| Fabio Todesco |
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Si laurea in Architettura presso l'Università degli Studi di Reggio Calabria nel 1994 discutendo una tesi dal titolo: Sicilia, analisi storica dell’evoluzione dei sistemi difensivi dall’ultima amministrazione imperiale al periodo normanno. Conservazione, restauro e rivalutazione delle presenze storiche e dei circuiti di relazione nell’area dei Nebrodi e dei Peloritani.
L’interesse specifico è quello relativo alle architetture storiche ed alle concrete possibilità di conservazione del loro portato culturale, ed è in questa direzione che articola la propria attività didattica, scientifica e professionale.
Inizia l’attività didattica con docenze nell’area del restauro in corsi post diploma, presso gli Istituti Tecnici per Geometri e per Periti Edili a cui seguono dal
Dal 1997 ad oggi segue in qualità di relatore, correlatore o tutor oltre 130 tesi di laurea nei corsi di Laurea in Architettura, in Storia e Conservazione dei Beni Architettonici ed Ambientali, ed in Conservazione, Restauro e Valorizzazione dei Beni Architettonici ed Ambientali presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria.
Parimenti svolge un’articolata attività di ricerca che persegue sempre l’obiettivo del continuo riscontro della pratica.
Nel 1997 partecipa ad una ricerca presso l’Università degli Studi di Reggio Calabria relativa al rischio sismico dal titolo: “Conservazione delle strutture storiche ed interventi di consolidamento”.
Pubblica alcuni contributi attinenti la salvaguardia del patrimonio architettonico, ponendo l‘accento sulle sue caratteristiche tecnologiche e sui suoi modelli di fruizione antropica, come base di partenza per un possibile approccio alla conservazione.
Nel 1998 vince il concorso indetto dall‘Università di Reggio Calabria, Dipartimento PAU, per n° 3 posti di Dottorato di Ricerca in Conservazione dei Beni Architettonici ed Ambientali (XIII ciclo). In questa occasione approfondisce una ricerca sperimentale sulla metodologia di lettura dei siti pluristratificati . Tutor prof. arch. Gian Paolo Treccani. Parte dei materiali sono contenuti nella monografia dal titolo Una proposta di metodo per il progetto di conservazione. La lettura archeologico stratigrafica della chiesa normanna di S.Maria presso Mili S.Pietro (ME), Gangemi, Roma 2007.
Nel 2001 è docente in un Corso di formazione per operatori in Conservazione e Recupero degli edifici, organizzato dal Gruppo di Azione Locale della Locride per la specializzazione, nel campo della conservazione, degli operai edili, con lezioni teoriche sui caratteri costruttivi dell'edilizia storica relativamente alle tecniche di costruzione delle murature, alla diagnostica nonché con esercitazioni pratiche in cantiere in cui i corsisti mettono in atto, (sotto la sua Direzione dei Lavori, congiuntamente ad altri professionisti), quanto appreso nelle lezioni teoriche su uno degli edifici storici prospicienti
Partecipa alla Ricerca MURST – Programmi di ricerca scientifica di rilevante interesse nazionale – co-finanziamento 1999, che coinvolge le università di Bari, Palermo, Reggio Calabria, Venezia, Genova, Roma TRE, dal titolo: “La riforma tipologica e costruttiva della casa mediterranea”. Coordinatore scientifico prof. arch. Claudio D’Amato Gurrieri.
A seguito di selezione internazionale partecipa, in qualità di relatore, alla 7a Conferenza IASTE, Center for Environmental Design Research, dal titolo: The end of Tradition? Organizzato dall'Università di Berkeley, con il contributo Eastern Sicily historical resorts beetween continuity and transformation - Castello di Trani 12- 15 ottobre 2000.
Partecipa alla ricerca dal titolo: Analisi e intervento sulla fascia jonica della provincia di Reggio Calabria nell’ambito territoriale compreso tra i territori comunali di Palizzi e Bivongi. Università degli Studi di Reggio Calabria, Facoltà di Architettura, Dipartimento DASTEC. Responsabile scientifico è il prof. arch. Giuseppe Arcidiacono.
Nel 2002 consegue il titolo di Dottore di Ricerca in Conservazione dei Beni Architettonici ed Ambientali discutendo la tesi con ottimi medaglioni. Si tratta di una ricerca sperimentale sulle modalità di lettura delle evidenze materiali dei siti pluristratificati in cui l’integrazione tra le rilevazioni dirette ed il mezzo informatico consente di semplificare la gestione delle informazioni desunte in situ consentendo il loro pratico utilizzo nella messa a punto del progetto di conservazione.
Nel 2002 è docente nel modulo 6 (Restauro), in un corso di formazione professionale per n. 20 laureati in Architettura o Ingegneria, per Esperti in Conservazione e Recupero edilizio presso l’Università degli Studi di Messina, Dipartimento di Rappresentazione e Progetto.
Nel 2002-2003-2004 è docente a contratto nel modulo Stratigrafia e Restauro (ICAR 19 - 2 CF) nel Laboratorio di Restauro (LabRes III anno e nel ResMoLab IV anno) presso l’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, Facoltà di Architettura, Corso di Laurea in Storia e Conservazione dei Beni Architettonici ed Ambientali.
Si confronta con il restauro della statuaria in occasione dell’intervento sulla scultura di Giuseppe Prinzi raffigurante Messina riconoscente pel benefizio del Portofranco (1858) di cui progetta e dirige gli interventi di conservazione. Si tratta dell'esperienza di un 'cantiere aperto' nel quale è consentito assistere alle lavorazioni necessarie per l'intervento di restauro. Espone la relazione sull’intervento nel foyer del Teatro V. Emanuele di Messina nel corso della degli interventi di restauro. I materiali sono contenuti nel contributo dal titolo: Relazione sugli interventi effettuati sulla scultura di Giuseppe Prinzi in “Messina riconoscente alla sovrana concessione del Portofranco”, MESSINA: Trischitta 2002.
Nel luglio 2003 partecipa al XIX Convegno Scienza e Beni culturali sul tema «la reversibilità nel restauro» con un contributo dal titolo: L’intervento come strato di sacrificio o come materia dell’opera? Livelli di reversibilità nel progetto di conservazione della statua di Messina riconoscente alla sovrana concessione del Portofranco.
Nel 2003-04 progetta e dirige gli interventi di restauro del busto marmoreo di Maurolico nell'ambito di un progetto finanziato dal MIUR che prevede alcune lezioni frontali e la partecipazione degli studenti alle diverse fasi dell'intervento. Il progetto ed i materiali che documentano le operazioni svolte sono raccolti in un CD rom che analizza anche altri aspetti legati alla storia del manufatto.
Nel Luglio 2004 partecipa al XX Convegno Scienza e Beni culturali, sul tema «Architettura e materiali del novecento. Conservazione, restauro, manutenzione» con un contributo dal titolo: Edilizia residenziale del novecento a Messina: conservazione o innovazione?
Nel Luglio 2006 partecipa, unitamente a Maria Annunziata Oteri, al XXII Convegno Scienza e Beni culturali, sul tema «Pavimentazioni storiche. Uso e conservazione» con un contributo dal titolo: Architetture di sacrificio: le alterne fortune del pavimento cosmatesco nella SS. Annunziate dell’arciconfraternita degli Ottimati a Reggio Calabria (1908-1934).
Nel Luglio 2006 partecipa in qualità di relatore al «Convegno Internazionale di Studi Altomedievali e Bizantini» organizzato dal Comune di Torrenova (ME) con l’Università di Vienna con un contributo dal titolo: Architettura in divenire: lo studio stratigrafico della chiesa basiliana di S. Maria presso Mili S. Pietro a Messina.
Nel 2008 partecipa al XXIV Convegno Scienza e Beni Culturali sul tema Restaurare i Restauri con un contributo dal titolo: Strategie di mitigazione dei danni da restauro ai ruderi della chiesa della SS.Annunziata a Belcastro (CZ).
Dal 2004 ad oggi è Professore a Contratto del Corso di Stratigrafia degli elevati (ICAR 19 – 2 CF) della Laurea Specialistica in Conservazione dei Beni Architettonici ed Ambientali, presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria.
Dal 1994 al 2008 esercita attività professionale nell'ambito dell'intervento sul costruito storico (Restauro del Monastero della Visitazione a Reggio Calabria (RC); Restauro e valorizzazione della chiesa della SS.Annunziata a Belcastro (CZ); Restauro e rifunzionalizzazione della masseria fortificata 'a Turri' in ctr/da Muglifulo a Modica (RG); Restauro del Castello dei Conti d'Aquino a Belcastro (CZ); Conservazione e valorizzazione del Mastio del Castello di Belcastro (CZ)). Consulente al progetto di restauro per l'appalto concorso relativo alla conservazione e valorizzazione del Castello di Milazzo (ME)(2° classificato); Restauro degli intonaci di diversi edifici del centro storico di Messina; Interventi di restauro di case terranee nei Comuni di Tusa e Montalbano Elicona)
Nel 2008 è ricercatore (SSD Icar/19 – Restauro) presso al Facoltà di Ingegneria dell’Università di Messina.
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