ÿþ<!DOCTYPE HTML PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.01 Transitional//EN"> <html> <head> <title>Quattro chiacchiere fatte  con gusto : intervista a John Dickie </title> <style type="text/css"> a:active { text-decoration: none; color: #003399} a:link { text-decoration: none; color: #003399} a:visited { text-decoration: none; color: #003399} a:hover { text-decoration: none; color: #660000} </style> </head> <body style="background-color: rgb(29, 29, 29);"> <center> <table border="0" cellspacing="10"> <tbody> <tr> <td align="center" width="900"><img style="width: 819px; height: 84px;" alt="" src="../img/head.jpg"></td> </tr> </tbody> </table> <br> <table style="" border="0" cellpadding="15"> <tbody> <tr> <td style="width: 183px; vertical-align: top;"><br> <br> <a href="intervista_dickie.html"> <img alt="" style="border: 0px solid ; width: px; height: px;" src="copertina_congusto_big.gif"></a></td> <td style="width: 574px; background-color: rgb(229, 229, 229);"> <font color="#0a00aa" face="Lucida Grande" size="3"><b>Quattro chiacchiere fatte  con gusto : intervista a John Dickie <br> </b></font> <font color="#1d1d1d" face="Lucida Grande" size="2"><br>  Deve assolutamente provare gli arancini! <br> È questo il consiglio più spassionato che rivolgiamo a John Dickie nel corso della nostra intervista. Lui, professore di Italian Studies presso l University College di Londra, che nel suo ultimo libro  Con Gusto. Storia degli italiani a tavola ha saputo fondere insieme letteratura e sapori, amore per la scrittura e passione per la buona tavola.<br> Dickie è un profondo conoscitore e amante dell arte culinaria del Bel Paese; con questo suo lavoro ha cercato di far conoscere al popolo d oltremanica un pizzico degli innumerevoli sapori della cucina italiana; lo stile  Pizza&Spaghetti nei paesi anglosassoni ha, infatti, pochi rivali, ma la cultura popolare l ha trasformato in stereotipo. Lo stereotipo, si sa, è duro a morire.<br> Se c è qualcosa di poco omologabile è infatti proprio la cucina italiana: una cucina variegata tanto quanto lo sono stati  e lo sono i cento campanili della Penisola.<br> Certo stupisce sentir dire che una delizia come la pizza fosse considerata con  disgusto nell 800 napoletano in quanto cibo dei poveri, così come venire a conoscenza dell appellativo di  mangiamaccheroni con cui veniva chiamato lo stesso popolino.<br> Questa è solo una piccola parte delle sorprese che hanno costellato il percorso raccontato da John Dickie nella sua ricerca storica: una ricerca alimentata da tanta letteratura, arte, persino film; ma che ha assunto, al tempo stesso, i contorni di un vero e proprio tour gastronomico, rendendo di certo più piacevole la ricostruzione della storia dell alimentazione del popolo italiano.<br> Parallelamente alla  storia dei piatti tipici, vediamo svilupparsi anche la  Storia con la S maiuscola: dalla pastasciutta del regno Normanno ai Sofficini del regno televisivo, si delinea un unica identità che per una volta comprende ogni italiano di qualsiasi strato sociale: il piacere di mangiar bene.<br> Non si poteva che concludere così: il suo piatto italiano preferito? Con un po di sorpresa Dickie risponde di preferire la pasta con il sugo del pesce e il macco e di non amare particolarmente i dolci come i cannoli.<br> Un vero peccato a una settimana dall inizio del carnevale!<br> <br> <br> &nbsp;<br> <a href="v_intervista_dickie.html" target="_blank"> <b>Video</b></a><i> Intervista a John Dickie</i></font><br> </i></font><font color="#1d1d1d" face="Lucida Grande" size="2"> <a =""><br> Valentina Costa </a><a href="mailto:alistarwasky87@hotmail.it">alistarwasky87@hotmail.it</a><br> <br> </td> </tr> </tbody> </table> </center> </body> </html>