UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MESSINA
RELAZIONE CONCLUSIVA
VALUTAZIONE COMPARATIVA per titoli ed esami a n. 1 posto di ricercatore universitario settore scientifico-disciplinare M/Ped.03 Facoltà di Scienze della Formazione, bandito con DR n° 615 del 25/02/08 pubblicato nel supplemento della G.U., 4^ serie speciale, n. 17 del 29/02/08,
Prof. LAROCCA FRANCESCO Presidente
Prof. SALVATO ROSARIO Componente
Dott.ssa MASSARO STEFANIA Componente-segretario.
ha svolto i sui lavori nei giorni:
I riunione: giorno 10.11.2008 dalle ore 10.00 alle ore 13.00 (seduta telematica);
II riunione: giorno 22.12.2008 dalle ore 08.30 alle ore 10.45;
III riunione: giorno 22.12.2008 dalle ore 10.50 alle ore 14.00;
IV riunione: giorno 23.12.2008 dalle ore 09.00 alle ore 11.20;
V riunione: giorno23.12.2008 dalle ore 11.20 alle ore 11.30;
VI riunione: giorno dal23.12.2008 le ore 12.00 alle ore 14.55;
VII riunione: giorno 23.12.2008 dalle ore 15.15 alle ore 16.20;
VIII riunione: giorno 23.12.2008 dalle ore 16.30 alle ore 18.00;
La Commissione ha tenuto complessivamente n. otto riunioni iniziando i lavori il 10.11.2008 e concludendoli il23.12.2008 ;
Nella prima riunione si sono determinati i criteri di massima e le procedure della valutazione comparativa dei candidati.
Nella seconda riunione si procede all'esame dei documenti, dei titoli scientifici e degli altri titoli prodotti dai candidati in conformità ai criteri formulati nella riunione preliminare (vedi allegato A).
Nella terza riunione per scegliere le tre prove scritte da proporre ai candidati e per lo svolgimento della prima prova scritta.
Nella quarta riunione per scegliere le tre prove scritte da proporre ai candidati e per lo svolgimento della seconda prova scritta.
Nella quinta riunione per procede alla riunione delle buste, contenenti gli elaborati delle prove.
Nella sesta riunione si procede all'operazione di lettura e valutazione degli elaborati scritti relativi alla suddetta valutazione comparativa (vedi allegati B/B1/B2)
Nella settima riunione per determinare i quesiti da porre ai singoli candidati nella prova orale e procedere alla stessa prova orale (vedi allegato C).
Nell’ottava riunione per l’esame collegiale degli stessi candidati (vedi allegato D)
E’ dichiarato vincitore la dott.ssa Gatto Simona avendo ottenuto l’unanimità dei voti dei componenti della commissione giudicatrice.
Il Prof. Francesco Larocca membro della presente Commissione si impegna a consegnare tutti gli atti concorsuali (costituiti da tre copie dei verbali delle singole riunioni, dei quali costituiscono parte integrante i giudizi individuali e collegiali espressi su ciascun candidato, e tre copie della relazione riassuntiva dei lavori svolti) al responsabile del Procedimento. Si impegna, altresì, a trasmettere, al responsabile del Procedimento, il file relativo a tutti i verbali con floppy disk.
Tutto il materiale concorsuale viene sistemato in plico chiuso e firmato da tutti i componenti la Commissione sui lembi di chiusura.
La Commissione viene sciolta alle ore 18.00 del 23.12.2008.
Letto approvato e sottoscritto seduta stante.
LA COMMISSIONE
PRESIDENTE
COMPONENTE
SEGRETARIO
ALLEGATO A)
GIUDIZI SUI TITOLI E SULLE PUBBLICAZIONI
Candidato Fiorentino Sabrina
LAVORI SCIENTIFICI PRESENTATI:
1 Cambiare prospettiva di fronte al disagio in Anthropos educazione sett.2005 pp 39-42
2 Una scuola accogliente in Italo Fiorin (a cura di), La scuola dell’infanzia nello scenario della riforma, La scuola Brescia, 2004, pp 119-140
3 La valutazione delle competenze sociali in Di Natale-Fiorin, La valutazione dell’alunno, coop. S.Tom., Messina 2007, pp. 113-140
4 La competenza comunicativa. Criteri di autovalutazione in Cravotta – Fiorin, L’autovalutazione dell’insegnante, Coop. S. Tom., Messina 2007, pp 81-103
5 Menomazione, Disabilità e Handicap: Facciamo chiarezza in Scuola Materna per l’educazione dell’infanzia, n. 1, 2006, pp 65-66
6 Evoluzione nell’approccio alla disabilità in Scuola Materna per l’educazione dell’infanzia, n. 2, 2006, pp. 68-70
7 Il disturbo autistico in Scuola Materna per l’educazione dell’infanzia, n. 6, 2006, pp. 70-71
8 Organizzazione di spazi, tempi e attività in Scuola Materna per l’educazione dell’infanzia, n. 10, 2007, pp. 70-71
9 La relazione con il bambino Down in Scuola Materna per l’educazione dell’infanzia, n.2, 2007, pp. 63- 64
10 Handicap e gestione educativa in Scuola Materna per l’educazione dell’infanzia, n 4, 2007, pp. 67-69
11 Handicap e comportamenti problematici in Scuola Materna per l’educazione dell’infanzia, n. 6, 2007, pp. 66-67
I seguenti lavori non sono stati presi in considerazione in quanto risulta impossibile individuare l’apporto personale in lavori a più firme:
1 Comprensione e ricostruzione di storie di bambini svantaggiati e ipoacusici (con Rosalba Larcan, Pina Filippello) in R. Larcan, A. Pepi (a cura), Verso l’alfabetizzazione, Oasi ed., Troina, 2000, pp.83-98
2 L’integrazione scolastica dei bambini italiani e stranieri con diversa frequenza di condotte aggressive. Indagine realizzata nella provincia di Messina (con Pina Filippello, Karin Bagnato), in S. Di Bella e R. Tomasello (a cura), Luigi Pellegrino ed., s.d., pp.294-313
3 Attribuzione di causa dell’insuccesso scolastico e sociale dei bambini rifiutati dai pari. Analisi interculturale (con Pina Filippello, Karin Bagnato), in Orientamenti Pedagogici, n.3, 2004, pp. 463-483
Inoltre tutti gli altri articoli pubblicati nella Rivista Scuola materna per l’educazione dell’Infanzia, e vari interventi a Convegni di Psicologia dello Sviluppo non vengono presi in considerazione dalla Commissione in quanto fanno riferimento a ricerche di ambiti culturali epistemologicamente non attinenti al settore disciplinare del Concorso.
ALTRI TITOLI
1 Laurea in Pedagogia
2 Laurea in Scienze e tecniche psicologiche delle relazioni educative
3 Dottorato di Ricerca in Pedagogia interculturale
4 Attività didattiche: docenza di Ped. Sperimentale e teorie e metodi di programmazione e valutazione scolastica LUMSA sede Caltanissetta; di didattica speciale all’Univ. di Palermo; di Psicopedagogia presso la SISSIS di Messina; Laboratorio di intervento psicologico nei disturbi dell’apprendimento; Lab. di intervento psicologico nei disturbi del comportamento; Tirocinio riflessivo a Reggio Calabria; di Didattica e pedagogia speciale LUMSA Caltanisetta; Pedagogia speciale sostegno a Palermo; Didattica speciale Palermo; Didattica e pedagogia speciale Messina Med. E Chir.; Psic. Handicap S. O. Beninc. Napoli; Psic. dell’Handicap e della riabilitazione S. O. Beninc. Napoli.
Candidato Gatto Simona
LAVORI SCIENTIFICI PRESENTATI:
1 Sindrome da deficit di attenzione e iperattività. Aspetti psicoeducativi e didattici, Scuderi, Messina, 2008, pp. 86
2 Condizioni preliminari all’integrazione del non vedente nella scuola, in Concetta Sirna (a cura),Tempo formativo e creatività, Scritti in onore di Leone Agnello, Pensa 2007, pp. 471-484
3 I pilastri dell’integrazione scolastica in Secondo Congresso telematico, Disordini dello sviluppo psicomentale, ottobre 2003, pp. 6
ALTRI TITOLI
1 Laurea in Scienze dell’educazione
2 Dottorato di ricerca in Pedagogia speciale e didattica per la formazione di studiosi di alta qualifica nel settore della prevenzione e nella terapia psicopedagogica dell’handicap
3 Corso di perfezionamento in Criminologia
4 Cultore della materia SSD M-Ped/03
5 Attività didattiche: Pedagogia clinica a Noto, C.d.L in Scienze dell’educ., Univ. Di Messina, partecipazione a Commissioni d’esame, attività seminariali e tutorato a studenti di Ped. Della Marginalità e della Devianza Minorile, a Ped. Delle emergenze, a Ped. Speciale; tutor al Corso abilitante Speciale settore integraz. scolastica
Candidato Stanzione Giorgio
LAVORI SCIENTIFICI PRESENTATI:
1 Tradurre nel visivo, in M. D’Aquanno, G. Stanzione, R. Stio, Modelli della mente e teorie dell’educazione, Anicia, Roma, 2002
2 W. Kandinsky e le Scienze della Formazione in La didattica nel Mondo 3 (con R. Stio), Edisud, Salerno, 2004, pp. 5-75
3 “Tira, tira”. Il gioco della palla in M. D’Aquanno, Una didattica per una pedagogia dell’amore, Franco Angeli, Milano, s.d., pp. 60-66.
La Commissione non prende in considerazione il seguente lavoro: Gusti e profumi del visivo in G. Stanzione, M. D’Aquanno, M. D’Andrea, Aromi e Amori, Edisud Salerno, 2005, pp.7-29 in quanto del tutto esterno alle tematiche proprie della Didattica e della Pedagogia speciale.
ALTRI TITOLI
1Laurea in Lettere moderne
2 Laurea in Pedagogia
3 Abilitazione per l’insegnamento di Materie Letterarie nelle Scuole secondarie
4 Partecipazione al Sottoprogramma Europeo1 presso l’IPSIA di Macomer (NU): Rimodulazione ed integrazioni per un intervento di riduzione della dispersione scolastica.
5 Formatore per l’aggiornamento del profilo professionale dei docenti nella Scuola Secondaria della provincia di Salerno.
Candidato Fiorentino Sabrina
Commissario Francesco Larocca: Pur citando in curriculum una monografia (Le ragioni dell’insuccesso, Ed: La Scuola, Brescia) la candidata non ne presenta alcuna fra i testi per il Concorso. L’abbondante produzione di articoli, nella collaborazione con la rivista “Scuola Materna per l’educazione dell’infanzia”, e riguardanti la Didattica e la Ped. Speciale consente di confermare il suo interesse per l’ambito specifico del SSD in questione, ma dalla lettura emerge che la candidata affronta i vari argomenti in modo divulgativo del pensiero d’altri autori e con un approccio più marcatamente psicologico. La medesima considerazione va fatta per alcuni altri lavori (Cambiare prospettiva di fronte al disagio, Una scuola accogliente ), mentre nelle tematiche riguardanti la valutazione e la comunicazione (La valutazione delle competenze sociali e La competenza comunicativa. Criteri di autovalutazione ) si sofferma adad aspetti della didattica generale, sempre attenta a quelli di natura prettamente psicologici (Vei l’aspetto della pragmatica della comunicazione). Gli abstract di partecipazione a vari Convegni toccano solo tangenzialmente il il SSD M-Ped/03, anche perché si tratta di Convegni per lo più di Psicologia dello Sviluppo. Buona la sua partecipazione ad attività didattiche dell’Università (LUMSA, Palermo, SSES di Messina).
Commissario Prof. Rosario Salvato: Completa è la formazione universitaria con due lauree, arricchita dal dottorato di ricerca. Molto intensa, ma alquanto dispersiva, l’attività didattica. Non possono essere presi in considerazione tre lavori prodotti in collaborazione con altri, senza la possibilità di poter individuare l’apporto personale. Presenta tre contributi di buon spessore in volumi collettanei (2.3.4 in elenco all.A) sui temi dell’accoglienza, della valutazione delle competenze sociali e sulla dimensione dell’autovalutazione nella competenza comunicativa. Gli altri contributi (1.5.6.7.8.9.10.11 in elenco all.A), seppur riconducibili alla matrice epistemologica del settore oggetto del concorso, appaiono poco sviluppati e con caratteristiche di divulgazione. Gli altri titoli, relativi ai contributi sulla rivista Scuola mat. per l’educ. dell’inf., hanno intento divulgativo e sono riconducibili ad altri ambiti non attinenti, sul piano epistem., al S.S.D. del concorso.
Commissario Dott.ssa Stefania Massaro
La candidata presenta contributi in volumi collettanei e articoli su riviste. Il curriculo presentato è caratterizzato da interessi organicamente sviluppati nell’ambito di una discreta produzione di articoli in coerenza con il S.S.D. M-PED/03 relativamente alla gestione educativa dell’handicap, alle prospettive didattiche della scuola dell’infanzia nello scenario della riforma, alla valutazione delle competenze sociali, all’autovalutazione dell’insegnante, per spaziare anche in settori non attinenti quali quelli di matrice psicologica. La produzione scientifica attestata presenta scarsi elementi di valutabilità sul piano del rigore metodologico e degli esiti della ricerca in quanto essa si colloca su di un piano essenzialmente divulgativo con la pubblicazione prevalente sulla rivista “Scuola materna per l’educazione all’infanzia”. Apprezzabile l’attività didattica svolta dalla candidata, ma disorganica nella sua complessità.
Candidato Gatto Simona
GIUDIZI INDIVIDUALI:
Commissario Prof, Francesco Larocca: Il lavoro monografico presentato (“Sindrome da deficit di attenzione e iperattività”) benchè agile, presenta in modo organico la situazione sindromica, e pur attenta ai risvolti psicologici e farmacologici centra la propria attenzione sugli aspetti prettamente educativo-speciali. Il lavoro riguardante l’integrazione del non vedente mostra una adeguata competenza di riflessione critica sulle modalità operative dell’educazione sia intellettuale che affettiva e sociale del minorato, individuandone le condizioni di esercizio a risorsa del suo sviluppo. Anche nell’intervento al Secondo Congresso Telematico dell’Anno Europeo del disabile la candidata dimostra di saper affrontare in modo metodologico corretto il problema dell’integrazione sia dal punto di vista storico che socio-politico, ma soprattutto educativo. La sua partecipazione alle attività didattiche universitarie completano un buon iter formativo (dottorato specifico in pedagogia speciale) per la ricerca-azione in educazione speciale di un discreto interesse, vista l’attenzione per una formazione aperta agli aspetti riguardanti la devianza (vedasi il corso di perfezionamento in Criminologia).
Commissario Prof. Rosario Salvato: La candidata è in possesso di un completo percorso formativo, arricchito dal dott. di ricerca attinente al S.S.D. del concorso. L’attività didattica non è particolarmente significativa. Presenta una monografia di 86 pagine sulla sindrome da deficit di attenzione e iperattività. Il tema è affrontato con rigore metodologico e capacità critica. Il personale approccio verso i temi della ped. speciale denota la possibilità di ulteriori progressi per il suo impegno operativo e di ricerca. Gli altri due contributi presentati riflettono, con buon rigore metodologico, sulle condizioni per una progettualità nell’integrazione del non vedente nel contesto scolastico e sulle condizioni di fondo necessarie all’integrazione scolastica.
Commissario Dott.ssa Stefania Massaro: L’interesse scientifico della candidata risulta attestarsi prevalentemente sul tema della sindrome da deficit di attenzione e iperattività, con una monografia in cui la candidata si muove dalla letteratura scientifica più recente per prospettare interventi efficaci per una crescita educativamente significativa nei bambini affetti da tale sindrome. Gli interessi di ricerca della candidata sono organicamente sviluppati nell’ambito di tematiche che spaziano dalla pedagogia della devianza, alla pedagogia delle emergenze, alla minorazione visiva ed un dottorato in “Pedagogia speciale e didattica per la formazione di studiosi di alta qualifica nel settore della prevenzione nella terapia psicopedagogica dell’handicap” attestano la formazione specifica della candidata nel S.S.D. in esame. Il tema dell’integrazione e dell’inclusione è presentato con risultati apprezzabili di validità sul piano scientifico.
Candidato Stanzione Giorgio
GIUDIZI INDIVIDUALI:
Commissario Prof. Francesco Larocca: Per quanto i titoli degli articoli presentati facciano supporre un interesse e una competenza nel S.S.D. M-PED/03, in realtà i lavori si presentano privi di fondamenti scientifici specifici e carenti dal punto di vista metodologico delle discipline in questione. Il curriculum è di un attivo docente di scuola secondaria tangenzialmente interessato a qualche ambito della didattica e dell’educazione speciale.
Commissario Prof. Rosario Salvato: I titoli presentati danno conto di un peculiare e interessante approccio di ricerca, anche se appena abbozzato. Altri temi appaiono distanti dal S.S.D. oggetto del concorso.
Commissario Dott.ssa Stefania Massaro: Apprezzabili gli interessi del candidato, questi, però, non si traducono in un campo di ricerca metodologicamente rigoroso e dagli esiti parimenti apprezzabili. Altri temi appaiono non attinenti al S.S.D. in esame.
GIUDIZIO COLLEGIALE
Fiorentino Sabrina
L’abbondante produzione di articoli, nella collaborazione con la rivista “Scuola Materna per l’educazione dell’infanzia”, e riguardanti la Didattica e la Ped. Speciale consente di confermare il suo interesse per l’ambito specifico del SSD in questione, ma dalla lettura emerge che la candidata affronta i vari argomenti in modo divulgativo del pensiero d’altri autori e con un approccio più marcatamente psicologico. I contributi di sopra numerati con 1.5.6.7.8.9.10.11, seppur riconducibili alla matrice epistemologica del settore oggetto del concorso, appaiono poco sviluppati e con caratteristiche di divulgazione. La produzione scientifica attestata presenta in sostanza scarsi elementi di valutabilità sul piano del rigore metodologico e degli esiti della ricerca in quanto si colloca su di un piano essenzialmente divulgativo.
Gatto Simona
La candidata è in possesso di un completo percorso formativo, arricchito dal dott. di ricerca attinente al S.S.D. del concorso. Presenta una monografia di 86 pagine sulla sindrome da deficit di attenzione e iperattività. Il tema è affrontato con rigore metodologico e capacità critica. La sua partecipazione alle attività didattiche universitarie completa un buon iter formativo per la ricerca-azione in educazione speciale e mostra un discreto interesse, vista l’attenzione per una formazione aperta agli aspetti riguardanti la devianza, per la ricerca. Gli argomenti che affronta sono organicamente sviluppati nell’ambito di tematiche che spaziano dalla pedagogia della devianza, alla pedagogia delle emergenze, alla minorazione visiva.
Stanzione Giorgio
I titoli presentati segnalano un interessante approccio di ricerca, anche se appena abbozzato, ma che non si traducono in rigore metodologico dagli esiti parimenti apprezzabili. Altri temi appaiono non attinenti al S.S.D. in esame.
LA COMMISSIONE
PRESIDENTE
COMPONENTE
SEGRETARIO
ALLEGATO B)
GIUDIZI SULLA PRIMA PROVA SCRITTA
busta n° 1
GIUDIZI INDIVIDUALI:
Commissario Prof. Francesco Larocca
La candidata si è soffermata doverosamente sugli aspetti giuridici dell’era democratica senza dimenticare le svolte della 517/77 (Falcucci). La 270/82 e soprattutto la sentenza della Corte Costituzionale dell’88, approdando a cogliere i fondamenti giuridico-antropologici della 104/92. Di seguito ha elaborato il concetto di integrazione/inclusione con riferimento alla letteratura pedagogica, evidenziando alcune problematiche specifiche della didattica speciale, ricordando qualche “buona prassi” di evidente impatto culturale (Frisoni). In conclusione il lavoro può essere considerato pertinente e conforme ai criteri scelti dalla commissione per un giudizio più che sufficiente.
Commissario Prof. Rosario Salvato
La trattazione appare, nel complesso, pertinente con l’argomento dato. La candidata, dopo aver ricostruito con precisione il percorso storico-culturale dell’integrazione, sviluppa il tema con buoni riferimenti alla letteratura di settore. Poco sviluppata la parte delle esperienze sul campo.
Commissario Dott.ssa Stefania Massaro
L’elaborato prodotto presenta caratteristiche di sostanziale aderenza alle problematiche presentate dalla traccia e sufficiente competenza pedagogica nella relativa disamina critica. La candidata ha prodotto un tema buono dal punto di vista dell’informazione bibliografica presentata e dell’excursus storico-legislativo analizzato, attestando una buona riflessività pedagogica.
busta n° 2
GIUDIZI INDIVIDUALI:
Commissario Prof. Francesco Larocca
L’impianto dell’elaborato appare disequilibrato rispetto alla traccia. Infatti richiama – nell’esordire- la legge del 1923 riguardante le scuole speciali che nulla hanno a che vedere con la moderna conquista dell’integrazione. La candidata vede solo nella 104/92 l’esordio del cammino: è un contro fattuale che dichiara la poca conoscenza del cammino giuridico-antropologico. Altro controfattuale è l’assenza completa della letteratura pedagogica. Il resto del lavoro riguarda più le tante esigenze – non problematizzate – riguardanti la realizzazione dell’integrazione il cui perno è fatto consistere sulla preparazione degli insegnanti di sostegno. Condizione, questa, necessaria ma non sufficiente, anche se vengono appena accennate altre condizioni altrettanto importanti. Da ultimo si ritorna all’aspetto legislativo mondiale (ICF dell’OMS) di cui tuttavia non si hanno chiari i termini di novità.
Commissario Prof. Rosario Salvato
La trattazione dell’elaborato è complessivamente pertinente. La ricostruzione storica appare parziale in qualche passaggio normativo. Buona la contestualizzazione delle figure di riferimento, soprattutto in ambito scolastico. Poco incisivo il ricorso alla letteratura di settore e poco sviluppata la parte della traccia sulle buone pratiche.
Commissario Dott.ssa Stefania Massaro
L’elaborato presentato risponde solo superficialmente alle richieste formulate nella traccia mancando di un excursus storico-legislativo pertinente e di un riferimento all’esperienza sul campo, pur restando sostanzialmente aderente ad un impianto organico adeguato. Poco soddisfacente è l’evoluzione culturale del concetto di integrazione rispetto a quello di inclusione. La letteratura di riferimento non risulta adeguata ad una trattazione analitica delle problematiche esaminate.
GIUDIZIO COLLEGIALE
busta n° 1
La candidata dimostra di aver buona conoscenza storica dell’evoluzione del problema dell’integrazione. I riferimenti ai maggiori esperti in Pedagogia Speciale d’Italia e ai loro lavori oltre che l’individuazione di qualche buona prassi dimostrano chiara comprensione critica delle problematiche pedagogico-didattiche dell’integrazione.
busta n° 2
La candidata manifesta di avere una sommaria conoscenza storica dell’iter giuridico e l’assenza di riferimento alla letteratura specifica rende la lettura delle problematiche pedagogico-didattiche poco incisiva e di debole forza progettuale.
LA COMMISSIONE
PRESIDENTE
COMPONENTE
SEGRETARIO
ALLEGATO B1)
GIUDIZI SULLA SECONDA PROVA SCRITTA
busta n. 1/A
GIUDIZI INDIVIDUALI
Commissario Prof. Francesco Larocca
La candidata affronta la tematica della minorazione visiva totale ma non fa riferimento alla diversità tra quella congenita e quella acquisita. Dopo aver sottolineato l’importanza di autoconsapevolezza dello schema corporeo acquisito mediante attività sportivo-compensative, e senza fare alcun riferimento ai sensi vicarianti, introduce le tematiche dell’inclusione parlando di scuola a sistema aperto, dell’importanza dell’insegnante di sostegno per l’individualizzazione a partire dalla diagnosi funzionale. Vede i compagni come risorse che il dialogo tra scuola e famiglia deve potenziare al fine di far perseguire autonomia personale e un progetto di vita. Accenna al ruolo delle associazioni (UIC) e alla conditio sine qua non dell’abbattimento della barriera del pregiudizio. In sostanza l’argomento è affrontato con buona approssimazione descrittiva della realtà a partire da una elementare conoscenza diretta del cieco.
Commissario Prof. Rosario Salvato
L’argomento in oggetto è sottoposto dalla candidata ad un’adeguata riflessività pedagogica e competenza metodologica. La trattazione appare lacunosa in alcune precisazioni quali la differenza tra minorazione visiva congenita e acquisita, pur tuttavia presenta con buona competenza pedagogica le tematiche dell’inclusione a scuola e della figura dell’insegnante di sostegno, pertanto, appare sostanzialmente valida .
Commissario Dott.ssa Stefania Massaro
L’elaborato dalla candidata è ben strutturato sul tema della minorazione visiva, pur mancando di alcune precisazioni nell’impianto descrittivo del deficit esaminato. L’argomento è affrontato con sensibilità pedagogica, attenzione alle problematiche principali e organicità nella scelta delle metodologie proposte.
GIUDIZIO COLLEGIALE
La candidata affronta la tematica della minorazione visiva totale sottolineando l’importanza per il cieco di acquisire l’autoconsapevolezza dello schema corporeo acquisito mediante attività sportivo-compensative. Tuttavia non fa alcun riferimento ai sensi vicarianti e pertanto la trattazione appare lacunosa. L’argomento comunque è affrontato con sensibilità pedagogica, attenzione alle problematiche principali e organicità nella scelta delle metodologie proposte.
busta n. 2/A
GIUDIZI INDIVIDUALI
Commissario Prof. Francesco Larocca
La candidata ha affrontato la tematica della D.D.A.D. descrivendone puntualmente i sintomi che ne rendono difficoltosi l’apprendimento e la socializzazione. Passando ad affrontare gli aspetti educativi ha sottolineato l’importanza progettuale di apprendimenti significativi mediante l’uso di una relazione personalizzata e prossimale di tipo costruttivista dove interazione, cooperative learning e brain storming costituiscono le linee importanti per rispondere ai suoi bisogni auto monitoraggio fino a quando non abbia interiorizzato motivazioni forti. L’accento sul processo di socializzazione manca tuttavia di un cenno alle varie tecniche educative idone per perseguirla. Anche la finalità dell’attenzione e della meta- cognizione difettano di un cenno alle modalità operative specialistiche per perseguirle. Comunque dati gli autori cui si riferisce, ha una sufficiente conoscenza descrittivo-operativa della sindrome.
Commissario Prof. Rosario Salvato
Il tema della DDAD è validamente descritto dalla candidata con riferimento alla letteratura scientifica; essa risulta sufficiente nella esplicitazione delle tecniche educative più idonee.
Commissario Dott.ssa Stefania Massaro
La trattazione della candidata risulta sostenuta da una buona padronanza semantica e di concettualizzazione. Non altrettanto apprezzabile risulta la parte operativa della trattazione, con limiti metodologici e incertezze problematiche, seppure con buona capacità di orientamento nella problematizzazione.
GIUDIZIO COLLEGIALE
La tematica della D.D.A.D. è ben descritta nei suoi sintomi. Le difficoltà d’apprendimento e di socializzazione sono state evidenziate dichiarando che esse vanno affrontate mediante l’uso di una relazione personalizzata e prossimale di tipo costruttivista. Coglie nel cooperative learning e nel brain storming le linee portanti per rispondere ai suoi bisogni e per il perseguimento dell’automonitoraggio motivato. Si riferisce ad autori di cui ha una sufficiente conoscenza offrendo non solo una descrizione della sindrome, ma alcune linee metodologiche d’intervento.
LA COMMISSIONE
PRESIDENTE
COMPONENTE
SEGRETARIO
ALLEGATO B2)
IDENTIFICAZIONE DEI CANDIDATI
Dopo aver espresso i giudizi individuali e collegiali, la commissione procede all'apertura delle buste piccole per l’identificazione dei candidati:
busta n. 1
Dott. Gatto Simona
busta n. 2
Dott. Fiorentino Sabrina
busta n. 1/ A
Dott. Fiorentino Sabrina
busta n. 2/ A
Dott. Gatto Simona
LA COMMISSIONE
PRESIDENTE
COMPONENTE
SEGRETARIO
ALLEGATO C)
GIUDIZI SULLA PROVA ORALE
GIUDIZI INDIVIDUALI:
candidato Fiorentino Sabrina
Commissario Prof. Francesco Larocca
La candidata affronta la tematica sulla minorazione visiva in modo generico e senza distinguere subito tra cecità congenita ed acquisita. Si dilunga sul problema delle classificazioni dell’ICF parlando di semplice svantaggio. Affronta il problema della rete di aiuti ma dandone una descrizione di tipo sociologico. Le argomentazioni risultano deboli nonostante la fecondia dell’eloquio. Richiesta di approfondire il concetto di handicap connaturato specifico la candidata non riesce ad affrontare in modo pedagogico speciale la tipologia d’intervento con il ricorso al senso vicariante del tatto. In conclusione la prova risulta concettualmente povera. La prova di lingua inglese è appena sufficiente.
Commissario Prof. Rosario Salvato
La candidata ha affrontato il tema sorteggiato (la minorazione visiva) con buona capacità espositiva. Poco convincenti sono apparse le capacità argomentative e l’approfondimento critico del tema in oggetto, senza adeguati riferimenti alla bibliografia di settore. Appena sufficiente la prova di lingua.
Commissario Dott.ssa Stefania Massaro
L’esposizione della candidata sulla problematica della minorazione visiva è sostenuta da una buona padronanza semantica ed una buona competenza linguistica. Non altrettanto adeguata appare la capacità di problematizzazione. Si evince una sostanziale genericità sull’argomento trattato senza connessioni ad autori di riferimento nella letteratura o nella specificazione tra handicap connaturato e acquisito, pur evidenziandosi una sicurezza della candidata nell’ambito della tematica analizzata. Prova d’inglese appena sufficiente.
GIUDIZIO COLLEGIALE
Nonostante la facondia dell’eloquio la candidata ha sorvolato su alcuni punti essenziali dell’educazione del cieco. Le argomentazioni sono risultate deboli dilungandosi sul problema delle classificazioni dell’ICF. Inadeguata è apparsa anche la capacità di problematizzazione. Si evince una sostanziale genericità sull’argomento trattato senza connessioni ad autori di riferimento nella letteratura. La prova di lingua straniera è stata appena sufficiente.
Candidato Gatto Simona
Commissario Prof. Francesco Larocca
La tematica affrontata ha riguardato la resilienza di cui ha offerto l’ampio spettro semantico parlando in termini chiari e fluidi e concettualmente ricchi di risignificazione, di rischio e vulnerabilità, di abuso e violenza sino a contemplare la relazione che lega la resilienza alla disabilità. Ha ampliato il discorso ai compiti di famiglia, compagni e docenti come tutori di resilienza accennando a buone prassi a tutti note. Ha sottolineato come il concetto vada tenuto presente nell’affrontare persino i procedimenti penali in situazioni di minori rei di misfatti. Ha fatto riferimento a noti studiosi della resilienza e al concetto di recupero flessibile laddove i bisogni educativi speciali si presentano essere specialissimi. Nella parte finale si è approfondito il tema dell’empatia dimostrando perfetta padronanza e dell’argomento e dell’argomentare. La prova di lingua inglese è sufficiente.
Commissario Prof. Rosario Salvato
La candidata ha dimostrato una buona capacità espositiva con adeguata organizzazione dei contenuti. Ha affrontato l’argomento sorteggiato (la resilienza) con sicurezza e con puntuali riferimenti alla più recente pubblicistica del settore disciplinare. Appena sufficiente la prova di lingua.
Commissario Dott.ssa Stefania Massaro
La candidata affronta la tematica della resilienza sostenuta da una buona esposizione linguistica. Soddisfacente il quadro teorico di riferimento e buona la capacità interpretativa e argomentativa della candidata, che senza incertezze si muove nei rimandi tra pedagogia speciale e pedagogia della devianza sempre con appezzabile competenza teoretica. Valida l’esposizione anche in merito alla parte metodologica affrontata. Sufficiente la prova di lingua inglese.
GIUDIZIO COLLEGIALE
La candidata affronta con competenza il tema della resilienza e ne sottolinea l’ampiezza concettuale mostrando una padronanza dell’argomento, una chiarezza espositiva e una profondità concettuale. La prova di lingua straniera è stata sufficiente.
LA COMMISSIONE
PRESIDENTE
COMPONENTE
SEGRETARIO
ALLEGATO D)
GIUDIZI COMPLESSIVI DELLA COMMISSIONE
CANDIDATO Fiorentino Sabrina
GIUDIZIO COMPLESSIVO
L’articolata attenzione a più tematiche e metodi di approccio che si evincono dai vari e apprezzabili articoli e scritti in volumi collettanei, rimangono ad un livello di buona divulgazione. Il medesimo risultato si evince sia dagli elaborati che dall’esposizione orale che inducono ad affermare all’unanimità che la candidata è avviata ad un auspicabile sviluppo specialisticamente meno dispersivo e mirato.
CANDIDATO Gatto Simona
GIUDIZIO COMPLESSIVO
La modesta produzione scritta presentata dalla candidata e gli approcci di metodo e di contenuti degli elaborati sono indicativi di una concentrata attenzione a tematiche di settore affrontate con metodo e rigore. La prova orale ha convinto pienamente la commissione per la ricchezza di riferimenti ad autori del settore, precisione e chiarezza sia dei contenuti esposti che nell’ampiezza della trattazione puntuale e sufficientemente approfondita.
LA COMMISSIONE
PRESIDENTE
COMPONENTE
SEGRETARIO