ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO

(I CATTEDRA A/C)

Prof. Mario Trimarchi

Anno Accademico 1999 - 2000

Il programma di Istituzioni di Diritto Privato consta di una parte generale I e di una parte speciale II.

I. Il concetto del diritto. La norma giuridica. Le fonti del diritto. L’efficacia della legge nel tempo e nello spazio. L’interpretazione e l’applicazione del diritto. Le situazioni giuridiche soggettive (diritto soggettivo, aspettativa, status, interesse legittimo, dovere, obbligo, soggezione). Il rapporto giuridico. La prescrizione e la decadenza. I tipi di efficacia. La persona e il soggetto di diritto. Capacità giuridica e di agire. La legittimazione. La sede della persona. Parentela ed affinità. Gli enti collettivi: concetto e distinzioni. Le persone giuridiche, le associazioni non riconosciute e i comitati. L’oggetto giuridico: concetto, cose e beni, il patrimonio, categorie di beni, l’universitas, le pertinenze, i frutti. Il fatto giuridico: concetto e classificazioni. Atto e comportamento: concetto e distinzioni. Le dichiarazioni di scienza, di volontà non negoziale e di volontà negoziale. Il negozio giuridico: oggetto e distinzioni; elementi essenziali (volontà, causa, oggetto, forma), divergenza tra volontà e dichiarazione, i vizi del volere, elementi accidentali (condizione, termine, modo), negozio astratto, negozio simulato, negozio fiduciario, negozio indiretto, negozio fraudolento, negozio illecito, rappresentanza, interpretazione e integrazione, vicende ed effetti (perfezione, validità, efficacia, nullità, annullabilità, inefficacia). Prova e pubblicità dei fatti giuridici.

II. I diritti della personalità (tra cui, in particolare, l’identità personale e la riservatezza). Il diritto di famiglia (matrimonio, regime patrimoniale, filiazione, affidamento, adozione). La successione per causa di morte (principi generali, successione necessaria, legittima e testamentaria, acquisto dell’eredità e rinunzia, legato, divisione dell’eredità). Il possesso e le azioni possessorie. L’usucapione. I diritti reali (proprietà, diritti su cosa altrui, oneri reali, multiproprietà). La comunione. La trascrizione. Le obbligazioni (concetto, elementi, costituzione, modificazione, estinzione, esatto adempimento, inadempimento, mora solvendi e mora credendi, responsabilità patrimoniale, privilegi e garanzie, mezzi di conservazione della garanzia). Il contratto: nozione, elementi, formazione, trattative. Classificazioni dei contratti. Il contratto preliminare; il contratto con se stesso, per persona da nominare, per conto di chi spetta. I contratti di adesione. I contratti del consumatore. Effetti del contratto: divieti di alienazione, conflitti tra diritti di godimento, contratti ad effetti reali e ad effetti obbligatori; contratto a favore di terzi, promessa del fatto del terzo, clausola penale, caparra, cessione del contratto. Mutuo dissenso, recesso, revoca, rescissione, risoluzione. I singoli contratti (donazione, compravendita, permuta, contratto estimatorio, somministrazione, locazione, leasing, appalto, trasporto, mandato, commissione, spedizione, agenzia, franchising, mediazione, deposito, comodato, mutuo, sequestro convenzionale, transazione, cessione dei beni ai creditori, contratti bancari, contratti aleatori, fideiussione, anticresi). Promessa di pagamento e ricognizione di debito. Promessa al pubblico. Gestione di affari altrui. Ripetizione di indebito. Ingiustificato arricchimento. I fatti illeciti.

Testi consigliati:

Torrente–Schlesinger, Manuale di Diritto Privato, XV ed., Giuffrè, 1999, (ad eccezione dei §§ da 399 a 418 e da 435 a 500).

Falzea A., Capacità, in Enc. del dir., VI, Giuffrè, 1960, §§ 2, 3, 4, 5, 8, 12;

Falzea A., Efficacia giuridica, in Enc. del dir., XIV, Giuffrè, 1965, §§. da 11 a 15, da 31 a 41, da 47 a 57;

Falzea A., Fatto giuridico, in Enc. del dir., XVI, Giuffrè, 1967, §§. da 1 a 8;

Falzea A., Manifestazione (teoria generale), in Enc. del dir., XXV, Giuffrè, 1975, §§. 1, 2, da 12 a 16.

Scalisi V., Il negozio giuridico tra scienza e diritto positivo, Giuffrè, 1998, pag. da 1 a 69.

Lo studio dei libri di testo va integrato con il Codice Civile.