PROCEDURA DI VALUTAZIONE COMPARATIVA PER LA COPERTURA DI UN POSTO DI PROFESSORE UNIVERSITARIO DI RUOLO DI PRIMA FASCIA, INDETTA CON D.R. N. 93 P.O. DEL 5. 5. 2005, PUBBLICATO NELLA G.U. N. 38 DEL 13. 5. 2005 -IV SERIE SPECIALE-, FACOLT DI ECONOMIA DELLUNIVERSITA DEGLI STUDI DI MESSINA, SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE IUS 09 ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO.

 

RELAZIONE FINALE

 

La Commissione, costituita per il concorso di cui in premessa con D.R. n. 93 del 5.5.2005, pubblicata sulla G.U. n. 92 del 22.11.2005 e composta dai seguenti professori

Prof. Domenico DOMINICI

Prof. Michele AINIS

Prof. Vincenzo ATRIPALDI

Prof. Gian Paolo LADU

Prof. Giulio SALERNO

si riunita, ad eccezione della quarta riunione, presso i locali del Dipartimento DICAPT dellUniversit degli Studi di Messina, sito in via s. Filippo Bianchi 60, nei seguenti giorni ed orari:

 

I riunione telematica: giorno 14 gennaio 2006 dalle ore 11.00 alle ore 12.00;

 

II riunione: giorno 21 marzo 2006 dalle ore 09.00 alle ore 11,15;

 

III riunione: giorno 22 marzo 2006 dalle ore 09.00 alle ore 10.00;

 

IV riunione: giorno 29 maggio 2006 dalle ore 15,00 alle ore 18,30 presso il Dipartimento di diritto delleconomia della Facolt di Economia dellUniversit LA SAPIENZA di Roma;

 

V riunione: giorno 25 luglio 2006 dalle ore 09.00 alle ore 10.30;

 

VI riunione: giorno 14 settembre dalle ore 12 alle ore 19;

 

VII riunione: giorno 15 settembre 2006 dalle ore 9, 00 alle ore 13,00.

 

La Commissione ha tenuto complessivamente n. 7 (sette) riunioni, iniziando i lavori il 14 gennaio 2006 e concludendoli il 15 settembre 2006.

-       Nella prima riunione telematica la Commissione elegge il presidente (Prof. D. Dominici) e il segretario (Prof. G. Salerno), formula i criteri di massima per la valutazione dei candidati e provvede a fissare la data per la successiva riunione, dopo che i singoli commissari hanno dichiarato di non essere parenti o affini tra di loro.

-       Nella seconda riunione, presa visione dellelenco dei candidati e dopo che i singoli commissari hanno dichiarato di non essere parenti o affini con alcuno dei candidati, la Commissione procede allapertura dei plichi dei titoli e delle pubblicazioni inviati dai candidati e alla stesura dei profili di attivit dei singoli candidati. Rilevato, per, che taluni candidati hanno solo successivamente precisato gli otto lavori da sottoporre alla valutazione comparativa, la Commissione chiede tempestivamente ai competenti Uffici amministrativi se tali candidati debbano essere ammessi o no alla valutazione comparativa.

-       Nella terza riunione, non essendo pervenuta da parte dellAmministrazione alcuna risposta al quesito presentato, la Commissione decide di aggiornarsi allorquando perverr tale risposta.

 

-       Nella quarta riunione la Commissione ha preso atto della nota rettorale del 24.4.2006 (prot. N.19044) con la quale si sostiene sia compito della Commissione decidere sulla ammissibilit o meno dei candidati che successivamente hanno indicato gli otto lavori oggetto della valutazione comparativa, ma, ritenendo invece la Commissione che rientrino nei compiti del Rettore rilievi e valutazioni amministrativi che i competenti uffici, ai sensi del bando, possono compiere in ogni momento (art. 6, comma 2), delibera allunanimit di sottoporre allattenzione dellAmministrazione dellAteneo di Messina i superiori rilievi e la invita a voler sollecitamente esitare le sue motivate decisioni. La Commissione prende atto altres che, su richiesta del Presidente, il Rettore di Messina, con decreto del 8.5.2006, ha concesso la proroga di quattro mesi per la conclusione della presente procedura di valutazione comparativa.

-       Nella quinta riunione, tenuta in via telematica, la Commissione, dopo aver a suo tempo preso atto della nota rettorale del 28.6.2006 (prot. N.29020) con la quale si ammettevano tutti i candidati alla procedura comparativa, delibera di riprendere il procedimento concorsuale fissando la riunione per il 14 settembre 2006 e, conseguentemente, dando mandato al competente ufficio di convocare il candidato che non possiede la qualifica di professore associato per sostenere la prova didattica.

-       Nella sesta riunione la Commissione procede allesame dei curricula e delle pubblicazioni inviati dai candidati, nonch alla stesura dei profili di attivit dei singoli candidati seguendo lordine alfabetico. Successivamente i singoli Commissari provvedono alla formulazione dei giudizi individuali e la Commissione procede poi, dopo ampia discussione, alla formulazione dei giudizi collegiali di cinque candidati. Il candidato Curreri Salvatore non si presentato per scegliere il tema tra i cinque formulati salla Commissione per la prova didattica.

-       Nella settima riunione la Commissione prosegue i lavori di valutazione e giudizio dei rimanenti candidati. Dopo di che, completati i giudizi riguardanti questi candidati, procede alla valutazione comparativa di tutti candidati, salvo il candidato Salvatore Curreri il quale, non essendosi presentato alla prova didattica, rimane escluso dalla valutazione comparativa finale. La Commissione, infine, procede alla votazione conclusiva per la scelta degli idonei, che vengono qui di seguito riportati in ordine alfabetico:

Prof. Giuseppe Marazzita;

Prof. Giovanni Moschella.

- Infine, la Commissione provvede alla stesura della presente relazione, alla quale viene allegata una scheda riportante i giudizi individuali e collegiali espressi nei confronti di ciascun candidato sottoposto alla valutazione comparativa finale.

Questa relazione finale viene riletta dal Presidente ed approvata senza riserva alcuna dai Commissari che la sottoscrivono.

 

Alle ore 13 del 15 settembre 2006 il Presidente dichiara chiusi i lavori.

Letto approvato e sottoscritto seduta stante.

 

La Commissione

 

Prof. Domenico DOMINICI (presidente)

 

Prof. Michele AINIS (membro)

 

Prof. Vincenzo ATRIPALDI (membro)

 

Prof. Gian Paolo LADU (membro)

 

Prof. Giulio SALERNO (segretario)

 

 

 

Universit degli studi di Messina

 

PROCEDURA DI VALUTAZIONE COMPARATIVA PER LA COPERTURA DI UN POSTO DI PROFESSORE UNIVERSITARIO DI RUOLO DI PRIMA FASCIA, INDETTA CON D.R. N. 93 P.O. DEL 5. 5. 2005, PUBBLICATO NELLA G.U. N. 38 DEL 13. 5. 2005 -IV SERIE SPECIALE-, FACOLT DI ECONOMIA DELLUNIVERSITA DEGLI STUDI DI MESSINA, SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE JUS 09 ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO.

 

Allegato alla relazione finale

 

Giudizi individuali e collegiali dei candidati sottoposti alla valutazione comparativa finale

 

Giudizi individuali

 

CANDIDATO: RAFFAELLO CAPUNZO

 

Giudizio del Prof. G. Salerno

Il candidato Capunzo ha svolto unapprezzabile attivit didattica in ordine a materie collegate al diritto pubblico, e presenta, tra laltro, alcuni lavori monografici scritti dal 1977 al 1988 (relativi ad una proposta di riforma della disciplina radio-televisiva, allinterpretazione della legge, alla tutela della salute, alla cessione delle partecipazioni statali, alle aziende speciali degli enti locali), una monografia, piuttosto articolata, del 1998 sulla Consob, una pi recente riguardante gli enti non profit (2004) e da ultimo un testo di taglio manualistico che invece riguarda il diritto pubblico delleconomia (2005). Gli scritti del candidato, seppure attinenti in gran parte alle tematiche del diritto pubblico delleconomia, sono comunque congruenti con il settore scientifico-disciplinare IUS/09, e sono, soprattutto dal 1987 in poi, pubblicati da editori di rilevanza nazionale. La produzione del candidato, per quanto piuttosto estesa dal punto di vista temporale, denota una qualche discontinuit.

In particolare, circa la monografia pi recente sugli enti non profit, essa dimostra conoscenza di un tema non molto approfondito nella letteratura, e capacit di descrivere con chiarezza i principali dati normativi ed i pi rilevanti profili problematici. Nel complesso, anche sulla base della restante produzione che tocca vari temi del diritto pubblico, il candidato dimostra di aver acquisito una qualche padronanza nellanalisi e nella ricostruzione scientifica dei temi affrontati. Il giudizio complessivo sui titoli presentati dal candidato pertanto sufficientemente positivo.

 

 

Giudizio del Prof. M. Ainis

Docente di Diritto pubblico delleconomia, a decorrere dal 1982, presso luniversit di Napoli Federico II. Lattivit didattica quindi pienamente sufficiente ai fini della presente procedura di valutazione concorsuale.

Quanto allattivit scientifica, le 8 pubblicazioni esibite in questa sede hanno talvolta una collocazione editoriale minore. Fa eccezione il volume del 2005 (Argomenti di diritto pubblico delleconomia, Giuffr), che tuttavia corre su un taglio prevalentemente descrittivo, al pari dellaltra monografia edita nel 2004 (Gli enti non profit, Esi). Nel complesso la produzione scientifica del candidato mostra una sicura competenza specie nel campo del diritto pubblico delleconomia, ma non segnala altres una piena maturit scientifica in termini di innovativit, rigore metodologico, capacit organizzative e sistematiche.

 

 

Giudizio del Prof. G. Ladu

Il candidato Raffaello Capunzo presenta 8 lavori di taglio monografico, di cui uno in collaborazione (con A. Tartaglia Polcini).

La produzione scientifica del candidato diversificata per interessi e temi esaminati, con analisi ricostruttive puntuali, spunti talvolta interessanti e critici, con qualche osservazione innovativa, sorretti da discreto rigore metodologico.

I lavori presentati afferiscono tutti al settore scientifico-disciplinare Jus 09, ma non evidenziano una consolidata continuit scientifica (sembra emergere un buco dal 1981 al 1987 e dal 1988 al 2004). Non tutti i lavori presentati, inoltre, godono di una collocazione editoriale di rilievo tale da garantire una ampia diffusione presso la comunit scientifica.

Attivit didattica e di ricerca apprezzabile.

Maturit scientifica da confermare ed integrare con ulteriori prove.

 

 

Giudizio del Prof. V. Atripaldi

La produzione pi recente dedicata in modo particolare allarea del diritto pubblico delleconomia. Si segnala fra gli altri il volume sugli enti no profit Napoli, 2004 con il quale il candidato offre una ricostruzione esaustiva degli aspetti pi rilevanti della normativa in tema di attivit e controllo delle organizzazioni senza scopo di lucro. Si tratta di aspetti che comunque emergono anche nellaltra monografia (Argomenti di diritto pubblico delleconomia, Giuffr, Milano 2005) dove sono raccolti alcuni scritti del candidato su tematiche di diritto pubblico delleconomia, alcune delle quali erano state gi oggetto di studi e di pubblicazioni.

Il volume che si apre con un tentativo di offrire un quadro dellevoluzione storica e delle caratteristiche del diritto delleconomia, si chiude con lanalisi degli aspetti pi rilevanti del project financing.

 

 

Giudizio del Prof. D. Dominici

Il candidato presenta lavori che si occupano di argomenti vari.

Ad un commento della legge n.102/75 sulla riforma della RAI, pubblicato nel 1977, segue una breve riflessione sulla interpretazione della legge, con riferimenti ai contributi di Savigny, Heck, Kriele e Viehweg, pubblicata nel 1980. Anche il terzo lavoro sulla tutela della salute non si allontana dai precedenti in quanto essenzialmente compilativo.

Col quarto lavoro Profili giuridici della cessione delle partecipazioni statali (Jovene 1987) inizia il suo impegno nel settore del diritto pubblico delleconomia e incominciano ad apprezzarsi alcune notazioni, pur sempre scaturenti dalla dottrina e dalla giurisprudenza ( in appendice vengono riportate 6 sentenze).

Il quinto lavoro intitolato Considerazioni sulla riforma funzionale ed organizzativa delle aziende speciali degli enti territoriali del 1988, definito dallo stesso autore saggio, non presenta particolari pregi scientifici.

Il sesto lavoro Profili funzionali della CONSOB del 1988 svolto in collaborazione con Antonella Testaglia Polcini, sicch opera del candidato sono solo i primi due capitoli che si occupano dellevoluzione storica della CONSOB nel quadro della autorit amministrative indipendenti.

Il settimo lavoro su gli Enti non profit del 2003 si occupa delle persone giuridiche private, dei beni culturali loro appartenenti e solo nellultimo capitolo tratta, fra laltro, degli enti non profit che svolgono attivit assistenziale.

Lultimo lavoro Argomenti di diritto pubblico delleconomia (Giuffr 2005), che si presenta nella veste di monografia, in sostanza trovano trattazione diversi argomenti che, se pur scollegati fra loro, rientrano nel pi ampio alveo del diritto pubblico delleconomia. Pertanto sono intuibili le finalit principalmente pi didattiche che di approfondimento teorico o di ricostruzione metodologica.

In conclusione, il percorso accademico del candidato regolare, come pura la sua attivit didattica.

I lavori del candidato, pur presentati nella veste tipografica di ricerca autonoma, mancano del respiro monografico. Prevalenti i lavori di diritto pubblico delleconomia ove si nota limpegno diretto pi a pervenire ad un assetto sistematico del settore che a contributi di originalit o innovativit, pertanto sono da considerarsi prevalentemente compilativi. Si nota anche una certa discontinuit temporale nella produzione. Per i superiori motivi non ritengo possa essere preso in considerazione per lassegnazione della idoneit nel presente concorso.

 

CANDIDATO: GIOVANNA DE MINICO

 

Giudizio del Prof. G. Salerno

La candidata De Minico ha svolto unapprezzabile attivit didattica in diritto pubblico e diritto dellinformazione e comunicazione, e presenta, tra laltro, due monografie, di cui una del 1997 in tema di Antitrust e Consob, ed una del 2005 su Regole. Comando e consenso, e vari saggi e articoli su molteplici argomenti di diritto pubblico (diritto degli enti locali, autorit indipendenti, autoregolazione, comunicazioni elettroniche) e due scritti che vertono sul processo costituente europeo.

Le pubblicazioni della candidata sono congruenti con il settore scientifico-disciplinare IUS/09, sono collocate in riviste e pubblicazioni di rilevanza nazionale (ed europea) ed ampiamente diffuse nella comunit scientifica, e denotano costante continuit nella produzione della candidata. Non vi sono lavori in collaborazione di cui accertare lapporto individuale della candidata.

In particolare, circa le due monografie, quella su Antitrust e Consob presenta unanalisi puntuale ed accurata e dimostra una buona capacit di ricostruzione e di comparazione tra le due istituzioni, cos come la pi recente monografia offre alcuni indubbi profili di originalit e di innovativit nellindagine di un tema non facile, quello del sistema giuridico costituito da regole etero e auto-prodotte, che ricostruito dalla candidata con apprezzabile rigore metodologico ed offrendo soluzioni innovative di un significativo interesse. Anche la restante produzione, che ha toccato unampia variet di temi del diritto pubblico, consente di esprimere un giudizio pi che positivo in ordine ai titoli presentati dalla candidata.

 

 

Giudizio del Prof. M. Ainis

Lattivit didattica della candidata, dopo alcune esperienze seminariali presso luniversit di Firenze (dal 1993 al 1995), si sviluppata attraverso linsegnamento di Istituzioni di diritto pubblico presso la medesima universit (dal 1998 al 2002) e successivamente – come professore associato – attraverso linsegnamento di Diritto dellinformazione e della comunicazione (dal 2001). Da quanto sopra emerge un giudizio positivo sulla congruenza e sulla continuit dellattivit didattica.

Quanto allattivit scientifica, le 8 pubblicazioni che la candidata indica ai fini della presente procedura di valutazione concorsuale comprendono 2 monografie (rispettivamente del 1997 e del 2004) e alcuni saggi minori. Se ne trae il profilo di una studiosa attenta e rigorosa, ma un po monocorde quanto ai propri interessi di ricerca, che in sostanza si restringono alla disanima delle autorit indipendenti, in Italia e in vari altri ordinamenti. Fanno eccezione i due saggi sul processo costituzionale europeo (del 2003 e del 2004), di taglio per prevalentemente descrittivo. Dal complesso della produzione scientifica della candidata si staglia la seconda monografia, che affronta con spunti anche originali e con buona documentazione le nuove frontiere della produzione giuridica (autoregolamentazione, soft law, diritto a genesi variabile in ragione del destinatario). Nellinsieme il giudizio dunque positivo, specie rispetto alle pubblicazioni pi recenti, che denotano un processo di maturazione non lontano dal compiersi.

 

 

Giudizio del Prof. G. Ladu

La candidata Giovanna De Minico presenta 8 lavori: 2 monografie, 1 contributo a volume collettaneo, 5 articoli.

La produzione scientifica della candidata testimonia di una buona gamma di interessi, per i temi trattati, anche con riferimento ad esperienze straniere. I lavori prodotti dimostrano una sufficiente padronanza dei temi trattati, qualche osservazione originale e discreto rigore metodologico, pure nei lavori minori.

Tutti i lavori sono certamente riconducibili alle discipline inserite nel settore scientifico-disciplinare Jus 09 e godono di una collocazione editoriale di rilevanza nazionale, indice di diffusione nella comunit scientifica.

Dallelenco delle pubblicazioni prodotte sembra emergere una qualche discontinuit nella produzione scientifica.

Attivit didattica nella norma.

La candidata dimostra buone attitudini alla ricerca, ma la piena maturit scientifica richiede ulteriori prove.

 

 

Giudizio del Prof. V. Atripaldi

La candidata presenta una produzione destinata soprattutto ad identificare il ruolo attualmente svolto da alcune autorit indipendenti nel contesto dei rapporti definiti dalla Costituzione economica tra regolazione ed autonomia dimpresa.

Questo itinerario di ricerca si , allo stato, concluso con il volume Regole. Comando e consenso. Torino, 2005 nel quale esamina una problematica molto attuale della complessit dellordinamento giuridico e della frammentazione del sistema delle fonti.

La funzione di regolazione non pi riservata allo Stato ma da questo condivisa con diversi attori pubblici o privati.

Lo Stato comunque resta regolatore di ultima istanza.

 

 

Giudizio del Prof. D. Dominici

La candidata presenta due monografie e sei articoli. Questi ultimi si occupano:

1.                 delle Societ per azioni a prevalente partecipazione pubblica (in Foro Amministrativo 1994) ove si sofferma sulle problematiche connesse a questa figura giuridica, specie quelle procedurali;

2.                 del Sindacato giurisdizionale sugli atti dellantitrust e della CONSOB (in Politica del diritto 1998), dove, partendo dalla prevista giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, passa ad evidenziare altri profili per i quali si rende possibile adire il giudice ordinario;

3.                 dellesperienza di autoregolamentazione nel Regno Unito (in Politica del diritto 2002) ove viene esaminata la prassi della produzione normativa non statale in Inghilterra, Paese in cui ci non costituisce una originalit o una aporia di quel sistema giuridico improntato al pragmatismo, ma presenta qualche problema quanto alla sua legittimazione;

4.                 del recepimento del pacchetto direttivo CEE (in Politica del diritto 2003). Si tratta di una breve riflessione in ordine alla conformit o meno del procedimento adottato rispetto le disposizioni comunitarie;

5.                 del processo costituente europeo (in Revue Europeenne de Droit Public 2003). Dopo aver accennato alle varie determinazioni prese a Laken, avanza perplessit e dubbi sul procedimento adottato, al fine di pervenire ad un super european state, scaturenti da carenza di democraticit e forse mancanza di legittimazione;

6.                 della approvazione e ratifica del trattato costituzionale europeo (La costituzione europea – Un primo commento – Il Mulino 2004) in cui non si ravvisa un processo costituente in senso stretto, bens una forzatura della legalit comunitaria ove ragioni e pressioni di ordine politico hanno prevalso sulle consuete forme di ortodossia giuridica.

7.                 La prima monografia su Antitrust e Consob (Cedam 1997) si occupa dellesame dei poteri di queste due autorit amministrative indipendenti per meglio coglierne ruolo e natura. Dalle forme procedimentali attivate e dalla normativa istitutiva statale ne discende un quadro abbastanza dinamico e in costante evoluzione, ove il potere regolamentare diventa forse pi significativo della normazione statale. Il lavoro ben strutturato, documentato e non manca qualche riferimento straniero.

8.                 La seconda monografia dal titolo Regole, comando e consenso (Giappichelli 2005) torna sulla potest e sulla produzione normativa delle Autorit amministrative indipendenti, nonch sulla prassi adottata e sui procedimenti seguiti. Largomento si presta ad una comparazione col sistema statunitense e inglese ove sono sorte le c.d. Authorities, la Indipendent Regulation Commission, Boards, ecc.. Tutto ci visto come problema generale del potere normativo di queste particolari figure giuridiche, potere che produce effetti vincolanti per il privato. Buon lavoro, apprezzabile nellindagine, ma non certo di elevato livello teorico.

In conclusione la candidata presenta una buona e continua produzione scientifica che ruota principalmente, se non esclusivamente, su talune autorit amministrative indipendenti e sulla loro potest e produzione normativa.

Laltro tema di cui si occupata riguarda le problematiche che discendono dalla adozione di normative dellUnione Europea, con particolare riferimento al trattato costituzionale.

Organico il percorso accademico e apprezzabile limpegno didattico e di partecipazione a convegni. Nel valutare tutto ci va precisato altres che non si ravvisano aspetti di originalit o innovativit nella sua produzione, ma buona capacit di analisi e di metodo sicch facile prevedere che in un prossimo futuro dar pi elevati contributi alla scienza pubblicistica. Pur apprezzando talune sue qualit, per il momento non si evidenzia quella piena maturit che possa ascriverla tra i possibili candidati alla idoneit.

 

 

CANDIDATO: MARIA ROSARIA DONNARUMMA

 

Giudizio del Prof. G. Salerno

La candidata Donnarumma ha svolto unestesa attivit didattica in diritto pubblico, e presenta, tra laltro, quattro lavori monografici (sul rapporto tra decentramento regionale e diritto internazionale del 1983, sul principio di legalit del 1988, sullo Stato di diritto nella V Repubblica francese del 1993, ed in tema di creativit della giurisprudenza costituzionale del 1999), e vari saggi, articoli e contributi in opere collettanee su molteplici argomenti di diritto pubblico (per lo pi vertenti sulle problematiche della recezione della normativa internazionale e di quella comunitaria e sul rapporto tra tali normative e le competenze regionali).

Le pubblicazioni della candidata sono congruenti con il settore scientifico-disciplinare IUS/09, sono collocate in riviste e pubblicazioni di rilevanza nazionale ed ampiamente diffuse nella comunit scientifica, e denotano costante continuit nella produzione scientifica dal 1975 al 1999. Non vi sono lavori in collaborazione di cui accertare lapporto individuale della candidata.

In particolare, circa lultima monografia relativa alla giurisprudenza della Corte costituzionale, essa presenta significativi profili di originalit nellindagine di una questione affrontata dalla candidata con apprezzabile rigore metodologico ed offrendo anche alcune interessanti soluzioni innovative al fine di una pi ordinata e chiara ricostruzione del quadro giurisprudenziale. Anche la restante produzione relativa ad una pluralit di temi del diritto pubblico, ed in particolare alle tematiche dei rapporti interordinamentali, consente di esprimere un giudizio pi che positivo in ordine ai titoli presentati dalla candidata.

 

 

Giudizio del Prof. M. Ainis

Lattivit didattica, che si sviluppa a livello seminariale dal 1973, e dal 1996 come docente di Istituzioni di diritto pubblico nellateneo di Napoli Federico II, almeno in questa seconda fase sufficiente e congrua al settore scientifico-disciplinare.

Lattivit scientifica denota una discreta continuit temporale, ma si interrompe negli ultimi anni. Le 8 pubblicazioni indicate ai fini della presente procedura di valutazione concorsuale spaziano su vari temi, con una particolare attenzione alle tematiche del diritto internazionale nei contributi pi risalenti (del resto la candidata ha iniziato la propria carriera accademica come assistente ordinario di Diritto internazionale). Pi in generale, la produzione scientifica della candidata – pur cospicua – soffre di una qualche mancanza di originalit e di una documentazione bibliografica non sempre completa. Nei contributi pi recenti (e in particolare nel volume La giurisprudenza costituzionale, Cedam 2000) prevale un taglio didattico. In conclusione manca sufficiente maturit scientifica per una idoneit di I fascia.

 

 

Giudizio del Prof. G. Ladu

La candidata Maria Rosaria Donnarumma presenta un elenco integrale delle sue pubblicazioni, indicando peraltro le 8 utili (2 articoli, 1 relazione a convegno, 1 contributo a lavoro collettaneo, 4 monografie) ai fini del giudizio, giuste le disposizioni del bando.

La produzione scientifica della candidata si dipana su un lungo arco temporale, dal 1972 al 2000, con particolare attenzione alle tematiche di diritto internazionale e comunitario. I lavori presentati ai fini del giudizio comparativo dimostrano una buona cultura di base, una buona capacit di ricostruzione degli istituti giuridici, anche con qualche spunto originale ed innovativo, tanto nelle monografie che nei contributi minori.

I lavori presentati sono congruenti con il settore scientifico-disciplinare Jus 09. Tutti i lavori godono di una collocazione editoriale di rilievo e di ampia diffusione. Dallelenco complessivo dei lavori presentati sembrano per emergere anni di apparente inattivit scientifica (1972-1975; 1975-1979; 1990-1993) e, comunque, lultimo lavoro utile del 1999.

Attivit didattica apprezzabile.

Maturit scientifica da confermare.

 

 

Giudizio del Prof. V. Atripaldi

La produzione scientifica delle candidata oltre ad alcuni lavori di argomento strettamente internazionalistico presenta diversi scritti di diritto pubblico tra i quali si segnalano le tre monografie: Il decentramento regionale in Italia ed il diritto internazionale, Milano, 1983; Il principio di legalit nella dinamica dei rapporti costituzionali, Padova, 1988; La giurisprudenza costituzionale: slanci creativi e prudenti elusioni, Padova, 1999.

La prima monografia affronta, in riferimento al sistema delle autonomie, i rapporti tra ordinamento italiano e ordinamenti comunitario ed internazionale, dando prova di aver ben identificato il ruolo che le regioni possano espletare sia nella fase ascendente che in quella discendente, offrendo soluzioni determinate anche da un corretto uso dello strumento comparatistico.

Nella seconda monografia la candidata esamina comparatisticamente il principio di legalit in riferimento soprattutto ai rapporti tra legge e regolamento e al controllo giurisdizionale sullazione dei pubblici poteri.

Nellultima monografia ricostruisce gli orientamenti della Corte costituzionale soprattutto in relazione alla ammissibilit del referendum, alla normativa con forza di legge del governo, ai rapporti tra diritto comunitario e diritto interno.

Quanto al volume sulla giurisprudenza costituzionale da rilevare che pur avendo una finalit prevalentemente didattica offre allinterprete un panorama organico della giurisprudenza costituzionale.

In conclusione, bench la produzione della candidata mostri un interesse prevalente per gli aspetti di diritto internazionale, evidenzia, soprattutto in riferimento ai materiali giurisprudenziali, capacit critica, vivacit espressiva, scrupolo di documentazione, sensibilit istituzionale.

 

 

Giudizio del Prof. D. Dominici

La candidata nella prima parte della sua carriera accademica si occupata prevalentemente di temi di diritto internazionale e comunitario, svolgendo intensa attivit di consulenza in tale settore, anche nella sua qualit di assistente di diritto internazionale.

Di questo periodo fanno parte i lavori su Problemi in materia di recezione della normativa internazionale nellordinamento italiano (1975), su Diritto comunitario e diritto interno incompatibili: poteri del giudice ordinario (1980) e di diritto comparato Il principio di legalit nella dinamica dei rapporti costituzionali (1988). I suoi lavori pi significativi, invero, sono le monografie Il decentramento regionale in Italia e il diritto internazionale (1983) ove tale problema viene riguardato in relazione alla materia dei rapporti internazionali, e Stato di diritto e la V repubblica in Francia (1993), che possono considerarsi dei buoni lavori, il primo di diritto internazionale, il secondo di diritto comparato. Si tratta di lavori, ben documentati e di ampio respiro, che sicuramente nei settori JUS 10 e JUS 21 forse avrebbero avuto una migliore cittadinanza.

Le buone capacit sistematiche e riorganizzative della candidata hanno anche modo di manifestarsi nellultima monografia del 1999 dedicata alla giurisprudenza della Corte Costituzionale e, in particolare, a quattro aspetti: il principio di ragionevolezza, lammissibilit del referendum abrogativo, lattivit legislativa del governo ed i rapporti tra diritto interno e diritto comunitario.

In conclusione abbastanza palesi sono le buone conoscenze di diritto interno e comparato della candidata e apprezzabile la sua produzione che per si ferma al 1999. Anche lattivit didattica regolare, ma qualche dubbio rimane circa la congruenza col settore disciplinare JUS 09 stante il fatto che i suoi pi importanti contributi sono di diritto internazionale, comunitario e comparato. Con queste caratteristiche la candidata pu essere presa in considerazione per il giudizio di idoneit.

 

 

CANDIDATO: SILVIA ANTONELLA FREGO

 

Giudizio del Prof. G. Salerno

La candidata Frego ha svolto una congrua attivit didattica in settori affini al diritto pubblico, e presenta, tra laltro, due monografie, di cui una in tema di amministrazione regolatrice (1995) ed una, pi recente, sui servizi sociali e diritti della persona (2004), e vari saggi, articoli e contributi in opere collettanee su molteplici argomenti di diritto pubblico, con particolare riferimento al diritto regionale e degli enti locali.

Le pubblicazioni della candidata sono congruenti con il settore scientifico-disciplinare IUS/09, sono collocate in riviste e pubblicazioni di rilevanza nazionale ed ampiamente diffuse nella comunit scientifica, e denotano costante continuit nella produzione del candidato. Non vi sono lavori in collaborazione di cui accertare lapporto individuale della candidata.

In particolare, nella monografia sui servizi sociali la candidata affronta il tema con apprezzabile sistematicit metodologica ed offre alcune soluzioni innovative di un qualche interesse nella definizione del complessivo assetto ordinamentale dei diritti della persona. Anche la restante produzione, che ha toccato una discreta variet di temi del diritto pubblico e tra i quali il lavoro sullamministrazione regolatrice spicca per alcuni profili degni di citazione in ordine alla ricostruzione del complessivo quadro dommatico, consente di esprimere un giudizio positivo in ordine ai titoli presentati dalla candidata.

 

 

Giudizio del Prof. M. Ainis

Le esperienze didattiche della candidata hanno inizio nella seconda met degli anni Novanta e insistono sugli insegnamenti di Legislazione assistenziale, Scienza dellamministrazione e Diritto amministrativo. Lattivit didattica non perci del tutto congrua al settore scientifico-disciplinare.

Quanto allattivit scientifica, le 8 pubblicazioni indicate vertono sul diritto regionale, sul diritto amministrativo, sul diritto comunitario e su vari altri temi. Ne deriva un giudizio positivo circa la versatilit della candidata e lampiezza della sua cultura giuridica. I due lavori monografici (rispettivamente del 1999 e del 2004) si segnalano per la cura dellapparato bibliografico e per discrete capacit sistematiche, ma non anche per originalit di concezione. Anche i saggi prodotti hanno un taglio prevalentemente descrittivo, con la parziale eccezione di quello dedicato alla legge n. 241/1990. E infine assente lo sforzo di misurarsi con problematiche di teoria generale del diritto pubblico. In conclusione il giudizio di apprezzamento, pur senza che la candidata raggiunga la maturit scientifica richiesta per una idoneit di I fascia.

 

 

Giudizio del Prof. G. Ladu

La candidata Silvia Antonella Frego presenta 8 lavori: 2 monografie, 5 articoli, 1 contributo a lavoro collettaneo.

La produzione della candidata abbraccia una discreta gamma di interessi e tematiche, anche in proiezione comunitaria. Alcuni lavori denotano vive capacit di analisi e di trattazione critica dei temi affrontati, con notazioni talvolta originali e adeguato rigore metodologico.

Tutti i lavori presentati afferiscono al settore scientifico-disciplinare Jus 09 e godono di collocazione editoriale di rilevanza nazionale, a garanzia di una buona diffusione nella comunit scientifica, anche per quanto riguarda articoli e contributo.

Sufficiente continuit scientifica.

Attivit didattica apprezzabile.

Buona qualit complessiva dei lavori presentati, con specifico riferimento a quelli di maggior respiro. E per auspicabile un ulteriore sforzo per il raggiungimento della piena maturit scientifica.

 

 

Giudizio del Prof. V. Atripaldi

Presenta due monografie: Lamministrazione regolatrice, Torino, 1999; Servizi sociali e diritti della persona, Milano, 2004, destinate a tematiche istituzionali riguardanti, la Costituzione economica, il modello di welfare, lamministrazione regionale.

Con la prima monografia la candidata tenta di dimostrare come la funzione regolatrice sia coerente con i disegni fissati dal costituente del 48, prospettando lesigenza di utilizzare modelli pi possibilmente unitari. Lanalisi condotta esaustivamente soprattutto in riferimento allaspetto della regolazione dei rapporti interprivati.

Con la seconda monografia, la candidata si propone di verificare quali sono le prospettive dellassistenza sociale in riferimento ai diritti della persona dopo lapprovazione del nuovo Titolo V della costituzione ricostruendo come un diritto soggettivo pieno lo status dellutente dei diritti sociali.

Concludendo la produzione della candidata evidenzia buone capacit sistematiche, completezza di analisi ricostruttiva con spunti di originalit.

 

 

Giudizio del Prof. D. Dominici

La candidata presenta due monografie, cinque articoli ed una nota a sentenza.

Il primo lavoro in ordine temporale un articolo (facente parte del volume collettaneo Le relazioni centro-periferia), redatto in collaborazione con Vittorio Angiolini, che si occupa della delega della regione alle amministrazioni locali, segnatamente alla provincia, con particolare riferimento alla Lombardia, Emilia-Romagna e Baslicata. Di questo lavoro sono opera della candidata i paragrafi 2 e 4, cio la parte dedicata alla evoluzione storica della dottrina in materia e della delega delle funzioni amministrative alle province.

Il secondo lavoro si occupa della partecipazione delle regioni alla definizione delle politiche comunitarie, con particolare riferimento ai fondi strutturali, articolo facente parte del volume collettaneo curato da Bartole, Pastore e De Giovanni Le regioni e lEuropa Franco Angeli 1992.

Anche il terzo lavoro un articolo sui rapporti internazionali comunitari delle regioni, ove vengono formulate delle brevi notazioni a seguito del 2 Rapporto sulle Regioni, della giurisprudenza della Corte Costituzionale, dei rapporti transfrontalieri (Franco Angeli 1994).

Il quarto lavoro un breve articolo, inserito nel volume collettaneo Legge 7 agosto 1990 n.241 e ordinamenti regionali (Cedam 1995), ove vengono affrontati taluni aspetti che la potest normativa delle regioni presenta anche alla luce della legge n.241/90. Breve di scarso pregio.

Il quinto lavoro ha come oggetto il servizio pubblico televisivo. Si tratta di un articolo, pubblicato su JUS del 1995, nel quale vengono individuati tre diversi modelli di servizio pubblico.

Il sesto costituito da una monografia su Lamministrazione regolatrice (Giappichelli 1999) ove viene considerata la figura giuridica dellautorit amministrativa indipendente principalmente sotto il profilo della sua attivit regolatrice, funzione che vale a qualificare e caratterizzare siffatta autorit. Si tratta di uno studio interessante sia per lapproccio ad un fenomeno che ha interessato la nostra recente esperienza pubblicistica e ad un istituto che non appartiene al nostro tradizionale sistema giuridico-amministrativo, sia per il metodo dellindagine che per lassetto sistematico.

Il settimo lavoro una breve nota alla sentenza della Corte di Cassazione esitata in merito alla competenza giurisdizionale per le opposizioni alla sanzioni inflitte dalla CONSOB (in Banca, borsa, titoli di credito 2002).

Lottavo lavoro costituito da una monografia su Servizi sociali e diritti della persona (Giuffr 2004). Partendo dalla constatazione che il servizio sociale non un modello unilaterale ma sostanzialmente bilaterale, approfondisce il ruolo dellutente che, anche a seguito delle ultime riforme costituzionali, passa da soggetto passivo del servizio a soggetto attivo del rapporto con lEnte che eroga i servizi. Questa evoluzione la si coglie anche dalla tutela giurisdizionale apprestata che pu includere una tutela cautelare.

In conclusione, la candidata presenta un percorso formativo e accademico regolare e con apprezzabili presenze e partecipazioni nei dibattiti della comunit scientifica di questi ultimi anni, specie nel settore del diritto amministrativo. Ci documentato sia nella sua collocazione accademica come ricercatore prima e come professore associato dopo, sia nella sua attivit didattica. Quanto alla produzione scientifica, a parte taluni lavori minori e altri inseriti in volumi collettanei, vanno segnalate le due monografie per la buona impostazione metodologica e per i risultati della ricerca. dunque in questi due libri che la candidata dimostra le sue buone qualit di studiosa con particolare vocazione al settore amministrativo. Per le superiori ragioni e tenendo presente queste sue caratteristiche pu essere presa in considerazione per il giudizio di idoneit.

 

 

CANDIDATO: GIUSEPPE MARAZZITA

 

Giudizio del Prof. G. Salerno

Il candidato Marazzita ha svolto unadeguata attivit didattica in ordine a materie attinenti al diritto pubblico, e presenta, tra laltro, una monografia in tema di emergenza costituzionale (2003), alcune pubblicazioni su riviste a diffusione nazionale (tra i quali sono presenti alcuni commenti a pronunce giurisdizionali), e tre saggi in materia di autonomie speciali, poteri sostitutivi e referendum abrogativo.

Le pubblicazioni del candidato sono congruenti con il settore scientifico-disciplinare IUS/09, sono collocate in riviste e pubblicazioni di rilevanza nazionale ed ampiamente diffuse nella comunit scientifica, e denotano costante continuit nella produzione del candidato. Non vi sono lavori in collaborazione di cui occorra accertare lapporto individuale.

In particolare, circa la monografia sullemergenza costituzionale, essa presenta rilevanti profili di originalit e di innovativit nellindagine di un fenomeno di non facile ricostruzione e che trattato con particolare accuratezza e notevole grado di approfondimento. Il candidato dimostra di esaminare lintera problematica con rigore metodologico particolarmente apprezzabile ed offrendo soluzioni di notevole interesse sia nella corretta composizione dei dati normativi e giurisprudenziali, sia nella chiara prospettazione dommatica delle fondamentali questioni di rilievo giuridico ed istituzionale. Anche la restante produzione, che ha toccato una rilevante variet di temi del diritto pubblico con costante attenzione allinquadramento sistematico, consente di esprimere un giudizio ampiamente positivo sui titoli presentati dal candidato.

 

 

Giudizio del Prof. M. Ainis

Dal 2000 presta servizio in qualit di ricercatore di Diritto costituzionale presso luniversit di Teramo, e – dal 2004 – in qualit di professore associato nel settore scientifico-disciplinare oggetto della presente procedura di valutazione comparativa. Nella stessa universit ha insegnato Diritto regionale (negli a.a. 2001/2002 e 2002/2003), Diritto pubblico dellinformazione (nella.a. 2002/2003), Diritto pubblico dellambiente (dalla.a. 2003/2004). Questi incarichi di insegnamento, insieme a varie altre esperienze maturate negli atenei di Teramo e di Roma La Sapienza, inducono a ritenere lattivit didattica pienamente adeguata.

La sua produzione scientifica conta 17 pubblicazioni, che spaziano dal diritto regionale al sistema delle fonti, dalla forma di governo ai diritti fondamentali, dalla giustizia costituzionale al referendum, denotando continuit temporale nellimpegno di ricerca nonch una non comune versatilit in relazione ai vari capitoli del diritto pubblico. Nelle 8 pubblicazioni sulle quali il candidato – ai sensi del bando di concorso – chiede di venire valutato emergono ottime qualit sistematiche ed esegetiche, poste altres in risalto da unesposizione chiara e mai gergale. Va poi evidenziato lo studio monografico su Lemergenza costituzionale, pubblicato nel 2001 per i tipi della Cedam. Uno studio ampio (oltre 500 pagine) e ben documentato, che si lascia apprezzare per la profonda conoscenza di un argomento tra i pi complessi della teoria generale del diritto pubblico, per la disposizione ad inquadrare gli istituti del diritto pubblico secondo una metodologia danalisi sempre coerente e meditata, per la costante attenzione allo sfondo teorico dei modelli emergenziali, infine per lo sforzo di delineare – con esiti originali e spesso convincenti – una cornice teorica dellemergenza costituzionale. Il giudizio dunque di piena maturit scientifica.

 

 

Giudizio del Prof. G. Ladu

Il candidato Giuseppe Marazzita presenta 14 lavori, ma chiede di essere valutato solo su 8 (1 monografia, 2 contributi a volumi collettanei, 5 articoli), come da bando.

La produzione scientifica del candidato prevalentemente caratterizzata da lavori minori, e da una sola monografia: complessivamente, per, emerge una apprezzabile gamma di interessi. Soprattutto la monografia dimostra una certa capacit di analisi articolata ed un discreto rigore metodologico, meno evidente negli altri lavori.

I lavori presentati afferiscono alla disciplina di cui al settore scientifico-disciplinare Jus 09 e godono di una collocazione editoriale di rilievo. Dallelenco delle pubblicazioni prodotte, per, emergono alcuni anni scoperti (dal 1991 al 1994, dal 1997 al 1999, dal 1999 al 2003), che non consentono di confermare la continuit scientifica del candidato.

Attivit didattica non particolarmente significativa, non documentate eventuali attivit di coordinamento scientifico e di ricerca.

Maturit scientifica da affinare e confermare con ulteriori prove.

 

 

Giudizio del Prof. V. Atripaldi

Il candidato presenta una sola monografia (Lemergenza costituzionale, Milano, 2003), che affronta il tema dellemergenza costituzionale alla luce delle concezioni classiche dellemergenza nel diritto costituzionale. Lautore procede quindi allesame delle forme concrete dellemergenza costituzionale nella storia delle istituzioni politiche privilegiando una comparazione diacronica non chiaramente coerente con limpianto introduttivo. Viene quindi tracciato il quadro dei modelli e delle categorie dellemergenza costituzionale per approdare allelaborazione di un modello del diritto di emergenza come sottosistema dellordinamento giuridico al fine di individuare i limiti in cui pu essere ammesso lo stato di eccezione senza derogare al minimo costituzionale da garantire e preservare.

Nella parte seconda del volume lautore procede con approccio descrittivo agli istituti dellemergenza costituzionale nella Costituzione italiana.

Nellambito della produzione secondaria (12 titoli) il candidato presenta scritti che in prevalenza ripropongono i temi della monografia. Nella restante produzione secondaria il candidato presenta scritti prevalentemente ascrivibili alla tipologia delle note a sentenza.

 

 

Giudizio del Prof. D. Dominici

Il candidato presenta lavori di argomenti vari e pi specificatamente:

1)                La perseguibilit del Presidente della repubblica per reati comuni. Larticolo prende in esame i reati commessi dal Presidente della Repubblica in carenza di espressa normativa costituzionale in merito. Dopo avere distinto gli atti presidenziali tra funzionali ed extrafunzionali alla carica, lautore passa in rassegna le varie tesi avanzate tenendo anche presente ipotesi contemplate da ordinamenti stranieri e le fattispecie verificatesi nel nostro periodo repubblicano. Buon lavoro sotto il profilo dellindagine e del metodo.

2)                Cronaca costituzionale: Lo stato di emergenza diretto a fronteggiare lesodo dallAlbania.

Lo stato di emergenza come obiettiva condizione che legittima lintervento della decretazione durgenza del Governo, riferito allesodo dallAlbania del 1997, costituisce loggetto di un breve articolo, puntuale e corretto, che ha il pregio della sinteticit e chiarezza, ma non certo delloriginalit.

3)                Disciplina ragionevole anzi irragionevole. Un caso di sostituzione dufficiodel tertium comparationis Nota alla sentenza n. 173 del 1997 della Corte Costituzionale, nella quale lAutore svolge una ricognizione puntuale su aspetti di ragionevolezza che inducono la Corte delle leggi ad assumere decisioni che comportano un allargamento del thema decidendum sottoposto.

4)                Ma la Costituzione retroattiva? Nota alla sentenza della Cassazione n. 12061/98 sotto il profilo della declaratoria di incostituzionalit che colpisce determinate norme legislative e che ne dovrebbero precludere la loro eventuale applicabilit. Interessante caso di efficacia retroattiva cui segue una precisa presa di posizione dellautore.

5)                Giurisdizione e ordine pubblico nelle autonomie speciali. La funzione giurisdizionale e la materia dellordine pubblico vengono riguardati nellambito delle competenze delle regioni ad autonomia differenziata, e ci con riferimento al momento precedente e successivo alla riforma del 2001.

6)                Lemergenza costituzionale. Splendida monografia che tratta, sotto tutti i vari profili, la fenomenologia dellemergenza. Preceduto da una indagine semantica del termine e da un excursus storico-comparativo, lautore passa a tratteggiare le varie tipologie e categorie dellemergenza. Il centro della trattazione viene riservato alle forme di emergenza presenti nella nostra Carta Costituzionale; anche se si dirigono a legittimare atti e procedimenti diversi, hanno come denominatore comune uno stato di anormalit a cui necessario provvedere con atti diversi da quelli previsti per la vita fisiologica delle istituzioni. La monografia tratta anche delle norme legislative in detta materia sicch il quadro trattato risulta completo ed esaustivo. Giudizio pienamente positivo.

7)                I poteri sostitutivi tra emergency clause e assetto dinamico delle competenze. Articolo vivace e di attualit per la problematica introdotta dal nuovo art.120 della nostra Costituzione.

8)                La logica giuridica tra necessit costituzionale e horror vacui. Breve articolo, inserito in un volume collettaneo riguardante il referendum sulla fecondazione assistita, che si sofferma sulle ragioni della inammissibilit pronunciata dalla sentenza n. 45/2005 della Corte Costituzionale e, in particolare sul o sui limiti di ammissibilit.

In conclusione, il candidato nella sua produzione scientifica, varia e di attualit per i temi trattati, pubblicata in riviste di carattere nazionale, ha dato prova di interessi molteplici, di corretta metodologia espositiva, di costante ricerca e di attiva partecipazione al dibattito culturale pubblicistico contemporaneo. La monografia, oltre le gi accennate caratteristiche dello studioso, pone in evidenza le sue buone capacit ricostruttive e sistematiche e una certa maturazione dellattivit di ricerca. La vivacit riflessiva e la padronanza degli argomenti trattati consentono al candidato di essere preso in considerazione per il giudizio di idoneit.

 

 

CANDIDATO: GIOVANNA MARCHIANO

 

Giudizio del Prof. G. Salerno

La candidata Marchian ha svolto unestesa attivit didattica in diritto pubblico, e presenta, tra laltro, quattro monografie, di cui una sulla funzione regolamentare (del 1988), e tre (del 1993, 2001 e 2004) in tema di servizi pubblici locali, oltre ad alcuni scritti minori, anche allinterno di unopera collettanea, in specie su temi di diritto locale e appalti.

Le pubblicazioni della candidata sono congruenti con il settore scientifico-disciplinare IUS/09, sono collocate in riviste e pubblicazioni di rilevanza nazionale ed ampiamente diffuse nella comunit scientifica, e denotano una discreta continuit nella produzione del candidata.

Circa le monografie, apprezzabile soprattutto quella sulla funzione regolamentare, ove lindagine del tema svolta con una certa sistematicit e con un corretto inquadramento metodologico.

Anche la restante produzione, che ha toccato soprattutto le tematiche dei servizi pubblici locali, consente di esprimere un giudizio sufficientemente positivo sui titoli presentati dalla candidata.

 

 

Giudizio del Prof. M. Ainis

Nella prima fase della sua carriera accademica la candidata ha svolto attivit seminariali presso luniversit di Bologna. Dal 1980 al 1983 ha insegnato Diritto pubblico presso lAccademia militare di Modena. Dal 1991 in poi ha ricoperto il medesimo insegnamento presso luniversit di Bologna (dal 2001 in qualit di professore associato). Lattivit didattica pertanto congrua al settore scientifico-disciplinare e merita un giudizio positivo.

Lattivit scientifica si articola in una quantit di pubblicazioni, per lo pi in materia di fonti regolamentari (sulle quali insiste la monografia del 1988, La funzione regolamentare) e di servizi pubblici locali (cui sono dedicati i volumi del 2001 e del 2004, oltre a vari saggi). Altre pubblicazioni riguardano la materia degli appalti, con un taglio prevalentemente descrittivo. Mancano viceversa contributi su capitoli essenziali del diritto pubblico quali la forma di governo, le libert, lorganizzazione costituzionale dello Stato. Manca inoltre la capacit di proporre letture pienamente originali degli istituti giuridici esaminati, pur dovendosi apprezzare la cura bibliografica e le discrete capacit sistematiche esibite dalla candidata. Da qui un giudizio positivo, ma che non raggiunge lattestazione della maturit scientifica richiesta per una idoneit di prima fascia.

 

 

Giudizio del Prof. G. Ladu

La candidata Giovanna Marchian presenta 8 lavori: 4 monografie (una in edizione provvisoria, del 1993?), 2 articoli e 2 contributi a volumi collettanei.

La produzione scientifica della candidata prevalentemente incentrata sul tema dei servizi pubblici e copre unarea non troppo ampia di interessi. I lavori sono connotati da una puntuale ricostruzione dei problemi giuridici affrontati, da un sufficiente rigore metodologico e, talvolta, anche da qualche osservazione innovativa ed originale.

Tutti i lavori presentati sono certamente riconducibili allambito del settore scientifico-disciplinare Jus 09 e sono ospitati in collocazioni editoriali di rilievo e di ampia diffusione nella comunit scientifica.

Sufficiente continuit scientifica.

Attivit didattica apprezzabile.

Sufficiente qualit dei lavori presentati, ma necessit di ulteriori prove che confermino lacquisita piena maturit scientifica.

 

 

Giudizio del Prof. V. Atripaldi

La candidata presenta quattro studi monografici. Il primo La funzione regolamentare-parte prima i regolamenti governativi, Cedam 1988, ricostruisce lo stato degli Studi sul potere regolamentare, soffermandosi in modo particolare nel tentativo di cogliere gli sviluppi dei principi nellattualit degli anni 80. Non sempre la ricostruzione d prova di una piena conoscenza dei quadri di riferimento teorici, con la conseguenza che a sprazzi i risultati appaiono apprezzabili.

Le altre monografie sono finalizzate allo studio dei servizi pubblici con unanalisi che spesso descrittiva.

Si tratta quindi di una produzione scientifica non particolarmente diversificata quanto ai temi trattati e nella quale non sempre si evidenzia un taglio particolarmente originario della trattazione.

 

 

Giudizio del Prof. D. Dominici

La candidata presenta quattro monografie e quattro articoli.

La prima monografia, secondo lordine cronologico, si occupa de La funzione regolamentare (CEDAM 1988) e in particolare dei regolamenti governativi dei quali mette in rilievo gli aspetti interni ed esterni, come pure gli scopi di indirizzo e coordinamento della funzione regolamentare. Lanalisi della tipologia di questi atti e del procedimento per la loro emanazione completano il lavoro che si segnala per la correttezza della sua metodologia e la completezza dellindagine.

La seconda monografia Modelli di organizzazione e gestione dei servizi pubblici comunali (edizione provvisoria, Bologna 1993) una disamina dei diversi modelli di gestione di questi servizi ed il ruolo dellente locale come erogatore. Lavoro diligente che finisce per limitarsi a descrivere lesistente e, quindi, con ricognizioni di tipo compilativo.

La terza monografia I servizi pubblici locali e il mercato (Il sole 24 ore, 2001) torna a trattare dei servizi pubblici locali e dei modelli di gestione, anche alla luce della legge n.142/90. Si tratta di un lavoro divulgativo che tiene conto dello scenario europeo e quindi del mercato, sicch focalizza sul modello societario per la gestione dei pubblici servizi. Non si apprezza un particolare apporto sotto il profilo scientifico.

La quarta monografia I servizi pubblici locali alla luce della finanziaria 2004:moduli di gestione tra concorrenza ed affidamenti diretti (CLUEB 2004) continua lindagine sulla evoluzione delle forme gestionali di questi servizi che ora vanno dalla gestione della rete alla concessione in house e sempre tenendo presente le normative europee che hanno sicuramente influenzato tale materia. La gestione delle acque e dei beni culturali costituisce la parte speciale di questo lavoro che, pur trattando lo stesso tema, apprezzabile per laggiornamento che ne da.

I quattro lavori minori si occupano dei servizi pubblici locali e delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici, del commento agli artt. 3 e 7 della legge quadro in materia di lavori pubblici.

In conclusione la candidata presenta un percorso accademico ed un impegno didattico regolare. La sua produzione scientifica ruota prevalentemente sui servizi pubblici locali ai quali ha dedicato tre lavori monografici e alcuni articoli. Sotto il profilo scientifico forse pi apprezzabile la monografia sulla funzione regolamentare i cui contenuti si presentano corretti metodologicamente e in parte anticipatori delle successive evoluzioni.

 

CANDIDATO: ANNA MOSCARINI

 

Giudizio del Prof. G. Salerno

La candidata Moscarini ha svolto unapprezzabile attivit didattica in diritto costituzionale e diritto pubblico, e presenta, tra laltro, due monografie, di cui una in tema di ratio legis e valutazione di ragionevolezza delle leggi (1996), ed una su competenza e sussidiariet nel sistema delle fonti (2003), e vari saggi, articoli, e contributi in opere collettanee su molteplici argomenti di diritto pubblico, in particolare a commento della giurisprudenza costituzionale (sulla ragionevolezza e sullo Stato sociale), sul principio di eguaglianza, e sullautonomia collettiva.

Le pubblicazioni della candidata sono congruenti con il settore scientifico-disciplinare IUS/09, sono collocate in riviste e pubblicazioni di rilevanza nazionale ed ampiamente diffuse nella comunit scientifica, e denotano costante continuit nella produzione scientifica. Non vi sono lavori in collaborazione di cui occorra accertare lapporto individuale.

Circa la monografia pi recente sulla competenza e sussidiariet, essa presenta significativi profili di originalit nellindagine di un tema che la candidata analizza con apprezzabile rigore metodologico, offre alcune interessanti soluzioni innovative nella definizione dei criteri ordinatori del sistema delle fonti, e consente di ricostruire in modo sistematico il complesso quadro giurisprudenziale. Anche la restante produzione, che ha toccato molteplici temi del diritto pubblico e tra i quali spicca il lavoro sul principio di eguaglianza ove la candidata dimostra buona padronanza nella chiara e lineare esposizione dei molteplici aspetti coinvolti dalloggetto del saggio, consente di esprimere un giudizio pi che positivo in ordine ai titoli presentati dalla candidata.

 

 

Giudizio del Prof. M. Ainis

La candidata ha svolto varie attivit seminariali (dal 1993) presso luniversit di Roma La Sapienza e presso luniversit Luiss. Dal 1999 le stato affidato linsegnamento di Diritto costituzionale nelluniversit della Tuscia, dove insegna (dal 2001, in qualit di professore associato) Diritto pubblico. Lattivit didattica va quindi valutata in modo positivo ai fini della presente procedura di valutazione concorsuale.

Le 13 pubblicazioni della candidata insistono prevalentemente sulle fonti del diritto (trattate in una prospettiva filosofica oltre che giuridica), sulla forma di Stato, sui principi di sussidiariet e di eguaglianza. Fra le 8 pubblicazioni scelte dalla candidata si lasciano particolarmente apprezzare le due monografie del 1996 (Ratio legis e valutazioni di ragionevolezza della legge) e del 2003 (Competenza e sussidiariet nel sistema delle fonti), nonch gli ampi saggi sul principio deguaglianza e su sussidiariet e libert economiche. Da tutti questi contributi emerge lottima cultura giuridica della candidata, cos come le sue indubbie capacit analitiche e sistematiche. Ci nonostante, una certa ripetitivit nella trattazione degli istituti, nonch lassenza di spunti del tutto originali, impediscono la formulazione di un giudizio pienamente positivo nella presente procedura di valutazione concorsuale.

 

 

Giudizio del Prof. G. Ladu

La candidata Anna Moscarini presenta 8 lavori: 2 monografie, 2 note a sentenza, 1 articolo, 3 contributi a lavori collettanei.

La produzione della candidata copre una gamma di interessi e temi non troppo ampia, ma trattata con sufficiente padronanza dei canoni ermeneutici, alcune osservazioni interessanti ed innovative, sufficiente rigore metodologico.

I lavori presentati afferiscono tutti alle discipline ricomprese nel settore scientifico-disciplinare Jus 09. Tutti i lavori sono ospitati in collane editoriali o riviste di rilevanza nazionale e di ampia diffusione nel mondo accademico.

Buona continuit scientifica.

Attivit didattica apprezzabile.

Soprattutto i due lavori monografici denotano sufficienti qualit, che devono per essere ulteriormente sviluppate e confermate con ulteriori prove di raggiunta maturit.

 

 

Giudizio del Prof. V. Atripaldi

Nella produzione scientifica della candidata si evidenziano le due monografie del 1996 (Ratio legis e valutazione di ragionevolezza della legge, Torino, 1996 e Competenza e sussidiariet nel sistema delle fonti. Contributo allo studio dei criteri ordinatori, Padova, 2003). Nella prima la candidata evidenzia una ampia conoscenza delle principali questioni di carattere generale, dando prova di una buona capacit di sistemazione concettuale. Nella seconda si confermano le capacit ad affrontare tematiche di teoria generale, anche quando si tratta di temi pi strettamente di diritto positivo, offrendo risultati significativi allorch si esamina il nesso del principio di sussidiariet con la teoria della sovranit.

Particolare interesse suscita tra i saggi minori lampio articolo su sussidiariet e libert economiche laddove esamina il tema della sussidiariet nella Costituzione economica italiana.

 

 

Giudizio del Prof. D. Dominici

La candidata presenta per la valutazione comparativa due monografie, quattro saggi e due note a sentenza.

Nella prima monografia svolge unindagine sulla ratio legis sia sotto il profilo della valenza semantica e contenutistica, sia come strumento di valutazione nei giudizi di ragionevolezza della Corte Costituzionale, sia come strumento nella teoria dellinterpretazione.

Nella seconda monografia il principio di sussidiariet viene riferito alla norma e al sistema delle fonti, nonch alla diversa competenza legislativa statale e regionale. Lavoro di buon respiro scientifico e di corretto svolgimento metodologico, si pone nellambito di interesse della candidata che quello della ricerca dei criteri ordinatori dellordinamento giuridico che discendono dallindagine teorica dellatto normativo, del sistema delle fonti, della conseguente interpretazione o applicazione interpretativa.

I quattro saggi hanno come oggetto la Corte Costituzionale, la libert economica, il principio di eguaglianza, di ragionevolezza, di autonomia collettiva.

In conclusione la candidata ha caratterizzato la sua formazione occupandosi prima di temi di teoria ed ermeneutica giuridica e poi di temi pi specifici di diritto pubblico quali la sussidiariet e le funzioni della Corte Costituzionale. Vanno segnalate in particolare le due monografie, la prima sulla ratio e la seconda sulla sussidiariet della norma, che dimostrano una buona propensione per la ricerca e possesso di capacit, sicch prevedibile che la candidata sicuramente dar alla scienza pubblicistica ulteriori e pi importanti contributi.

 

 

CANDIDATO: GIOVANNI MOSCHELLA

 

Giudizio del Prof. G. Salerno

Il candidato Moschella ha svolto unapprezzabile attivit didattica in diritto pubblico, e presenta, tra laltro, tre monografie in tema di sistema elettorale (1986), riforma del voto segreto (1992), e rappresentanza politica e costituzionalismo (1999), ed altre pubblicazioni, anche pi recenti, in tema di autonomie locali, ordinamento costituzionale francese, rappresentanza politica nellordinamento comunitario, magistratura, oltre alla curatela, insieme ad altri curatori, di due pubblicazioni.

Le pubblicazioni del candidato sono congruenti con il settore scientifico-disciplinare IUS/09, sono collocate in pubblicazioni di rilevanza nazionale, e denotano continuit nella produzione del candidato. Vi sono lavori in collaborazione, di cui tuttavia chiaro lapporto individuale del candidato.

Tra le monografie spicca quella sulla rappresentanza politica, che presenta rilevanti profili di originalit, svolta con rigore metodologico particolarmente apprezzabile sia nellapprofondita analisi delle posizioni dottrinali che nella corretta ricostruzione del quadro dommatico complessivamente risultante, ed offre innovative linee di lettura di sicuro interesse. Anche la restante produzione, che ha toccato con particolare accuratezza e notevole grado di approfondimento i molteplici temi trattati, in particolare nei saggi inerenti alla materia elettorale e a quella delle autonomie locali, consente di esprimere un giudizio ampiamente positivo sui titoli presentati dal candidato.

 

 

Giudizio del Prof. M. Ainis

Dal 1987 ha maturato varie esperienze didattiche, dapprima presso luniversit della Calabria, successivamente presso lateneo che ha bandito la presente procedura di valutazione concorsuale, dove dal 1996 presta servizio in qualit di ricercatore, e – dal 2000 – in qualit di professore associato nel settore scientifico-disciplinare Jus/09. Nel 2003 ha superato il giudizio di conferma. In aggiunta ad altri incarichi di docenza, il candidato insegna da diversi anni Istituzioni di diritto pubblico. Lattivit didattica perci del tutto congrua.

Quanto allattivit scientifica, vi figurano 39 pubblicazioni, fra cui 4 monografie, di cui 3 comprese nellelenco delle 8 pubblicazioni sulle quali il candidato – ai sensi del bando di concorso – ha chiesto di venire valutato. Dal complesso della produzione scientifica emerge una spiccata attenzione per i temi del diritto costituzionale politico (forme di governo e sistemi elettorali), nonch per il diritto regionale e per la comparazione giuridica. Questi temi vengono via via trattati con assiduit temporale, conoscenza delle fonti bibliografiche anche straniere, buone capacit sistematiche. In particolare, si lascia apprezzare il volume su Rappresentanza politica e costituzionalismo, edito nel 1999 per i tipi di Maggioli. Qui infatti la rivisitazione del pensiero classico si coniuga felicemente allanalisi comparata, per giungere infine a una disamina puntuale della crisi di rappresentativit delle democrazie contemporanee, determinata a sua volta dalla crisi dei partiti. In conclusione il giudizio di piena maturit scientifica.

 

 

Giudizio del Prof. G. Ladu

Il candidato Giovanni Moschella presenta 8 lavori: 3 monografie, 2 volumi collettanei, 3 articoli.

La produzione scientifica del candidato caratterizzata, progressivamente, da una sempre pi compiuta padronanza dei temi trattati, con spunti originali ed innovativi, nonch da rigore metodologico, anche nei lavori collettanei.

Nessun dubbio sulla piena congruenza dellattivit del candidato con le discipline ricomprese nel settore scientifico-disciplinare Jus 09, con aperture di taglio comparatistico rispetto ad ordinamenti stranieri e sulla rilevanza scientifica della collocazione editoriale delle pubblicazioni, indice di ampia diffusione nella comunit scientifica, anche per quanto riguarda gli articoli prodotti.

Continuit nella produzione scientifica e rilevante partecipazione attiva a convegni internazionali.

Ampia attivit didattica e di ricerca presso Atenei ed enti di ricerca, con borse di studio. Coordinamento di iniziative in campo scientifico, come cura di convegni internazionali.

Piena maturit scientifica. Da prendere in considerazione per il giudizio di idoneit.

 

 

Giudizio del Prof. V. Atripaldi

Il candidato presenta tre studi monografici, rispettivamente dedicati alle riforme elettorali nel quadro delle riforme istituzionali, alla riforma del voto segreto, alla rappresentanza politica. Il primo saggio muovendo dalle questioni istituzionali degli anni 80 e dalle prospettive di riforma, ricostruisce i sistemi elettorali vigenti in Italia nei diversi livelli di governo, alla luce del dibattito in Assemblea costituente e della Costituzione materiale, fornendo una sintetica ricostruzione del rapporto tra sistema dei partiti, sistema elettorale e Costituzione materiale.

Il secondo fornisce una sintetica ricostruzione dellevoluzione dei Regolamenti parlamentari in materia, in rapporto ai principi dello stato dei partiti e della Costituzione materiale, giungendo a proporre un rapido confronto con il Parlamento Inglese, Francese e Tedesco.

Il terzo studio monografico affronta in maniera compiuta, il tema complesso della rappresentanza politica ricostruendone i fondamenti teorici nei classici della dottrina tedesca e francese con un accenno alla teoria pluralista ed alla dottrina anglosassone, giungendo ad unanalisi in chiave comparatistica (prevalentemente di taglio diacronico della rappresentanza in rapporto al principio del divieto di mandato imperativo e della teoria della rappresentanza politica. Lanalisi consente di cogliere gli elementi di trasformazione della rappresentanza politica nel costituzionalismo contemporaneo non rilevanti spunti di originalit specie nel tentativo di legare approccio teorico e approccio giurisprudenziale.

Il candidato presenta altri 5 contributi dedicati alla rappresentanza ed ai controlli nelle autonomie locali, alla transizione costituzionale in Francia, ai principi della rappresentanza politica, al diritto di voto nellordinamento comunitario ed alla funzione giurisdizionale, tutti di taglio comparatistico, ma finalizzati alla comprensione dellordinamento italiano. Si tratta, quindi, di una produzione scientifica nella quale alla completezza dellanalisi corrisponde in pi occasioni un taglio particolarmente originale della trattazione.

 

 

Giudizio del Prof. D. Dominici

Il candidato presenta quattro monografie e quattro articoli, tutti rientranti nel settore scientifico disciplinare JUS 09 e nel profilo indicato nel bando di concorso.

In particolare la prima monografia si occupa del Sistema elettorale e Costituzione reale in Italia. Partendo dalla crisi dello stato liberale, lautore percorre parallelamente le vicende istituzionali e politiche del nostro Paese e i vari sistemi elettorali che si sono susseguiti sino ai vari progetti di riforma.

La seconda monografia tratta de La riforma del voto segreto. Si tratta di una indagine sulle motivazioni che hanno accompagnato tale sistema di voto, ma che hanno avuto nel tempo sviluppi e modificazioni disponendosi talvolta a sostegno di determinate strategie istituzionali o piegandosi alle ragioni dei partiti o della maggioranza, ma incidendo sempre sul sistema politico-istituzionale.

Il terzo lavoro rappresentato va un volume collettaneo sulle Autonomie locali e riforme amministrative. La parte opera del candidato quella della Rappresentanza politica e governo nellordinamento delle autonomie locali svolta in collaborazione col prof. Silvio Gambino e quella riguardante il Sistema dei controlli scritta in collaborazione con G. DIgnazio e A. Mazzitelli.

La quarta monografia dedicata alla Rappresentanza politica e costituzionalismo. Partendo dalla ricostruzione teorica della rappresentanza politica, secondo il pensiero della dottrina tedesca, anglosassone e italiana, lAutore esamina tutti i connessi problemi relativi alla responsabilit politica dei membri del Parlamento e gli interventi della giurisprudenza in merito. Lampio respiro comparativistico consente allAutore di tracciare chiare e significative notazioni, pertinenti e giustificate, mentre lattento esame del nostro ordinamento e delle vicende costituzionali del nostro Paese rivestono carattere di originalit e denotano seriet e approfondimento dellindagine.

I lavori minori hanno per oggetto la Transizione costituzionale in Francia, la rappresentanza politica nellordinamento comunitario, la legittimazione democratica nellambito della funzione giurisdizionale e le Regioni a Statuto speciale e neoregionalismo.

In conclusione, la cospicua produzione, che si incentra sui temi relativi ai sistemi elettorali, alla rappresentanza politica, alla magistratura e al regionalismo, si segnala per laccuratezza di indagine e la continuit temporale. Il respiro scientifico spazia anche nel diritto pubblico straniero e in ricerche di tipo comparativistico, sicch la formazione culturale giuridica risulta ampia e aggiornata, specie in riferimento alle recenti espressioni della letteratura giuspubblicistica spagnola ed europea.

Coerente e continua lattivit didattica che, iniziata nel 1992 presso lUniversit degli Studi della Calabria e svolta poi nellUniversit di Messina, ha sempre avuto ad oggetto discipline pubblicistiche. Intensi i rapporti internazionali, specie con la comunit scientifica spagnola.

La continua e apprezzabile operosit scientifica, i contributi alla scienza pubblicistica, la collocazione editoriale dei lavori e limpegno didattico del candidato lo segnalano per essere preso in considerazione ai fini del presente procedimento di valutazione comparativa.

 

 

CANDIDATO: PAOLO PASSAGLIA

 

Giudizio del Prof. G. Salerno

Il candidato Passaglia ha svolto unapprezzabile attivit didattica in ordine a materie attinenti al diritto pubblico, e presenta, tra laltro, una monografia sullinvalidit procedurale dellatto legislativo (2002), e vari saggi, articoli e contributi in opere collettanee su vari argomenti di diritto pubblico, tra cui, in particolare, due commenti a pronunce della Corte costituzionale, due saggi (sul diritto dasilo e sulla forma di governo della Corte costituzionale), due scritti di diritto costituzionale straniero, ed uno sul progetto di Trattato costituzionale europeo.

Le pubblicazioni del candidato, seppure in parte attinenti al diritto comparato e straniero, sono comunque congruenti con il settore scientifico-disciplinare IUS/09, sono collocate in riviste e pubblicazioni di rilevanza nazionale ed ampiamente diffuse nella comunit scientifica, e denotano costante continuit nella produzione del candidato. Non vi sono lavori in collaborazione di cui occorra accertare lapporto individuale.

In particolare, circa la monografia sullinvalidit procedurale degli atti legislativi, essa si presenta con un taglio prevalentemente comparatistico, e dimostra la buona capacit raggiunta dal candidato nel procedere ad una chiara analisi e ad un attento approfondimento delle tematiche legate al controllo delle leggi, ed offre, tra laltro, alcuni interessanti spunti di originalit nella ricostruzione del quadro giurisprudenziale nazionale.

Anche la restante produzione conferma le qualit analitiche del candidato nellesame dei temi affrontati, con particolare riferimento alle tematiche attinenti alla giurisdizione costituzionale; soprattutto spicca, per la innegabile originalit delle tesi sostenute rispetto alle tradizionali impostazioni accolte dalla dottrina, lo scritto sulla forma di governo della Corte costituzionale. Nel complesso il giudizio in ordine ai titoli presentati dal candidato pi che positivo.

 

 

Giudizio del Prof. M. Ainis

Docente di Sistemi giuridici comparati presso lateneo di Pisa, dove a partire dal 1997 ha tenuto senza soluzione di continuit seminari, supplenze e affidamenti su materie per lo pi ricomprese nel settore scientifico-disciplinare Jus/09. Lattivit didattica deve quindi reputarsi pienamente sufficiente ai fini della presente procedura di valutazione concorsuale.

Non altrettanto pu affermarsi quanto allattivit scientifica, spesso orientata verso i temi del Diritto pubblico comparato, che per costituisce oggetto di un distinto raggruppamento concorsuale. Il candidato autore di 56 pubblicazioni redatte in 7 anni, ci che gi di per s denota assiduit nellimpegno di ricerca. Fra le 8 depositate in questa sede, merita attenzione innanzitutto il volume del 2002 (Linvalidit procedurale dellatto legislativo), unampia e documentata trattazione sul vizio formale delle leggi nellesperienza italiana e in quella francese. Le medesime qualit ricostruttive e sistematiche, nonch uno specifico interesse verso levoluzione del diritto positivo e gli sviluppi della giurisprudenza, emergono dai saggi minori. Rimane tuttavia qualche ombra circa limpostazione teorica dei problemi, cos come rimane una non perfetta coincidenza fra i temi di ricerca coltivati dal candidato e gli ambiti tematici ricompresi nel settore scientifico-disciplinare oggetto della presente procedura. Da qui un giudizio di forte apprezzamento, ma non di piena maturit scientifica.

 

 

Giudizio del Prof. G. Ladu

Il candidato Paolo Passaglia presenta 8 lavori: 1 saggio di taglio monografico, 2 contributi a lavori collettanei, 3 articoli, 2 note a sentenza.

La produzione scientifica del candidato, incentrata quasi esclusivamente su temi di diritto costituzionale, appare caratterizzata da un filone dominante e da un campo di ricerca ancora insufficientemente ampio. Emerge complessivamente una discreta capacit di disamina della giurisprudenza costituzionale nella ricostruzione degli istituti giuridici trattati, con qualche osservazione critica ed un apprezzabile rigore metodologico.

I lavori sono riconducibili al settore scientifico-disciplinare Jus 09 e godono di una collocazione editoriale di rilievo, indice di diffusione nella comunit scientifica.

Attivit didattica apprezzabile.

Il candidato dimostra attitudine alla ricerca, ma deve fornire ulteriori e pi convincenti prove di piena maturit scientifica.

 

 

Giudizio del Prof. V. Atripaldi

Nella produzione si segnala particolarmente la monografia sulla invalidit procedurale dellatto legislativo, nella quale il candidato si sofferma su uno degli aspetti pi rilevanti della teoria dellinvalidit dellatto legislativo, la tipologia dei vizi formali derivanti dalla violazione delle norme regolative delliter legis al fine di rivalutare limportanza del sindacato sui vizi formali.

Si tratta di unanalisi condotta con rigore sia sul piano della ricostruzione teorica che su quello della ricognizione della prassi e della giurisprudenza della Corte Costituzionale. Altrettanto rilevanti sono le valutazioni della incidenza sul piano della dinamica del sistema istituzionale in particolare relativamente alla forma di Stato e di governo. Nella produzione si segnala anche il saggio Lentrata in vigore delle leggi in un recente rapport del conseil dtat francese: fra tradizione e futur(ism)o, pubblicato nella Rivista trimestrale di diritto pubblico, 2004 dove il candidato d prova di sapere utilizzare una metodologia di impronta comparatistica come strumento per la ricostruzione di aspetti riferibili allordinamento italiano.

 

 

Giudizio del Prof. D. Dominici

Il candidato presenta una monografia, cinque articoli e due note a sentenza.

La monografia su Linvalidit procedurale dellatto legislativo (Giappichelli 2002) una interessante e approfondita indagine sui vizi dellatto legislativo, sia sotto il profilo delle sue varie fattispecie che sotto quello della loro rilevanza e giustiziabilit. Non si tratta solo di un apprezzabile lavoro di diritto italiano ma anche di diritto comparato: invero approfonditi e ben documentati sono gli aspetti che presentano lordinamento italiano e quello francese messi a confronto.

Gli articoli, tutti pubblicati su riviste nazionali, si occupano di temi di diritto straniero (Lipoteca della Corte suprema argentina sulla riforma costituzionale del 1994 e il rapport del Conseil dEtat francese), della Corte Costituzionale (La problematica definizione della forma di governo della Corte costituzionale e le due note a sentenza), del Trattato costituzionale europeo e del diritto di asilo. Anche questi sono lavori apprezzabili.

In conclusione il candidato, sia per il suo percorso accademico che per la sua produzione scientifica, denota vivacit e impegno. Invero il suo curriculum mette in luce come nello spazio di pochi anni sia riuscito a conseguire traguardi e risultati apprezzabili. La sua intensa partecipazione al dibattito scientifico e molto pi le sue qualit di studioso europeo e comparativista gli consentono di essere preso in considerazione per il giudizio di idoneit.

 

 

CANDIDATO: ANDREA PERTICI

 

Giudizio del Prof. G. Salerno

Il candidato Pertici ha svolto una congrua attivit didattica in ordine a materie attinenti al diritto pubblico, e presenta, tra laltro, una monografia sul conflitto di interessi (2002), e vari saggi, articoli e contributi in opere collettanee su molteplici argomenti di diritto pubblico, tra cui due saggi sulla Corte costituzionale (sui rapporti con la Corte europea dei diritti delluomo, e sullastensione e ricusazione dei giudici costituzionali), un commento, in collaborazione con altro autore, sullart. 13 della Convenzione europea dei diritti delluomo, un saggio sullammissibilit del referendum abrogativo, e due brevi scritti (sulla partecipazione regionale alla nomina dei giudici costituzionali, e sulla comunicazione politica).

Le pubblicazioni del candidato sono congruenti con il settore scientifico-disciplinare IUS/09, sono collocate in riviste e pubblicazioni di rilevanza nazionale ed ampiamente diffuse nella comunit scientifica, e denotano lodevole continuit nella produzione del candidato. Vi un lavoro in collaborazione con altro autore di cui possibile accertare lapporto individuale del candidato.

In particolare, la monografia sul conflitti di interessi dimostra la buona capacit raggiunta dal candidato nellattenta ricostruzione e nellapprofondimento sistematico del tema trattato, cos come un apprezzabile rigore metodologico anche nellesposizione dei profili pi problematici della questione. Nella restante produzione non mancano alcuni spunti di originalit, in specie nel saggio sui rapporti tra rapporti tra Corte costituzionale e Corte europea dei diritti delluomo, ove il candidato dimostra significativa conoscenza di tematiche piuttosto articolate. Nel complesso il giudizio in ordine ai titoli presentati dal candidato pi che positivo.

 

 

Giudizio del Prof. M. Ainis

Ha svolto, dal 1996, varie attivit seminariali presso luniversit di Pisa, presso la Scuola superiore S. Anna e presso lateneo di Edimburgo. Il suo primo incarico di docenza risale al 2001; da allora in poi ha ricoperto gli insegnamenti di Diritto costituzionale, Giustizia costituzionale, Sistemi giuridici comparati, Istituzioni di diritto pubblico, Diritto degli enti locali. Sia pur contenuta in un ristretto arco temporale, lattivit didattica deve perci considerarsi pienamente sufficiente.

Quanto allattivit scientifica, le 8 pubblicazioni scelte ai fini della presente procedura di valutazione concorsuale denotano variet di interessi e in conclusione un profilo di studioso in via di maturazione, capace di misurarsi tanto con i temi dellorganizzazione costituzionale dello Stato quanto sul terreno delle libert, tanto con il sistema delle fonti quanto con il diritto pubblico pi squisitamente politico. Merita particolare apprezzamento la monografia del 2002 (Il conflitto di interessi), sia per lo sforzo di attrarre al campo del giuridico una tematica dai risvolti ambigui e indefiniti, sia per lampio affresco sul sistema nordamericano. Pur non potendosi dunque esprimere una valutazione di piena maturit scientifica sotto il profilo dellinnovativit e del rigore metodologico, il giudizio di forte apprezzamento per le capacit analitiche e sistematiche del candidato, nonch per la sua preparazione giuridica di base.

 

 

Giudizio del Prof. G. Ladu

Il candidato Andrea Pertici presenta 8 lavori: 1 monografia, 2 articoli, 5 contributi a lavori collettanei.

La produzione del candidato largamente incentrata su tematiche di diritto costituzionale, specie per quanto riguarda i contributi ai volumi a cura di, mentre lo studio monografico su I conflitti di interessi affronta un tema dai riflessi pi variegati, affrontatati con discreta padronanza, qualche spunto originale e rigore metodologico.

I lavori presentati afferiscono tutti alle discipline ricompresse nel settore scientifico-disciplinare Jus 09 e sono ospitati in collocazioni editoriali di rilevanza nazionale, a garanzia di una piena diffusione nella comunit scientifica.

Emerge una discreta continuit scientifica.

Attivit didattica apprezzabile.

Il candidato deve offrire altre e pi compiute prove di una piena maturit scientifica.

 

 

Giudizio del Prof. V. Atripaldi

Nella produzione del candidato si segnala la monografia Il conflitto di interessi, Torino, 2002. Nella prima parte il candidato cerca di individuare i termini della questione utilizzando la su sensibilit comparatistica e ponendo al centro delle sue riflessioni il problema del conflitto di interessi negli Stati Uniti di America. La questione quindi spostata ai mezzi per risolvere il conflitto. Secondo il candidato la caratteristica fondamentale della disciplina del conflitto dinteresse deve essere preventiva. A tal fine si esaminano gli strumenti di prevenzione attualmente presenti nel nostro ordinamento: lineleggibilit, lincompatibilit e lastensione, strumenti ontologicamente limitati.

Lanalisi, dopo aver valutato loperativit del sistema di incompatibilit concreta e controllata operata negli Stati Uniti dAmerica, viene spostata sulle diverse proposte di legge presentate nel nostro parlamento a partire nellXI legislatura.

Nel complesso tutta la maggior parte della produzione scientifica del candidato si segnala per la conoscenza dei quadri teorici generali, la corretta utilizzazione dello strumento comparatistico, loriginalit delle soluzioni, la sensibilit istituzionale

 

 

Giudizio del Prof. D. Dominici

Il candidato presenta una monografia e sette articoli.

La monografia su Il conflitto di interessi (Giappichelli 2002) si occupa di un problema di attualit in Italia ma gi ben conosciuto in altri Paesi. Gli impedimenti allaccesso a cariche pubbliche, giustificato da posizioni soggettive di interesse negli stessi ambiti di attivit pubblicistica, vengono visti prima sotto un profilo etico e poi come comportamenti di correttezza necessari per tenere distinti questi campi di interesse: lobbligo della astensione, le incompatibilit non solo dei rappresentanti del popolo ma anche dei magistrati, la necessit di una chiara disciplina del possibile conflitto di interessi, sono tutti aspetti che vengono trattati, come pure la pi avanzata normativa in materia che quella statunitense. Buon lavoro che gli ha consentito di ottenere lassociazione.

Gli altri sette articoli sono lavori minori, taluni inseriti in volumi collettanei, che hanno trattato argomenti di giustizia costituzionale e di diritto regionale.

In conclusione, la produzione scientifica del candidato non si fa apprezzare per impegni di grande respiro ad eccezione della monografia che gli valsa la vincita concorsuale dellassociazione. Si tratta di studioso vivace e impegnato ma che, proprio per la sua recente carriera accademica, sicuramente dar in futuro ulteriori e interessanti contributi.

 

CANDIDATO: GUIDO RIVOSECCHI

 

Giudizio del Prof. G. Salerno

Il candidato Rivosecchi ha svolto una congrua attivit didattica in ordine a materie attinenti al diritto pubblico, e presenta, tra laltro, due monografie, di cui una in tema di regolamenti parlamenti e forma di governo nella XIII legislatura (2002), ed una sul Parlamento nei conflitti di attribuzione (2003), una voce enciclopedica sui patti territoriali, e vari saggi, articoli e contributi in opere collettanee su molteplici argomenti di diritto pubblico (in particolare, in tema di diritto parlamentare, diritto comunitario, la Carta europea dei diritti).

Le pubblicazioni del candidato sono congruenti con il settore scientifico-disciplinare IUS/09, sono collocate in riviste e pubblicazioni di rilevanza nazionale ed ampiamente diffuse nella comunit scientifica, e denotano continuit nella produzione del candidato.

In particolare, circa la monografia sul Parlamento nei conflitti di attribuzione, essa presenta significativi profili di originalit nellindagine di un tema ricostruito con apprezzabile rigore metodologico ed offrendo soluzioni innovative di apprezzabile interesse nella definizione del quadro giurisprudenziale allinterno di una sicura prospettazione dommatica delle fondamentali questioni coinvolte. Anche la restante produzione, che ha toccato una rilevante variet di temi del diritto pubblico e tra i quali spicca per organicit sistematica il lavoro monografico sui regolamenti parlamentari, consente di esprimere un giudizio pi che positivo in ordine ai titoli presentati del candidato.

 

 

Giudizio del Prof. M. Ainis

Nel 2001 consegue il titolo di dottore di ricerca. Nello stesso anno ottiene il primo incarico di insegnamento in Istituzioni di diritto pubblico presso luniversit Cattolica di Roma; successivamente insegna anche Diritto regionale, Diritto pubblico comparato e Diritto dellinformazione alluniversit di Lecce e alla Luiss. Lattivit didattica dunque sufficiente.

La produzione del candidato - che in larga prevalenza si indirizza verso il filone di ricerca del diritto parlamentare - si articola in un arco temporale di 8 anni, attraverso qualche contributo ad opere collettanee, alcuni resoconti di dibattiti e convegni pubblicati sulla Rivista trimestrale di diritto pubblico, diverse note sulla rivista Gazzetta giuridica-Giuffr Italia Oggi, la partecipazione a forum informatici. Fra i titoli esibiti ai fini della presente procedura di valutazione concorsuale, le opere di maggiore interesse sono i due scritti monografici su Regolamenti parlamentari e forma di governo nella XIII legislatura (del 2002), e Il Parlamento nei conflitti di attribuzione (del 2003). La prima monografia ricostruisce con una certa puntualit danalisi le trasformazioni recenti della disciplina regolamentare del Parlamento, ma nel complesso un lavoro privo di spunti originali. Anche il secondo libro ha un taglio prevalentemente descrittivo, pur denotando sicuri progressi nella capacit dinquadramento teorico degli istituti. In conclusione il giudizio di apprezzamento, bench Rivosecchi non raggiunga ancora la maturit scientifica richiesta per una idoneit di I fascia.

 

 

Giudizio del Prof. G. Ladu

Il candidato Guido Rivosecchi presenta 8 lavori: 2 monografie, 6 tra articoli, contributi a volumi collettanei, voci del Digesto.

La produzione scientifica del candidato ampia per gamma di interessi e temi trattati con padronanza e con osservazioni originali ed innovative, comunque critiche, caratterizzate da rigore metodologico, anche nei lavori collettanei, nei quali sempre possibile individuare le parti attribuibili al candidato.

I lavori presentati afferiscono tutti alle discipline di cui al settore scientifico-disciplinare Jus 09, anche con riferimento alla normativa comunitaria e di altri modelli ordinamentali. Tutti i lavori godono di una collocazione editoriale rilevante.

La produzione del candidato conferma la continuit dellattivit scientifica, anche a livello internazionale.

Notevole attivit didattica e di ricerca presso diversi Atenei, con borse di studio e dottorato.

Piena maturit scientifica. Da prendere in considerazione per il giudizio di idoneit.

 

 

Giudizio del Prof. V. Atripaldi

Il candidato presenta due studi monografici e sei titoli selezionati tra una ben pi copiosa produzione secondaria.

Nella prima monografia (Regolamenti e forma di governo della XIII legislatura, Milano, 2002), muovendo dalla collocazione dei regolamenti parlamentari nel sistema delle fonti del diritto viene inquadrato il temo della innovazione regolamentare nella prospettiva delle riforme istituzionali adottando lapproccio incrementale.

Vendono quindi prese in particolare esame le riforme dei regolamenti parlamentari della XIII legislatura sotto il profilo delladeguamento al principio maggioritario.

Lautore riesce a mettere in luce i nodi ancora irrisolti nella lunga transizione al maggioritario, con particolare riferimento alla riforma della disciplina dei gruppi parlamentari ed alla c.d. legislazione elettorale di contorno, evidenziandone i limiti e la conseguente tendenza della frammentazione.

Nella seconda monografia (Il parlamento nei conflitti di attribuzione, Padova, 2003) il candidato affronta il tema dei conflitti di attribuzione di cui siano parte gli organi parlamentari nel quadro pi ampio del rapporto tra Corte costituzionale, forma di governo e rappresentanza politica.

Il volume affronta in maniera originale un tema di notevole complessit, selezionando i dati rilevanti nellambito di una copiosa giurisprudenza costituzionale e di una sempre pi intensa riflessione della dottrina.

Il rigoroso metodo di indagine bene applicato, basato sulla costante interconnessione tra i diversi piani di analisi: interpretazione delle norme costituzionale, analisi storico teorica, e analisi della giurisprudenza costituzionale.

Nellambito di una abbondantissima produzione secondaria (58 titoli), il candidato seleziona sei titoli che sono indice di una produzione articolata, variegata e molto diversificata circa i temi affrontati: dalla riforma della pubblica amministrazione e degli istituti di governo delleconomia, allo Statuto dellopposizione, alla tutela dei diritti fondamentali tra ordinamento interno ed ordinamento europeo.

I titoli presentati rivelano una notevole capacit di passare da temi amministrativistici a temi costituzionalistici, con una costante attenzione alle intersezioni tra diritto interno e diritto dellUnione europea.

Il metodo scientifico di ricerca bene applicato e consente al candidato a giungere a soluzioni particolarmente originali.

 

 

Giudizio del Prof. D. Dominici

Il candidato presenta due monografie e sei lavori minori.

1)                Regolamenti parlamentari e forma di governo della XIII legislatura

Monografia interessante perch, partendo dalle riforme dei regolamenti parlamentari, lAutore si sofferma sulla metodologia adottata e sui contenuti di esse.

Circa la metodologia, invero, non si apprezzano rilevanti notazioni mentre, circa i contenuti, le riflessioni sono pertinenti e giustificate. Verifica dei poteri, sistema maggioritario, guarantigie parlamentari e rapporto Stato-Regioni, sono momenti in cui dato intravedere quale tendenza presenta lopera di rivisitazione dei regolamenti parlamentari e quale incidenza produce ci sulla forma di stato e di governo.

Lavoro ben condotto, sia sotto il profilo della esposizione che dei contenuti, rvidenzia una particolare attenzione ai mutamenti che stanno per operarsi nel nostro sistema costituzionale.

2)                Il Parlamento nei conflitti di attribuzione.

Monografia volta a scandagliare le fattispecie di conflitto di attribuzioni in cui il Parlamento (o un suo organo) parte, sia quelle gi sperimentate che quelle possibili. Il prevalente conflitto con la Magistratura, le varie forme di tutela delle prerogative che la Costituzione assegna alle Camere e ai suoi componenti, le funzioni attribuite agli organi interni, quali le commissioni di inchiesta e quella di vigilanza dei servizi televisivi, le funzioni di indirizzo e di controllo, ecc. consentono poi allautore di evidenziare la complessit delle funzioni non legislative del Parlamento, e di verificare la sua centralit nel nostro sistema costituzionale, nonch di avvertire una opportuna ridefinizione della nozione di potere e di conflitto.

Lambizioso proponimento va positivamente valutato come tentativo nascente da una sensibilit che lautore manifesta nellosservare i complessi mutamenti che in questi ultimi anni si sono avuti nel campo costituzionale, mutamenti che ne preannunciano ancora altri.

Giudizio positivo per la conoscenza e ricognizione del pensiero pubblicistico in merito, per la correttezza dellimpostazione e sviluppo della ricerca e della riflessione.

3) Anche gli altri lavori manifestano correttezza metodologica e conoscenza di argomenti e casi diversi.

In particolare la voce Patti territoriali nelle discipline pubblicistiche del Digesto Italiano, La Carta dei diritti fondamentali dellUnione europea tra codificazione sui generis e diritto previgente, Le relazioni intergovernative finanziarie tra riforme a Costituzione invariata e revisione del titolo V, stanno a confermare lattenzione del candidato ai pi recenti temi del dibattito pubblicistico.

In conclusione, il curriculum, che dimostra continuit nellattivit didattica e di ricerca, di sicuro interesse, pur nella brevit dellarco temporale considerato, stante la sua giovane et.

L attivit scientifica, che si segnala per la notevole produttivit, va valutata positivamente cos come il suo percorso formativo e accademico. In particolare fa apprezzare buone capacit sistematiche e conoscenza della letteratura giuspubblicistica. Pertanto sicuramente pu essere preso in considerazione per il giudizio di idoneit.

 

 

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Giudizi collegiali

 

 

CANDIDATO: CAPUNZO RAFFAELLO

Nato il 20.7.1953 a Napoli, si laureato in Giurisprudenza presso lUniversit di Napoli Federico II il 17.7.1975 con 110 e lode, professore associato dal 1.9.1982 di Diritto pubblico delleconomia presso lUniversit Federico II di Napoli, ha svolto attivit didattica presso la sede di Cassino tenendo la supplenza di Diritto amministrativo dal 1998 al 2001. Direttore della Scuola di specializzazione in Diritto amministrativo e scienza dellamministrazione presso lUniversit di Napoli dal 1999 al 2005. Componente del collegio dei docenti del dottorato di ricerca in istituzioni e politiche ambientali, finanziarie e tributarie presso lUniversit di Napoli.

Lattivit didattica svolta congrua rispetto al settore scientifico-disciplinare del diritto pubblico ed apprezzabile sotto il profilo temporale. La produzione scientifica appare parzialmente discontinua, non sempre caratterizzata da collocazione editoriale di rilievo, si incentra su temi di diritto pubblico delleconomia con toni prevalentemente ricostruttivi e con qualche spunto originale.

 

 

CANDIDATO: GIOVANNA DE MINICO

Nata il 5.11.1963 a Napoli, si laureata in giurisprudenza presso lUniversit di Napoli il 26.3.1987 con 110 e lode. Procuratore legale e avvocato al 1991, ottiene una borsa di studio CNR per il biennio 1990 – 92. Dottore di ricerca in Diritto pubblico presso la Facolt di Giurisprudenza di Firenze il 30.11.1995, ottiene una borsa di studio post dottorato in Diritto pubblico 1997-99 nella Facolt di Giurisprudenza dellUniversit di Firenze, ricercatore universitario in Diritto pubblico dallagosto 1998 presso la facolt di Economia dellUniversit di Firenze, Professore associato in diritto pubblico dal maggio 2001 – titolare cattedra Diritto dellinformazione e della comunicazione nella Facolt di Giurisprudenza dellUniversit di Napoli. Attivit didattica: incarichi di insegnamento al FORMEZ, partecipazione a seminari e convegni.

Lattivit didattica svolta congrua rispetto al settore scientifico-disciplinare del diritto pubblico ed apprezzabile sotto il profilo temporale. La produzione scientifica presentata dimostra una discreta continuit ed caratterizzata da collocazione editoriale di rilievo; dimostra altres buona capacit di analisi e di metodo, e spunti di originalit seppure nellambito di una gamma di temi piuttosto ristretti.

 

 

CANDIDATO: MARIA ROSARIA DONNARUMMA

Nata il 29.3.1941 a Napoli, si laureata in giurisprudenza presso lUniversit di Napoli il 29.3.1968 con 110 e lode. Assistente ordinario in Diritto internazionale presso la Facolt di Scienze Politiche dellUniversit di Roma dal 1.11.1973. Professore associato in Istituzioni di diritto pubblico nella Facolt di Economia dellUniversit di Napoli dal 1.11.1996. E stata consulente presso il Ministero degli Esteri ed ha partecipato a vari seminari.

Lattivit didattica svolta congrua rispetto al settore scientifico-disciplinare del diritto pubblico ed apprezzabile sotto il profilo temporale. La produzione scientifica presentata dimostra qualche discontinuit ed caratterizzata da collocazione editoriale di rilievo; si concentra su tematiche di diritto internazionale, comunitario e comparato, dimostra buone capacit sistematiche con un taglio prevalentemente descrittivo con particolare riferimento ai materiali giurisprudenziali.

 

CANDIDATO: SILVIA ANTONELLA FREGO

Nata il 13.3.1958 a Milano, si laureata in Scienze Politiche presso lUniversit Cattolica di Milano nel 1981 con 110 e lode. Ricercatore di diritto amministrativo presso lUniversit Cattolica di Milano dal 1992, Professore associato di diritto amministrativo nella Facolt di Giurisprudenza presso lUniversit Carlo Cattaneo di Castellanza dal 1.3.2002. Dal 2002 incaricata dellinsegnamento di Scienza dellamministrazione presso lUniversit Cattolica di Milano. Ha curato un Master in Economia e diritto dellimpresa.

Lattivit didattica svolta parzialmente congrua rispetto al settore scientifico-disciplinare del diritto pubblico ed apprezzabile sotto il profilo temporale. La produzione scientifica presentata dimostra qualche discontinuit ed caratterizzata da collocazione editoriale di rilievo; dimostra altres buona capacit di analisi e di trattazione, non sempre sorretta dalloriginalit delle osservazioni.

 

 

CANDIDATO: GIUSEPPE MARAZZITA

Nato a Camerino il 1 maggio 1966, si laurea in Giurisprudenza presso lUniversit La Sapienza di Roma il 11.7.1990 con 110 e lode. Nel 1995 borsista alla Scuola estiva Ottavio Solecchi e Dottore di ricerca in Diritto costituzionale presso lUniversit di Ferrara il 25.1.1999. Ottiene poi una borsa di studio post dottorato in Diritto costituzionale presso la Facolt di Giurisprudenza dellUniversit di Teramo. Ricercatore in Diritto costituzionale presso la Facolt di Giurisprudenza dellUniversit di Teramo il 3.10.2000, sempre nella stessa Facolt e Universit Professore associato in Istituzioni di diritto pubblico dal 12.3.2004. Attivit didattica: ha tenuto esercitazioni e partecipato a diversi seminari dal 1990 ad oggi ed ha tenuto per supplenza corsi in Diritto regionale, Diritto pubblico dellinformazione e Diritto pubblico dellambiente.

Lattivit didattica svolta congrua rispetto al settore scientifico-disciplinare del diritto pubblico ed apprezzabile sotto il profilo temporale. La produzione scientifica presentata, non sempre continua, caratterizzata da collocazione editoriale di rilievo; dimostra corretta metodologia di indagine e buone capacit ricostruttive e sistematiche, con spunti originali.

 

 

CANDIDATO: GIOVANNA MARCHIANO

Nata il 23.4.1954 a S. Giuseppe Vesuviano (NA) si laurea in Giurisprudenza nellUniversit di Modena nel 1976 con 110 e lode. Ottiene una borsa di studio biennale presso la cattedra di diritto amministrativo dellUniversit di Modena e dal 12.9.1983 Ricercatore nel settore diritto pubblico Facolt di Economia e Commercio dellUniversit di Bologna. Avvocato cassazionista dal 27.5.1995. Professore associato in Istituzioni di diritto pubblico Facolt di Economia nella Universit di Bologna 1.10.2001. Dal 1980 ha svolto attivit didattica presso lAccademia militare di Modena, nella Facolt di Economia di Bologna: Ha partecipato a diversi Convegni, Seminari e Ricerche.

Lattivit didattica svolta congrua rispetto al settore scientifico-disciplinare del diritto pubblico ed apprezzabile sotto il profilo temporale. La produzione scientifica presentata, sia pure con qualche discontinuit, caratterizzata da collocazione editoriale di rilievo; si incentra sulle tematiche dei servizi pubblici locali, corretta nella ricostruzione ma non sempre con particolari osservazioni innovative.

 

 

CANDIDATO: ANNA MOSCARINI

Nata a Roma 08/02/1965, si laureata in Giurisprudenza presso lUniversit La Sapienza di Roma il 16/03/1988. Dottore di Ricerca (14/09/1994) in Filosofia Analitica e Teoria generale del Diritto, nel giugno 1994 vincitrice di borsa di studio CNR (soggiorno 3 mesi Max Plance Institut di Heidelberg). Il 19.4.1995 vincitrice di una borsa di studio presso listituto di Filosofia e sociologia del diritto della Facolt di Giurisprudenza di Milano. Ricercatore universitario presso la Facolt di Economia Universit della Tuscia ove prende servizio nel novembre 1997. Professore associato in Istituzioni di Diritto pubblico, prende servizio il 1.11.2002 nellUniversit della Tuscia in Diritto Pubblico. Attivit didattica: A.A. 1993/94 attivit seminariale, esercitazioni ed esami Cattedra Teoria Generale del Diritto Facolt di Giurisprudenza Luiss Roma; A.A. 1996/97 cultore della materia presso le cattedre di diritto costituzionale e teoria generale del diritto della Facolt di Giurisprudenza Universit Roma La Sapienza; A.A. 1999/2000 e 2000/01 professore incaricato di Diritto costituzionale Facolt di Economia Universit Tuscia; 1.1.2002 professore associato Diritto pubblico Universit Tuscia.

Lattivit didattica svolta congrua rispetto al settore scientifico-disciplinare del diritto pubblico ed apprezzabile sotto il profilo temporale. La produzione scientifica, seppure con qualche discontinuit, caratterizzata da collocazione editoriale di rilievo; vi si individua buona capacit di sistemazione concettuale e sufficiente rigore metodologico.

 

 

CANDIDATO: GIOVANNI MOSCHELLA

Nato a Messina il 28.1.1960, nel 1983 ha conseguito la laurea in Scienze Politiche, indirizzo politico-amministrativo, presso lUniversit di Messina; nel 1984 risulta vincitore di borsa di studio triennale del FORMEZ (1984-87); nel 1987 viene assunto come ricercatore presso lISMERFO (Istituto Superiore Meridionale per la Ricerca e Formazione); nel 1996 ricercatore di Istituzioni di diritto pubblico presso la Facolt di Economia dellUniversit di Messina; professore associato nel 2000, viene chiamato a ricoprire la cattedra di Istituzioni di diritto pubblico della Facolt di Economia dellUniversit di Messina, condizione che mantiene tuttoggi. Quanto al suo impegno didattico e di ricerca, va ricordato che, oltre ad alcuni seminari, dal 1992 svolge corso di Istituzioni di diritto pubblico presso la Facolt di Economia dellUniversit della Calabria come professore a contratto, incarico che gli stato rinnovato nei successivi anni accademici 1993-94 e 1994-95. Nel 1996 stato relatore al Seminario di Studi internazionali su Forma de gobierno y sistema electoral: la experiencia italiana y espanola. E visitor professor nelle universit di Jan e dellUniversit internazionale di Andalusia in Baeza e dellUniversit di Las Palmas (Gran Canaria). Dal 1993 collabora alla Rivista Giurisprudenza costituzionale, dal 1996 componente del Comitato di redazione della Rivista Nuove Autonomie e dal 2000 di quello della Rivista Diritto pubblico comparato ed europeo.

Lattivit didattica svolta congrua rispetto al settore scientifico-disciplinare del diritto pubblico ed apprezzabile sotto il profilo temporale. La produzione scientifica appare continua ed caratterizzata da collocazione editoriale di rilievo; dimostra particolare completezza di analisi e in pi occasioni un taglio originale della trattazione.

 

 

CANDIDATO: PAOLO PASSAGLIA

Nato il 5.11.1973 a Pisa, si laurea in Giurisprudenza presso lUniversit di Pisa il 1.7.1996. Dottore di ricerca in Giustizia costituzionale e tutela internazionale dei diritti fondamentali nel 2001. Ricercatore in Istituzioni di diritto pubblico nella Facolt di Giurisprudenza dellUniversit di Pisa il 1.11.2001. Professore associato nel settore JUS 08 presso la Facolt di Giurisprudenza dellUniversit di Pisa dall 1.1.2005. Ottiene una borsa di Complemento e di Specializzazione finanziata dal Ministero degli Affari esteri e del Commercio Internazionale canadese. Ha svolto attivit didattica dal 1997 tenendo seminari e incarichi di insegnamento. Assistente di studio del prof. Zagrebelsky presso la Corte Costituzionale, collaboratore del Foro Italiano.

Lattivit didattica svolta congrua rispetto al settore scientifico-disciplinare del diritto pubblico ed apprezzabile sotto il profilo temporale. La produzione scientifica appare continua ed caratterizzata da collocazione editoriale di rilievo; seppure incentrata prevalentemente sullanalisi delle tematiche delle giurisdizioni costituzionali, dimostra una certa vivacit, utilizzando correttamente la metodologia comparata.

 

 

 

 

CANDIDATO: ANDREA PERTICI

Nato il 1.6.1970 a Viareggio, si laureato in Giurisprudenza presso lUniversit di Pisa il 20.2.1995 con 110 e lode. Nel 1997 ottiene una borsa di studio per partecipare al dottorato in Giustizia costituzionale e tutela internazionale dei diritti fondamentali; consegue anche un assegno di ricerca su Evoluzione del sistema non profit in Italia. Dottore di ricerca in Giustizia costituzionale e tutela dei diritti fondamentali; ricercatore di Istituzioni di diritto pubblico presso la Facolt di Giurisprudenza dellUniversit di Pisa dal 1.2.2001; professore associato di Istituzioni di diritto pubblico presso la Facolt di Giurisprudenza della Universit di Pisa dal 1.7.2003. Ha svolto attivit didattica tenendo seminari, incarichi di insegnamento. E responsabile di progetti di ricerca ed ha partecipato a diversi convegni e seminari nazionali e internazionali, collabora con la redazione delle riviste Il Foro italiano, Giurisprudenza costituzionale, Rivista di diritto costituzionale.

Lattivit didattica svolta congrua rispetto al settore scientifico-disciplinare del diritto pubblico ed apprezzabile sotto il profilo temporale. La produzione scientifica dimostra continuit ed caratterizzata da collocazione editoriale di rilievo; seppure incentrata prevalentemente sullanalisi delle tematiche di giustizia costituzionale, presenta spunti apprezzabili, in specie nellapplicazione dello strumento comparatistico.

 

 

CANDIDATO: GUIDO RIVOSECCHI

Nato il 4.5.1971 a Fano, si laurea in Scienze Politiche presso la LUISS nel 1995 con 110 e lode, nel 1995 vincitore borsa di studio Silvano Tosi e successivamente ottiene un contratto di ricerca presso il Centro Studi sulle amministrazioni pubbliche V. Bachelet. Dottore di ricerca in Diritto pubblico presso lUniversit di Firenze il 16.3.2001, consegue poi un contratto di ricerca presso il Dipartimento di Diritto delleconomia, Facolt di Economia, Universit La Sapienza di Roma. Ricercatore di Istituzioni di diritto pubblico presso lUniversit di Lecce il 1.1.2002, Professore associato di Istituzioni di diritto pubblico presso lUniversit di Lecce dal 20.12.2003. Ha svolto attivit didattica come cultore della materia, supplente, incaricato dal 1998 presso varie Universit; come pure attivit di ricerca e partecipazione a Convegni e seminari.

Lattivit didattica svolta congrua rispetto al settore scientifico-disciplinare del diritto pubblico ed apprezzabile sotto il profilo temporale. La produzione scientifica dimostra continuit ed caratterizzata da collocazione editoriale di rilievo; dimostra un corretto metodo scientifico con profili di originalit.

 

Messina, l 15 settembre 2006

 

 

La Commissione

 

Prof. Domenico DOMINICI (presidente)

 

Prof. Michele AINIS (membro)

 

Prof. Vincenzo ATRIPALDI (membro)

 

Prof. Gian Paolo LADU (membro)

 

Prof. Giulio SALERNO (segretario)