facoltà di
INGEGNERIA
salita Sperone 31 98166 S. Agata - Messina
web: http://ww2.unime.it/ingegneria


1. Denominazione del corso di studio: Ingegneria delle Tecnologie Industriali
2. Classe di appartenenza: Ingegneria Industriale n° 10

3. Obiettivi formativi

 

Profilo culturale e professionale della figura in uscita:

La figura professionale dell'Ingegnere delle Tecnologie Industriali, attraverso la sua preparazione interdisciplinare, sarà in grado di identificare i problemi e di ricercare appropriate soluzioni nel settore della produzione e lavorazione dei materiali, stando al passo con la dinamica innovativa del settore, come anche di inserirsi adeguatamente nelle attività di controllo e di gestione di tutte le attività produttive industriali.

L'allievo sarà messo in grado di operare la scelta del materiale più idoneo per un particolare componente e di decidere come meglio produrlo, tenendo conto dei modi in cui le trasformazioni e le lavorazioni influenzano la struttura e di conseguenza le proprietà del prodotto finale.

La formazione culturale sarà fortemente incentrata sui problemi che riguardano: lo sviluppo di materiali tradizionali ed innovativi, i processi di produzione e di trasformazione dei materiali, l'impiego dei materiali in condizioni di lavoro normali od aggressive, la progettazione meccanica assistita al calcolatore, l'affidabilità ed il controllo di qualità dei processi.

Insieme di conoscenze e abilità che caratterizzano il profilo

Nel Corso di Laurea le basi formative tradizionali, centrate sulle discipline matematiche, fisiche, chimiche e informatiche, sono integrate con altre discipline caratterizzanti la figura dell'Ingegnere Industriale: la scienza delle costruzioni, la progettazione meccanica, le tecnologie meccaniche, le discipline dell'elettrotecnica e dell'ambito delle macchine, l'economia e organizzazione aziendale.

A queste discipline si aggiungono quelle che rendono del tutto specifica la figura dell' Ingegnere Industriale nell'ambito dell'ingegneria dei Materiali: la metallurgia, la tecnologia delle materie plastiche, la corrosione dei materiali, la scienza e tecnologia dei materiali ceramici.

In relazione all'aspetto meccanico, sarà posta una particolare attenzione sia ai problemi tecnologici, che a quelli progettuali e di affidabilità delle costruzioni meccaniche, come a quelli della modellistica e della simulazione di sistemi dinamici.

Il Corso di Laurea in Ingegneria delle Tecnologie Industriali prevede un percorso formativo che consente di accedere direttamente, senza alcun debito formativo, al Corso di Laurea specialistico in Ingegneria dei Materiali.


L'obiettivo principale è la formazione della figura di un tecnico con padronanza di metodi e contenuti riguardanti i materiali, dalle proprietà alle tecnologie di produzione e modalità di progettazione, di immediato impatto nel mondo del lavoro, per attività di:

  • Industrializzazione di prodotti e processi basata sull'impiego di materiali tradizionali od innovativi.

  • Sviluppo e ricerca di prodotti .

  • Ottimizzazione di processi produttivi mirati alla produzione e trasformazione delle varie classi di materiali.

  • Laboratori prova e caratterizzazione materiali, sia per impieghi industriali che civili.

  • Certificazione e controllo di qualità di prodotti e processi.

Il secondo obiettivo è la formazione finalizzata alla prosecuzione degli studi nella laurea specialistica (LS), nei master e nel dottorato di ricerca (DR), sia nell'ambito di un corso di studio in ingegneria dei materiali che in altri corsi di studio dell'ingegneria industriale.


Possibili sbocchi occupazionali

Gli ambiti professionali tipici per i laureati sono quelli della progettazione assistita, della produzione, della gestione e organizzazione, dell'assistenza, delle strutture tecnico-commerciali, sia nella libera professione che nelle imprese manifatturiere o di servizi e nelle amministrazioni pubbliche.

I laureati potranno trovare occupazione presso:

  • industrie meccaniche, imprese impiantistiche, industrie per l'automazione e la robotica, imprese manifatturiere in generale per la produzione, l'installazione e il collaudo, la manutenzione e la gestione di macchine, linee e reparti di produzione, sistemi complessi;

  • industrie del settore chimico, biomedico, alimentare e farmaceutico, laboratori industriali, aziende ospedaliere pubbliche e private, società di servizi per la gestione di apparecchiature e impianti medicali, imprese per la progettazione di generatori per uso medico ed industriale;

  • aziende di produzione, trasformazione, trasporto e conservazione di sostanze e materiali, aziende per la produzione e trasformazione dei materiali metallici, polimerici, ceramici, vetrosi e compositi per applicazioni nei campi chimico, meccanico, elettrico, elettronico, delle telecomunicazioni, dell'energia, dell'edilizia, dei trasporti, biomedico, ambientale e dei beni culturali, laboratori industriali e centri di ricerca e sviluppo di aziende ed enti pubblici e privati;

  • imprese di servizi per l'approvvigionamento e la gestione dei materiali, per l'organizzazione aziendale e della produzione, per l'organizzazione e automazione dei sistemi produttivi, per la logistica, il project management e il controllo di gestione, per l'analisi di settori industriali, per la valutazione degli investimenti, per il marketing industriale.


Il tempo riservato allo studio personale o ad altre attività formative di tipo individuale è pari almeno al 50 per cento dell'impegno orario complessivo, con possibilità di percentuali minori per singole attività formative ad elevato contenuto sperimentale o pratico.


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