facoltà di
INGEGNERIA
salita Sperone 31 98166 S. Agata - Messina
web: http://ww2.unime.it/ingegneria
CORSO di LAUREA in
INGEGNERIA CIVILE

Presidente : Prof. Antonino D'Andrea


ARCHITETTURA E COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA

PROGRAMMA

DIARIO di ESAMI

ORARIO delle LEZIONI

PRENOTAZIONI ESAMI


PROGRAMMA di: ARCHITETTURA E COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA

Corso di Laurea in: INGEGNERIA CIVILE
A. A. 2002-2003
Docente: Prof. Arch. Maria Anna Caminiti

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1. FINALITA' FORMATIVE E CONTENUTI DISCIPLINARI

A fondamento del Corso di "Architettura e Composizione Architettonica " sta l' idea della COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA come disciplina, costituita pertanto da un corpus sistematico di conoscenze e di una metodologia trasmissibile, assieme al riconoscimento della centralità del progetto di architettura come elemento significativo della formazione dello studente

Obiettivo fondamentale del Corso é quello di affrontare le problematiche relative ai processi di trasformazione dello spazio fisico architettonico ed urbano e di avviare gli studenti alla conoscenza, cultura e pratica del progetto,
attraverso la conduzione di una esperienza, che pur nella sua parzialità, li renda consapevoli delle quantità e qualità dei problemi che intervengono nella sua definizione ed li ponga in grado di formulare delle sintesi formali congruenti e significative.

Il corso si prefigge di far comprendere come il progetto di architettura non sia un atto intuitivo affidato al gesto dell'artista, ma è il frutto di un processo lento e complesso che vede intersecati ragionamenti, atti, tecniche derivati da diversi campi; cio nonostante la tensione verso l'innovazione e l'invenzione (spaziale e formale) costituisce un elemento imprescindibile della cultura del progetto, che si confronta con la ricerca e le tendenze emergenti dall'attuale dibattito architettonico.

La natura stessa della disciplina, di per se stessa comprensiva di teoria e prassi, di aspetti tecnici e aspetti formali, di norma e di invenzione, comporta lo sviluppo di fasi di insegnamento alternate, (o meglio svolte in parallelo), attraverso momenti didattici che affrontano aspetti teorici, altri che approfondiscono aspetti metodologici, lettura e sintesi di testi (stralci), svolgimento di esercitazioni a carattere applicativo; in ognuna delle fasi di lavoro si presuppone il coinvolgimento attivo degli studenti.

La conduzione di un corso a carattere progettuale è una occasione preziosa per sperimentare, con tutti i limiti, ma anche con la ricchezza e le libertà di un esercizio didattico, ipotesi di lavoro e contenuti disciplinari, verificando le potenzialità del tema di progetto affrontato attraverso il confronto della molteplicità delle risposte degli studenti.

Obiettivi didattici fondamentali sono pertanto:
- Rapportare al dibattito architettonico generale le singole occasioni di progetto, individuando nello stesso tempo le
specificità del programma, della situazione, del contesto scelto come ipotesi di intervento,
- imparare ad organizzare i contenuti ed i numerosi parametri, nell'ambito di strutture organiche e pertinenti,
- sviluppare la capacità di operare di volta in volta delle sintesi delle conoscenze acquisite in altri settori (rappresentazione, storia dell' architettura, strutture, tecnologia, impiantistica).
- esprimere i contenuti elaborati attraverso configurazioni formali autonome e significative rispetto ai contesti e alla ricerche figurative del nostro tempo.

Avere interessi e curiosità, porsi domande, acquisire consapevolezza delle problematiche disciplinari generali,
imparare a svolgere ricerche direzionate, con atteggiamento critico ed operativo ad un tempo, individuare esperienze con cui confrontarsi, cercare soluzioni già sperimentate, da valutare e rielaborare nella convinzione che nulla nasce dal niente, ma dalla esperienza unita ad una forte carica di innovazione creativa sono tutte condizioni e momenti significativi per affrontare e sviluppare l'esercizio del progetto.


2. CONTENUTI DISCIPLINARI

Il tema della "modificazione", proposto a più riprese da V.Gregotti negli editoriali della sua Casabella, ha occupato un posto centrale nel dibattito architettonico degli ultimi 30 anni; "Intervenire nel costruito", é divenuto, come previsto, una condizione costante dell'operare nella realtà europea; dibattito che ha conosciuto momenti ed orientamenti diversi e nelle elaborazioni teoriche e nella impostazione di politiche di intervento e che ha contribuito a sviluppare una nuova coscienza generale, una diversa sensibilità e attenzione verso il patrimonio collettivo inteso nella accezione più ampia (dal paesaggio, all'urbano, dall'edilizia al manufatto), ma anche una esigenza di interpretazione dell'esistente e di intervento che porti il segno dei tempi

Il progetto di un nuovo edificio prefigura l'inserimento di un nuovo elemento in un contesto già predefinito,
finalizzato a rispondere a nuove esigenze, a risolvere problematiche, nodi e connessioni non risolte.
Contesto caratterizzato da gradi diversi di consolidamento e di definizione formale,
che il più delle volte rivela numerosi elementi di discontinuità fra configurazione degli edifici pubblici, spazi esterni, viabilità ed edificato, elementi di conflittualità, fra città e periferia, fra tessuti consolidati e nuove edificazioni,
parti centrali e aree marginali, ancora aree esterne con presenza di residui rurali, aree caratterizzati dal non finito, aree abbandonate o residuali, non luoghi in attesa di trovare identità o relazioni significative con il territorio

Progettare significa quindi porsi in continuità o in contrasto con l'esistente. Sempre, in ogni caso in rapporto con il processo di costruzione dei luoghi.Ogni nuova architettura, ogni intervento operativo tende a modificare infatti l'esistente, dandone un lettura critica, esprime quindi un giudizio, misura lo spazio, restituisce una nuova configurazione e instaura nuove relazioni con le altre architetture e con il paesaggio.

Sulla scorta di tali osservazioni, si intende impostare l'approccio al progetto secondo indirizzi di carattere generale, sollecitando una riflessione sui principi e sugli elementi compositivi dell'architettura; in un secondo tempo si indirizzano le riflessioni nell'ambito di un tema, come specifico campo di applicazione di metodologie di analisi e di progetto.

Gli studenti saranno sollecitati a prendere coscienza dei temi e dei nodi problematici proposti, attraverso la lettura e rivisitazione di architetture storiche, moderne o contemporane.

In particolare sarà proposta alla loro attenzione una selezione di progetti (realizzazti o no) assegnandone una per studente, come oggetto di una esercitazione specifica che porterà alla rappresentazione-interpretazione
degli organismi attraverso metodi rappresentazione tradizionali o di disegno assistito e attraverso la realkizzazione di plastici (vedi esercitazioni)


3. METODOLOGIA

Il progetto presuppone l'idea di un cambiamento di stato (modo) di un contesto attraverso una serie di operazioni logiche e significative del lavoro di architettura; momenti fondamentali di tale lavoro sono: la definizione del tema, la conoscenza del luogo, l'invenzione spaziale.

La definizione del tema richiederà l'acquisizione di tutti gli elementi che concorrono alla comprensione del tipo di intervento in rapporto alla dimensione, alle funzioni, alle risposte in termini di valori che la collettività si attende dal progetto.

La conoscenza del luogo comporterà l'individuazione di tutti quegli elementi fisici, che vanno dalla estensione dell'area di progetto, alla posizione che il luogo ha nel contesto, alla storia, al valore delle forme e dei materiali che lo definiscono.

L'invenzione spaziale. avrà come scopo la forma della architettura ad opera di processi creativi (meccanismi logici e immaginativi del pensiero ) che tengono conto delle attuali ricerche espressive.

Progettare consiste nel prefigurare, simulare attraverso gli strumenti del disegno tale processo di modificazione;
permettendo di intravedere gli esiti e di verificare l'impatto rispetto al contesto.

Tema del corso sarà la progettazione di un organismo funzionalmente complesso, anche se di piccole dimensioni, che presenti motivi di interesse rispetto alla tipologia proposta ed al contesto in cui viene inserito.

Aspetti fondamentali da prendere in considerazione saranno:
- l' edificio pubblico inteso come elemento urbano rappresentativo, capace di comunicare una immagine ed esprimere compiutamente attraverso la definizione formale dell'insieme e delle sue parti, una idea di architettura.
- l'attenzione verso la specificità del tipo, affinché possa rispondere alle esigenze e ai programmi previsti sostenuta da una tensione di ricerca verso la sperimentazione di modelli fisico-spaziali innovativi
- la riflessione sulla capacità della architettura di porsi in relazione con il contesto, di creare rapporti con il costruito ed il paesaggio, di creare spazi e luoghi di relazione
- l'attenzione verso la costruibilità dell'oggetto edilizio, tesa a rendere congruenti gli aspetti formali e distributivi con gli aspetti strutturali, tecnologici, impiantistici.


4. ARTICOLAZIONE

ll Corso si articolerà secondo una alternanza di lezioni teoriche e di esercitazioni, mirate allo svolgimento del tirocinio progettuale

Le lezioni saranno raggruppate per nuclei tematici; ad esse verranno possibilmente collegate brevi esercitazioni, che consistono nel rintracciare e riscontrare in progetti o architetture realizzate, gli elementi messi in evidenza durante l'esposizione teorica, sia nell'ambito degli esempi presentati, sia in altri da scoprire autonomamente, attraverso la consultazione di testi e riviste.

Costituiranno elementi di arricchimento del laboratorio e di approfondimento delle tematiche, la partecipazione ad
incontri e seminari, la visita di mostre e l'inserimento di interventi esterni.

Nello stesso tempo si intende sollecitare lo studente ad un approccio sistematico alla pubblicistica di architettura e ad un aggiornamento sull'attuale dibattito architettonico attraverso la consultazione di testi e riviste consigliate, ma anche attraverso la ricerca autonoma di materiali significativi rispetto agli interessi e alle problematiche che emergeranno mano a mano che si procederà lungo l'iter progettuale e che verranno evidenziate nel corso delle lezioni-esercitazioni Si indica pertanto la consultazione sistematica delle annate recenti di Casabella, Domus, ed ancora di El Croquis, Arquitectura Viva, Lotus, Abitare, Controspazio, Costruire ect.

Di tale paziente lavoro si avrà riscontro attraverso appunti, osservazioni, ridisegni con le tecniche e modalità preferite raccolti in una cartella personale che costituirà una sorta di "Cahier de voyage". Questa, assieme alle successive ed ulteriori elaborazioni che accompagneranno la maturazione della idea progettuale, costituirà una testimonianza dell' iter di formazione maturato

L'esame sarà costituito da un colloquio orale relativo ai principali argomenti trattati e nella discussione degli elaborati
prodotti durante tutto l'arco dell'anno, esercitazioni ed elaborati di progetto.
Tali elaborati saranno presentati su tavole formato A2 secondo indicazioini mano a mano fornite
Assieme verranno presentati: le esercitazioni, il plastico relativo alla restituzione della opera di architettura moderna assegnata, e quelli di progetto

5 . ESERCITAZIONI

Tutte le esercitazioni ed elaborazioni grafiche di progetto saranno condotte in prima fase secondo tecniche di disegno tradizionali, e in successione secondo sistemi di disegno assistito.
A tale scopo saranno utilizzati i seguenti programmi:
Archicad per le elaborazioni grafiche,
Photoshop per il trattamento delle immagini,
QuarkX Press per la impaginazione degli elaborati.

Esercitazione n.1) Ridisegno ed analisi di un' opera di architettura moderna o contemporanea,
lancio di viste interne ed esterne come simulazione di un percorso atto a leggere la successione e la articolazione degli spazi. Segue la realizzazione di plastici in scala
Tutti gli elaborati, comprese foto .dei plastici saranno opportunamente montate ed impaginate; tale materiale costituirà una sorta di archivio del corso

Esercitazione n.2
L'approccio alla pratica del progetto avverrà attraverso una serie di esercitazioni che riguardano le parti dell'organismo architettonico:

2a) Il recinto (articolazione delle chiusure laterali)
2b) L'attacco al cielo (articolazione delle coperture)
2c) L'attacco a terra (articolazione dei suoli)

Esercitazione n.3
Consiste in una esercitazione di progetto che utilizza tutte e tre le componenti , al fine di realizzare un sistema di relazione fra le parti. Tema specifico per l'anno in corso: L'Accessibilità.
Assieme alle eleborazioni grafiche verrà realizzato un piccolo modello tridimenzionale in cartone, come prima esperienza di plastico atto a verificare i risultati della composizione su tre dimensioni

Esercitazione n. 4: Aggregazione di tre volumi.

Progetto a tema localizzato:
Infine si affronterà lo svolgimento di un progetto, in area di intervento indicata, a tema.
"Centro di servizi ed attrezzature culturali per gli studenti nel Campus Universitario di Papardo"

La conduzione del progetto avverrà attraverso il confronto e la discussione in forma collettiva, durante le lezioni, relativa alle impostazioni concettuali, ai riferimenti ad architetture e tematiche inerenti il dibattito architettonico, alle singole elaborazioni grafiche ( svolte sia con tecniche tradizionali che con disegno automatizzato, dei plastici di studio.
Tutto il materiale prodotto costituirà oggetto di giudizio in sede di esame.

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6 . TEMA DI PROGETTO:

Centro culturale e di servizio per studenti
nel Campus del Polo Scientifico di Papardo, Messina

L'area del progetto è prevista all'interno del campus universitario dell'Università di Messina di Papardo,
alle spalle dell'edificio in cui si trova attualmente la facoltà di Ingegneria, in posizione elevata rispetto a questo.
Si pensa di progettare un edificio dove inserire una serie di strutture di servizio che possano essere utilizzate e gestite dagli studenti per attività Integrative a supporto della didattica.
Nello stesso tempo essere utilizzato per iniziative culturali e per il tempo libero.

Una particolare attenzione verso il rapporto con il paesaggio, dotato di particolari qualità ambientali e con la zona a verde prevista sulla collinetta che collega la parte esistente del Campus con i Nuovi edifici posti nella vallata contigua e la Casa dello studente in costruzione posta in sommità.

Si tende ad orientare il progetto verso una composizione di parti strettamente relazionate fra loro e con il supporto orografico, che possa cogliere le potenzialità e specificità del luogo, le visuali panoramiche verso lo Stretto ed il lago di Ganzirri e Capo Peloro, e che permetta modi differenziati di attraversamento ed uso del parco.
"Piccole architetture da giardino" è lo slogan che abbiamo proposto per esprimere sinteticamente le intenzionalità architettoniche indicate per l'intervento.

Utenza Studenti n. 100

Spazi previsti:

- Sala di lettura con eventuali box o stanze di studio annesse - tot. 72-108 mq
- Auditorium, ossia sala polivalente per seminari, proiezioni,
spettacoli, incontri per 60 -100 posti - mq. 108-180
- Spazi espositivi (anche integrati al connettivo) - mq 108 c
- uffici e amm. - mq. 54
- Sala fotocopie - mq 18
- Sala Multimediale - mq. 36 - 54
- Laboratorio fotografico, - mq. 36 - 54
- Laboratorio per modellistica mq. 36 - 54
-
Servizi e connettivo pari al 20% della superficie totale

Si allegano le planimetrie alle scale 1/10.000 e 1/4000 con l'indicazione dell'area di intervento


7 - BIBLIOGRAFIA (essenziale)

La disciplina
- Ludovico Quaroni, Progettare un edificio, Otto lezioni di architettura, Milano, ed.Mazzotta,1977
- E.D'alfonso (a cura di), J.N.L. Durand, Lezioni di architettura, Clup,1986 (Traduzione del "Précis des leçons d'Architecture donnés à l'Ecole Royale Politecnique", Paris, vol I,1819 e vol II, Paris, 1817 e de la "Partie Grafique des cours d'Architecture ...", Paris 1821)
- F.Purini, Architetura didattica, Casa del Libro, Rc 1980
- F.Purini, Comporre l'architettura, Laterza, 2000
- Maria Pia Arredi, Principi di Architettura, Antologia di teoria della progettazione, Utet,1992

Trattati e manuali
- Renato De Fusco, Il codice dell'architettura, antologia di trattatisti, Napoli, Ed.Scientifiche italiane,1968
- Carlo Guenzi: L'arte di edificare, Manuali in Italia 1750-1980, Mi, Bema, 81
- Hanno-Walter Kruft, Storia delle teorie architettoniche, Da Vitruvio al Settecento, Laterza, 1988

- Architettura, concezioni spaziali e linguaggi
- S.Giedion, "Il nostro retaggio Architettonico" in Spazio tempo architettura; Hoepli, 1984 p II
- John Summerson , Il linguaggio classico della architettura ,Einaudi,1970
- Le Corbusier,Vers une architecture, Collezione dell'Esprit Nouveau,Crès, Parigi,1923
trad.Ital., Verso una architettura" ed.Longanesi & C, Milano,1984
- L.Kahn, Idea e Immagine, di C.Norberg Schultz, Officina,1980
- Robert Venturi, Complessità e contraddizione, Dedalo 1980

Storia dell'architettura moderna
- S.Giedion, Spazio tempo architettura; Hoepli,1984
- L.Benevolo:Storia dell'architettura moderna, Bari, Laterza,1964.
- Kenneth Frampton, Storia dell'architettura moderna,Zanichelli,1986
- P.Portoghesi, Dopo l'architettura moderna, Laterza

Architettura, luogo, città
- Aldo Rossi, L'architettura della citta', Marsilio,1966 in part.i primi 3 cap.
- Ludovico Quaroni, La torre di Babele, Marsilio, 1967,
- Ludovico Quaroni," Lo spazio architettonico", in Progettare un edificio, Mazzotta, Mi, 1977
- Piero Maria Lugli, Storia e cultura della citta' italiana, Laterza,1967
- L.Benevolo, Storia della città, Laterza
C.Norberg Schultz, Genius loci, Electa, 1992.

Tipologia e morfologia
- Casabella,n.509/510, n.mon "I terreni della Tipologia", genn/febbr. 1985
- Luigi Gazzola,"Architettura e tipologia", Officina,1990, (1 ed.87)

Tettonica ed elementi architettonici:

Carlos Marti Ari's: "Il portico e il muro come elementi dell'edifico pubblico", Metamorfosi n.34/35, 1997
"Frammenti di autore.Logiche tettoniche e principi costitutivi a confronto", testi di Purini, Burelli, Monisteroli, D'Amato, Area n.39, 1998,.
Antonio Monestiroli," La rifondazione delle forme", Phalaris, n.8
Kenneth Frampton, Tettonica e architettura, Poetica della forma architettonica nel XIX e XX secolo, Skira 1999

Definizioni e Voci tematiche
Si consiglia la consultazione dei testi a carattere enciclopedico, come:
D.A.U. (Dizionario di Architettura e Urbanistica , Istituto editoriale Romano ,1968
E.U.A.(Enciclopedia Universale dell'arte), Sansoni,1958 e segg.)

Standards, aspetti distributivi, tecnologici
Manuale dell'architetto, CNR, 1953, (ristampa anastatica) o nuova edizione
Per approfondimenti si rimanda a testi specifici

Lo spazio pubblico
Alvar Aalto:"Decadenza dell'idea di edificio Pubblico", e "Urbanistica ed edifdici pubblici " in
Alvar Aalto, Idee di architettura, Zanichelli 1972.
A. Marino, Architettura degli esterni, Note e progetti sullo spazio pubblico, Gangemi, Roma, 1991
P. Caputo, (a cura di), Le architetture dello spazio pubblico, Electa, 1997
G.Arcidiacono, M.Lo Curzio, Il margine come progetto, Edas, Messina, 1978
F.Cardullo, Il progetto del padiglione - Didattica e progetto, Edas, Me 1995.

Biblioteche, Musei, centri culturali
L.De Licio, La biblioteca come servizio culturale, metodo per un approccio sistematico alla progettazione architettonica,Università di Roma, La Sapienza,Roma, 1982.
F.Fusaro, Le biblioteche di Alvar Aalto, Kappa, Roma,1981
M. Brown, Biblioteche, Architettura e ordinamento, Edizioni di Comunità, 1970
E. Mandolesi," Biblioteche", in Architettura Pratica, a cura di Pasquale Carbonara, Vol. III 2, Utet,Torino, 1958.
Lotus n.55,1988 (Nuovi musei).
Costruire in Laterizio n.76 lg./ag.2000, n.monografico: Musei


Bibliografie specifiche ed esempi di riferimento verranno fornite attraverso successive comunicazioni



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