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impieghi clinici della termografia

 

LA TELETERMOGRAFIA IN MEDICINA DEL LAVORO

 

considerazioni cliniche

 

La TT ha ormai acquisito rilevante importanza nell'ambito delle malattie professionali, riconosciute dal DPR n. 1967 del 1952, in particolar modo, nelle acrosindromi vascolari e nella radiodermite.

 

Le acrosindromi vascolari sono rappresentate da un gruppo eterogeneo di turbe del circolo, accomunate dalla localizzazione distrettuale, di gravità variabile. La più importante di queste sindromi è l'angioneurosi secondaria a noxe professionali di carattere fisico o chimico.

 

Le angioneurosi hanno la loro manifestazione clinica più evidente nel fenomeno di Raynaud, caratterizzato da una riduzione del flusso arterioso digitale a seguito di stimoli di varia natura (freddo, vibrazioni, fattori emotivi).

 

L'esame TT delle mani, da cui si può evidenziare l'esistenza di un'ipotermia a carico delle dita, è di valido aiuto nel documentare l'esistenza di un'abnorme reattività vascolare a stimoli termici; con esso si può quindi, mettere in evidenza un'eccessiva riduzione del flusso arteriolare dopo cold-test o un ritardo, rispetto al normale, del ripristino delle condizioni circolatorie o termometriche rilevate in condizioni basali.

 

La possibilità di effettuare una giusta valutazione della gravità del danno funzionale nei casi di angioneurosi è estremamente importante, poichè l'angioneurosi secondaria all'uso di strumenti vibranti è entrata a far parte delle malattie professionali.

 

La TT per la sua innocuità, la ripetibilità, la facilità di esecuzione e di documentazione, è ritenuta un'indagine strumentale di primaria importanza in quasi tutti i casi in cui vi è un'interessamento del circolo vasale tipico delle acrosindromi vascolari.

 

Nei casi di radiodermite, la TT ha dimostrato di avere un'applicazione elettiva, in quanto il danno prodotto dall'esposizione ai raggi X riguarda principalmente la rete microvasale terminale e i capillari. Il danno radioindotto sulla rete microvasale ben si evidenzia con la TT dei tessuti cutanei, attraverso cui si può evidenziare per i rapporti di stretta interdipendenza tra cute e microcircolo. Le alterazioni provocate dai raggi X, a livello dei capillari, si traducono in due quadri termografici specifici:

  1. presenza di una ipotermia provocata dalla diminuzione della perfusione tissutale, prodotta dalla rarefazione estrema dei capillari, caratterizzata da un pallore di fondo tipico per la diminuzione della rete vasale;
  2. presenza di ipertermia dovuta alla neogenesi microvasale con capillari aumentati di numero, di forma, di calibro, con decorso e distribuzione talora di tipo anarchico.

 

La funzionalità vasale viene diagnostica con esame TT mediante il test da freddo.

 

Le risposte al criostimolo saranno diverse a seconda della gravità della compromissione della rete vascolare. Infatti, a seguito d'irradiazione, nella fase iniziale della patologia si ha una riduzione del tono vascolare, seguita dalla perdita della capacità di vasocostrizione e vasodilatazione, cui corrispondono i prolungati tempi di ripresa termica dopo criostimolo; con l'aggravarsi del danno, si manifesta un prolungamento meno evidente dei tempi della ripresa termica, per raggiungere la fase di scarsa risposta al criostimolo, tipica della sclerosi e dell'ectasia vasale, contraddistinta sul piano clinico da gravi alterazioni cutanee.

 

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