UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MESSINA
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI MESSINA
VALUTAZIONE COMPARATIVA per titoli ed esami a n. 1 posto di ricercatore universitario settore scientifico- L-LIN/14 LINGUA E TRADUZIONE – LINGUA TEDESCA, FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA DELL’UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MESSINA pubblicata nel supplemento della G.U., 4^ serie speciale, n. 36 dell'8/5/2007
Il giorno 2 dicembre 2008 alle ore 20.20 presso la Presidenza della Facoltà di Lettere si è riunita la Commissione giudicatrice composta da:
Prof. Roberto Menin, Presidente
Dott. Sylvia Handschuhmacher, Componente
Prof. Giovanni Sampaolo, Componente-segretario.
Per la valutazione comparativa di cui sopra, per stendere la relazione conclusiva.
La Commissione ha svolto i sui lavori nei giorni:
I riunione: giorno 25 settembre 2008 dalle ore 14.30 alle ore 15.00
II riunione: giorno 1 dicembre 2008 dalle ore 9 alle ore 13
III riunione: giorno1 dicembre 2008 dalle ore 14 alle ore 18.30
IV riunione: giorno 2 dicembre 2008 dalle ore 9.00 alle ore 11,30
V riunione: giorno 2 dicembre 2008 dalle ore 11.40 alle ore 13.40
VI riunione: giorno 2 dicembre 2008 dalle ore 14.30 alle 17.50
VII riunione: giorno 2 dicembre 2008 dalle ore 18.00 alle ore 20.00
La Commissione ha tenuto complessivamente n VII riunioni iniziando i lavori il 25 settembre 2008 e concludendoli il 2 dicembre 2008
Nella prima riunione condotta in modo telematico sono stati stabiliti i criteri di valutazione e il calendario delle prove. Sono stati eletti il Presidente e il Segretario.
Nella seconda riunione sono stati valutati i titoli e le pubblicazioni dei candidati.
Nella terza riunione sono state stabilite le tracce della prima prova scritta ed è stata svolta la prima prova scritta.
Nella quarta riunione sono stati scelti i testi per la seconda prova scritta ed è stata svolta la seconda prova scritta.
Nella quinta riunione sono stati letti e valutati tutti gli elaborati scritti.
Nella sesta riunione sono stati scelti i quesiti della prova orale e sono state effettuate le prove orali.
Nella settima riunione è stata fatta la valutazione comparativa e sono stati compilati i giudizi riassuntivi e le pratiche di verbale.
E’ dichiarato vincitore la dott.ssa Paola Di Mauro avendo ottenuto l’unanimità dei voti dei componenti della commissione giudicatrice.
Il Prof. Roberto Menin, Presidente della presente Commissione consegna tutti gli atti concorsuali (dei quali costituiscono parte integrante i giudizi individuali e collegiali espressi su ciascun candidato, e tre copie della relazione riassuntiva dei lavori svolti) al Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia. Si impegna, altresì, a trasmettere, al responsabile del Procedimento, il file relativo a tutti i verbali.
Tutto il materiale concorsuale viene sistemato in plico chiuso e firmato da tutti i componenti la Commissione sui lembi di chiusura.
La Commissione viene sciolta alle ore 21.
Letto approvato e sottoscritto seduta stante.
LA COMMISSIONE
Prof. Roberto Menin (Presidente) Prof. Giovanni Sampaolo (Segretario) Dott. Sylvia Handschuhmacher
ALLEGATO A)
GIUDIZI SUI TITOLI E SULLE PUBBLICAZIONI
Candidato BALESTRACCI SABRINA
Pubblicazioni:
La candidata non presenta la sua tesi di dottorato (Zum DaF-Erwerb ausgewaehlter grammatischer Strukturen der deutschen Sprache bei italophonen Studierenden der Facoltà di Lingue e Lett. Straniere, Univ. Pisa, 2006), bensì tre articoli che si presume siano stati tratti dalla medesima ricerca:
1) Zum DaF-Erweb von italophonen Studierenden. Analyse von grammatischen Strukturen in den ersten schriftlichen Produktionen, in M. Foschi Albert, M. Hepp, E. Neuland (Hgg.), Texte in Sprachfoschung und Sprachunterricht, Muenchen: Iudicium, 2006
2) Tra universalità linguistica e peculiarità culturali. L’apprendimento del tedesco L2 da parte di studenti universitari italofoni, in E. De Angelis (a cura di), La giovane germanistica italiana, Pisa 2006
3) Analisi delle interferenze lessicali dell’italiano L1 sul tedesco L2 contenute in 22 elaborati (…), pubblicato on-line
Titoli:
Nel 2006 ha conseguito il titolo di dottore di ricerca nel Dottorato in Linguistica delle lingue moderne, Università degli Studi di Pisa. Altri titoli segnalati, come non meglio specificata attività di supporto alla didattica, non possono essere riconosciuti.
Giudizio individuale di Roberto Menin
La candidata ha una buona formazione accademica suggellata dal conseguimento del dottorato di ricerca presso l’Università di Pisa. Ha svolto ricerche iniziali anche su base empirica che testimoniano coerenza di interessi, buone capacità analitiche e la capacità di confrontarsi con le teorie più discusse.
Giudizio individuale di Giovanni Sampaolo
Nelle pubblicazioni della candidata, per ora unicamente legate al tema della sua tesi di dottorato, e cioè l’analisi dell’apprendimento del tedesco L2 da parte di studenti italofoni, si apprezza l’integrazione reciproca tra elaborazione teorica avanzata e un’approfondita indagine empirica.
Giudizio individuale di Sylvia Handschuhmacher
La candidata, nata a La Spezia nel 1974, è laureata con lode in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università di Pisa, dove ha anche conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Linguistica delle Lingue moderne. I titoli didattici della candidata consistono in contratti di supporto di Lingua Tedesca presso lo stesso Ateneo. La candidata presenta pubblicazioni sulla didattica della lingua tedesca che rivelano maturità scientifica e rigore metodologico. Pregevoli osservazioni nell’articolo su universalità linguistica e peculiarità culturali.
Giudizio Collegiale
La candidata ha una buona formazione accademica suggellata dal conseguimento del dottorato di ricerca presso l’Università di Pisa. Ha svolto ricerche anche su base empirica che testimoniano un’impostazione scientifica che la candidata saprà utilmente sfruttare anche per altri ambiti.
DI MAURO PAOLA
Pubblicazioni
Antiarte DADA, Bonanno, Roma-Acireale (2005) in particolare il capitolo 3
Il cambio di paradigma in Germania: mutamento epistemologico e preludio del Postmoderno, in “Le forme e la storia” 2003
Le restanti pubblicazioni presentate non risultano attinenti al settore SD.
Titoli e attività di docenza
Dottorato di ricerca in Linguistica e letterature comparate presso l’Università di Verona. Dall’AA 04-05 all’AA 06-07 docente a contratto di lingua tedesca presso l’Università di Catania, l’Università di Enna; borsa di studio internazionale di ricerca “Franz Werfel Stipendium” dell’Università di Vienna; docente a tempo indeterminato di lingua tedesca presso l’Istituto comprensivo Recupero di Catania, borsa di studio internazionale di specializzazione del Goethe-Institut per il corso “Kunst und Kultur” (Köln, luglio 2004) . Ha inoltre organizzato diversi convegni e manifestazioni e tenuto diverse conferenze.
Giudizio individuale di Roberto Menin
La candidata dimostra una ottima formazione accademica, testimoniata dal conseguimento del dottorato di ricerca presso l’Università di Verona. Ha anche ottenuto una prestigiosa borsa di studio di ricerca a livello internazionale e altri riconoscimenti. Va segnalata l’attività didattica continua e significativa per il settore SD, e l’intensa attività organizzativa e di mediazione culturale svolta durante l’organizzazione di convegni e manifestazioni.
La pubblicazione principale dedicata all’arte del Dada segna una confluenza tra letteratura e linguaggio che ha influenzato non solo la ricerca estetico-critica nelle arti visive e nella critica letteraria, ma che ha avuto echi anche nella riflessione linguistica e sociolinguistica contemporanea.
Giudizio individuale di Giovanni Sampaolo
Nata nel 1975 a Catania, la candidata ha conseguito nel 2005 il titolo di dottore di ricerca nel Dottorato di ricerca in Linguistica e Letterature comparate dell’Università di Verona.
Dopo il dottorato si segnala la prestigiosa borsa di ricerca biennale “Franz Werfel” assegnatale dal 2006 dall’Università di Vienna per un progetto di ricerca su Ernst Herbeck.
Considerevole la sua attività didattica come docente a contratto nel settore L/LIN-14 “Lingua e traduzione – Lingua Tedesca”.
Tra le sue pubblicazioni, pienamente attinente ai fini della presente valutazione comparativa è la stimolante monografia Antiarte dada (Roma-Acireale 2005), che nella sua parte principale (pp. 161-255) costituisce un’analisi del ruolo della lingua nel movimento Dada, punto di svolta cruciale per tutte le arti della comunicazione nel Novecento. La candidata passa al vaglio – attraverso concrete analisi di un grande e frastagliato corpus di testi (i brani citati vengono molto ben tradotti nel testo principale e corredati dell’originale in nota) – tutte le dimensioni linguistiche del fenomeno dada che riguardano, in particolare, la ‘rivoluzione’ dei rapporti gerarchici tra segno e senso, l’emancipazione del significante dal significato, l’uso astratto (o astrattamente onomatopeico) della fonetica del tedesco, il sovvertimento della sintassi e l’abolizione della coerenza testuale, la commistione interlinguistica e l’atomizzazione verbale che si riconnette alle coeve scoperte delle scienze fisiche, l’assolutizzazione degli aspetti visuali della parola scritta. Con originalità e grande capacità di costruire un aggiornato approccio multidisciplinare adeguato alla complessità dell’oggetto, la candidata indaga, di questi fenomeni linguistici, le dimensioni pragmatico-performative, psicolinguitiche e psicoanalitiche, gli intenti politici di una critica del linguaggio nella crisi della civiltà europea intorno alla Grande Guerra, che conduce la sua tensione utopica fino alla sperimentazione alchemico-mistica e a quell’assoluto linguistico che è il silenzio
Giudizio individuale di Sylvia Handschumacher
La candidata, nata a Catania nel 1975, è laureata in Lingue e Letterature straniere moderne con voto 110/110 e lode presso l’università di Catania. Ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Linguistica e letterature comparate preso l’università di Verona.
Ha prestato servizio come docente a contratto di Lingua tedesca presso diverse sedi universitarie.
Ha tenuto numerose conferenze in ambito universitario, prevalentemente su tematiche letterarie.
Ha partecipato all’organizzazione di convegni e manifestazioni scientifiche nazionali.
La candidata presenta un volume sul Dadaismo contenente un capitolo di analisi linguistica in cui dimostra rigore scientifico e metodologico.
I restanti lavori sono di carattere socio-letterario che, per quanto pregevoli, non sono direttamente pertinenti al settore scientifico-disciplinare L-LIN/14.
Giudizio collegiale
La candidata dimostra una ottima formazione accademica, testimoniata dal conseguimento del dottorato di ricerca presso l’Università di Verona. Ha anche ottenuto una prestigiosa borsa di studio di ricerca a livello internazionale e altri riconoscimenti. Va segnalata l’attività didattica continua e significativa per il settore SD, e l’intensa attività organizzativa e di mediazione culturale svolta durante l’organizzazione di convegni e manifestazioni.
La pubblicazione principale dedicata all’arte del Dada segna una confluenza tra letteratura e linguaggio che ha influenzato non solo la ricerca estetico-critica nelle arti visive e nella critica letteraria, ma che ha avuto echi anche nella riflessione linguistica e sociolinguistica contemporanea.
Candidato HOFFMANN SABINE
Pubblicazioni:
Le pubblicazioni della candidata ritenute rilevanti ai fini della presente valutazione comparativa consistono in articoli pubblicati fra il 2004 e il 2006, tutti relativi alla didattica delle lingue straniere:
1) Autonomia dell’apprendimento linguistico nel corso di laurea Comunicazione internazionale, in “e-Journal”, Dip. ARCO, Fac. di Scienze della Formazione, Univ. Palermo;
2) Integration von Beratungselementen in den Fremdsprachenunterricht am Beispiel von Projektarbeit, in “Zeitschrift fuer Interkulturellen Fremdsprachenunterricht” 2 (2006), pubblicato on-line;
3) Eine sich Wandelnde Lehrerrolle – Lehrer im Wandel?, in “daf-Werkstatt” 6 (2006), pp. 21-31;
4) Zum Faktor Motivation beim Erlernen von Tertiaersprachen, in A. Abel, M. Stuflesser, M. Putz (Hgg.), Mehrsprachigkeit in Europa: Erfahrungen, Beduerfnisse, Gute Praxis. Tagungsband (24.-26.8.2006, Bolzano), Bozen: Eurac, pp. 115-128.
In parte simile a quest’ultimo lavoro è inoltre l’articolo
5) Das Zusammenwirken von Motivation und Lernstrategien im fremdsprachlichen Lernprozess, in C. Di Meola, L. Gaeta, A. Hornung, L. Rega (a cura di), Perspektiven Zwei, Roma 2007 (Atti del convegno di linguistica tedesca tenutosi a Roma nel febbraio 2006).
Alle tematiche dell’insegnamento linguistico è dedicato anche l’articolo breve:
6) Was wir unseren Schuelern zumuten, wenn wir Gruppenarbeit vorschlagen, in “Per voi”, sett./dic. 2005, pp. 36-37.
7) Tra le traduzioni si segnala Iuveniliter; Le carte nei musei regionali siciliani
Altre pubblicazioni presentate dalla candidata risultano non attinenti all’oggetto della presente valutazione comparativa: un articolo breve dal titolo Dalla parte del docente, in “Arcidonna” 1999, e tre articoli su testi e autori della letteratura tedesca (pubblicati tra il 1990 e il 1993).
Giudizio individuale di Roberto Menin
La candidata dimostra una solida formazione accademica con la partecipazione a un dottorato di ricerca all’Università di Marburg, non ancora concluso, in didattica del tedesco lingua straniera. L’attività didattica ruota attorno all’insegnamento della lingua presso l’Università di Catania e l’Università di Palermo. Il profilo di ricerca della candidata si concentra, in modo coerente, sulla didattica della lingua, con articoli e saggi che riflettono alcune tendenze innovative sulla motivazione all’apprendimento della L2, sull’analisi dei processi di apprendimento e sugli aspetti cognitivi. Anche gli interventi a Convegni internazionali sono significativi.
Giudizio individuale di Giovanni Sampaolo
Nata a Krefeld (Germania) nel 1959, ha intrapreso dal 2004 gli studi di dottorato in didattica del tedesco come lingua straniera (DaF) presso l’Università di Marburg (Germania).
La sua attività didattica nell’università consiste sostanzialmente in un’esperienza didattica più che ventennale come lettrice di tedesco: presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Catania (a.a. 1986-88); presso la Facoltà di scienze Politiche dell’Università degli Studi di Palermo (a.a. 1988-89); dall’a.a. 1989 a oggi presso la Facoltà di Magistero (poi Scienze della Formazione) dell’Università degli Studi di Palermo.
Vi si affianca dal 1987 l’insegnamento del tedesco presso il Goethe-Institut di Palermo, un corso estivo di tedesco per stranieri presso l’Università di Bonn (Germania) nel 2001, e dal 2004 l’attività di formatrice degli insegnanti di lingua tedesca per conto del Goethe-Institut Italien.
Le pubblicazioni principali della candidata, metodologicamente pregevoli e aggiornate, riguardano il settore della didattica delle lingue straniere (il rapporto insegnante-discente, le motivazioni, gli aspetti cognitivi e i modelli dell’apprendimento).
Giudizio individuale di Sylvia Handschuhmacher
La candidata, nata a Krefeld nel 1975, svolge dal 1984 attività didattica come lettrice di tedesco presso l’Università degli Studi di Palermo.
Le pubblicazioni nell’ambito didattica della lingua e dell’apprendimento linguistico sono caratterizzate da rigore scientifico e metodologico; da sottolineare la rilevanza scientifica della collocazione editoriale delle pubblicazioni e la continuità temporale della produzione scientifica.
Giudizio collegiale
La candidata dimostra una solida formazione accademica con la partecipazione a un dottorato di ricerca all’Università di Marburg, non ancora concluso, in didattica del tedesco lingua straniera. L’attività didattica ruota attorno all’insegnamento della lingua presso l’Università di Catania e l’Università di Palermo. Il profilo di ricerca della candidata si concentra, in modo coerente, sulla didattica della lingua, con articoli e saggi che riflettono alcune tendenze innovative sulla motivazione all’apprendimento della L2, sull’analisi dei processi di apprendimento e sugli aspetti cognitivi. Anche gli interventi a Convegni internazionali sono significativi.
Candidato HORNUNG CATHRINE
Pubblicazioni:
Le pubblicazioni presentate dalla candidata risultano non attinenti all’oggetto della presente valutazione comparativa: la tesi di laurea in americanistica, la traduzione dall’inglese in tedesco di quattro testi scientifici (sulla psicologia dell’apprendimento, l’ostetricia e altro)
L’elenco delle pubblicazioni segnala due traduzioni dall’italiano in tedesco, svolte per il prof. Zumbo della facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Messina e per lo studio legale Materia e Cottone di Messina. Tali pubblicazioni non sono state presentate e non ne è possibile la valutazione.
Giudizio individuale di Roberto Menin
La candidata ha una buona formazione accademica, testimoniata dalla laurea a pieni voti presso l’Università di Tübingen. Presso la stessa università ha iniziato il dottorato sempre in americanistica. Purtroppo, l’indirizzo degli studi e la direzione della ricerca, che sono coerenti, esulano dalle discipline del raggruppamento L-LIN/14. La tesi di laurea è una riflessione analiticamente precisa del film di O. Stone “JFK”. Le pubblicazioni prevedono la traduzione dall’inglese verso il tedesco, mentre le uniche due stilate dall’italiano verso il tedesco non sono state presentate alla commissione. Sarebbe inoltre auspicabile che la candidata fornisse nel corso della sua attività di ricerca futura anche una riflessione teorica sui problemi della traduzione, visto l’interesse che dimostra verso questa attività.
Giudizio individuale di Giovanni Sampaolo
Nata a Reutlingen (Germania) nel 1970, la candidata si è laureata a pieni voti in americanistica, letteratura inglese e storia presso l’Università di Tubinga (Germania). Dal 2005 è dottoranda in americanistica presso la stessa università e attualmente lavora a una tesi sul cinema popolare americano degli anni ’90. La tesi di laurea presentata dalla candidata, riguardante il film di O. Stone JFK, non è attinente all’oggetto della presente valutazione comparativa.
La candidata non presenta peraltro pubblicazioni scientifiche pertinenti, bensì la traduzione dall’inglese in tedesco di quattro libri scientifici (sulla psicologia dell’apprendimento, l’ostetricia e altro)
Le esperienze della candidata nell’insegnamento delle lingue inglese e tedesca presso istituti privati non sono valutabili ai fini della presente valutazione comparativa.
Giudizio individuale di Sylvia Handschuhmacher
La candidata, nata a Reutlingen (Germania) nel 1970, si è laureata a pieni voti in americanistica, letteratura inglese e storia presso l’Università di Tubinga (Germania), dove sta svolgendo un dottorato di ricerca in americanistica. La tesi di laurea presentata dalla candidata, riguardante il film di O. Stone JFK, non è attinente all’oggetto della presente valutazione comparativa.
La candidata non presenta peraltro pubblicazioni scientifiche pertinenti, bensì la traduzione dall’inglese in tedesco di quattro studi scientifici.
Giudizio collegiale
Hornung Cathrine ha una solida formazione accademica e ha iniziato il dottorato di ricerca in americanistica. Purtroppo, sia l’indirizzo degli studi che le pubblicazioni presentate testimoniano interessi di ricerca non attinenti al settore SD.
Candidato NUCCIO OTTAVIO
Pubblicazioni
1) Gloria Zagami, Ottavio Nuccio, Ti faccio vedere i sorci verdi, Lippolis, Messina (2005)
2) Die Notizentechnik beim Konsekutivdolmetchen, in Atti del IV Convegno internazionale interdisciplinare su Testo Metodo Elaborazione Elettronica, Messina-Catania (2005), a cura di D.A. Cusato et al., Accademia peloritana dei Pericolanti, Messina-Napoli (2005), p. 317-336
3)Fisch, Riba, Pesce in : Trennendes Verbindendes Selbstzeugnisse zur individuellen Mehrsprachigkeit, a cura di B.Czernilofsky et al. , Prasesens, wien (2003), pagg. 165-171
Titoli
1) docente di interpretazione simultanea e consecutiva, nel 2001, presso l’Università di Messina (Centro linguistico di Ateneo)
2) professore a contatto dall’AA 2001-2002 al 2005-2006 Lingua tedesca – traduzione presso l’Università di Messina
Giudizio individuale di Roberto Menin
Il candidato ha dato un contributo interessante dal punto di vista analitico sugli idiomatismi e i proverbi, con una discreta trattazione contrastiva degli elementi culturali e diacronici. Anche se non innovativo, l’ambito può essere ulteriormente sviluppato e affinato. Buona anche l’applicabilità didattica nel settore s.d. Interessante anche la catalogazione della tecnica di notazione per l’interpretazione consecutiva, anche se il lavoro presentato costituisce un mero sunto a scopo didattico più che una riflessione analiticamente interessante o criticamente originale. L’autoanalisi sulla propria formazione linguistica (3) viene qui segnalato come mero materiale da sottoporre ad ulteriore analisi, pur con una sua precipua legittimità nel contesto di pubblicazione.
Giudizio individuale di Giovanni Sampaolo
Nato nel 1972 a Vienna in una situazione plurilingue, il candidato ha conseguito nel 1999 a Vienna una laurea in Interpretariato, titolo di cui ha ottenuto nel 2001 l’equipollenza presso l’Università di Trieste. Forte della sua esperienza professionale nel campo dell’interpretazione simultanea e consecutiva e della traduzione, è stato docente a contratto, nel 2001, di Interpretazione presso il CLA dell’Università di Messina, e – dal 2001 al 2006 – di “Lingua tedesca - traduzione”, “Lingua tedesca – interpretaz. consecutiva” e “Lingua tedesca – interpretaz. simultanea” presso la Facoltà di Filosofia dell’Università di Messina.
Le sue pubblicazioni, a parte una breve testimonianza autobiografica sul proprio plurilinguismo (2003), consistono in un articolo sulla Notizentechnik dell’interprete consecutivo, utile compilazione su aspetti artigianali del mestiere tra stenografia e mnemotecnica, e nel libro scritto insieme a Gloria Zagami, Ti faccio vedere i sorci verdi (Messina 2006). Il capitolo firmato dal candidato (pp. 21-48) è un gustoso repertorio divulgativo di elementi della fraseologia tedesca, corredati di spiegazioni e di possibili equivalenti per la loro traduzione in italiano.
Giudizio individuale di Sylvia Handschuhmacher
Il candidato, nato a Vienna nel 1972, si è laureato in Interprete presso l’università di Vienna.
Ho svolto per alcuni mesi attività didattica come docente di interpretazione simultanea e consecutiva presso il Clam di Messina.
E’ stato professore a contratto presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Messina.
Il candidato presenta titoli nell’ambito dell’interpretazione e della linguistica contrastiva. Il lavoro sulla “Notizentechnik” dimostra un proficuo approfondimento delle tecniche di notazione nell’interpretazione.
Lo studio sulla fraseologia palesa buone conoscenze nell’analisi linguistica contrastiva.
Giudizio collegiale
Nuccio Ottavio ha una buona formazione accademica pur non avendo ancora previsto il dottorato di ricerca. Utile la preparazione professionale come interprete e significativa l’attività didattica coerente con il settore SD. L’attività scientifica di ricerca è in una fase iniziale e deve essere proseguita con maggiori riferimenti teorici nelle aree di interesse.
Candidato OGNIBENE FABIO
Pubblicazioni
Il candidato non presenta pubblicazioni
Titoli
Il titolo che la Commissione valuta con riserva è quello di Dottore di Ricerca conseguito presso la Heinrich Heine Universität di Düsseldorf il 4 luglio 2008.
Tale documento però non era allegato alla domanda, ma è stato consegnato alla Commissione a mano all’inizio della prima prova scritta, e cioè il 1 dicembre 2008. A un primo esame, manca però per la completezza della procedura di riconoscimento del titolo la pubblicazione della Tesi di dottorato presso l’editore tedesco.
Giudizio individuale di Roberto Menin
Non essendo stata consegnato, neppure in bozza, la tesi di dottorato, la commissione non è in grado di valutare l’indirizzo di ricerca del candidato, ma solo che tale dissertazione verte sull’ambito letterario, a prestar fede al titolo “Die Sehnsucht nach Italien: Thomas Mann und sein ambivalentes Verhältnis zur Welt Italiens”.
Dalla documentazione, la preparazione accademica del candidato risulta soddisfacente. Dal curriculum si evince un primo impegno nell’insegnamento della lingua nei corsi liberi per adulti.
Si consiglia al candidato di approfondire la propria preparazione e di dare un chiaro indirizzo o linguistico o letterario alla propria ricerca, nonché di presentarsi a valutazioni comparative coerenti col settore disciplinare delle proprie ricerche.
Giudizio individuale di Giovanni Sampaolo
Nato nel 1980 a Mettmann in Germania, il candidato è stato lettore di italiano e di tedesco presso la Friedrich-Schiller-Universitaet di Jena nell’a.a. 2002-03. Ha frattanto consuguito il titolo di dottore di ricerca presso la Heinrich-Heine Universitaet di Duesseldorf con una dissertazione su Thomas Mann. Non presenta pubblicazioni.
Giudizio individuale di Sylvia Handschuhmacher
Il candidato, nato il 7/06/1980 in Germania (Mettmann), è laureato in Lingue e Letterature straniere moderne con il voto 110/110 e Lode presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Messina. E’ dottorando presso l’università Heinrich-Heine a Düsseldorf da aprile 2005.
Ha prestato servizio come lettore di italiano presso la Freidrich-Schiller- Universität di Jena.
Non presenta pubblicazioni.
Giudizio collegiale
Dalla documentazione, la preparazione accademica del candidato risulta soddisfacente. Dal curriculum si evince un primo impegno nell’insegnamento della lingua nei corsi liberi per adulti.
Si consiglia al candidato di approfondire la propria preparazione e di dare un chiaro indirizzo o linguistico o letterario alla propria ricerca, nonché di presentarsi a valutazioni comparative coerenti col settore disciplinare delle proprie ricerche.
Candidato RICCIOLI GERMANA
Pubblicazioni
Non presenta pubblicazioni
Giudizio individuale di Roberto Menin
La candidata ha una buona formazione accademica di base, testimoniata anche dal voto di laurea con lode. Non presenta pubblicazioni né sono segnalabili titoli coerenti con il settore SD. Nella documentazione, indica un inizio di attività scientifica con una attività di traduzione in collaborazione con altri germanisti, ma non produce il risultato di questo lavoro parziale. Si consiglia alla candidata di progettare un percorso di ulteriore formazione accademica e di mettere a fuoco una attività di ricerca coerente.
Giudizio individuale di Giovanni Sampaolo
Nata nel 1976 a Palermo, la candidata ha conseguito nel 2007 col massimo dei voti e lode la laurea magistrale in Lingue e letterature straniere all’Università di Palermo, presentando una tesi di letteratura tedesca su Clemens Brentano. Non presenta titoli didattici né pubblicazioni.
Giudizio individuale di Sylvia Handschuhmacher
La candidata ha conseguito la laurea specialistica in Lingue e Letterature Straniere con il voto di 110/110 e lode presso l’università di Palermo.
Il suo curriculum evidenzia alcune prime esperienze formative.
Giudizio collegiale
Pur con buona preparazione accademica di base, la candidata non ha titoli né pubblicazioni da esibire. Si consiglia di concentrarsi sull’attività di ricerca e approfondire la propria formazione.
La commissione
Prof. Roberto Menin (Presidente) Prof. Giovanni Sampaolo (Segretario) Dott. Sylvia Handschuhmacher
ALLEGATO B)
GIUDIZI SULLA PRIMA PROVA SCRITTA
busta n.___1___
GIUDIZI INDIVIDUALI:
Commissario Roberto Menin
La prova denota mancanza di sistematicità nell’affrontare l’argomento, e diverse lacune nei riferimenti scientifici alle teorie contemporanee. Poco congruenti le citazioni.
Commissario Giovanni Sampaolo
Il candidato espone considerazioni di buon senso sulla materia, con pochi riferimenti molto periferici al discorso scientifico della disciplina. La prova è da considerarsi insufficiente.
Commissario Sylvia Handschuhmacher
Il candidato non affronta il tema in maniera sistematica e approfondita. Uso della terminologia non sempre appropriata. Non espone le sue riflessioni con adeguata coerenza e convincente chiarezza. Buona padronanza linguistica.
GIUDIZIO COLLEGIALE
Il candidato espone considerazioni di buon senso sulla materia, con pochi riferimenti molto periferici al discorso scientifico della disciplina. La prova è da considerarsi insufficiente.
busta n.__2____
GIUDIZI INDIVIDUALI:
Commissario Roberto Menin
La prova mostra una discreta competenza terminologica, cosa che testimonia la presenza per lo meno di una formazione teorica di base. Si fa però una certa confusione sul concetto di equivalenza, concetto che oggi viene trattato con molta prudenza dalla traduttologia, se non addirittura respinto. Mancano i riferimenti alla scuola tedesca più rappresentativa, quella funzionalista.
Commissario Giovanni Sampaolo
Il candidato fornisce un’esposizione didascalica e chiara di alcuni ‘oggetti’ salienti della disciplina, ma senza problematizzarne il carattere di costruzioni teoriche riconducibili a un vasto dibattito scientifico. La prova è da considerarsi complessivamente discreta.
Commissario Sylvia Handschuhmacher
Il tema viene affrontato dal punto di vista della Textlinguistik. Il candidato espone tutte le caratteristiche del testo e dimostra una buona e approfondita conoscenza dell’argomento. Mancano riferimenti bibliografici. Esposizione chiara. Ottima competenza linguistica.
GIUDIZIO COLLEGIALE
La prova mostra una discreta competenza terminologica, cosa che testimonia la presenza per lo meno di una formazione teorica di base. Si fa però una certa confusione sul concetto di equivalenza, concetto che oggi viene trattato con molta prudenza dalla traduttologia, se non addirittura respinto. Mancano i riferimenti alla scuola tedesca più rappresentativa, quella funzionalista.
busta n.__3____
GIUDIZI INDIVIDUALI:
Commissario Roberto Menin
Prova poco rappresentativa dal punto di vista sistematico e critico, con una certa confusione terminologica e di argomentazione.
Commissario Giovanni Sampaolo
Il candidato produce un’argomentazione alquanto confusa, che accenna sì a vari aspetti della teoria della traduzione, ma senza costruire un discorso coerente ed efficace. La prova è da considerarsi complessivamente problematica.
Commissario Sylvia Handschuhmacher
Esposizione discorsiva con esemplificazioni e riferimenti bibliografici non sistematici. Mancano approfondimenti scientifici. Buona competenza linguistica.
GIUDIZIO COLLEGIALE
Esposizione discorsiva con esemplificazioni e riferimenti bibliografici non sistematici. Mancano approfondimenti scientifici. Buona competenza linguistica.
busta n.___4___
GIUDIZI INDIVIDUALI:
Commissario Roberto Menin
La trattazione è convincente dal punto di vista sistematico, con una esposizione articolata di molte correnti traduttologiche. Ottima l’impostazione critica e i riferimenti ai ricercatori più significativi. Non viene evidenziata una prospettiva critica personale della candidata.
Commissario Giovanni Sampaolo
Il candidato svolge la tematica assegnata intrecciandola con una disamina critica delle più importanti teorie traduttologiche (dalle teorie dell’invarianza a quelle della svolta pragmatica, dalla Skopostheorie alle attuali prospettive cognitiviste), dimostrando notevole capacità di metterle a confronto in una prospettiva di giudizio personale. La prova è da considerarsi complessivamente ottima.
Commissario Sylvia Handschuhmacher
Il candidato mostra una buone conoscenza delle teorie traduttive; non affronta in maniera chiara il ruolo del lettore nella traduzione. Ottima competenza linguistica. Esposizione non sempre sistematica.
GIUDIZIO COLLEGIALE
La trattazione è convincente dal punto di vista sistematico, con una esposizione articolata di molte correnti traduttologiche. Ottima l’impostazione critica e i riferimenti ai ricercatori più significativi. Non viene evidenziata una prospettiva critica personale della candidata.
busta n.___5___
GIUDIZI INDIVIDUALI:
Commissario Roberto Menin
Prova interessante per sistematicità, ma sostanzialmente schematica e poco argomentata. Mancano riferimenti precisi alle scuole traduttologiche, mentre ci sono ampi esempi in ambito linguistico-strutturale.
Commissario Giovanni Sampaolo
Il candidato propone un approccio linguistico alle questioni traduttologiche, che risente di una certa ristrettezza schematica rispetto alla ricchezza e varietà degli approcci che si sarebbero potuti almeno accennare. La prova è da considerarsi complessivamente discreta
Commissario Sylvia Handschuhmacher
Buona padronanza linguistica. Esposizione sistematica di alcuni aspetti del tema con riferimento a diverse teorie traduttive. Rivela una parziale conoscenza dell’argomento.
GIUDIZIO COLLEGIALE
Buona padronanza linguistica. Esposizione sistematica di alcuni aspetti del tema con riferimento a diverse teorie traduttive. Rivela una parziale conoscenza dell’argomento.
LA COMMISSIONE
Prof. Roberto Menin (Presidente) Prof. Giovanni Sampaolo (Segretario) Dott. Sylvia Handschuhmacher
ALLEGATO B1)
GIUDIZI SULLA SECONDA PROVA SCRITTA
busta n.___1___
GIUDIZI INDIVIDUALI:
Commissario Roberto Menin
Comprensione corretta ma resa testuale insufficiente. Almeno 5 errori e diverse parti da migliorare. Registro inadeguato alla tipologia e alla funzione specifica. 1 omissione. Coerenza molto bassa.
Commissario Giovanni Sampaolo
Adeguata comprensione semantica dell’originale, ma impacciata la resa, con soluzioni generalmente non adeguate alla funzione comunicativa. Insufficiente
Commissario Sylvia Handschuhmacher
Il candidato esegue il compito con alcune incertezze per quel che riguarda la coerenza, la comprensione e la resa delle espressioni idiomatiche.
GIUDIZIO COLLEGIALE
Comprensione corretta ma resa testuale insufficiente. Almeno 5 errori e diverse parti da migliorare. Registro inadeguato alla tipologia e alla funzione specifica. 1 omissione. Coerenza molto bassa.
busta n.___2___
GIUDIZI INDIVIDUALI:
Commissario Roberto Menin
Prova più che discreta per comprensione, registro adeguato, buona coerenza e rispetto delle caratteristiche tipologiche. 1 omissione, 2 passi con comprensione inadeguata e diversi punti da migliorare.
Commissario Giovanni Sampaolo
Comprensione semantica adeguata, ma discontinua nei risultati la riformulazione della strategia comunicativa. Discreto.
Commissario Sylvia Handschuhmacher
La traduzione denota ottima competenza linguistica-stilistica nel rendere il complesso linguaggio giornalistico del testo di partenza. La buona comprensione del testo tedesco permette una versione fluida sia nell’ambito lessicale e idiomatico, sia nell’ambito sintattico.
GIUDIZIO COLLEGIALE
Comprensione semantica adeguata, ma discontinua nei risultati la riformulazione della strategia comunicativa. Discreto.
busta n.___3__
GIUDIZI INDIVIDUALI:
Commissario Roberto Menin
Comprensione corretta, ma resa testuale non sufficiente, con almeno 6 errori e alcune imperfezioni. Registro non del tutto adeguato. 1 omissione. E’ comunque presente il tentativo di produrre buona coerenza, e di evitare calchi inusuali, che comunque ci sono.
Commissario Giovanni Sampaolo
Condivisibile e coerente la scelta di registro, ma si riscontrano diverse inadeguatezze nelle scelte dell’aspetto dei verbi, sostantivizzazione inadeguata di verbi finiti, molte piccole inesattezze sintattiche. Complessivamente non del tutto sufficiente.
Commissario Sylvia Handschuhmacher
La traduzione del candidato non è sempre precisa e coerente al testo e denota qualche incertezza nella resa delle espressioni idiomatiche.
GIUDIZIO COLLEGIALE
La traduzione del candidato non è sempre precisa e coerente al testo e denota qualche incertezza nella resa delle espressioni idiomatiche.
busta n.____4__
GIUDIZI INDIVIDUALI:
Commissario Roberto Menin
Buona comprensione, con 1 errore di interpretazione nel finale, 1 omissione iniziale. Buon livello del registro, buona coerenza testuale. Calchi presenti solo a livello sintattico-stilistico.
Commissario Giovanni Sampaolo
Comprensione semantica sostanzialmente adeguata, strategia comunicativa complessivamente plausibile, con alcune improprietà e vaghezze. Discreto.
Commissario Sylvia Handschuhmacher
Il candidato esegue il compito assegnatogli con competenza dando prova di abilità nella traduzione individuando soluzioni che rispecchiano le diversità idiomatiche delle lingue di partenza e di arrivo.
GIUDIZIO COLLEGIALE
Comprensione semantica sostanzialmente adeguata, strategia comunicativa complessivamente plausibile, con alcune improprietà e vaghezze. Discreto.
busta n.__5____
GIUDIZI INDIVIDUALI:
Commissario Roberto Menin
Prova buona per comprensione, registro, coerenza, resa stilistica e rispetto delle caratteristiche tipologiche. 2 passaggi con comprensione insufficiente. Pochi miglioramenti da apportare.
Commissario Giovanni Sampaolo
Buona la comprensione semantica e l’implicita analisi delle dinamiche testuali, adeguate e consapevoli le scelte di strategia comunicativa e registri, poche le disattenzioni. Complessivamente buono.
Commissario Sylvia Handschuhmacher
Il candidato riesce a dare una traduzione stilisticamente buona con felice scelta idiomatica e una sintassi grammaticalmente ben curata.
GIUDIZIO COLLEGIALE
Prova buona per comprensione, registro, coerenza, resa stilistica e rispetto delle caratteristiche tipologiche. 2 passaggi con comprensione insufficiente. Pochi miglioramenti da apportare.
LA COMMISSIONE
Prof. Roberto Menin (Presidente) Prof. Giovanni Sampaolo (Segretario) Dott. Sylvia Handschuhmacher
ALLEGATO B2)
IDENTIFICAZIONE DEI CANDIDATI
Dopo aver espresso i giudizi individuali e collegiali, la commissione procede all'apertura delle buste piccole per l’identificazione dei candidati:
busta n. _____1
Dott. Ognibene Fabio
busta n. ___2
Dott.__Nuccio Ottavio
busta n. _____3_________
Dott.___Hoffmann Sabine
busta n. _____4_________
Dott.___Di Mauro Paola
busta n. _____5_________
Dott.___Ballestracci Sabrina
LA COMMISSIONE
Prof. Roberto Menin (Presidente) Prof. Giovanni Sampaolo (Segretario) Dott. Sylvia Handschuhmacher
ALLEGATO C)
GIUDIZI SULLA PROVA ORALE
Candidato BALLESTRACCI SABRINA
GIUDIZI INDIVIDUALI
Commissario Roberto Menin
La candidata parte dalle difficoltà culturali e lessicali della seconda prova per parlare della ricerca in ambito traduttologico. A domande sulla Translationstheorie di Vermeer risponde senza approfondimento. Espone poi i propri progetti di ricerca futura privilegiando studi di ordine grammaticale, con un inventario di mezzi lessicali per esprimere causalità. La candidata risponde brillantemente alle possibilità di applicazione didattica di tali ricerche, ma è carente sullo spettro ampio di riflessioni teoriche sulla traduzione. Non ha riferimenti precisi sulla scuola tedesca funzionalista e qualche incertezza sui translation studies.
Commissario Giovanni Sampaolo
La candidata conferisce sul suo studio dell’apprendimento linguistico e discute la propria prova di traduzione aggiungendo a quanto esposto nella prima prova scritta ulteriori osservazioni sulla traduttologia. Riferisce del progetto cui si accinge, un lavoro sul confronto dei mezzi linguistici per esprimere la causalità in tedesco e in italiano (non accenna però agli aspetti cognitivi di tale questione). La candidata si esprime con naturalezza e proprietà in entrambe le lingue stabilite per la prova.
Commissario Sylvia Handschuhmacher
La candidata espone in un buon tedesco il commento della traduzione della seconda prova scritta, individuando difficoltà culturali e lessicali. Affronta senza approfondimenti metodologici domande sulla Translationstheorie (Vermeer) e le Übersetzungstheorien (Stolze). Indica i propri progetti di ricerca in studi grammaticali-linguistici e un inventario di mezzi lessicali per esprimere causalità in un confronto di corrispondenze e deficit italiano-tedesco.
GIUDIZIO COLLEGIALE
La candidata parte dalle difficoltà culturali e lessicali della seconda prova per parlare della ricerca in ambito traduttologico. A domande sulla Translationstheorie di Vermeer risponde senza approfondimento. Espone poi i propri progetti di ricerca futura privilegiando studi di ordine grammaticale, con un inventario di mezzi lessicali per esprimere causalità. La candidata risponde brillantemente alle possibilità di applicazione didattica di tali ricerche, ma è carente sullo spettro ampio di riflessioni teoriche sulla traduzione. Non ha riferimenti precisi sulla scuola tedesca funzionalista e qualche incertezza sui translation studies.
Candidato DI MAURO PAOLA
GIUDIZI INDIVIDUALI
Commissario Roberto Menin
La candidata presenta i lavori effettuati, tra cui uno studio a Vienna con il noto prof. W. Schmidt-Dengler, recentemente scomparso. Espone i suoi interessi di ricerca sulla metafora inteso in senso cognitivo (Lakoff), e in generale presenta progetti legati all’area cognitivista. Mostra alcune incertezze nalla valutazione degli aspetti emotivi e soggettivi della traduzione.
Commissario Giovanni Sampaolo
La candidata riferisce delle sue ricerche a Vienna, seguite dal Prof. Schmidt-Dengler, su poesia e schizofrenia. Ne emerge un orientamento fortemente motivato verso gli studi cognitivisti sul linguaggio. La candidata si esprime con naturalezza e proprietà in entrambe le lingue stabilite per la prova.
Commissario Sylvia Handschuhmacher
La candidata espone le proprie esperienze di ricerca a Vienna, dove ha collaborato con il prof. W. Schmidt-Dengler. Espone i propri studi svolti sulla metafora come processo cognitivo, i giochi di parola nel movimento Dada. Risponde con incertezza sugli aspetti emotivi nel processo traduttivo e indica come futuri progetti di ricerca l’ambito cognitivista e il generativismo. Buone conoscenze linguistiche in tedesco.
GIUDIZIO COLLEGIALE
La candidata riferisce delle sue ricerche a Vienna, seguite dal Prof. Schmidt-Dengler, su poesia e schizofrenia. Ne emerge un orientamento fortemente motivato verso gli studi cognitivisti sul linguaggio. La candidata si esprime con naturalezza e proprietà in entrambe le lingue stabilite per la prova.
Candidato HOFFMANN SABINE
GIUDIZI INDIVIDUALI
Commissario Roberto Menin
In sede di prova orale, la candidata esibisce la propria pubblicazione di dottorato, cosa che testimonia la conclusione del dottorato stesso, effettuato col prof. Königs. Purtroppo, la scadenza dei termini e la contingente mancanza di tempo (i titoli sono già stati valutati e il verbale concluso) ne impediscono una valutazione ai fini concorsuali.
La candidata espone i suoi progetti incentrati sulla didattica delle lingue con precisione e proprietà di esposizione. Non dimostra una formazione complessiva sulle teorie linguistiche generali e sulla linguistica applicata ad eccezione della didattica delle lingue straniere.
Commissario Giovanni Sampaolo
La candidata presenta alla commissione la sua tesi di dottorato, titolo considerevole ma che purtroppo non è stato possibile produrre al momento della domanda per la presente valutazione comparativa. A partire da questo lavoro, la candidata intende elaborare in Germania una tesi di abilitazione. La candidata si esprime con naturalezza e proprietà in entrambe le lingue stabilite per la prova.
Commissario Sylvia Handschuhmacher
Il colloquio verte sulla tesi di dottorato svolta dalla candidata con il prof. Frank Koenigs dal titolo “Fremdsprachenlernprozesse in der Projektarbeit”. Espone i propri progetti di ricerca incentrati sulla didattica della lingua tedesca come Lingua straniera e sul ruolo della consapevolezza nell’apprendimento delle lingue in prospettiva cognitiva. Ottimo il livello linguistico dell’esposizione in tedesco e italiano. Commenta anche la traduzione della seconda prova scritta con analisi degli aspetti comici e ironici.
GIUDIZIO COLLEGIALE
La candidata presenta alla commissione la sua tesi di dottorato, titolo considerevole ma che purtroppo non è stato possibile produrre al momento della domanda per la presente valutazione comparativa. A partire da questo lavoro, la candidata intende elaborare in Germania una tesi di abilitazione. La candidata si esprime con naturalezza e proprietà in entrambe le lingue stabilite per la prova.
Candidato NUCCIO OTTAVIO
GIUDIZI INDIVIDUALI
Commissario Roberto Menin
Il candidato espone la propria formazione accademica e professionale più che le esperienze di ricerca. Commenta con proprietà e precisione invece il proprio contributo sugli idiomatismi e i proverbi in prospettiva contrastiva italiano tedesco.
Commissario Giovanni Sampaolo
Il candidato illustra persuasivamente la sua coltivata predisposizione verso l’interpretazione simultanea e consecutiva, che si riflette anche nei suoi lavori di traduzione. Non altrettanto profilata emerge una propensione alla ricerca scientifica. Il candidato si esprime con naturalezza e proprietà in entrambe le lingue stabilite per la prova.
Commissario Sylvia Handschuhmacher
Il candidato espone in ottimo italiano e in ottimo tedesco le proprie esperienze di ricerca più importanti riguardanti le tecniche di notazione; commenta i propri progetti di ricerca sull’interpretazione simultanea e consecutiva in modo generico. Risponde in maniera chiara alla domanda sulle difficoltà e esperienze nella professione dell’interprete.
GIUDIZIO COLLEGIALE
Il candidato illustra persuasivamente la sua coltivata predisposizione verso l’interpretazione simultanea e consecutiva, che si riflette anche nei suoi lavori di traduzione. Non altrettanto profilata emerge una propensione alla ricerca scientifica. Il candidato si esprime con naturalezza e proprietà in entrambe le lingue stabilite per la prova.
Candidato OGNIBENE FABIO
GIUDIZI INDIVIDUALI
Commissario Roberto Menin
Il colloquio testimonia una certa consapevolezza dei problemi critico-letterari attorno alla figura di Thomas Mann, in rapporto alla cultura italiana, e una ottima conoscenza della ricezione traduttiva delle opere di Mann. Stimolato in questa direzione, si ripromette di mettere a frutto le sue conoscenze in una prospettiva di ricerca linguistica. Buona l’esposizione sia in tedesco che in italiano.
Commissario Giovanni Sampaolo
Il candidato conferisce principalmente circa la sua tesi di dottorato su Thomas Mann e sul rapporto tra questo scrittore e Lavinia Mazzucchetti. Le sue osservazioni sulla traduttologia risultano ancora alquanto vaghe, ma costituiscono un auspicio per le sue ulteriori ricerche. Il candidato si esprime con naturalezza e proprietà in entrambe le lingue stabilite per la prova.
Commissario Sylvia Handschuhmacher
Il colloquio verte su alcuni aspetti della tesi di dottorato del candidato che riguarda la traduzione di alcune opere di Thomas Mann. Progetti di ricerca: linguistica, traduttologia, ermeneutica; la traduzione come attività culturale; accenno a difficoltà traduttive italiano-tedesco; ottima padronanza linguistica sia in tedesco che in italiano.
GIUDIZIO COLLEGIALE
Il colloquio testimonia una certa consapevolezza dei problemi critico-letterari attorno alla figura di Thomas Mann, in rapporto alla cultura italiana, e una ottima conoscenza della ricezione traduttiva delle opere di Mann. Stimolato in questa direzione, si ripromette di mettere a frutto le sue conoscenze in una prospettiva di ricerca linguistica. Buona l’esposizione sia in tedesco che in italiano.
LA COMMISSIONE
Prof. Roberto Menin (Presidente) Prof. Giovanni Sampaolo (Segretario) Dott. Sylvia Handschuhmacher
ALLEGATO D)
GIUDIZI COMPLESSIVI DELLA COMMISSIONE
CANDIDATO BALLESTRACCI SABRINA
GIUDIZIO COMPLESSIVO La candidata ha una ottima formazione accademica suggellata dal dottorato di ricerca, unico titolo esibito. Quanto alle pubblicazioni, ha svolto ricerche anche su base empirica che testimoniano un’impostazione scientifica che la candidata saprà utilmente sfruttare. Buona la padronanza linguistica, non sempre ampia la conoscenza dei diversi ambiti teorici sollecitati dalle prove. Ottima la prova di traduzione, che dimostra sensibilità e capacità di applicazione ai livelli testuali. E’ in grado di argomentare sui propri progetti di ricerca futuri in modo del tutto pertinente.
CANDIDATO DI MAURO PAOLA
GIUDIZIO COMPLESSIVO La candidata dimostra una ottima formazione accademica, testimoniata dal conseguimento del dottorato di ricerca presso l’Università di Verona. Ha anche ottenuto una prestigiosa borsa di studio di ricerca a livello internazionale e altri riconoscimenti. Va segnalata l’attività didattica continua e significativa per il settore SD. Discreta la pubblicazione congrua con il settore SD.
Ottima la prima prova scritta, convincente la seconda e la prova orale. Dal colloquio emerge un orientamento fortemente motivato verso gli studi cognitivisti sul linguaggio. La candidata si esprime con naturalezza e proprietà in italiano e in tedesco.
CANDIDATO HOFFMANN SABINE
GIUDIZIO COMPLESSIVO La candidata dimostra una buona formazione accademica con la partecipazione a un dottorato di ricerca, concluso dopo lo scadere dei termini e non valutabile nella presente procedura, anche perché comunicato solo al momento della prova orale. L’attività didattica è stata costante. Il profilo di ricerca della candidata si concentra sulla didattica della lingua. Anche gli interventi a Convegni internazionali sono significativi. Purtroppo, dalle prove concorsuali risultano incertezze in ambiti teorici affini.
CANDIDATO NUCCIO OTTAVIO
GIUDIZIO COMPLESSIVO Nuccio Ottavio ha una buona formazione accademica pur non avendo ancora previsto il dottorato di ricerca. Utile la preparazione professionale come interprete e significativa l’attività didattica coerente con il settore SD. L’attività scientifica di ricerca è in una fase iniziale e deve essere proseguita con maggiori riferimenti teorici nelle aree di interesse.
CANDIDATO OGNIBENE FABIO
GIUDIZIO COMPLESSIVO La preparazione accademica del candidato è più che soddisfacente, ma l’indirizzo principale della ricerca non è congruo con il settore SD. Si consiglia al candidato di dare un chiaro indirizzo o linguistico o letterario alla propria ricerca. Ottima l’esposizione sia in tedesco che in italiano.
LA COMMISSIONE
Prof. Roberto Menin (Presidente) Prof. Giovanni Sampaolo (Segretario) Dott. Sylvia Han