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impieghi clinici della termografia

 

LA TELETERMOGRAFIA IN DERMATOLOGIA

 

indicazioni cliniche

malanomi, psoriasi, acne, iperidrosi, lipodistrofia distrettuale, sclerodermia, microangiopatie cutanee dismetaboliche, radiodermiti, eritemi solari, ustioni...

considerazioni cliniche

La TT per le sue caratteristiche di innocuità, ripetitività e facilità di documentazione, accompagna ormai da anni l'esame dermatologico come screening in un programma di tutela dei lavoratori radioesposti.

 

Nello studio delle radiodermiti croniche professionali, può essere di estremo interesse effettuare una teletermografia, la quale permette di evidenziare nelle fasi più precoci della malattia, un'alterazione del flusso ematico cutaneo, come illustrato nel paragrafo riguardante la Medicina del Lavoro.

 

Nella diagnosi precoce del melanoma invece, la TT ha portato un contributo utilissimo, così pure nell'esplorazione dei nevi e di tutte le lesioni precancerose cutanee.

 

L'utilità di questa metodica strumentale dimostrata a diversi livelli:

  • nel verificare l'eventuale degenerazione maligna di un nevo;
  • nel controllare eventuali metastasi a distanza, sia a livello cutaneo che in corrispondenza dei distretti linfatici satelliti;
  • nell'individuazione della infiltrazione locale anche quando la cute appare del tutto sana;
  • nel follow-up, sia come controllo di eventuali processi ripetitivi che nel controllo sistematico delle terapie ed in particolare della immunoterapia locale.

 

Nella patologia sclerodermica, invece, i pazienti hanno una risposta termografica che è diversa da quella dei soggetti normali: la risposta al test del freddo è specifica per i pazienti sclerodermici, mentre è variabile per i soggetti normali.

 

Nel caso della psoriasi il test da freddo documenta una risposta termografica diversa nei soggetti affetti da psoriasi rispetto ai soggetti normali, mentre il test con acqua calda (44 gradi C) evidenzia la stessa risposta termografica in entrambi i casi.

 

Nella lipodistrofia distrettuale l'esame TT si presenta utile nella formulazione precoce di una diagnosi di cellulite: esso è infatti strettamente collegato allo stato della superficie emittente, nella fattispecie quella corporea, ed alla distribuzione termica dei diversi punti ed areole, situazione questa tanto più specifica della cellulite, le cui manifestazioni sembrano correlate a delle alterazioni localizzate a livello microvascolare.

 

 

esempi di applicazioni

  • lipodistrofia distrettuale

 

 

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