I diversi studi (fra i quali emergono i volumi Il bambino medievale e L’avventura dello sguardo) denotano vivacità d’interessi e originalità tematica. Essi confermano un lineare e costante percorso di ricerca, anche se non sempre brillano per precisione filologica. La candidata ha all’attivo una buona esperienza nel campo della didattica universitaria.


Giudizio del Commissario Prof.ssa Mirella Chiaranda : Le ricerche sul costume educativo antico e medievale, sulla storia delle donne e dell’infanzia prevalenti nella produzione scientifica della candidata sono condotte con serietà metodologica, con originalità e congruenza con l’ambito storico-educativo del settore. Dall’insieme si ritiene di dare un giudizio positivo, anche in relazione all’impegno accademico-istituzionale e organizzativo della candidata.

Giudizio del Commissario Prof. Giuseppe Trebisacce : La produzione scientifica della candidata si incentra sulle problematiche educative delle società premoderne, in particolare di quella greca e medievale. In tale ambito si apprezzano il lavoro del 1981 sull’immagine della donna nella cultura greca e quello sul bambino medievale del 1990 che traccia un interessante panorama della condizione dell’infanzia nel medioevo. Significativi sono anche gli scritti sulle regole di vita della donna medievale e sul rapporto tra educazione e comunicazione visiva nel medioevo. Dal complesso della produzione scientifica della candidata emerge una coerente prospettiva d’indagine sostenuta da una sicura padronanza metodologica e da un’accorta utilizzazione delle fonti.

Giudizio del Commissario Prof. Luciano Pazzaglia : La produzione scientifica della candidata si muove tra la storia sociale dell’infanzia e la storia della cultura e del costume educativo, con particolare riguardo all’età classica e medievale. La Candidata rivela vivacità d’interessi e curiosità intellettuale, anche se, sul piano metodologico, essa tende a servirsi di testi di seconda mano e non riesce a evitare qualche parzialità dal punto di vista del giudizio storico-critico. Il suo itinerario è in ogni caso meritevole di attenzione. La candidata ha al suo attivo un’esperienza di carattere didattico nel campo dell’insegnamento universitario.


Giudizio collegiale sulla candidata Giallongo Angela: La commissione rileva la continuità e la coerenza della ricerca della candidata, apprezzandone la vivacità d’interessi e talune acquisizioni che essa è venuta maturando in particolare nel campo dell’educazione infantile e delle donne nell’età classica e medievale.


Candidato dott.sa Marrone Gianna

Giudizio del Commissario Prof. Emilio Butturini : La candidata presenta quattro volumi e numerosi altri scritti come saggi o articoli in riviste o in volumi a sua cura (quasi sempre in collaborazione con altri) o come voci di enciclopedia. Vari sono i testi pertinenti e apprezzabili, specie per quanto riguarda la letteratura per l’infanzia, mentre non adeguatamente approfondito, oltre che datato, si presenta il testo storico-pedagogico su Rousseau e di ambito pedagogico-didattico il testo più consistente Gutenberg verso Mc Luhan. La candidata ha svolto intensa attività didattica a livello universitario come esercitatrice e come docente (nell’ultimo quinquennio anche come docente di letteratura per l’infanzia).

Giudizio del Commissario Prof. Luciano Caimi : La candidata ha all’attivo una notevole esperienza di ricerca e di animazione didattica, con particolare riferimento ad alcuni capitoli della letteratura per i ragazzi (la fiaba e il fumetto). I suoi titoli di maggiore rilievo scientifico e pertinenti con la presente classe di concorso (Gutenberg verso Mc Luhan, Fiaba e fumetto Due media per il bambino, Leggere a fumetti) denotano prevalenti interessi di tipo pedagogico-didattico. Nel campo storico-pedagogico sono da segnalare alcune voci di autori italiani e stranieri in Enciclopedie pedagogiche e l’opuscolo Jean-Jacques Rousseau. Sentimento e prospettiva pedagogica, che offre qualche puntualizzazione interessante anche se manca di adeguate contestualizzazioni culturali.

Giudizio del Commissario Prof.ssa Mirella Chiaranda : La produzione scientifica della candidata rivolta alle ricerche di letteratura giovanile è positiva per la vivacità degli interessi. Le altre tematiche svolte non rientrano nell’ambito delle discipline del settore di concorso. Si rileva una lunga esperienza di animazione didattica fra gli insegnanti.

Giudizio del Commissario Prof. Giuseppe Trebisacce : La candidata evidenzia un prevalente interesse per le problematiche pedagogico-didattiche e per quelle relative alla letteratura per l’infanzia, nelle quali consegue risultati complessivamente apprezzabili. I contributi afferenti all’ambito storico-pedagogico riguardano una monografia sul Rousseau e alcuni scritti redatti per un dizionario pedagogico su alcune figure rilevanti della storia dell’educazione. Sulla produzione relativa a quest’ultimo ambito il giudizio è nell’insieme positivo, anche se sarebbe stata auspicabile una maggiore contestualizzazione storico-sociale e culturale degli autori esaminati.


Giudizio del Commissario Prof. Luciano Pazzaglia : a fianco di alcuni studi d’interesse prevalentemente didattico di non pertinenza con il concorso in oggetto, la candidata presenta alcuni saggi in tema di letteratura dell’infanzia, con particolare riguardo alla pedagogia della lettura (cfr., ad esempio, Leggere a fumetti, 1996). Tra le sua pubblicazione vi è anche un Jean- Jacques Rousseau. Sentimenti e prospettiva pedagogica (1974), che ha carattere di semplice dispensa. Nonostante i limiti richiamati, l’itinerario di ricerca della candidata è, tuttavia, meritevole di considerazione. La candidata ha al suo attivo una esperienza di carattere didattico nel campo dell’insegnamento universitario.


Giudizio collegiale sulla candidata Marrone Gianna: La candidata, insieme con alcuni titoli non strettamente pertinenti alle discipline del raggruppamento, presenta diversi saggi nel campo della letteratura per l’infanzia, con particolare riguardo alle potenzialità educative della fiaba e del fumetto. La Commissione apprezza la continuità della ricerca della candidata nel settore dei suoi interessi prevalenti e l’impegno di animazione culturale e didattica da essa svolta fra gli insegnanti.


Tenuto conto dei giudizi sopra riportati, la Commissione sollecita gli uffici dell’Università di Messina affinché vogliano convocare il 26 aprile 2001 per la scelta del tema (alle ore 9,30), presso i locali del Dipartimento di Scienze della formazione dell’Università di Verona, i candidati Giallongo Angela e Marrone Gianna e il 27 aprile (ore 9,30), presso la stessa sede, la candidata Giallongo Angela per l’espletamento della prova didattica e lo stesso giorno (ore 10,30) la candidata Marrone Gianna per l’espletamento della prova didattica.

Alle ore 19,30 la Commissione interrompe i lavori e si riconvoca per il giorno 24 marzo 2001, alle ore 8,30 per proseguire l’esame dei titoli degli altri candidati.

Il Segretario provvede seduta stante alla stesura del processo verbale che, letto e approvato, viene sottoscritto.

Verona, 23 marzo 2001


Prof. Luciano Pazzaglia (Presidente)

Prof. Emilio Butturini (Componente)

Prof. Mirella Chiaranda (Componente)

Prof. Giuseppe Trebisacce (Componente)

Prof. Luciano Caimi (Segretario)





VALUTAZIONE COMPARATIVA PUBBLICA PER N. 1 POSTO DI PROFESSORE DI 1^ FASCIA PER IL SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE N. MO9Y DENOMINATO Storia della Pedagogia PRESSO LA FACOLTA’ di Scienze della formazione DELL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI MESSINA D.R. n. 628 del 4.07.2000, pubblicato sulla G.U. - IV serie speciale - n.° 55 del 14. 07.2000


Verbale n. 5


Il giorno 26 aprile 2001 alle ore 8.30 presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Verona, giusto quanto concordato nella precedente seduta, torna a riunirsi la Commissione giudicatrice nominata con DR n. 871 del 19.02.2001, per la valutazione comparativa pubblica a n. 1 posto di professore universitario di ruolo, di prima fascia, settore scientifico disciplinare n. M09Y, denominato Storia della Pedagogia.

Tutti i componenti della Commissione sono presenti e pertanto la seduta è valida.

La Commissione procede preliminarmente alla definizione dei temi della prova didattica per ciascuno dei due candidati convocati in data odierna.

Per la prova della candidata Giallongo Angela vengono elaborati i seguenti titoli:


  1. Infanzia e educazione nell’età medievale

  2. L’educazione femminile nell’età classica

  3. L’educazione femminile nell’età medievale

  4. Problemi e prospettive della ricerca storico-pedagogica

  5. La comunicazione educativa nel Medioevo.


Per la prova della candidata Marrone Gianna vengono elaborati i seguenti titoli:

  1. Epistemologia e storia della letteratura per l’infanzia: il caso italiano

  2. Fiaba e fumetto nella cultura pedagogica del 900

  3. J.J. Rousseau nella cultura pedagogica italiana

  4. Pedagogia e educazione popolare in Giuseppe Lombardo Radice

  5. La cultura pedagogica nell’Illuminismo napoletano.


La Commissione procede quindi per ciascun candidato all’inserimento dei titoli predisposti in cinque buste, che vengono chiuse e debitamente siglate da ciascuno dei membri della Commissione.

Alle ore 9.30 la Commissione, preso atto dell’assenza della candidata Giallongo Angela, convoca la candidata Marrone Gianna, di cui constata l’identità attraverso la tessera n. 7177986 del Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica rilasciata dalla Terza Università degli studi di Roma, e la invita ad estrarre tre delle cinque buste, contenenti i titoli della prova didattica per lei predisposti. La candidata sceglie tre buste che vengono aperte e il cui contenuto corrisponde alle seguenti tracce:


n. 1: Epistemologia e storia della letteratura per l’infanzia: il caso italiano

n. 2: Fiaba e fumetto nella cultura pedagogica del 900

n. 4: Pedagogia e educazione popolare in Giuseppe Lombardo Radice.

La candidata sceglie il tema n. 2 e viene quindi convocata per il giorno 27 aprile alle ore 9.30 a sostenere la prova didattica.

Dopo la scelta dei temi e l’uscita della candidata, la Commissione prosegue l’esame dei titoli dei candidati, iniziato nella seduta precedente.


Candidato Agresta Salvatore

Giudizio del Commissario Prof. Emilio Butturini


La produzione scientifica del candidato si esprime con continuità e validità di risultati, attraverso due filoni di ricerca, relativi il primo all’opera e al pensiero di alcuni autori contemporanei, specie di ispirazione marxista, e il secondo (più recente) ai processi di alfabetizzazione nel Mezzogiorno d’Italia. Forse il lavoro più apprezzabile per la capacità di analisi delle fonti e la competenza metodologica in genere è il testo dell’Edizione Samperi del 1995 sull’istruzione nella Sicilia pre-unitaria. Notevole l’attività didattica in ambito universitario.


Giudizio del Commissario Prof. Luciano Caimi


Dopo una serie di saggi relativi al contributo pedagogico di autori rappresentativi come A. Gramsci, C. Freinet, A. Labriola, D. Bertoni Jovine, B. Ciari e il volumetto Utopia e pedagogia in Morelly (1984), la ricerca scientifica del candidato si è orientata all’approfondimento dei problemi dell’istruzione nel Mezzogiorno d’Italia, con particolare riguardo alla Sicilia, dal primo Ottocento all’Unità nazionale. Gli ultimi studi rivelano dimestichezza con le fonti archivistiche e padronanza della metodologia d’indagine storica. Si tratta di ricerche che arricchiscono la bibliografia “meridionalistica” su sistemi e processi formativi nel Sud, durante il periodo pre-unitario. Il candidato vanta una notevole esperienza didattica nel settore storico-pedagogico e scolastico.


Giudizio del Commissario Prof.ssa Mirella Chiaranda


La produzione scientifica, condotta con serietà metodologica nell’utilizzazione delle fonti archivistiche, è attualmente orientata ad esplorare l’organizzazione scolastica meridionale e i relativi processi di alfabetizzazione. Si rileva la lunga attività didattica in ambito universitario. Il giudizio è positivo.


Giudizio del Commissario Prof. Luciano Pazzaglia


La produzione del candidato presenta: a) alcune indagini di tipo comparatistico tra le tendenze di sviluppo dei sistemi scolastici di diversi paesi; b) una serie di saggi dedicati allo studio di alcune figure della cultura pedagogica tra Otto e Novecento, quali Antonio Labriola, Bruno Ciari, Celestino Freinet, Dina Bertoni Jovine; c) taluni contributi specifici nel campo della storia della scuola. I volumi sulla storia dell’istruzione nel Mezzogiorno e nella Sicilia durante il secolo XIX si segnalano sia per la ricchezza dei documenti raccolti, sia per la puntualità della interpretazione attenta non solo alle vicende scolastiche, ma anche al più generale contesto sociale e culturale delle regioni prese in esame. L’insieme della produzione del candidato denota un coerente e articolato itinerario di studio, oltre che una piena padronanza delle metodologie della ricerca storica. Il candidato ha al suo attivo una esperienza di carattere didattico nel campo dell’insegnamento universitario.


Giudizio del Commissario Prof. Giuseppe Trebisacce


L’attività scientifica del candidato si sviluppa lungo due prospettive di ricerca. La prima prende in esame il pensiero e l’opera educativa di alcuni autori contemporanei italiani e stranieri, mentre la seconda è più direttamente connessa col processo di alfabetizzazione e di formazione prevalente nel Mezzogiorno e, in particolare, nella Sicilia pre-unitaria. Riguardo a quest’ultima prospettiva di ricerca si apprezzano lo scrupolo e il rigore con cui viene esaminato il vasto apparato documentario a disposizione, oltre alla considerazione dei fatti educativi nel quadro della problematica sociale e politica di riferimento.


Giudizio collegiale


La produzione scientifica del candidato denota un coerente itinerario di ricerca, che si esprime in modo particolare nel campo della storia delle istituzioni scolastiche del Mezzogiorno. Gli studi prodotti in questo settore si segnalano non solo per il rigore filologico e documentario, ma anche per l’attenzione al contestualità socio-culturale. La Commissione ritiene il candidato meritevole di considerazione.


Candidato Bianchi Angelo


Giudizio del Commissario Prof. Emilio Butturini


E’ apprezzabile la continuità e la organicità della ricerca, approdata a significativi risultati, specie per la storia di alcune congregazioni di insegnanti dell’età moderna e dei processi istituzionali di alfabetizzazione fra Settecento e primo Ottocento. Emerge dai lavori prodotti la padronanza della metodologia della ricerca storica, l’intelligente utilizzazione delle fonti e la capacità di adeguate interpretazioni storiografiche. Ha al suo attivo una buona esperienza didattica, anche in ambito universitario.


Giudizio del Commissario Prof. Luciano Caimi


Nella produzione scientifica del candidato spiccano i volumi: L’istruzione secondaria tra barocco ed età dei lumi. Il collegio di San Giovanni alle Vigne di Lodi e l’esperienza pedagogica dei Barnabiti; Scuola e lumi in Italia nell’età delle riforme (1750-1780). La modernizzazione dei piani degli studi nei collegi degli ordini religiosi. Si tratta di ricerche di ampio respiro culturale, condotte con perizia metodologico-filologica, che rivelano attenzione costante ai più accreditati filoni storiografici sui processi educativo-scolastici in epoca moderna. Fanno da contorno ai due volumi una dozzina di saggi relativi a problemi ed esperienze nel campo scolastico fra Cinquecento e Ottocento, con particolare riguardo ai problemi dell’educazione femminile. Anche questi studi si segnalano per sicurezza d’interpretazione e rigore di metodo. Il candidato ha al suo attivo una buona esperienza d’insegnamento universitario nel settore storico-pedagogico.


Giudizio del Commissario Prof.ssa Mirella Chiaranda


La produzione scientifica del candidato si distingue per l’organica prospettiva di ricerca, la metodologia attenta all’utilizzo delle fonti archivistiche e la partecipazione al dibattito storiografico. Le linee di ricerca prediligono la storia delle istituzioni educative dell’età moderna, delle congregazioni religiose insegnanti e delle istituzioni educative femminili in età napoleonica. Il giudizio è pienamente favorevole.


Giudizio del Commissario Prof. Luciano Pazzaglia


La produzione del candidato verte essenzialmente su due filoni di ricerca: a) la storia della scuola tra l’età della Controriforma e l’età della Restaurazione con particolare riguardo all’impegno educativo degli ordini religiosi insegnanti; b) l’evoluzione degli educandati nell’Italia del XVIII e XIX secolo. Nel primo dei due settori di indagine il Bianchi tende a valorizzare i piani di studio, una fonte spesso trascurata (cfr. in particolare i due volumi L’istruzione secondaria tra barocco e l’età dei lumi, Milano 1993; Scuole e lumi in Italia nell’età delle riforme, Brescia 1996). Attraverso il secondo filone di interessi il candidato pone in risalto le strette interconnessioni tra l’istruzione femminile e i mutamenti del ruolo culturale e sociale della donna fra Sette e Ottocento (cfr. Alle origini di un’istituzione scolastica moderna: le case d’educazione per fanciulle durante il regno italico, 1805-1814, Brescia 1997; Educande e cittadine. L’istruzione femminile a Milano durante la Repubblica cisalpina, Brescia 1999). Le pubblicazioni del candidato attestano coerenza d’indagine, padronanza delle metodologie impiegate, equilibrio nella valutazione critica, originalità dei risultati conseguiti.

Il candidato vanta una esperienza di carattere didattico nel campo dell’insegnamento universitario.


Giudizio del Commissario Prof. Giuseppe Trebisacce


La produzione scientifica del candidato si incentra prevalentemente su due direzioni di ricerca, strettamente correlate tra loro. La prima riguarda il ruolo educativo e scolastico delle congregazioni religiose più importanti operanti in alcune realtà dell’Italia pre-unitaria e le politiche dell’istruzione e della formazione attuate nell’età delle riforme settecentesche. La seconda direzione di ricerca ha per oggetto i processi di educazione delle donne realizzati dagli educandati religiosi tra 700 e 800. Dal complesso della produzione scientifica del candidato si evidenza un’organica prospettiva di ricerca, sostenuta da una sicura padronanza delle metodologie impiegate e da un’intelligente utilizzazione delle fonti.


Giudizio collegiale


Le linee di ricerca del candidato prediligono, in particolare, la storia delle istituzioni educative nell’età moderna, con specifico riguardo all’impegno educativo degli ordini religiosi insegnanti e allo sviluppo dell’istruzione femminile. Gli studi prodotti si segnalano per la padronanza delle metodologie impiegate, per l’ampio utilizzo delle fonti archivistiche e per la puntuale conoscenza del dibattito storiografico. Dall’insieme della produzione emerge un coerente itinerario di ricerca. La Commissione ritiene il candidato meritevole di considerazione.


Candidato Di Pol Redi Sante


Giudizio del Commissario Prof. Emilio Butturini


Coerente ed organica la prospettiva di ricerca, che si muove in un fecondo intreccio tra il piano storico-pedagogico e quello educativo-istituzionale. Nel complesso emerge una piena padronanza della metodologia della ricerca storico-pedagogica e giuridico-istituzionale. Di grande utilità appare, in particolare, il volume Cultura pedagogica e professionalità nella formazione del maestro italiano, per la completezza del quadro offerto, l’intelligente utilizzazione delle fonti e il rigore metodologico. Notevole l’attività didattica in ambito universitario.


Giudizio del Commissario Prof. Luciano Caimi


Il candidato ha principalmente approfondito problemi e vicende del nostro sistema d’istruzione prima e dopo l’Unità nazionale. Fra i volumi presentati, sono da segnalare: Scuola e sviluppo economico nell’Italia giolittiana 1900-1915; Scuola e popolo nel riformismo liberale di inizio secolo; Cultura pedagogica e professionalità nella formazione del maestro italiano. Dal Risorgimento ai giorni nostri. Di sicuro interesse è anche la raccolta di studi sulla pedagogia scientifico-positivistica (1988), un filone tenuto in costante evidenza dal candidato, e fra gli altri saggi minori quello sul froebelismo in Italia. I lavori presentati denotano preparazione culturale, capacità interpretativa e sicura competenza storiografica. Da sottolineare anche la notevole esperienza didattico-universitaria.

Giudizio del Commissario Prof.ssa Mirella Chiaranda


La produzione scientifica del candidato indica sicura competenza storiografica e rigore metodologico. La ricerca ha privilegiato temi e figure della pedagogia scientifica, l’istituzione scolastica, la formazione degli insegnanti, l’istruzione popolare e la stampa magistrale. Per l’impianto giuridico e la ricca documentazione si segnala un testo edito nel 1998 : Cultura pedagogica e professionalità nella formazione del maestro italiano.Dal Risorgimento ai giorni nostri. Tra i testi migliori del candidato si segnala il saggio Froebel e il froebelismo in Italia, pubblicato nel 1999, per rigore metodologico e profondità di cultura. Il giudizio è favorevole.


Giudizio del Commissario Prof. Luciano Pazzaglia


La produzione del candidato si muove intorno a due centri di interesse: a) il pensiero pedagogico del XIX secolo; b) la politica scolastica in Italia tra Otto e Novecento. Al primo ambito di studi sono da riportare le ricerche sulla pedagogia scientifica e sulla diffusione del froebelismo nella cultura pedagogica del nostro paese; tra i saggi pubblicati dal candidato nel secondo settore citiamo gli studi sulla scuola nell’età giolittiana e sulle proposte di politica scolastica del riformismo liberale del primo Novecento. Il candidato denota un coerente itinerario di studio, manifestando un’ampia conoscenza della storia delle problematiche pedagogiche e delle vicende di politica scolastica. Il candidato ha al suo attivo una esperienza di carattere didattico nel campo dell’insegnamento universitario.


Giudizio del Commissario Prof. Giuseppe Trebisacce


La produzione storico-pedagogica del candidato si presenta organica e temporalmente definita, riguardando le connessioni tra la storia della pedagogia, i fenomeni educativi e le istituzioni scolastiche nell’800-900. Nell’ambito di questo complesso di ricerche si evidenziano in particolare i lavori sulla formazione del maestro in Italia, sul rapporto tra scuola e sviluppo sociale nel periodo giolittiano, sulla pedagogia scientifica e sull’evoluzione della scuola di base e secondaria italiana. Dal complesso della produzione scientifica del candidato emerge una coerente ed organica prospettiva d’indagine, basata su un sicuro possesso delle metodologie e delle tecniche della ricerca storico-pedagogica e su un’accorta utilizzazione dei documenti.


Giudizio collegiale


La ricerca del candidato ha privilegiato temi e figure della pedagogia scientifica, le istituzioni scolastiche, la formazione degli insegnanti e l’istruzione popolare con particolare riguardo all’Italia post-unitaria. La produzione denota respiro culturale e padronanza delle metodologie della ricerca in ambito storico-pedagogico. La valutazione della Commissione sul candidato è nell’insieme positiva.


Alle ore 13.15 la Commissione sospende i lavori per riprenderli alle ore 15.00


Candidato Loré Biagio


Giudizio del Commissario Prof. Emilio Butturini


Coerente ed organica la prospettiva di ricerca del candidato, che mostra padronanza metodologica nell’analisi delle fonti, con puntuali ed adeguati riferimenti alla più accreditata bibliografia. Originale e di sicura utilità appare anche l’ambito di ricerca, centrato sulla funzione esercitata dalla parola nel processo educativo, specie in relazione al passaggio dall’oralità alla scrittura nella paideia greca. Esiti di particolare validità emergono nel volume più recente L’educazione dei figli. L’antichità. Validamente curata e di grande interesse appare anche l’edizione del volume vichiano. Notevole l’esperienza didattica anche in ambito universitario.


Giudizio del Commissario Prof. Luciano Caimi


La ricerca scientifica del candidato privilegia l’approfondimento di problematiche storico-educative nell’antichità classica, con particolare attenzione al passaggio dalla oralità alla scrittura nella paideia greca delle origini. Si tratta di studi specialistici, condotti con ampiezza di riferimenti culturali e sicurezza critico-filologica. A questo tipo d’indagini si affianca il recente volume (1999) L’educazione dei figli. L’antichità, che costituisce il lavoro scientificamente più maturo. È altresì da segnalare la cura delle opere di Giovanni Vailati, Metodo e ricerca (1976) e di Giambattista Vico, Il metodo degli studi del nostro tempo (1993). Apprezzabile l’esperienza nel campo della didattica universitaria.


Giudizio del Commissario Prof.ssa Mirella Chiaranda


La produzione scientifica del candidato si distingue per originalità tematica e rigore metodologico, per la continuità della ricerca e l’approfondimento di un tema privilegiato, quale la funzione esercitata dalla parola nel processo educativo, nella civiltà antica. All’antichità si collega pure l’ultimo suo lavoro pregevole e originale L’educazione dei figli, rilevabile per sicurezza metodologica. Da segnalare la sua traduzione del saggio vichiano e la sua nota interpretativa. Sono apprezzabili l’attività didattica in ambito universitario e l’attività editoriale. Il giudizio è positivo.


Giudizio del Commissario Prof. Luciano Pazzaglia


L’interesse prevalente del candidato è rivolto allo studio della storia dell’educazione nell’antichità. Fra gli scritti di maggior rilievo ricordiamo il saggio Preliminari alla storia dell’educazione nel mondo greco orale (Roma 1996), la raccolta di studi Educazione lingua e culture (Roma 1998) e, soprattutto, il volume L’educazione dei figli. L’antichità (Firenze 1999) che consideriamo il frutto più significativo delle indagini compiute dal candidato in tale ambito. Il Loré si è tuttavia impegnato anche in altre indagini, curando ad esempio l’edizione dell’opera di G.Vailati, Metodo e ricerca (Lanciano 1976), e quella di G. Vico, Il metodo degli studi del nostro tempo (Firenze 1993). L’insieme della produzione del candidato testimonia, oltre alla continuità nella ricerca, sensibilità storico-critica e ampio respiro culturale. Il candidato ha al suo attivo una esperienza di carattere didattico nel campo dell’insegnamento universitario.


Giudizio del Commissario Prof. Giuseppe Trebisacce


La produzione scientifica del candidato si caratterizza per una prevalente attenzione alla funzione esercitata dalla parola orale e scritta nel processo educativo della Grecia antica. La circostanza va positivamente valutata, non solo per i risultati conseguiti, ma anche per l’oggetto delle sue ricerche, che riguardano un periodo non sufficientemente coltivato dagli storici della pedagogia. Il complesso delle sue ricerche denota organicità di indagine, accuratezza filologica, padronanza metodologica e sapiente utilizzo delle fonti documentarie.


Giudizio collegiale


La produzione del candidato si segnala per l’organica e coerente prospettiva di ricerca, per la padronanza metodologica nell’analisi delle fonti e per la puntualità di riferimenti alla più accreditata bibliografia. Sono altresì da prendere in considerazione l’attività didattica in ambito universitario e quella editoriale. La Commissione ritiene il candidato meritevole di considerazione.


Candidato Russo Paolo


Giudizio del Commissario Prof. Emilio Butturini


Il candidato affronta tematiche di notevole interesse, che però avrebbero forse richiesto maggiori approfondimenti e una prospettiva teorico-metodologica meglio definita. Alcuni testi non possono essere presi in considerazione, perché non rientrano nell’ambito delle discipline del presente concorso. Non mancano, comunque, nella produzione contributi validi – sia pure, talora, sotto forma di dispensa – apprezzabili per linearità e chiarezza di discorso, non senza puntuali riferimenti bibliografici. Ha al suo attivo una buona esperienza didattica, anche in ambito universitario.


Giudizio del Commissario Prof. Luciano Caimi


Fra i titoli presentati dal candidato solo alcuni rientrano nel settore disciplinare riguardante il presente concorso. I saggi di maggior consistenza, per quanto di carattere descrittivo, sono: Dalla scuola antica alla scuola medievale (1978); I fondamenti pedagogici della didattica. L’età moderna (1993). Il candidato presenta altri brevi contributi e la dispensa, non propriamente di carattere scientifico, Società, politica, educazione nel Mezzogiorno (1945-1991). Nel complesso la produzione del candidato non sembra avere ancora acquisito un livello compiuto di elaborazione. Il candidato ha all’attivo una notevole esperienza didattica universitaria.


Giudizio del Commissario Prof.ssa Mirella Chiaranda


Solo alcuni contributi del candidato rientrano nel settore scientifico disciplinare in esame. Si ha l’impressione di una produzione nel suo insieme non sufficientemente consolidata.


Giudizio del Commissario Prof. Luciano Pazzaglia


Il candidato presenta una produzione oscillante tra la ricerca pedagogica e didattica e la storia della scuola. Tra i suoi contributi nel campo strettamente storico si segnalano il breve saggio Dalla scuola antica alla scuola medievale (Cassino 1978), le pagine dedicate alla storia della didattica e della scuola in Europa I fondamenti pedagogici della didattica I. L’età moderna (Cassino 1993). Il candidato presenta anche un testo ciclostilato dal titolo Società, politica educazione nel Mezzogiorno (1945-1991), ma come è indicato dall’Autore nella stessa avvertenza al volume, si tratta di uno strumento semplicemente volto a fornire “le informazioni ed i mezzi per un primo approccio allo studio del sistema educativo nel Mezzogiorno”. Dall’insieme della produzione del candidato si ricava il profilo di un itinerario di studio non sufficientemente consolidato nell’ambito del settore di pertinenza del presente concorso.




Giudizio del Commissario Prof. Giuseppe Trebisacce


Il candidato ha orientato i propri interessi di ricerca sul piano storico-pedagogico e su quello propriamente pedagogico. Nell’ambito della produzione storico-pedagogica si collocano gli scritti sulla scuola nel periodo antico, sulla didattica nell’età moderna, sulla formazione del maestro in Italia e sul rapporto politica-educazione nel Mezzogiorno nel secondo dopoguerra. Le tematiche affrontate, di sicuro interesse scientifico, avrebbero richiesto più adeguati approfondimenti e per talune di esse anche un più nutrito apparato bibliografico e un più definito impianto teorico-metodologico.


Giudizio collegiale


Tra le pubblicazioni del candidato attinenti il concorso in oggetto la Commissione rileva la presenza di alcuni contributi apprezzabili per linearità espositiva. Dall’insieme della produzione si ricava, tuttavia, l’immagine di un itinerario di ricerca bisognoso di ulteriori approfondimenti.


Alle ore 18.15 hanno termine i lavori della Commissione.


Il presente verbale, redatto seduta stante, viene letto approvato e sottoscritto.


Verona, 26 aprile 2001



LA COMMISSIONE


Prof: Luciano Pazzaglia (Presidente)

Prof: Emilio Butturini (Componente)

Prof.ssa Mirella Chiaranda (Componente)

Prof. Giuseppe Trebisacce (Componente)

Prof. Luciano Caimi (Segretario)












































VALUTAZIONE COMPARATIVA PUBBLICA PER N. 1 POSTO DI PROFESSORE DI 1^ FASCIA PER IL SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE N. MO9Y DENOMINATO Storia della Pedagogia PRESSO LA FACOLTA’ di Scienze della formazione DELL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI MESSINA D.R. n. 628 del 4.07.2000, pubblicato sulla G.U. – IV serie speciale - n.° 55 del 14. 07.2000


Verbale n. 6


Il giorno 27 aprile 2001 alle ore 9.00 presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Verona, giusto quanto concordato nella precedente seduta, torna a riunirsi la Commissione giudicatrice nominata con DR n. 871 del 19.02.2001, per la valutazione comparativa pubblica a n. 1 posto di professore universitario di ruolo, di prima fascia, settore scientifico disciplinare n. M09Y, denominato Storia della Pedagogia.

Tutti i componenti della Commissione sono presenti e pertanto la seduta è valida.

Alle ore 9.30 la Commissione convoca la candidata Marrone Gianna e le chiede di svolgere la sua lezione.

Ultimata la lezione della candidata, la Commissione invita la Marrone a uscire e procede alla formulazione dei giudizi individuali e di quello collegiale.


Candidato Marrone Gianna


Giudizio del Commissario Prof. Emilio Butturini


L’argomento è stato impostato con sostanziale adeguatezza, buon ordine espositivo e con riferimenti puntuali alle principali tappe dell’evoluzione di fiaba e fumetto nel Novecento. Meno soddisfacente è apparsa l’analisi delle ragioni che possono avere determinato tale evoluzione, forse a causa della limitata attenzione al contesto storico e alla stessa cultura pedagogica. Buone le capacità di comunicazione e apprezzabili le attitudini didattiche.


Giudizio del Commissario Prof. Luciano Caimi


La candidata espone in modo lineare l’argomento assegnatole. Si sofferma, seppur per cenni, sulle radici tardo-ottocentesche della fiaba e del fumetto, approfondendo poi i significati e i problemi dei due generi letterari nel quadro dell’evoluzione della letteratura per l’infanzia durante il Novecento, con riferimento anche alle applicazioni pedagogico-scolastiche e alle incidenze nella cultura popolare. Nel complesso la lezione risulta didatticamente efficace.


Giudizio del Commissario Prof. Mirella Chiaranda


Dopo alcuni riferimenti ad autori significativi dell’Ottocento, la candidata prende in esame la valorizzazione della fiaba e del fumetto nella cultura italiana del Novecento in relazione ai processi di alfabetizzazione iniziati con la letteratura popolare. Puntualmente analizza generi letterari e collane editoriali in uso durante il ventennio fascista e nei decenni successivi, con riferimenti, solo accennati, alla finalizzazione educativa e politica. La candidata rivela ordine e chiarezza espositiva e propensione didattica.


Giudizio del Commissario Prof. Luciano Pazzaglia


La candidata ripercorre le fasi principali della fiaba e del fumetto con riferimento all’evoluzione della cultura popolare e dei processi di alfabetizzazione. Sarebbe stata auspicabile una più incisiva contestualizzazione storico-culturale. Lo svolgimento della lezione rivela comunque conoscenza delle questioni affrontate, possesso della principale bibliografia in argomento e un’apprezzabile chiarezza espositiva.


Giudizio del Commissario Prof. Giuseppe Trebisacce


Chiara, ben organizzata e adeguatamente argomentata la ricostruzione della nascita e degli sviluppi della fiaba e del fumetto a partire dal secondo Ottocento. Apprezzabili risultano anche la contestualizzazione storico-culturale e la funzione educativa svolta nel tempo dai due generi presi in esame. Buona propensione didattica.


Giudizio collegiale


La candidata dimostra possesso della letteratura in argomento, capacità espositiva e apprezzabili attitudini didattiche.


La Commissione procede quindi alla valutazione comparativa dei candidati, tenuto

conto dei giudizi individuali e collegiali relativi ai titoli e alla prova didattica, sulla base dei criteri stabiliti nella riunione preliminare.

Dopo ampia e approfondita discussione, la Commissione esprime un giudizio di idoneità candidato per candidato mediante votazione per appello nominale.

Riportano voti:


Agresta Salvatore - voti favorevoli: 5

Bianchi Angelo - voti favorevoli: 4

Di Pol Redi Sante - voti favorevoli: 1

Loré Biagio - voti favorevoli: 5

Marrone Gianna - voti favorevoli: 0

Russo Paolo voti favorevoli: 0



La Commissione formula, infine, il seguente elenco alfabetico dei tre candidati idonei:

Agresta Salvatore

Bianchi Angelo

Loré Biagio


La Commissione conclude i lavori alle ore 12.45 dopo aver redatto una relazione finale che affida, assieme a tutta la documentazione relativa alla valutazione comparativa del presente concorso, al funzionario responsabile Dott.ssa Maria Mandolfino.


Letto, approvato e sottoscritto, seduta stante.


Verona, 27 aprile 2001


LA COMMISSIONE


Prof: Luciano Pazzaglia (Presidente)

Prof: Emilio Butturini (Componente)

Prof.ssa Mirella Chiaranda (Componente)

Prof. Giuseppe Trebisacce (Componente)

Prof. Luciano Caimi (Segretario)