STORIA DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE
Prof.ssa Daniela NOVARESE
Collaboratori: Dott.ssa Mariaconcetta BASILE
Corso di Laurea Magistrale in
MANAGER DEL GOVERNO DELLE ISTITUZIONI E DELLO SVILUPPO ECONOMICO
Curriculum giuridico
(6 CFU)
Programma a.a. 2006/07
Il programma sviluppato a lezione intende ripercorrere i momenti più significativi dell’evoluzione degli apparati statali in Italia fra le date limite del 1848 e del 1948, e, in particolare, le seguenti tematiche:
Amministrazione e amministrazioni. Premessa storica, nozione e caratteri generali. L’amministrazione pubblica in particolare, con particolare riguardo a quella dello Stato. Motivazioni di un percorso didattico.
Il corso è articolato in due distinte parti:
1) Dallo Statuto Albertino alla Costituzione repubblicana: il configurarsi dei poteri del Presidente del Consiglio e della Presidenza. Ruolo, attribuzioni, uffici:
Il regime giuridico dello Statuto e l’applicazione cavouriana del medesimo. Il decreto Ricasoli sulle prerogative del Presidente del Consiglio (1867). L’opposizione al decreto e la conseguente revoca. Il decreto Depretis sulle attribuzioni del Presidente del Consiglio (1876). Il progetto Cairoli sulla Presidenza (1878-1879) e l’istituzione dell’Archivista Capo (1880-1881). Il progetto Depretis di un Ministero della Presidenza (1884). La resistenza del Parlamento. Le riforme crispine: l’istituzione della Segreteria della Presidenza (1887) e la legge sul riordinamento dell’amministrazione centrale. L’età giolittiana: Il decreto Zanardelli sulle attribuzioni del Presidente del Consiglio (1901). L’influenza della guerra sull’organizzazione dei governi. Le proposte della “Commissione dei quindici” e della “Commissione dei diciotto”. La seconda “legge fascistissima” sulle attribuzioni e prerogative del Presidente del Consiglio (1925). L’aggregazione di organi e di enti alla Presidenza del Consiglio. L’ipotesi di istituzione di un Ministero della Presidenza. L’ordinamento della Presidenza del Consiglio come principio costituzionale: le prime formulazioni in seno all’Assemblea costituente. La definizione del progetto. L’approvazione finale degli articoli 92 e 95. La legge sulle attribuzioni del Presidente del Consiglio del 1998
2) Le amministrazioni periferiche in Italia dall’Unità alla Repubblica: i rapporti centro-periferia tra federalismo e regionalismo.
La piemontesizzazione. Decentramento amministrativo regionale e “liberalizzazione” del regime (1859-1861). Decentramento burocratico regionale ed adeguamento dell’amministrazione periferica alle realtà preunitarie. Il rifiuto del modello regionale. Il malcontento amministrativo. Liberaldemocrazia e regione. Fascismo e regione. Dalla Resistenza alla Liberazione: le molteplici esperienze italiane. L’idea di regione nel programma dei partiti.Dalla Liberazione alla Costituente: L’idea di regione nel dibattito politico. Dalla Costituente alla Costituzione: l’istituzione della regione. La redazione del Progetto di Costituzione. L’approvazione del titolo V. Il significato dell’autonomia regionale. Il problema dell’attuazione delle regioni a statuto ordinario. La c.s. legge sul federalismo (2001)
Testi: G. MELIS, Storia dell’amministrazione italiana (1861-1993), Bologna, Il Mulino, 1996, esclusivamente pp. 181-535
Orario di ricevimento lunedì, martedì, mercoledì ore 12.30-13.30
Dipartimento di Storia e comparazione degli ordinamenti giuridici e politici,
Piazza XX Settembre, 4 tel. 090 6764881
e-mail dnovares@unime.it