TEORIE DEL MUTAMENTO E DELLA DEVIANZA

Prof. Uff.: Mario SCHERMI

 

Corso di laurea magistrale in

MANAGER DEL GOVERNO DELLE ISTITUZIONI E DELLO SVILUPPO ECONOMICO

curriculum Giuridico

(CFU 4)

 

Programma a.a. 2006-2007

L’avvento della complessità nelle dinamiche societarie ha reso ancor più arduo riconoscere e seguire/inseguire – nel loro manifestarsi e nascondersi – fenomenologie di stasi, ripetizioni, conflitti e mutamenti. Richiamarsi ad una lettura attenta e articolata degli accadimenti sociali può, tuttavia, consentire il recupero delle "tracce" dell’agire sociale, ora nel loro sedimentarsi in significato, ora nel loro rinvio di senso.

Senza voler spiegare, ma indeterminandosi nel comprendere, il corso intende ripercorrere il pensiero sociologico circa le principali teorie del mutamento sociale, e, in particolare, attraverso ricognizioni empiriche, propone di interrogare il nesso controverso che oppone (…e lega) "normalità" e "devianza", "conformità" e "turbolenze".

Testi:

Corso Istituzionale:

R. Caccamo, Leggere il mutamento. Percorsi della sociologia, Carocci, Roma 2003

Corso Monografico:

M. Barbagli, A. Colombo, E. Savona, Sociologia della devianza, Il Mulino, Bologna 2003

 

A scelta un testo tra i seguenti:

G. Cavallari (a cura di), Comunità, individuo e globalizzazione. Idee politiche e mutamenti dello stato contemporaneo, Carocci, Roma 2001

F. Prina, Devianza e politiche di controllo. Scenari e tendenze nelle società contemporanee, Carocci, Roma 2003

P. Jedlowski,, Un giorno dopo l'altro. La vita quotidiana tra esperienza e routine, Il Mulino, Bologna 2005

P. Barone, Pedagogia della marginalità e della devianza, Guerini, Milano 2001