Prof. Uff.: Franco Maria DI SCIULLO
(CFU 3)
Programma a.a. 2006-07
Testo base: M. Foucault, Sorvegliare e punire. Nascita della prigione.
L’esistenza delle prigioni è data oggi per scontata, così come l’impraticabilità delle pene corporali. L’abolizione della pena di morte nei paesi europei è storicamente assai recente, pure è attualmente condizione di concessione della qualifica di Stato membro dell’Unione Europea. La stessa Unione ha stabilito il divieto della tortura e di trattamenti disumani o degradanti ai danni degli inquisiti e dei condannati. La pena detentiva è finalizzata dalla nostra Costituzione alla rieducazione del condannato.
Tuttavia, la pena capitale è ancora in vigore in alcune delle più importanti potenze mondiali e influenti giuristi si interrogano sull’opportunità di reintrodurre la tortura nell’ordinamento penale nei casi connessi con la sicurezza nazionale.
In un’età carica di tali contraddizioni è forse il caso di tornare a interrogarsi sulle origini della pena detentiva, sul suo significato e sulle sue implicazioni di carattere politico. Da dove viene la convinzione che sia giusto e opportuno limitare la libertà di circolazione per rieducare la coscienza? Perché la correzione delle tendenze personali e la rieducazione obbligata sono considerate più umane e liberali del supplizio? In che rapporto è il potere politico col corpo e con la mente dei cittadini?
Il corso di Storia delle dottrine politiche segue le riflessioni critiche di uno dei massimi pensatori europei del Novecento su questi temi e le pone in relazione con il modo di pensare la politica nell’età moderna e contemporanea.
Le lezioni consistono nella discussione del testo e nel confronto tra esso e il dibattito corrente. È necessario avere a disposizione il testo durante le lezioni.
Il corso inizia martedì 10 ottobre 2006 secondo il seguente calendario: da martedì a venerdì ore 12.00