SCIENZA POLITICA E POLITICHE PUBBLICHE
Prof. Uff.: Lidia LO SCHIAVO
Corso di Laurea magistrale in
SERVIZIO SOCIALE
Curricula Organizzazione - Progettazione
(CFU 5)
Programma a.a. 2006-07
Il complesso delle teorie, dei modelli e dei risultati di ricerca consolidati, conferiscono alla scienza politica un posto di “primissimo piano” nel panorama delle scienze dell’uomo. Lo studio sui diversi aspetti della realtà politica, con l’obiettivo di spiegarla “il più compiutamente possibile adottando la metodologia propria delle scienze empiriche”, costituisce il carattere fondante della scienza politica. La natura complessa della politica viene affrontata dalla scienza politica attraverso lo sviluppo di diversi approcci teorici, che ne mettono in luce i diversi aspetti costitutivi. La politica infatti può essere intesa ora come agire specifico, ora come sfera o ambito di azione, ora come attività di esecuzione e di programmi e decisioni pubbliche. I diversi aspetti della politica possono dunque essere ricondotti a tre diverse facce, che tutte insieme contribuiscono a ricostruirla come fenomeno unitario. I processi di definizione della identità e dei confini della comunità politica (in questo caso il lessico degli specialisti parla di polity) gettano luce sulla politica come ambito. Nel contesto di questo spazio specifico di azione viene affrontato il tema del potere politico, in relazione agli attori e ai processi attraverso cui esso si manifesta (questa faccia della politica può essere indicata con il termine politics). Lo studio della “politica in azione”, riguarda l’analisi delle politiche pubbliche, dei provvedimenti e degli interventi proposti e attuati dagli attori politici e sociali (le policies). Questo aspetto specifico della politica ha guadagnato una sempre maggiore visibilità all’interno della disciplina. Alcuni recenti orientamenti della scienza politica sostengono infatti che l’analisi delle politiche pubbliche (policy approach) non costituisca solo più un sotto-settore specialistico della disciplina ma che essa sia destinata a un ruolo ben più importante, fino a determinare un mutamento di prospettiva nello studio della scienza politica stessa.
In considerazione di tutto ciò, la prima parte del corso sarà finalizzata alla discussione e definizione del concetto di politica, per passare poi ad analizzare i diversi aspetti in cui la scienza politica assume lo stesso concetto: come Stato e come potere, come comunità di cittadini e governanti, come programmi di azione rivolti alla comunità. In questo senso, l’analisi del concetto di potere politico e di Stato, consentirà di mettere in luce gli aspetti riconducibili al polo interpretativo della realtà politica identificato dal concetto di comunità politica. Lo studio dei regimi e delle architetture del potere politico riguarda processi e attori e affronta quindi l’analisi della democrazia e dei processi di democratizzazione, della partecipazione e della rappresentanza politica, delle elezioni, della formazione e crisi dei governi, dei partiti, dei gruppi di interesse, dei movimenti sociali. La seconda parte del corso avrà cura di introdurre allo studio delle politiche pubbliche orientando verso l’apprendimento degli strumenti concettuali di base utilizzati nella materia in oggetto. Questi strumenti fanno riferimento ad alcuni termini-concetti chiave che inevitabilmente si intrecciano con lo studio della parte generale. Si tratta cioè del ruolo dello Stato, della burocrazia e delle organizzazioni, del problema della razionalità e della discrezionalità nell’ambito dei processi decisionali, delle fasi e degli aspetti caratterizzanti di tali processi decisionali (il policy-making).
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