Verbale della commissione giudicatrice della procedura dl valutazione comparativa a n. 1 posto di professore universitario di seconda fascia per il settore scientifico-disciplinare IUS–16 presso la Facolt di GIURISPRUDENZA dell'Universit degli Studi di Messina, bandito con D.R. n. 2577 del 30.06.2008 pubblicato nella G.U.R.I. – IV serie speciale – n. 54 del 11.07.2008
Relazione Finale
Il giorno 5 ottobre 2011 alle ore 9,00 nei locali del Dipartimento di Studi penalistici, piazza Aldo Moro, Roma si riunita la Commissione giudicatrice di cui in epigrafe nominata con D.R. n. 2577 del 30.06.2008 pubblicato nella G.U.R.I. – IV serie speciale – n. 54 del 11.07.2008 e cos composta:
- Prof. Alfredo Gaito professore ordinario Universit di Roma
- Prof. Marta Bargis professore ordinario Universit del Piemonte Orientale
- Prof. Franco Della Casa professore ordinario Universit di Genova
- Prof. Dario Grosso professore ordinario Universit di Napoli
- Prof. Alfredo Bargi professore ordinario Universit di Palermo
Dopo la nomina rinnovata della Comssione, le operazioni concorsuali sono iniziate il giorno 7.4.2011 alle ore 13,30 in collegamento telematico.
In questa seduta (verbale n. 3) i commissari procedono all'elezione del presidente nella persona del Prof. Alfredo Gaito e del segretario nella persona del Prof. Alfredo Bargi.
La Commissione, preliminarmente, prende visione del bando di concorso nel quale sono stabilite tutte le modalit relative al concorso medesimo e del D.P.R. 19/10/98 n. 390, cos come modificato dal D.P.R. 23/10/2000 n. 117.
La Commissione, secondo quanto previsto dall'articolo 2, VI comma del D.P.R. 390/98, cos come modificato dal D.P.R. 23/10/2000 n. 117, procede quindi alla determinazione dei criteri di massima ai fini del giudizio per la valutazione dei candidati, riportati nel verbale n. 1. Inoltre predispone il calendario per lo svolgimento delle prove dei candidati.
Nella seconda seduta (verbale n. 4) del giorno 18.6.2011, ore 11,00 nei locali del Dipartimento di Studi penalistici, Universit di Roma Sapienza, la Commissione prende visione delle rinunce pervenute. Procede quindi, per i soli candidati rimasti, all'apertura dei plichi inviati dal Rettorato e contenenti gli atti relativi alla procedura in oggetto. Dopo attenta disamina della documentazione contenuta nei plichi, la Commissione si aggiornata al giorno 3.10.2011.
Nella terza seduta del giorno 3.10.2011 alle ore 9,30, preso atto della rinuncia dei candidati Chinnici, Marcolini, Quattrocolo e Zacch, la Commissione ha proceduto alla formulazione di un breve profilo curriculare (Allegato A al verbale n. 1 del 3.10.2011) ed ha espresso i giudizi individuali e collegiali sui titoli presentati dai candidati (Allegato B al verbale n. 1 del 3.10.2011).
Nella quarta seduta (verbale n. 2 del 3.10.2011), tenuta in prosecuzione lo stesso giorno 3.10.2011, a partire dalle ore 11,00 nei medesimi locali, la Commissione si riunisce per la preparazione dei temi per la prova didattica, il cui elenco fornito in Allegato C al verbale n. 2 del 3.10.2011. Alle ore 12,30, la Commissione constata che i candidati convocati e non rinuncianti (Herv Belluta, Gabriella Di Paolo, Paola Felicioni, Mario Griffo, Luca Iafisco, Clelia Iasevoli, Corrado Rizzo), risultano tutti presenti, ad eccezione del dott. Iafisco.
Ciascun candidato discute quindi i titoli presentati e, al termine di ogni singola discussione, la Commissione formula i giudizi individuali e collegiali sui titol (Allegato D al verbale n. 2 del 3.10.2011).
Nella quinta seduta (verbale n. 1 del 4.10.2011), del giorno 4.10.2011, a partire dalle ore 13,30 nei locali del Dipartimento di studi penalistici – Universit Sapienza di Roma, i candidati (Herv Belluta, Gabriella Di Paolo, Paola Felicioni, Mario Griffo, Clelia Iasevoli, Corrado Rizzo), convocati ad unora di distanza luno dallaltro, sostengono la prova didattica al termine della quale la Commissione esprime i giudizi individuali e collegiali (Allegato A al verbale n. 1 del 4.10.2011).
Nella sesta seduta (5 ottobre 2011, ore 9, sempre nei locali del Dipartimento di studi penalistici) dopo ampia ed approfondita discussione la Commissione ha proceduto alla redazione dei giudizi collegiali comparativi (Allegato A al Verbale del 5 ottobre 2011) ed alla votazione su tutti i sei (6) candidati che hanno sostenuto le prove desame. La votazione d luogo ai seguenti risultati:
il candidato Herv Belluta riceve 2 segnalazioni,
il candidato Gabriella Di Paolo riceve 2 segnalazioni,
il candidato Paola Felicioni riceve 3 segnalazioni,
il candidato Mario Griffo riceve 1 segnalazione,
il candidato Clelia Iasevoli riceve 1 segnalazione,
il candidato Corrado Rizzo riceve 1 segnalazione.
Pertanto la Commissione, a maggioranza, decide di dichiarare idoneo il seguente candidato:
dott. Paola Felicioni.
Due Commissari (prof. Marta Bargis e prof. Franco Della Casa) manifestano vivo rammarico per la mancata attribuzione della seconda idoneit disponibile.
Il presente verbale viene redatto, letto e approvato seduta stante.
Roma 4 ottobre 2011
LA COMMISSIONE:
- Prof. Alfredo Gaito
- Prof. Marta Bargis
- Prof. Franco Della Casa
- Prof. Dario Grosso
- Prof. Alfredo Bargi
Allegato A al verbale del 3 ottobre 2011 ore 9,30
Profili curriculari dei candidati
CANDIDATO: HERV BELLUTA
Dottore di ricerca
Assegnista nellUniv. Piemonte orientale
Ricercatore Univ. Brescia
Affidatario insegnamento Dir. proc. pen. Brescia dal 2005
CANDIDATO: GABRIELLA DI PAOLO
Dottore di ricerca
Ripetuti periodi di ricerca allestero
Ricercatore
Modulo insegnamento Istituz. dir. proc. europeo dal 2005
Modulo insegnamento Istituz. dir. proc. dal 2006
CANDIDATO: PAOLA FELICIONI
Dottore di ricerca.
Ricercatore CNR 1996.
Affidamento di diversi corsi su materie affini dal 2000 e di Procedura pen. 2 a Scienze politiche dal 2005
Relazioni a convegni
CANDIDATO: MARIO GRIFFO
dottore di ricerca in Sistema penale e processo (2004)
didattica integrativa per Diritto processuale penale (2004 - 2006)
titolare di Ist. dir. proc. pen. ad Economia nellUniv. del Sannio (2006-2007)
CANDIDATO: LUCA IAFISCO
dottore di ricerca (2000)
borsa post dottorale
CANDIDATO: CLELIA IASEVOLI
dottore di ricerca
ricercatore
insegna procedura penale (univ. Parthenope)
CANDIDATO: CORRADO RIZZO
dottore di ricerca
ricercatore Diritto processuale penale (2000)
supplente di materie collegate dal 2001; di Istituzioni di Procedura Penale dal 2003 al 2006; supplente Diritto dellesecuzione penale (2004/2005) – sede di Locri; professore aggregato proc. Pen. Univ. Messina dal 2006
Allegato B al verbale n. 2 del 3 ottobre 2011
Giudizi individuali e collegiali sui titoli
dott. Herv Belluta
GIUDIZI INDIVIDUALI
prof. Gaito
Dottore di ricerca. Ricercatore. Ha (sia pur limitata) esperienza di didattica, dal 2005.
Produzione a stampa (consistente in 1 monografia, 1 voce denciclopedia, 2 note a sentenza, 3 contributi estratti da volumi collettanei; 2 norme commentate) che inizia a far data dal 2000. I temi di maggiore attualit e di attualit problematica (articoli sul processo agli enti e sulle regole di giudizio) sono essenzialmente descrittivi. Maggiormente apprezzabile la voce sulla circolarit della prova, pur se non del tutto esaustiva soprattutto quanto ai pi complessi profili problematici della circolarit delle sentenze.
Lo studio monografico fa intuire il possesso di buone capacit ricostruttive in via di affinamento.
Buona la collocazione editoriale della produzione a stampa.
prof. Bargis
Le dieci pubblicazioni presentate dal candidato (una monografia e nove scritti minori) sono congruenti con le discipline comprese nel settore scientifico-disciplinare per il quale bandita la procedura, diffuse nella comunit scientifica e hanno collocazione editoriale scientificamente rilevante. Lopera monografica (Imparzialit del giudice e dinamiche probatorie ex officio, Giappichelli, 2006) si caratterizza per accorto uso delle categorie dogmatiche, finezza di analisi e spunti critici originali. Anche dalla produzione minore, ben diversificata (solo la nota ad una pronuncia delle Sezioni unite si ricollega in modo specifico al tema della monografia), emergono sicura capacit interpretativa nei commenti ad importanti novit legislative, riferite altres ai microsistemi del giudice di pace e della responsabilit degli enti; e spiccata attitudine ad affrontare con approccio critico gli argomenti oggetto di studio, come documenta il corposo saggio su contraddittorio e consenso. Apprezzabile, per chiarezza di sintesi, la voce sulla circolazione della prova.
prof. Della Casa
Il candidato presenta una produzione di buon livello qualitativo, che abbraccia unampia variet di temi ed sempre caratterizzata da una collocazione editoriale in riviste e collane diffuse e quotate allinterno della comunit scientifica. Dal lavoro monografico sulle dinamiche probatorie ex officio emerge la figura di uno studioso serio che si fa apprezzare per il rigore metodologico, lo sforzo ricostruttivo, la capacit di approfondimento e di analisi interpretativa. La sua attitudine alla ricerca confermata dai lavori non monografici, tra i quali prevalgono ampi articoli di solido impianto e di pregevole elaborazione critica. La valutazione risulta, pertanto, senzaltro positiva.
prof. Grosso
La complessiva produzione scientifica presentata per il concorso testimonia un impegno continuativo. Essa peraltro presenta una omogeneit di temi, alcuni dei quali affrontati in termini esegetici. Un giudizio migliore, quanto a maturazione, merita, peraltro, la voce enciclopedica sulla circolazione della prova.
Esperienza didattica a partire dal 2005.
Buono il livello editoriale delle pubblicazioni.
prof. Bargi
Ricercatore, dottore di ricerca ed assegnista, presenta unapprezzabile esperienza didattica quale affidatario dellinsegnamento di diritto processuale penale.
La complessiva produzione scientifica inizia a far data dal 2000. Presenta un solo lavoro monografico che evidenzia una buona capacit ricostruttiva ed espositiva in ordine ad un tema di sicuro interesse anche pratico, con un apprezzabile approfondimento degli argomenti mediante una tecnica argomentativa che denota laffinamento delle attitudini di ricerca che emergono dalla produzione scientifica minore.
Buona la collocazione editoriale della produzione a stampa.
GIUDIZIO COLLEGIALE
Buona lesperienza didattica. La produzione scientifica risulta congruente con le discipline comprese nel settore scientifico disciplinare per il quale bandita la procedura. Lo studio monografico presentato denota una buona capacit interpretativa e di approfondimento del tema affrontato. Nella produzione minore si lascia apprezzare la voce sulla circolarit della prova in ragione della pregevole elaborazione critica e della solidit dellimpianto argomentativo.
La collocazione editoriale risulta buona.
dott.ssa Gabriella Di Paolo
GIUDIZI INDIVIDUALI
prof. Gaito
Dottore di ricerca. Ricercatore. Ricerca allestero. Esperienze didattiche circoscritte.
Presenta due monografie (1 voce denciclopedia, 1 commento in lingua inglese, 1 articolo, 5 note a sentenza). Nella prima monografia dimostra buona padronanza delle tecniche della comparazione, correlata alle frequentazioni accademiche allestero, e conoscenza diffusa di giurisprudenza e letteratura in tema di testimonianza de relato, giungendo a risultati di rilievo. La seconda monografia sembra meno meditata.
I temi delle pubblicazioni mostrano sufficiente variet di interessi, pur incentrandosi essenzialmente sulla testimonianza, oggetto ricorrente in almeno quattro delle dieci pubblicazioni.
Buona la collocazione editoriale della prevalente produzione a stampa, che inizia nel 1995.
prof. Bargis
Le dieci pubblicazioni presentate dalla candidata (due monografie e otto scritti minori) sono congruenti con le discipline comprese nel settore scientifico-disciplinare per il quale bandita la procedura, diffuse nella comunit scientifica e hanno collocazione editoriale scientificamente rilevante. Le due monografie (La testimonianza de relato nel processo penale. Unindagine comparata, Trento, 2002; Tecnologie del controllo e prova penale. Lesperienza statunitense e spunti per la comparazione, Cedam, 2008), entrambe focalizzate sulla comparazione con il sistema statunitense, si connotano per sicuro governo metodologico, ampi riferimenti culturali e completezza di informazione; fluido lo stile espositivo. Vanno sottolineate lattenta sensibilit ai profili problematici delle tematiche analizzate e limpiego della comparazione per delineare ricadute sul sistema interno.
Quanto ai lavori minori, tre di essi sono riconducibili ai temi oggetto delle monografie; apprezzabile appare il paper in lingua inglese, dedicato ai rapporti fra lart. 6 C.e.d.u. e le Costituzioni europee, alla luce delle future prospettive di integrazione europea; le rimanenti note a sentenza, tutte di buon livello qualitativo, dimostrano variet di interessi e affrontano istituti qualificanti per il diritto processuale penale italiano.
prof. Della Casa
La candidata presenta due monografie che hanno come comune denominatore una documentata e sempre pertinente comparazione con il sistema statunitense. Vengono presentati anche otto lavori non monografici, due soli dei quali riguardanti gli argomenti affrontati nelle opere maggiori. Il volume sulla testimonianza indiretta contiene una trattazione ben articolata, ricca di spunti critici e caratterizzata da rigore metodologico. Il rigore e lapporto critico non vengono meno nel volume dedicato alle tecnologie del controllo, dove la candidata conferma la padronanza degli strumenti della comparazione e la sensibilit verso la tematica della prova nel processo penale. I lavori c.d. minori sono in linea con le valutazioni espresse. Dallintera produzione scientifica emerge, pertanto, il profilo di una studiosa in possesso di una preparazione a tutto campo, nei cui confronti lecito formulare un giudizio positivo circa la sua attitudine alla ricerca
prof. Grosso
Apprezzabile la monografia sulla testimonianza de relato, per correttezza di metodo e proiezione comparatistica. Rispetto a detta monografia il pi recente impegno monografico non costituisce un momento evolutivo sebbene comunque soddisfacente.
Entrambe le monografie si agganciano a temi affrontati in alcuni lavori minori.
Impegno didattico limitato a moduli allinterno dellinsegnamento, tuttavia proficui approfondimenti di ricerca allestero.
Buono il livello editoriale delle pubblicazioni.
prof. Bargi
Dottore di ricerca. Ricercatore con esperienze di ricerca allestero. Attivit didattiche circoscritte.
La produzione scientifica risulta svolta con continuit e risulta congrua con la disciplina della procedura di valutazione. Si lascia apprezzare per la buona capacit ricostruttiva ed espositiva, oltre che per ladeguata tecnica argomentativa.
La diversificazione degli interessi e la chiarezza espositiva degli argomenti non sempre sono acccompagnate da adeguata padronanza della comparazione, n tanto meno da originalit ed innovativit dei risultati.
Nella seconda monografia, poi, in tema di rapporti tra tecnologie e prova penale, il discorso argomentativo pur ampio e documentato non sempre risulta lineare.
La produzione minore, pur suscettibile di una valutazione positiva, conferma le rilevate caratteristiche della tecnica comparatistica.
Risulta buona la collocazione editoriale della prevalente produzione a stampa.
GIUDIZIO COLLEGIALE
Attivit didattica circoscritta. Nei lavori monografici dimostra buona padronanza delle tecniche della comparazione ed una esaustiva conoscenza della giurisprudenza di legittimit in tema di testimonianza de relato, unitamente al sicuro governo metodologico ed ad uno stile espositivo fluido. Apprezzabile il paper in lingua inglese. La candidata mostra, quindi, una sicura attitudine alla ricerca.
Buona la collocazione editoriale dei lavori a stampa.
dott.ssa Paola Felicioni
GIUDIZI INDIVIDUALI
prof. Gaito
Dottore di ricerca. Ricercatore. Esperienze didattiche in piena autonomia dal 1995. Chiamata come relatore a Convegni. Emerge il profilo di studioso che ha svolto con regolarit tutte le tappe progressive iniziali della carriera accademica.
Presenta 2 monografie, 3 capitoli estratti da volumi collettanei, 5 note a sentenza. Produzione a stampa che abbraccia un largo spettro di temi sempre nuovi di particolare attualit e problematicit, spaziando dal 1992 al 2008, a documento di una tensione scientifica mai scemata nel tempo.
Il metodo elaborativo appare assai migliorato nel passaggio dalla prima monografia del 2004 (dove laspirazione alla sintesi lascia ancora aggio alla tendenza allanalisi) al secondo studio monografico del 2007, che ne ha evidenziato la acquisita piena maturit scientifica.
Buona la collocazione editoriale della produzione a stampa.
prof. Bargis
La candidata presenta dieci pubblicazioni (due monografie e otto scritti minori), tutte congruenti con le discipline comprese nel settore scientifico-disciplinare per il quale bandita la procedura, diffuse nella comunit scientifica e con collocazione editoriale scientificamente rilevante. Sia nella prima monografia (Le ispezioni e le perquisizioni, Giuffr, 2004) sia nella seconda (Accertamenti sulla persona e processo penale. Il prelievo di materiale biologico, Ipsoa, 2007), dedicata ad un tema nuovo e di grande attualit, la candidata dimostra padronanza nellinquadramento sistematico e buona metodologia; ricchi i riferimenti bibliografici, chiaro lo stile espositivo. La pur completa trattazione non si caratterizza, tuttavia, per itinerari e apporti originali. Quanto alle pubblicazioni minori, tre afferiscono alle tematiche affrontate nelle opere monografiche; le rimanenti documentano invece interessi diversificati.
prof. Della Casa
Dallinsieme delle pubblicazioni presentate dalla candidata – due monografie e otto lavori non monografici che si susseguono a partire dal 1992 – emerge qualche, sia pur contenuta, discontinuit temporale. La monografia su Le ispezioni e le perquisizioni si fa apprezzare per la completezza, per la lineare capacit espositiva, per un accurato censimento degli orientamenti dottrinali e giurisprudenziali. A sua volta, la pi recente monografia – relativa agli accertamenti sulla persona – che si ricollega in parte a talune analisi elaborate nel primo lavoro monografico, conferma la limpidezza dello stile, la padronanza degli strumenti di analisi e un certo sforzo ricostruttivo. I lavori non monografici costituiscono unulteriore testimonianza del costante impegno della candidata.
prof. Grosso
Presenta due lavori monografici dallanalisi dei quali si coglie una evoluzione nel pi recente lavoro del 2007, segno di una compiuta padronanza dei temi e maturit scientifica. La complessiva produzione scientifica si caratterizza per una continuit dimpegno e progressiva maturazione coprendo un arco temporale certamente significativo (1992/2008).
Anche limpegno didattico presenta una analoga dimensione temporale. Si segnalano poi significative relazioni a Convegni scientifici.
Buono il livello editoriale delle pubblicazioni
prof. Bargi
Dottore di ricerca. Ricercatore. Ha maturato una lunga esperienza didattica anche nell espletamento di incarichi di affidamento, nel corso di numerosi anni, di diversi corsi di insegnamento di materie affini ancor prima di quello di procedura penale.
Presenta due lavori monografici caratterizzati da un soddisfacente uso degli strumenti metodologici e da chiarezza espositiva.
Entrambe le monografie evidenziano lapprofondimento di tematiche molto complesse e, nel caso dei rapporti prelievo materiale biologico e prova scientifica, di problematiche anche attuali, con spunti innovativi ed originali.
Le opere minori denotano continuit nellattivit scientifica che risulta giunta a maturit nella capacit di ricerca e di impostazione nellultimo lavoro monografico.
Buona la collocazione editoriale della produzione a stampa.
GIUDIZIO COLLEGIALE
Buona esperienza didattica dal 1995. La complessiva produzione scientifica affronta temi vari di particolare attualit e problematiche diverse dal 1992 al 2008, a conferma di una costante tensione scientifica. I due lavori monografici denotano la padronanza dellinquadramento sistematico, una buona metodologia accompagnata dalla completezza dellinformazione bibliografica. Sono caratterizzati altres dalla limpidezza dello stile espositivo, a conferma della capacit di ricerca e di impostazione argomentativa giunte a maturit nellultimo lavoro monografico.
Buona la collocazione editoriale dei lavori a stampa.
dott. Mario Griffo
GIUDIZI INDIVIDUALI
prof. Gaito
Dottore di ricerca. Esperienze didattiche.
Presenta una sola monografia, 3 voci enciclopediche, 2 note, 4 articoli. Produzione a stampa arroccata per lo pi su argomenti collegati tra loro e ristretti, a denotare interessi condensati anzi che dilatati a largo spettro sullintera sistematica e sulla dinamica della variegata realt della giustizia penale.
Metodo dindagine contrassegnato da una impostazione prevalentemente teorica ed astratta.
Solo discreta la collocazione editoriale della produzione a stampa.
prof. Bargis
Le dieci pubblicazioni presentate dal candidato (una monografia e nove scritti minori su tematiche diversificate, anche se le tre voci enciclopediche vertono sulla figura dellindagato/imputato) sono tutte congruenti con le discipline comprese nel settore scientifico-disciplinare per il quale bandita la procedura, diffuse nella comunit scientifica e hanno collocazione editoriale scientificamente rilevante. Con particolare riguardo al lavoro monografico (Volont delle parti e processo penale, Edizioni scientifiche italiane, 2008), il pur apprezzabile apparato sistematico, volto a delineare il vario atteggiarsi della volont delle parti rispetto allessenza della giurisdizione, si presenta sovradimensionato e talora concettualmente ripetitivo; anche lultimo capitolo, dove le premesse sistematiche individuate in precedenza servono per analizzare lo schema bipartito del consenso unilaterale e dellaccordo processuale, non esente da un simile difetto, con il risultato che taluni spunti, non privi di interesse, finiscono per emergere a fatica. Non sempre sorvegliato lo stile espositivo.
prof. Della Casa
Il candidato presenta una monografia e otto scritti non monografici, costituiti prevalentemente da voci di enciclopedia e da articoli, che testimoniano, oltre alla variet di interessi, unindubbia continuit nella produzione scientifica. Con specifico riferimento al lavoro monografico, un quadro sinottico delle implicazioni riconducibili alla volont delle parti nellambito del processo penale, prevalgono di gran lunga gli elementi positivi quali la seria documentazione, la corretta enucleazione delle questioni, lapporto critico sorretto da una buona padronanza degli strumenti di analisi. Perfettibile invece lequilibrio tra il motivo conduttore e i singoli settori scandagliati per fare emergere limportanza della voluntas partium: si cede, infatti, alla tentazione di unesposizione tendenzialmente analitica che, se da un lato non riesce per forza di cose a risultare completa, dallaltro non sempre giova allorganicit del discorso dinsieme.
prof. Grosso
Si apprezza positivamente la complessiva produzione scientifica presentata di cui si segnala variet, continuit e correttezza di metodo.
Buone esperienze didattiche.
Discreto il livello editoriale delle pubblicazioni.
prof. Bargi
Dottore di ricerca. Esperienze didattiche apprezzabili anche per la continuit temporale dellattivit di insegnamento.
Presenta un solo lavoro monografico dedicato alla volont delle parti nel processo penale. Il tema, di particolare rilievo, svolto con il corretto governo degli strumenti metodologici, con attenta analisi critica ed esposizione incisiva.
Di rilievo lesplorazione delle dinamiche della volont nel processo penale, con riferimento al principio di disponibilit e del suo rapporto con la giurisdizione, per sua natura indisponibile.
Lo studio risente, per, dellimpostazione spesso astratta e teorica e poco orientata al raffronto con gli approdi della giurisprudenza, che finisce con il compromettere loriginalit dellopera.
La produzione a stampa minore per lo pi incentrata su temi ristretti, che riflettono le buone capacit esegetiche, ma anche i segnalati limiti del lavoro monografico.
Discreta la collocazione editoriale della produzione a stampa.
GIUDIZIO COLLEGIALE
Apprezzabili esperienze didattiche. Presenta una monografia contrassegnata da unimpostazione prevalentemente astratta, con accenti concettuali ripetitivi. Non sempre sorvegliato lo stile espositivo e non sempre organico il discorso di insieme, anche se emerge il corretto governo degli strumenti metodologici.
Buona collocazione editoriale della produzione a stampa.
dott. Luca Iafisco
GIUDIZI INDIVIDUALI
prof. Gaito
Dottore di ricerca. Non presenta esperienze didattiche nelluniversit, ma solo nei corsi di scuole professionali.
Presenta in realt una sola monografia alla quale accompagna una edizione provvisoria parziale di poche pagine (oltre a 1 articolo, 4 note a sentenza, 2 estratti da volumi collettanei, 1 norma commentata). Scarsamente problematico lo studio monografico principale, incentrato pi sui connotati statici della sentenza che sul profilo dinamico (assai pi problematico) nella prospettiva della compressione del diritto alla confutazione della sentenza aliena acquisita in altro processo.
Discreta la collocazione editoriale (ma fuori collana) della ancora troppo modesta produzione a stampa.
prof. Bargis
Il candidato presenta due monografie (una in edizione provvisoria) e otto scritti minori su tematiche diversificate (anche se uno di essi collaterale allargomento della prima monografia e due concernono aspetti diversi della disciplina della rimessione): le pubblicazioni sono congruenti con le discipline comprese nel settore scientifico-disciplinare per il quale bandita la procedura, diffuse nella comunit scientifica – fatta eccezione per la monografia in edizione provvisoria – e hanno collocazione editoriale scientificamente rilevante. Uno specifico risalto va attribuito alla prima opera monografica (La sentenza penale come mezzo di prova, Giappichelli, 2002), in cui la complessit della materia – poco esplorata dalla dottrina – si snoda, grazie alla sicura capacit dinquadramento sistematico e alla padronanza degli strumenti interpretativi, in unindagine ben strutturata, con spunti ricostruttivi originali. La seconda monografia (Gli atti preliminari al dibattimento penale, Giappichelli 2008, ed. provvisoria), nellaffrontare un tema classico della procedura penale, si segnala per il taglio personale nella struttura dellopera.
prof. Della Casa
Il candidato presenta due lavori monografici, il pi recente dei quali tuttavia – quello dedicato agli atti preliminari al dibattimento – viene prodotto in edizione provvisoria, per cui risulta inevitabilmente sacrificato il criterio dellampia diffusione allinterno della comunit scientifica. Pur tenendo conto anche degli altri otto scritti presentati, emerge qualche, sia pur contenuta, discontinuit temporale. Un giudizio sicuramente positivo va riservato alla monografia sul valore probatorio della sentenza, tema senza dubbio impegnativo, con riferimento al quale emerge la figura di uno studioso preparato che si fa apprezzare per il rigore metodologico, per la capacit di analisi critica e per lo sforzo ricostruttivo. Relativamente al secondo lavoro monografico – quello in edizione provvisoria – emergono la corretta impostazione e una confidenza con gli strumenti di ricerca, in grado di garantire sicuramente traguardi di buon livello alla versione definitiva. Gli scritti minori, che affrontano tematiche diversificate tra loro e non insistono sugli argomenti trattati nelle monografie, confermano lattitudine alla ricerca del candidato.
prof. Grosso
Lunico lavoro monografico appare di modesto spessore sistematico, soprattutto dal profilo dei rapporti tra valenza probatoria della sentenza proveniente da altro procedimento e prova contraria. Mancanza di impegno didattico nello stretto contesto universitario.
Non soddisfacente la complessiva produzione dei lavori minori.
Discreto il livello editoriale delle pubblicazioni.
prof. Bargi
Dottore di ricerca. Risulta privo di esperienze didattiche nelluniversit, maturate, invece, solo nei corsi di scuole professionali.
Le prima monografia denota la sufficiente padronanza degli strumenti metodologici accanto ad unapprezzabile analisi critica, attenta anche a profili sistematici.
Il secondo lavoro monografico (in edizione provvisoria), invece, pur denotando propensione per la ricostruzione sistematica degli istituti e per la capacit argomentativa, privo di spunti originali o innovativi.
La produzione minore si pone in linea di continuit con le due monografie; caratterizzata da differenziati percorsi di ricerca non sempre accompagnati da adeguati esiti ricostruttivi delle diverse problematiche.
La collocazione editoriale della modesta produzione a stampa discreta.
GIUDIZIO COLLEGIALE
Privo di significative esperienze didattiche nelluniversit. La monografia presentata apprezzabile per la capacit di inquadramento sistematico e la padronanza degli strumenti interpretativi. Il lavoro in edizione provvisoria (e per questo poco diffuso nella comunit scientifica) merita di essere approfondito nel prosieguo.
dott.ssa Clelia Iasevoli
GIUDIZI INDIVIDUALI
prof. Gaito
Dottore di ricerca. Ricercatore. Ha esperienza didattica.
Presenta una sola monografia (nonch 1 voce enciclopedica, 6 articoli, 2 note). Attivit speculativa articolata su temi di non primario interesse. Lo studio sulle nullit essenzialmente teorico, tralasciando non solo i punti nevralgici emergenti da una giurisprudenza sempre pi spesso normalizzante e creativa di sanatorie non codificate, ma anche i fondamentali rapporti con decadenza, inammissibilit, inutilizzabilit e preclusione nonch i connotati cronologici di rilevabilit.
A parte la monografia, ben collocata, il livello editoriale della prevalente produzione a stampa di livello secondario.
prof. Bargis
Le dieci pubblicazioni presentate dalla candidata (una monografia e nove scritti minori, alcuni dei quali relativi ad argomenti affini alloggetto del lavoro monografico), tutte congruenti con le discipline comprese nel settore scientifico-disciplinare per il quale bandita la procedura, sono diffuse nella comunit scientifica e hanno collocazione editoriale scientificamente rilevante. Il volume monografico (La nullit nel sistema processuale penale, Cedam, 2008) si connota per seriet di intenti e taluni spunti ricostruttivi personali; nel misurarsi con la difficolt della tematica prescelta, lautrice non ha tuttavia esercitato un auspicabile self-restraint in ordine alle dimensioni dellopera, diffondendosi talora in troppo lunghe divagazioni, a scapito della limpidezza del ragionamento.
prof. Della Casa
La candidata presenta una corposa monografia e nove lavori non monografici, un insieme di titoli che, dal punto di vista temporale, riflettono la continuit del suo impegno. Lopera monografica sulle nullit – e, dunque, su un tema alquanto impegnativo – rivela il profilo di una studiosa che, oltre ad essere in possesso di una buona conoscenza delle categorie dogmatiche, espone le sue tesi, avvalendosi di un ricco supporto dottrinale e giurisprudenziale e di una adeguata tecnica argomentativa. Le conclusioni raggiunte, seppure non sempre condivisibili, contengono spunti di originalit e rivelano la capacit di prendere fermamente posizione, anche se in talune circostanze questo pregio toglie spazio a qualche opportuna sfumatura. A proposito dei lavori non monografici, va evidenziato che si tratta, in unalta percentuale, di non brevi articoli, dai quali emerge la variet di interessi e loperosit della candidata.
prof. Grosso
La monografia, apprezzabile per limpegno e per lampiezza dello studio, si caratterizza tuttavia, talvolta, per eccessi di astrattezza a scapito dellanalisi del c.d. diritto vivente, profondamente ed in vario modo incidente sul tema, trattato oltretutto non valorizzando i collegamenti sistematici con altre rilevanti patologie processuali.
Discreta lesperienza didattica.
Sufficiente il livello editoriale delle pubblicazioni.
prof. Bargi
Dottore di ricerca. Ricercatore. Ha unapprezzabile esperienza didattica.
Presenta una sola monografia su un tema di notevole valore dogmatico. La candidata affronta il tema con capacit argomentativa, tecnica espositiva ed ampio corredo bibliografico che evidenzia correttezza metodologica ed apprezzabili esiti ricostruttivi. Tralascia, per, lesame di problematiche particolarmente rilevanti prospettate dalla giurisprudenza in tema di sanatorie non codificate, nonch dei rapporti delle nullit con la decadenza, linammissibilit, linutilizzabilit e la preclusione nonch delle cadenze temporali della rilevabilit.
La produzione scientifica minore conferma il possesso di una buona capacit critica ed esegetica della candidata.
La collocazione editoriale dei titoli presentati non sempre di livello adeguato.
GIUDIZIO COLLEGIALE
Apprezzabile esperienza didattica. Lo studio sulle nullit, oggetto della monografia presentata, pur investendo una pluralit di profili minuziosamente analizzati, lascia in ombra aspetti nevralgici scaturenti dalla giurisprudenza in tema di sanatorie, nonch i rapporti con le altre forme di invalidit. Nonostante la seriet di intenti e taluni spunti ricostruttivi personali, la candidata si diffusa in troppo lunghe divagazioni a scapito della limpidezza del ragionamento.
Buona la collocazione del lavoro monografico, mentre risulta di livello minore quella della produzione scientifica minore.
dott. Corrado Rizzo
GIUDIZI INDIVIDUALI
prof. Gaito
Dottore di ricerca. Ricercatore. Prolungate esperienze didattiche con attribuzione di insegnamenti a far data dal 2000, ad attestare continuit di impegno tanto su settori specifici come lesecuzione penale quanto sul corso di base.
Presenta un contributo in edizione provvisoria non seguito dalla definitiva (p.m. e p.g.) ed uno che costituisce stesura parziale della monografia completata ed impostata diversamente.
La produzione a stampa minore selezionata dal candidato (1 articolo, 2 note, 1 norma commentata) quantitativamente rarefatta: la scelta dei temi elaborati dimostra variet di interessi e metodo, come emerge nella pi recente monografia del 2007, peraltro su tema specifico, anticipata nella edizione parziale, pi che provvisoria, del 1999.
Discreta la collocazione editoriale della produzione a stampa.
prof. Bargis
Il candidato presenta sette pubblicazioni, a fronte del numero massimo di dieci consentito dal bando di concorso; inoltre, una di esse (la n. 3) costituisce la versione provvisoria del lavoro monografico pubblicato nel 2007. Si tratta dunque di una produzione scarsa, se correlata allarco temporale dellattivit scientifica, iniziata nellanno accademico 1994/1995. La monografia (Accertamenti sullet e la personalit del minore nel procedimento penale, Giuffr, 2007), pur interessante nelle sue articolazioni fra processo ordinario e minorile, si mantiene su un piano prevalentemente descrittivo. Giudizio che pu ripetersi per il precedente lavoro monografico del 2003, data anche la sua veste provvisoria: la tematica di questultima opera poi ripresa, con qualche maggiore argomentazione, in un articolo pubblicato nel 2005 sulla rivista La giustizia penale. Gli altri scritti minori documentano puntualit nellanalisi e adeguato corredo bibliografico.
Tutte le pubblicazioni sono congruenti con le discipline comprese nel settore scientifico-disciplinare per il quale bandita la procedura e – ad eccezione delle versioni provvisorie delle opere monografiche – hanno una collocazione editoriale scientificamente rilevante e sono diffuse all'interno della comunit scientifica.
prof. Della Casa
Le pubblicazioni presentate dal candidato si riferiscono, sia pure con una certa discontinuit, ad un arco di tempo di undici anni e constano di una monografia in versione definitiva e di due monografie in versione provvisoria, una delle quali successivamente sfociata nella definitiva di cui si dato atto. Per quanto concerne laltra provvisoria – ordinata e diligente al pari del volume sul minore – difficile ritenere pienamente soddisfatto il requisito della diffusione allinterno della comunit scientifica. A questi titoli, bisogna aggiungere un articolo, il contributo ad un commentario al c.p.p. e due note a sentenza: per un totale, quindi, sette pubblicazioni. Dal punto di vista qualitativo, sia le monografie che gli scritti minori, pur caratterizzati da buona capacit espositiva, da una corretta individuazione delle questioni e dalla ragionevolezza delle conclusioni raggiunte, non presentano solitamente connotati di originalit, attestandosi al livello di una, sia pure accurata, esegesi.
prof. Grosso
Complessiva produzione scientifica che testimonia, nonostante una dimensione quantitativa circoscritta, un impegno continuativo proiettato su una variet di istituti eterogenei, comunque trattati con correttezza di metodo e apprezzabile proiezione sistematica. In tal senso si apprezza particolarmente la monografia del 2007 che amplia lorizzonte dei temi affrontati nella monografia parziale sebbene presentata come provvisoria.
Si segnala una continuativa esperienza didattica che ha avuto inizio nel 2000 e si progressivamente evoluta fino allaffidamento, da alcuni anni, del corso di procedura penale.
Discreto il livello editoriale delle pubblicazioni.
prof. Bargi
Dottore di ricerca. Ricercatore. Prolungata ed apprezzabile esperienza didattica maturata in un lungo arco di tempo a far data dal 2000, sulla specifica disciplina di base e sullesecuzione penale.
Presenta una edizione provvisoria non seguita dalla definitiva (rapporti tra p.m. e polizia giudiziaria.) ed una monografia che sostanzialmente completa un elaborazione parziale precedente.
Gli scritti minori presentano discontinuit temporale anche se attengono ad argomenti di interesse diversificato.
La complessiva produzione scientifica denota comunque una progressiva maturazione della capacit critica e di ricerca e la padronanza degli strumenti metodologici.
Discreta la collocazione editoriale della produzione a stampa.
GIUDIZIO COLLEGIALE
Prolungate ed apprezzabili esperienze didattiche. Presenta uno studio in edizione provvisoria (per questo privo di diffusione a livello nazionale) ed una monografia che costituisce la stesura definitiva di altro contributo parziale impostato diversamente. La progressione nella produzione scientifica, iniziata nellanno accademico 1994/1995, denota sviluppo di capacit espositiva, corretta individuazione delle questioni e ragionevolezza delle conclusioni raggiunte.
Buona la collocazione editoriale della monografia e della produzione minore in riviste e commentari.
Candidato: Herv Belluta
GIUDIZI INDIVIDUALI
Approccio corretto nellimpostazione delle riflessioni sollecitate dalla Commissione. Mostra perdurante interesse sui temi trattati. Padronanza e sicurezza nellimpostazione dogmatica degli istituti. Qualche disorientamento conclusivo in tema di ragionevole durata e sugli aspetti pi applicativi concreti delle sanatorie.
Il candidato risponde con indubbia sicurezza alle domande sui temi delle pubblicazioni, fronteggiando altres alcuni quesiti su approfondimenti a pi largo raggio.
Esposizione chiara e di ampio respiro, che mette in luce il corretto approccio metodologico e lattitudine al ragionamento del candidato.
Esposizione corretta. Tuttavia incertezza nel raccordare il principio della ragionevole durata del processo agli orientamenti della giurisprudenza di legittimit in tema di sanatorie.
Esposizione chiara e buona padronanza argomentativa. Incertezza nella ricostruzione sistematica dei riflessi del principio di ragionevole durata del processo sul regime delle sanatorie in tema di invalidit.
GIUDIZIO COLLEGIALE
Buona personalit di studioso che mostra apprezzabile metodo e attitudine al ragionamento.
Candidato: Gabriella Di Paolo
GIUDIZI INDIVIDUALI
Chiarezza argomentativa. Anche la discussione sui titoli ha evidenziato come linteresse prevalente della candidata si incentri tuttora sui temi connessi a quello della prima monografia. Ha mostrato aggiornamento continuo. Qualche sbavatura in rapporto alla prassi nei procedimenti di criminalit organizzata.
La candidata risponde in modo sicuro e documentato alle domande, dimostrando piena padronanza dei temi trattati.
Discussione pacata e disinvolta che dimostra la buona conoscenza degli argomenti affrontati e le capacit dialettiche della candidata.
Esposizione lineare. Aggiornamenti adeguati. Tuttavia incertezze nella rivisitazione giurisprudenziale di taluni principi sulla prova dichiarativa nei processi di criminalit organizzata.
Notevole padronanza degli strumenti interpretativi. Buona capacit argomentativa e adeguato bagaglio culturale che ha consentito la prontezza nelle risposte ai quesiti posti dalla Commissione. Qualche incertezza sui profili pi strettamente attinenti la valutazione della testimonianza de relato nei processi di criminalit organizzata.
GIUDIZIO COLLEGIALE
Buona personalit di studioso con sufficiente sicurezza argomentativa e buona visione dei meccanismi della giustizia penale.
Candidato: Paola Felicioni
GIUDIZI INDIVIDUALI
Chiarezza e disinvoltura espositiva. Organizzazione argomentativa. Capacit di collegamento tra tematiche eterogenee. Difesa delle proprie idee e padronanza degli argomenti che sfociata nella sicurezza quando la candidata ha delineato ipotesi di riforma legislativa a proposito di ispezioni e catena di conservazione dei reperti. Non ha mostrato esitazioni.
La candidata risponde in modo soddisfacente alle domande, dimostrando di muoversi con competenza e disinvoltura nelle tematiche oggetto delle pubblicazioni.
La candidata dimostra versatilit e capacit espositiva, utilizzando con propriet il lessico e le categorie giuridiche.
Sicurezza e padronanza dei temi oggetto di trattazione.
Ottima esposizione degli argomenti. Buona capacit critica e di analisi sistematica dei rapporti tra prova scientifica e criteri di valutazione della prova e di giudizio. Bagaglio culturale di indubbio rilievo.
GIUDIZIO COLLEGIALE
Buona personalit di studioso con notevole preparazione e assai apprezzabile padronanza degli istituti del processo penale oggetto di discussione.
Candidato: Mario Griffo
GIUDIZI INDIVIDUALI
Fluidit argomentativa pur se con terminologia non sempre appropriata. Prontezza nellinquadramento dei temi di discussione proposti dalla Commissione, ma con qualche reiterata impropriet di concetto e di sistema. Coerente e dialetticamente abile nel difendere le proprie convinzioni pur a fronte dellincalzare di alcune contestazioni. Conosce gli sviluppi scientifici successivi ai propri scritti.
Il candidato risponde alle domande dei commissari dimostrando conoscenza dei temi trattati, ma con alcune incertezze, contraddizioni ed imprecisioni concettuali.
Esposizione vivace, anche se a tratti un po prolissa. Risponde alle sollecitazioni, ma non sempre si fa carico adeguatamente delle sollecitazioni dellinterlocutore.
Sicurezza espositiva e sufficiente riflessione teorica.
Tecnica argomentativa buona. Bagaglio culturale incompleto che condiziona la chiarezza delle risposte ai quesiti posti dalla Commissione nelle problematiche affrontate nei lavori. Conoscenza aggiornata della giurisprudenza successiva, inerente ai temi affrontati negli elaborati.
GIUDIZIO COLLEGIALE
Studioso di apprezzabili capacit dialettiche e conoscenza dei temi discussi.
Candidato: Clelia Iasevoli
GIUDIZI INDIVIDUALI
Nonostante lingegno e la disinvoltura espositiva, le affermazioni assertorie prevalgono sulle argomentazioni esplicative; confusa a tratti sui rapporti tra nullit e altre tipologie di invalidit.
La candidata difende con vivacit le opinioni sostenute nel lavoro monografico e in scritti minori, anche di fronte alle contestazioni dei commissari, dimostrando buona conoscenza dei temi trattati.
Discussione disinvolta e partecipata anche se le argomentazioni, sviluppate con indubbia coerenza interna, non sempre risultano persuasive.
Temi affrontati ed esposti con correttezza di linguaggio e adeguata impostazione dei principi, sebbene lenfasi talvolta prevalga sulla argomentazione meditata.
Laccentuata tendenza allastrazione, finisce con il compromettere il rigore scientifico dellesposizione argomentativa e della ricostruzione delle tipologie di invalidit.
GIUDIZIO COLLEGIALE
Studiosa di apprezzabili capacit dialettiche. Esposizione partecipata.
Candidato: Corrado Rizzo
GIUDIZI INDIVIDUALI
Agilit di linguaggio e adeguatezza delle modalit espositive. Completezza e aggiornamento di informazione. Difende le proprie convinzioni in maniera meditata e razionale. Opportunamente cauto a fronte della sollecitazione ad impegnarsi su profili problematici nuovi incentrati su prassi in via di formazione.
Il candidato conduce una discussione pacata, dimostrando adeguata conoscenza dei temi trattati, anche di fronte a specifici quesiti posti dai Commissari.
La discussione rivela una buona conoscenza degli argomenti affrontati. A tratti prevalgono, per, interpretazioni personali rispetto alle coordinate di fondo che la prevalente dottrina desume dal sistema processuale minorile.
Esposizione corretta e lineare. Aggiornamenti adeguati. Capacit di difendere con seriet e con il dovuto garbo le proprie opzioni interpretative anche quando non rispondenti a quelle di parte della Commissione.
Chiarezza espositiva ed adeguata tecnica argomentativa nella ricostruzione della tutela processuale del minore. Possesso di buona capacit dialettica; qualche incertezza nellindividuazione di profili sistematici, anche se con riguardo a temi proposti dalla Commissione in continuit con quelli sviluppati nella produzione scientifica.
GIUDIZIO COLLEGIALE
Buona personalit di studioso che dimostra adeguata preparazione ed apprezzabile sicurezza argomentativa.
Candidato: Herv Belluta
PROF. GAITO
Ben comprensibile e pacato; sempre ancorato al dato normativo sovranazionale. Taglio espositivo eclettico da conferenza pi che da didattica alluniversit. Padrone dei connotati di base negli enunciati di legge, meno a suo agio con la realt delle aule giudiziarie (es. doppio ruolo persona offesa dal reato – favoreggiatore dei responsabili del medesimo reato; peso specifico dellapporto conoscitivo della persona offesa non costituitasi parte civile nella generalit del materiale decisorio).
Lezione molto ben articolata e con struttura originale che, spaziando dal piano sovranazionale a quello interno, ha offerto un quadro esaustivo e aggiornatissimo della tematica. Sicuro e fluido lo stile espositivo.
Lezione ricca e solidamente strutturata. Sono ricorrenti e calzanti i parallelismi con lordinamento francese e la normativa sovranazionale europea. Non mancano opportuni riferimenti al ruolo della persona offesa nella fase esecutiva. Il candidato rivela unindubbia attitudine alla didattica.
Lezione che si apprezza innanzitutto per accorta analiticit, con efficace distinzione tra i profili statici e quelli dinamici dellistituto trattato. Interessante, tra laltro, lattenzione prestata alla distinzione tra persona offesa e vittima del reato nel quadro degli impegni internazionali assunti dal nostro ordinamento. Non altrettanto pu dirsi quanto a individuazione e chiave di lettura dei problemi applicativi.
Linguaggio chiaro e buona esposizione degli argomenti; sufficiente linquadramento sistematico. Corretta distinzione tra le figure della persona offesa, del danneggiato, del querelante e della vittima. Corretta lanalisi dei poteri della persona offesa in rapporto allazione penale, allincidente probatorio ed allimpugnazione. Altrettanto corretti i riferimenti alle fonti sovranazionali. Meno attento nellindividuare le problematiche applicative, specialmente in rapporto al c.d. doppio binario.
Candidato: Gabriella Di Paolo
PROF. GAITO
Esposizione pulita e chiara. Impostazione opportunamente ancorata alla cultura europea. Nella panoramica ha trascurato la tematica cautelare e sottovalutato il giudizio di rinvio, tutto incentrando sui settori classici del giudizio ordinario e abbreviato, mostrando padronanza della materia a livello soltanto manualistico (non condivisibile linsistito riferimento alla natura eccezionale dellistituto linnovato tenore dellart. 111 Cost.). Lesegesi di ottimo livello prevale sullapproccio problematico.
Lezione strutturata ma di taglio troppo manualistico. Apprezzabili peraltro i riferimenti giurisprudenziali, specie in materia di contumacia e di latitanza dellimputato, alla luce della giurisprudenza europea. Non sempre scorrevole lo stile espositivo.
La candidata sviluppa largomento in modo chiaro e lineare. Lesposizione deve ritenersi soddisfacente, anche se lapproccio di tipo prevalentemente descrittivo.
Lezione diligente e corretta, tuttavia di livello descrittivo.
Chiarezza espositiva e coerenza argomentativa. Puntuale inquadramento sistematico del tema. Analisi diligente dei profili inerenti al rapporto tra poteri probatorio ex officio e diritto alla prova, nonch delle varie ipotesi di rinnovazione dibattimentale nel giudizio di appello.
Candidato: Paola Felicioni
PROF. GAITO
Opportuni riferimenti alle esperienze codicistiche del passato ed alla evoluzione dellistituto, anche in riferimento al settore civile. Esposizione lineare, con sensibilit attenta anche ad estradizione e procedimento cautelare. Terminologia sempre pertinente. Appropriati alcuni riferimenti a vicende giudiziarie concrete. Di particolare interesse lillustrato raffronto tra indizio e dato scientifico e quello tra precisione e concordanza. Correttezza di metodo e adeguatezza della progressione argomentativa nella prova didattica confermano il profilo di uno studioso sicuramente maturo.
Lezione didatticamente piana, ma piuttosto semplicistica, ricognitiva e priva di qualsiasi strutturazione personale. Apprezzabili tuttavia alcuni riferimenti giurisprudenziali con riguardo al momento valutativo. Sobrio, ma monotono e talora non fluido, lo stile espositivo.
Lesposizione chiara e scorrevole (nonostante qualche leggera esitazione). Si appalesa peraltro un limite riconducibile alla scelta di fornire una panoramica estesa che le impedisce un adeguato approfondimento degli aspetti salienti.
Lezione appropriata e corretta, non soltanto di livello descrittivo ma con spunti apprezzabili in tema di precisione e di concordanza nonch di unicit dellindizio, rilevante a determinate condizioni.
PROF. BARGI
Apprezzabile stile espositivo. Corretto inquadramento normativo del tema consentono, connotato da puntuale distinzione tra prova diretta e prova critica nonch dalla puntualizzazione del ruolo delle massime di esperienza e delle legge scientifiche nella valutazione degli indizi. Lanalisi del raffronto fra indizi di cui allart. 192, co.2, c.p.p. e quelli cautelari, caratterizzata da spunti problematici che evidenziano la completezza dellinformazione e la padronanza degli strumenti esegetici.
Candidato: Mario Griffo
PROF. GAITO
Prende le mosse dal profilo concettuale, con brio e vivacit, che cerca di coniugare con gli aspetti finalistici e problematici, alla luce dellevoluzione della giurisprudenza europea e costituzionale. Lirruento approfondimento casistico risulta, a volte affastellato, frammentario e poco meditato. Personale la ipotesi di spiegazione dei rapporti tra revisione e ipotesi di ricorso ex art. 606 lett. d.
La turbolenza dellanalisi delle ipotesi analoghe alla revisione tipica soffoca sia la necessaria visione dassieme, sia linquadramento sistematico.
Con uno stile espositivo sciolto ma eccessivamente roboante, il candidato espone le principali problematiche inerenti alla revisione con appropriati riferimenti alla giurisprudenza della cassazione e della Corte costituzionale, dimostrando adeguata conoscenza del tema trattato.
Lesposizione vivace (anche se dovrebbe essere pi sorvegliata) e valorizza gli apporti dottrinali e giurisprudenziali. Qualche notazione risulta marginale. Non mancano talune incertezze.
Lezione corretta, non priva di spunti problematici. Interessante la riflessione sulla acquisita complessit della natura giuridica della revisione in conseguenza della recente sentenza additiva della Corte Costituzionale in tema di adeguamento dellordinamento interno alle pronunce di condanna della Corte EDU.
Sicurezza nellesposizione del tema, accompagnata da buona capacit argomentativa e dialettica, nonch dalla padronanza degli strumenti interpretativi. Corretta individuazione della natura del mezzo di impugnazione, corredata da ampi riferimenti alla giurisprudenza ed alla letteratura in argomento. Lanalisi stata estesa con diligenza al procedimento di prevenzione, alla sentenza di patteggiamento ed a quella straniera. In definitiva, trattazione esauriente del tema assegnato, punteggiata anche da spunti di apprezzabili riflessioni critiche.
Candidato: Clelia Iasevoli
PROF. GAITO
Vivacit argomentativa. Esordio sbilanciato su considerazioni critiche sulla filosofia della politica legislativa che a volte deviano loggetto della dissertazione dal nucleo essenziale del tema assegnato per la prova didattica. A prescindere dalla condivisibilit o meno delle soluzioni prospettate, eterodossa lenunciazione di giudizi di valore senza la previa completa disamina dellistituto come descritto a livello di enunciati normativi e sperimentato nella prassi (gi oggetto di molteplici riflessioni nella letteratura pi recente). Spunti di apprezzabili riflessioni critiche soprattutto in prospettiva di politica criminale.
Lezione appassionata nellottica dei diritti dellimputato, completa, ma non particolarmente approfondita sul piano esegetico/ricostruttivo.
Propone un inquadramento di raggio troppo ampio. Sia pure sulla base di premesse sostanzialmente corrette, ricorre a categorie di carattere generale che non le consentono di essere esauriente rispetto a tutti i profili dellargomento oggetto della lezione.
Il vivo coinvolgimento nellesposizione del tema, in s apprezzabile, conduce talvolta ad eccessi di enfasi che non permettono di cogliere nella sua completezza liter argomentativo.
Particolare enfasi nei toni dellesposizione argomentativa, a discapito della linearit del ragionamento argomentativo. Enunciazione corretta di profili problematici non sempre accompagnata da adeguata motivazione ermeneutica. Analisi corretta del valore della evidenza della prova nel giudizio immediato custodiale e del concetto di obbligatoriet del rito.
Necessita di affinamento del metodo didattico e di criteri di ricostruzione sistematica, anche mediante un pi meditato riferimento alla realt della prassi giurisprudenziale.
Candidato: Corrado Rizzo
PROF. GAITO
La disamina del tema stata effettuata con taglio diacronico, con riferimento desordio all evoluzione del giudicato e dellesecuzione penale dal Codice Rocco ai giorni attuali. La propriet del linguaggio risulta intaccata da un reiterato equivoco a proposito della Corte Europea e dello stesso titolo della dissertazione; la neutralit dellesposizione (dalla norma alle questioni applicative) riflette apprezzabile correttezza di metodo.
Prese le mosse da una premessa non soddisfacente sulla nozione di giudicato, il candidato ha svolto la lezione esaminando, in via prevalentemente ricognitiva, le varie situazioni di adattamento del giudicato, dimostrando di conoscere recenti orientamenti giurisprudenziali.
Spiace dover segnalare che pi volte la Corte Europea dei Diritti dellUomo stata erroneamente indicata come Corte di Giustizia, appellativo della Corte di Lussemburgo.
Esposizione corretta e completa, nonostante le molteplicit delle ipotesi di adeguamento del giudicato in fase esecutiva. Interessante lillustrazione di un recente arresto giurisprudenziale che –in tema di reiterabilit della richiesta di applicazione del condono- ha consentito al candidato una stimolante prospettazione del concetto di elemento nuovo (rilevante ex art. 666), attraverso la identificazione di esso con la sopravvenuta diversa nuova interpretazione dei dati normativi da parte delle sezioni unite.
Sicurezza espositiva, nonostante talune incertezze terminologiche. Denota sufficiente padronanza degli strumenti interpretativi nella ricostruzione degli istituti interessati dal tema assegnato. Corretta la ricostruzione della prospettata portata innovativa delle disposizioni di cui agli artt. 671 e 672 c.p.p. nonch lanalisi delle problematiche connesse alla loro applicazione. Efficace trattazione dell argomento, che denota la capacit di impostazione, sorretta anche da adeguata informazione, anche se talora imprecisa nei riferimenti alle fonti.
LA COMMISSIONE:
- Prof. Alfredo Gaito
- Prof. Marta Bargis
- Prof. Franco Della Casa
- Prof. Dario Grosso
- Prof. Alfredo Bargi
Candidato: Herv Belluta
Sempre ancorato al dato normativo e giurisprudenziale sovranazionale di cui ha offerto un quadro esaustivo ed aggiornato alla tematica in argomento. Sicuro e fluido lo stile espositivo.
Vi unanime riconoscimento che si tratta di studioso molto interessante. La maggioranza ritiene che potr conseguire piena maturit, soprattutto se riuscir a dosare in chiave problematica il diritto delle cattedre con il diritto vivente.
Candidato: Gabriella Di Paolo
Impostazione ancorata alla cultura europea, ha trascurato per la tematica cautelare e sottovalutato il giudizio di rinvio. Non sempre scorrevole lo stile espositivo.
Vi unanime riconoscimento che si tratta di studioso molto interessante. Assai prossimo alla piena maturit.
Candidato: Paola Felicioni
Esposizione lineare con sensibilit attenta anche allestradizione ed al procedimento cautelare. Lezione a tratti semplicistica e ricognitiva.
Vi unanime riconoscimento che si tratta di studioso molto interessante. La maggioranza della Commissione esprime un apprezzamento di piena maturit, tanto da dover essere preso in grande considerazione.
Candidato: Mario Griffo
Studioso attento ed entusiasta ma ancora troppo disordinato per poter essere considerato propriamente maturo.
Candidato: Clelia Iasevoli
Studioso molto interessante chiamato tuttavia a contenere la connaturata esuberanza, chiamato ad ulteriori prove pi impegnative prima di poter esprimere un apprezzamento in termini di piena maturit.
Candidato: Corrado Rizzo
La diligente prova didattica impone di attendere tempi di migliore maturazione del candidato.
LA COMMISSIONE:
- Prof. Alfredo Gaito
- Prof. Marta Bargis
- Prof. Franco Della Casa
- Prof. Dario Grosso
- Prof. Alfredo Bargi
Candidato: Herv Belluta
Buona lesperienza didattica. La produzione scientifica risulta congruente con le discipline comprese nel settore scientifico disciplinare per il quale bandita la procedura. Lo studio monografico presentato denota una buona capacit interpretativa e di approfondimento del tema affrontato. Nella produzione minore si lascia apprezzare la voce sulla circolarit della prova in ragione della pregevole elaborazione critica e della solidit dellimpianto argomentativo.
La collocazione editoriale risulta buona.
Dalla discussione sui titoli emerge buona personalit di studioso che mostra apprezzabile metodo e attitudine al ragionamento.
Nella prova didattica il candidato ha offerto un quadro esaustivo ed aggiornato alla tematica in argomento. Sicuro e fluido lo stile espositivo.
Vi unanime riconoscimento che si tratta di studioso molto interessante. La maggioranza della Commissione ritiene che potr conseguire piena maturit, soprattutto se riuscir a dosare in chiave problematica il diritto delle cattedre con il diritto vivente.
Candidato: Gabriella Di Paolo
Attivit didattica circoscritta. Nei lavori monografici dimostra buona padronanza delle tecniche della comparazione ed una esaustiva conoscenza della giurisprudenza di legittimit in tema di testimonianza de relato, unitamente al sicuro governo metodologico ed ad uno stile espositivo fluido.
Dalla discussione sui titoli emerge una buona personalit di studiosa con adeguata sicurezza argomentativa.
Nella prova didattica ha seguito unimpostazione ancorata alla cultura europea, ma ha trascurato talune tematiche di rilievo. Non sempre scorrevole lo stile espositivo.
Vi unanime riconoscimento che si tratta di studiosa molto interessante ed assai prossima alla piena maturit.
Candidato: Paola Felicioni
Nella complessiva produzione, la candidata affronta temi vari di particolare attualit e problematiche diverse a partire dal 1992, a conferma di una costante tensione scientifica. Denota altres la padronanza dellinquadramento sistematico ed una buona metodologia accompagnata dalla completezza dellinformazione bibliografica. Il limpido stile espositivo, la capacit di ricerca e di impostazione argomentativa testimoniano ulteriormente la raggiunta maturit scientifica nellultimo lavoro monografico.
Nella discussione dei titoli rivela buona personalit di studiosa con notevole ed estesa preparazione.
Nella prova didattica lesposizione degli argomenti risultata lineare ma prevalentemente descrittiva.
Vi unanime riconoscimento che si tratta di studiosa molto interessante. La maggioranza della Commissione esprime un apprezzamento di piena maturit scientifica.
Candidato: Mario Griffo
Apprezzabili esperienze didattiche. Presenta una monografia contrassegnata da unimpostazione prevalentemente astratta, con accenti concettuali ripetitivi. Non sempre organico il discorso di insieme, anche se emerge il corretto governo degli strumenti metodologici.
Nella discussione dei titoli, il candidato ha mostrato apprezzabili capacit dialettiche e buona conoscenza dei temi discussi.
Nella prova didattica, emerge il profilo di uno studioso attento ed entusiasta, ma ancora troppo disordinato per poter essere considerato maturo.
Candidato: Clelia Iasevoli
Apprezzabile esperienza didattica. Lo studio sulle nullit, oggetto della monografia presentata, pur investendo una pluralit di profili minuziosamente analizzati, lascia in ombra aspetti nevralgici scaturenti dalla giurisprudenza in tema di sanatorie, nonch i rapporti con le altre forme di invalidit.
La discussione sui titoli ha posto in evidenza apprezzabili capacit dialettiche ed una esposizione partecipata.
Con riguardo alla prova didattica, la Commissione considera la candidata studiosa interessante, pur rilevando che dovrebbe contenere la connaturata esuberanza e privilegiare invece pi attente riflessioni sistematiche, ancorate anche alla prassi.
Candidato: Corrado Rizzo
Prolungate ed apprezzabili esperienze didattiche ma produzione a stampa contenuta. La progressione nella produzione scientifica, iniziata nellanno accademico 1994/1995, denota comunque sviluppo di capacit espositiva, corretta individuazione delle questioni e ragionevolezza delle conclusioni raggiunte.
Nella discussione sui titoli, ha evidenziato buona personalit di studioso che denota adeguata preparazione ed apprezzabile sicurezza argomentativa.
Diligente la prova didattica.
Il complesso delle componenti prese in esame dalla Comissione, induce ad attendere tempi di ulteriore maturazione del candidato.
LA COMMISSIONE:
- Prof. Alfredo Gaito
- Prof. Marta Bargis
- Prof. Franco Della Casa
- Prof. Dario Grosso
- Prof. Alfredo Bargi