DIRITTO COSTITUZIONALE REGIONALE

 

 

Prof. Luigi D’Andrea

Anno Accademico 2000-2001

Cod. 32

 

PROGRAMMA

- Profili storico-geografici sulle regioni e natura giuridica dell’ente Regione. Le Regioni in senso geografico e storico. Il regionalismo dall’unità d’Italia ai lavori dell’Assemblea Costituente; Stato regionale e Stato federale; caratteri dell’autonomia giuridico-politica regionale ed elementi costitutivi della Regione. 

- L’organizzazione delle Regioni. Gli organi costituzionali della Regione: Consiglio, Giunta, Presidente. La forma di governo delle Regioni ordinarie e speciali. Gli organi della Pubblica Amministrazione regionale.

- Le funzioni della Regione. La podestà statutaria; la podestà legislativa; la podestà regolamentare; la podestà amministrativa; la podestà finanziaria.

- La problematica dei rapporti e dei controlli fra Stato, Regioni ed altri Enti Locali. Le forme di partecipazione regionale alle attività dello Stato. Il controllo sulle leggi (dello Stato e delle Regioni) in via principale; il conflitto di attribuzioni (fra Stato e Regioni e fra Regioni); il controllo statale sugli atti amministrativi delle Regioni; il controllo statale sugli organi direttivi delle Regioni e lo scioglimento del Consiglio Regionale; i controlli Regionali sugli atti delle Province, dei Comuni e degli altri Enti Locali.

- Le prospettive di riforma dell’ente Regione.

 Testo consigliato

T. Martines - A. Ruggeri, Lineamenti di diritto regionale, Milano, Giuffrè, 2000.

 Avvertenze: Come per le altre materie specialistiche, anche il testo di Diritto regionale è stato scritto presupponendo la conoscenza da parte del lettore delle nozioni elementari di Diritto costituzionale. è pertanto consigliabile, per un migliore profitto nello studio, accostarsi a questa disciplina solo dopo aver acquisito le nozioni suddette.

 N.B.: è indispensabile la conoscenza approfondita delle norme costituzionali e di altre fonti di rilievo costituzionale specificamente interessanti l’ordinamento regionale. Si raccomanda particolarmente di curare lo studio delle seguenti Leggi (naturalmente per le sole parti di programma): L. n° 400 del 1988, limitatamente agli organi di raccordo Stato-Regioni (Commissario di Governo e conferenza permanente per i rapporti Stato-Regioni); L. n° 86 del 1989, in ordine ai rapporti tra Comunità europee, Stato e Regioni, come modificata dalla L. n° 128/1998; L. n° 142 del 1990, quanto ai rapporti tra Regioni ed enti territoriali minori; L. n° 158 del 1990, in materia di finanza regionale; L. n° 241 del 1990, in tema di procedimento amministrativo; L. n° 59 del 1997 (c.d. Legge Bassanini 1); L. n° 127 del 1997 (c.d. Legge Bassanini 2) e D.P.R. n° 112 del 1998; L. cost. n. 1 del 1999 e L. cost. n. 2 del 2001.

Si consiglia, altresì, la lettura del progetto di legge costituzionale per la revisione della parte seconda della Costituzione approvato dalla Commissione Bicamerale per le riforme istituzionali e del progetto di legge costituzionale per la revisione del Titolo V della Parte seconda della Costituzione all’esame presso il Parlamento della Repubblica

Si fa, infine, presente che il corso avrà particolarmente ad oggetto la più recente giurisprudenza costituzionale sui principali argomenti di Diritto Regionale.