Breve nota sulla figura e l’opera di Gaetano Martino

Gaetano Martino nasce a Messina il 25 Novembre 1900. Muore a Roma il 21 luglio 1967.
I° Lo scienziato e il cattedratico.
Laureatosi nella facoltà di Medicina nell’Università di Roma (1923), percorre rapidamente tutti i gradini di una brillante carriera scientifica, specializzandosi in varie Università estere (Berlino, Parigi, Francoforte e Londra). Dal 1930 insegna per tre anni fisiologia umana negli Atenei sud-americani di Assuncion (Paraguay) e San Paolo (Brasile). Nel 1934 assume la cattedra di Chimica biologica, e l’anno dopo quella di Fisiologia Umana dell’Università di Messina. Mantiene l’insegnamento sino al novembre 1957, quando subentra, a Roma, nella cattedra di Fisiologia Umana che era stata del suo maestro Amantea.
II° Il Rettore.
Già Preside della Facoltà di Farmacia di Messina, è nominato Rettore di quella Università nel 1943. Mantiene tale incarico fino al 1954 quando diviene Ministro della Pubblica Istruzione. Nel giugno 1966, con voto plebiscitario, Gaetano Martino sarà eletto Rettore dell’Università “La Sapienza” di Roma.
III° Il politico e lo statista.
Eletto, nel 1946, all’Assemblea Costituente nel Collegio Sicilia Orientale. Entrato a far parte, nel 1948, del primo Parlamento repubblicano, verrà costantemente rieletto alla Camera dei Deputati, nello stesso collegio, con un numero sempre crescente di suffragi, per tutte le legislature successive, sino alla sua scomparsa.
Vice Presidente alla Camera sin dagli inizi del suo mandato parlamentare, diviene Ministro della Pubblica Istruzione nel febbraio 1954, e quindi degli Affari Esteri nel settembre successivo, mantenendo quest’ultima carica sino al maggio 1957.
Con la conferenza di Messina (giugno 1955) e con i Trattati di Roma (marzo 1957) che recano anche la sua firma, Martino legò indissolubilmente il suo nome all’idea di un’Europa unita, “l’Europa di Messina”, come veniva indicata in quegli anni. Lasciato il Ministero degli Esteri, nel 1960 e nel 1961, Gaetano Martino fu Capo della delegazione parlamentare italiana alla XV e XVI Assemblea generale dell’ONU a New York e dal 1963 al 1964 Presidente del Parlamento Europeo.