facoltà di
INGEGNERIA
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CORSO di LAUREA in
INGEGNERIA CIVILE

Presidente : Prof. Antonino D'Andrea


TECNICA URBANISTICA

PROGRAMMA

DIARIO di ESAMI

ORARIO delle LEZIONI

PRENOTAZIONI ESAMI


TECNICA URBANISTICA

Corso di Laurea in: INGEGNERIA CIVILE
A. A. 2002-2003
Docente: Dott. urb. Michelangelo Savino

 

Finalità del corso: Il corso intende fornire agli studenti del Corso di laurea in Ingegneria Civile elementi di base sulla storia e sullo sviluppo della disciplina urbanistica e quindi indicazioni sugli strumenti e sulle tecniche di intervento sulla città e sul territorio, così come indicate dal quadro legislativo nazionale e regionale

Programma del corso

Parte I (Modulo A): Lo sviluppo delle teorie della pianificazione e l’affermazione della disciplina urbanistica in Europa

A1.– Urbanistica e pianificazione dalle origini degli insediamenti urbani alla fine del mondo preindustriale
A2.– La rivoluzione industriale e l’affermazione della «città del capitale». Lo sviluppo della disciplina urbanistica in Gran Bretagna, Francia, Germania, Austria, Spagna tra esperienze urbane e teorie generali
A3.– Il Movimento moderno: idee, ideologie ed implicazioni tecniche
A4.– L’urbanistica e la pianificazione in Italia dall’Unità al II dopoguerra

L’obiettivo principale del modulo è di offrire agli studenti l’opportunità di ripercorrere lo sviluppo della disciplina, cogliendone alcuni fattori essenziali, e cioè come essa abbia accompagnato la modernizzazione della società ed anzi sia stata ad essa strumentale, soprattutto nell’organizzazione delle condizioni generali, nell’eliminazione di fattori di crisi, nel garantire alcuni beni pubblici e nel permetterne la fruizione collettiva, nel consolidamento di modelli di strutturazione sociale. Da un veloce excursus sull’evoluzione della forma urbana e mettendo in evidenza le caratteristiche più significative dei processi di trasformazione della città, le lezioni si incentreranno sulle principali tradizioni dell’urbanistica e della pianificazione europea, con cenni alle prime esperienze di intervento coordinato sulla città e sul territorio (dalle iniziative di paternalismo industriale alle prime riforme legislative), sulle prime forme di sistematizzazione della disciplina (dalla manualistica tedesca alle prime elaborazioni teoriche) e su alcune personalità di spicco (E. Howard, C. Sitte, O. Wagner, I. Cerdà, Baumeister, Stübben, Berlage, ecc.) nel corso del XIX e prima metà del XX secolo, distinguendo per correnti e soprattutto per le principali aree geografiche e contesti economici e politici nazionali europei, proprio per evidenziare la correlazione tra fattori contingenti e progressi della disciplina. Rispetto a questo quadro culturale internazionale verrà, quindi, ricostruita l’esperienza urbanistica e di pianificazione italiana che registra i primi sviluppi dopo l’Unità nazionale, seppure con caratteri di sporadicità e scarsa sistematicità che caratterizzano il dibattito politico, tecnico e culturale che condurrà all’elaborazione della legge urbanistica italiana 1150/1942, illustrando anche alcune esperienze di un certo rilievo (Piano Beruto di Milano, Piano Borzì per la ricostruzione di Messina).

Testi di riferimento

Morbelli G. (1997), Città e piani d’Europa, Dedalo, Bari.
Salzano E. (2000), Fondamenti di urbanistica, Laterza, Roma-Bari

Bibliografia di orientamento:

Dato G. (a cura di) (1995), L’urbanistica di Haussmann: un modello possibile, Officina, Roma.
Dato G. (1995), «Nuovi scenari urbani nella Sicilia post-unitaria», in Aymard M., Giarrizzo G. (a cura di) (1987), Storia d’Italia. Le regioni dall’Unità ad oggi: la Sicilia, Einaudi, Torino, pp. .
Campione G. (a cura di) (1988), Il progetto urbano di Messina: documenti per l’identità 1860-1988, Gangermi Roma.

Parte II (Modulo B): Aspetti legislativi e normativi del governo del territorio e gli strumenti di intervento

B1. – La traduzione normativa: il quadro legislativo nazionale e regionale
B2. – Gli strumenti di intervento
B3. – Il piano regolatore e la strumentazione attuativa
B4. – La programmazione complessa
B5. – Indici, standard e gli altri strumenti dell’intervento urbanistico della pratica urbanistica

La seconda parte del corso spingerà l’attenzione degli studenti sugli aspetti di carattere normativo che indirizzano l’intervento del territorio e il governo delle trasformazioni urbane e territoriali. In particolar modo verranno illustrate le principali leggi che disciplinano l’azione urbanistica in Italia e che tuttora costituiscono il principale riferimento legislativo alla pianificazione (in dettaglio, la l. 1150/1942, l. 167/1962, dm 1444/1968, l. 10/1977, l. 47/1985, l. 431/1985, l. 183/1989, l. 142/1990). In maggior dettaglio si analizzeranno le principali leggi regionali in materia urbanistica (dalla lur 71/1978 alla lr 15/1992, alla lr 70/1976) e le indicazioni fornite sulla redazione ed operatività degli strumenti. Particolare attenzione verrà posta sul Piano regolatore generale (PRG), inteso non solo come strumento tecnico per la regolazione dell’uso del suolo e quindi dei valori urbani, ma anche come “scenario” di sviluppo “condiviso” (quindi complesso di strategie, politiche e progetti coerenti con determinati obiettivi). Si introdurranno anche alcune informazioni ed osservazioni critiche sui nuovi strumenti di intervento proposte nel corso degli anni ’90 per la riqualificazione urbana, dai Programmi di recupero ai Contratti di quartiere, come nuove modalità di interpretare ed affrontare il governo delle trasformazioni urbane e territoriali sulla programmazione complessa. L’illustrazione dei principali riferimenti legislativi e la presentazione di alcuni piani e progetti di una certa esemplarità saranno l’occasione per approfondire gli aspetti più strettamente tecnici della disciplina ed entrare nel merito degli strumenti della pratica professionale (dimensionamento, indici, standard, opere di urbanizzazione primaria e secondaria, servizi ed attrezzature, ecc.)

Testi di riferimento

Fiale A. (2001), Diritto urbanistico, Ediz. Simone, Napoli
oppure Colombo G., Pagano F., Rossetti M. (2001), Manuale di urbanistica, Pirola, Milano

Bibliografia di orientamento:

Ombuen S., Ricci M. (2000), I programmi complessi: innovazione e piano nell’Europa delle regioni, Edizioni Il sole 24 Ore, Milano.
Quartarone C. (1997) (a cura di), «La stagione urbanistica in Sicilia», Urbanistica, n. 108.
Avarello P. (2000), Il piano comunale. Evoluzione e tendenze, Edizioni Il sole 24 Ore, Milano.
Falco L. (1987), I nuovi standard urbanistici, Edizioni delle Autonomie, Roma.
Trigilia L. (1993), La città in Sicilia. Degrado e problemi di conservazione, Alinea, Firenze.
Piazza G.S. (1987), Urbanistica in Sicilia: manuale di pianificazione e riordino urbanistico del territorio: legislazione urbanistica nazionale e regionale, Flaccovio, Palermo.

Letture critiche (assolutamente facoltative):

P.C. Palermo (2001), Prove di innovazione. Nuove forme ed esperienze di governo del territorio in Italia, Franco Angeli, Milano.
Franz G. (a cura di) (2001), Trasformazione, innovazione, riqualificazione urbana in Italia, Franco Angeli, Milano.

Esercitazione
Durante la seconda parte del corso gli studenti saranno invitati allo svolgimento di un’esercitazione di analisi del territorio e di lettura ed interpretazione della normativa urbanistica vigente. Su cartografia aggiornata (CTR 1:10.000), gli studenti dovranno restituire lo stato di fatto dello sviluppo urbano di comuni della provincia di Messina, commentando i caratteri dell’evoluzione degli abitati, le caratteristiche strutturali del tessuto edilizio, le destinazioni d’uso funzionali, proprie e/o incompatibili. La ricostruzione dei vincoli vigenti sul territorio comunale e l’analisi sintetica dei contenuti e delle indicazioni dello strumento urbanistico in vigore nei comuni, concluderà l’esercitazione con una riflessione critica sugli aspetti problematici del territorio analizzato e su eventuali opportunità di intervento.

Esami
L’esame si svilupperà con un colloquio sulle diverse parti del programma svolto e la discussione dell’elaborato dell’esercitazione.


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