facoltà di
INGEGNERIA
salita Sperone 31 98166 S. Agata - Messina
web: http://ww2.unime.it/ingegneria


1. Denominazione del corso di studio: Ingegneria navale
2.Classe di appartenenza: Ingegneria Industriale n° 10

3.      Obiettivi formativi

Profilo culturale e professionale della figura in uscita:
Il continuo crescente interscambio di prodotti naturali o lavorati tra i popoli, il forte interesse per il mare e per le sue risorse, il movimento di persone tra sponda e sponda, ecc. rende la nave mezzo indispensabile in particolare per i paesi a più forte sviluppo industriale e sociale.
Il Corso di Laurea in Ingegneria Navale ha per scopo la formazione di ingegneri che possano dedicarsi, sotto il profilo tecnico, alle diverse fasi che hanno attinenza con la vita della nave: progettazione, realizzazione, trasformazione, esercizio, manutenzione, demolizione.

Insieme di conoscenze e abilità che caratterizzano il profilo
Poiché il termine "nave" è semplificativo e generico rispetto alla varietà delle realizzazioni, sia per dimensioni (da alcuni metri a qualche centinaio di metri), sia per impiego (nave da carico, per passeggeri, militare, da diporto, da lavoro, da ricerca ecc.), sia per la velocità di esercizio, ecc., e poiché rientrano nel campo navale anche le strutture fisse o galleggianti per lo sfruttamento delle risorse marine, l’oggetto di studio del corso di laurea è vasto ed articolato. Essendo la nave un insieme autonomo che deve soddisfare tutte le necessità legate sia alla comunità imbarcata, sia al servizio che deve compiere, il Corso di Laurea in Ingegneria Navale ha connessioni con altri corsi di laurea in Ingegneria.
Il corso di laurea comprende discipline tradizionalmente formative per l’ingegnere ed altre di natura professionale che rientrano nell’ambito sia strutturale sia idrodinamico sia impiantistico. Il corso di laurea ha anche l'obiettivo di fornire una formazione finalizzata alla prosecuzione degli studi nella laurea specialistica (LS) in Ingegneria Navale nell'Ateneo messinese, all'atto della sua attivazione, ovvero in altre Università Italiane.

Possibili sbocchi occupazionali
Oggetto di studio sono navi delle più diverse tipologie sia nel settore mercantile che militare. Questa multiforme specializzazione apre a tematiche di varia natura: si pensi ad esempio alle grandi navi da crociera, che senza enfasi possono definirsi vere e proprie città galleggianti, in cui le problematiche da affrontare coprono varie discipline interconnesse. Questa peculiarità fa sì che per l’ingegnere navale sia prevista, oltre alla classica preparazione di base nel quadro dell’ingegneria industriale, anche l’acquisizione di cognizioni specifiche nei campi architettonico, strutturale ed impiantistico.
I laureati in Ingegneria Navale trovano impiego prevalentemente negli Uffici Progetti dell’industria cantieristica, nonché presso gli Stabilimenti di costruzione o riparazione navale. Altri sbocchi sono possibili presso gli Enti di Classificazione navale (Registri) ed anche negli Uffici Tecnici delle Compagnie Armatoriali. Recentemente anche l’industria della nautica da diporto e le imprese che operano nell’indotto della cantieristica navale hanno sentito la necessità di dotarsi di tecnici di più qualificata competenza, sicché corrispondentemente si sono aperte nuove vie d’impiego. Va ancora detto che una preparazione di ampio spettro, come quella prima delineata, consente sbocchi professionali anche in settori diversi da quello più propriamente navale.

Il tempo riservato allo studio personale o ad altre attività formative di tipo individuale è pari almeno al 50 per cento dell'impegno orario complessivo, con possibilità di percentuali minori per singole attività formative ad elevato contenuto sperimentale o pratico.

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