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Cronistoria del Comitato per le Pari opportunità
dell’Università degli Studi di Messina
La contrattazione del comparto-Università ha sin dal
1987 recepito la normativa nazionale sulle pari
opportunità. Il Contratto
Nazionale per il triennio 1985/87, tradottosi nel D.P.R.
28 settembre 1987, n. 567, all’art. 17 prevedeva
«specifici interventi» che avrebbero dovuto
concretizzarsi in “azioni positive” a favore delle
lavoratrici e, «al fine di consentire una reale parità
uomini-donne», disponeva per la prima volta
l’istituzione, sia a livello centrale che di singolo
ateneo, di «appositi comitati per le pari opportunità»
che dovevano:
• proporre misure adatte a creare effettive condizioni
di pari opportunità;
• relazionare, «almeno una volta l’anno, sulle
condizioni oggettive in cui si trovavano le lavoratrici
rispetto alle attribuzioni, alle mansioni, agli orari di
servizio, alla partecipazione ai corsi di formazione ed
aggiornamento, ai nuovi ingressi».
Gli Accordi decentrati di Ateneo, in conformità al
suddetto art. 17, disponevano: «Si costituirà un
comitato per le “pari opportunità” con la presenza delle
OO.SS.», ma a ciò non seguiva alcun provvedimento di
attuazione del Comitato PP. OO.
Il successivo Contratto Università del triennio 1988/90
di cui al D.P.R. 3 agosto 1990, n. 319, all’art. 6
rafforzava l’impegno verso la costituzione dei Comitati
PP.OO. introducendo il termine tassativo di 60 gg. e il
dovere delle Amministrazioni di garantire gli strumenti
necessari per il suo funzionamento.
Il 4 aprile 1991 (oltre tre mesi dopo la scadenza del
termine ‘tassativo’), con Decreto Rettorale, l’allora
rettore Stagno d’Alcontres nominava un Comitato PP.OO.
dell’Università di Messina (Allegato A) che, nonostante
la buona volontà delle sue originarie componenti, non è
stato messo in condizioni di potere funzionare. Lo
Statuto e il Regolamento che esse immediatamente
predisponevano - così da superare gli ostacoli al
funzionamento di quel Comitato, che l’Amministrazione si
limitava a prevedere sulla carta, privo degli strumenti
perché potesse concretamente funzionare - non sono mai
stati sottoposti all’esame della Commissione Accordi
decentrati e all’approvazione del Consiglio
d’Amministrazione.
Il penultimo Contratto Università (validità parte
normativa: 1994/97) dedicava ampio spazio al tema delle
pari opportunità; tra l’altro, l’art. 10:
• imponeva un ennesimo termine tassativo (questa volta
di 90 gg.) per la costituzione dei Comitati, qualora
questi non fossero già insediati;
• ribadiva il dovere delle Amministrazioni di garantire
«gli strumenti per il funzionamento dei Comitati»,
aggiungendo e specificando che dovevano essere messi
«immediatamente a loro disposizione idonei locali per la
loro attività»;
• riprendendo la legge sulle azioni positive, la 125 del
‘91, individuava nella contrattazione decentrata il
‘luogo’ per la definizione e l’adozione di tutte quelle
misure destinate a favorire pari opportunità nel lavoro
e nello sviluppo professionale;
• introduceva la novità che «le rappresentanze del
personale» in seno ai Comitati fossero elettive, e non
nominate dal Rettore su segnalazione delle varie OO.
SS., come si era fatto fino ad allora.
Proprio in ragione di questa innovazione – pur non
dimenticando il lavoro compiuto dal vecchio Comitato mai
messo in condizioni di funzionare – all’attuale
Amministrazione è sembrato utile ripartire da zero e:
· procedere alla nomina di un ‘Comitato di proposta’,
composto da non più di sette persone (1 presidente, 3
docenti e 3 rappresentanti del personale
tecnico-amministrativo) e incaricato di studiare la
composizione del costituendo Comitato per le Pari
Opportunità dell’Università degli Studi di Messina e di
individuare e indicare i criteri di elettività e di
nomina delle sue componenti;
· conformemente ai criteri indicati dal ‘Comitato di
proposta’, provvedere alla costituzione del Comitato PP.
OO., previa elezione delle rappresentanze del personale
tecnico-amministrativo e nomina rettorale delle
componenti designate dall’Amministazione.
Si fa, inoltre, presente che l’ultimo Contratto del
Comparto Università per il quadriennio normativo
1998/2001, all’art. 14 (Pari opportunità), dispone:
«1. Sono confermati i comitati per le pari opportunità
già insediati presso le amministrazioni, ai sensi delle
disposizioni vigenti.
2. Nei casi in cui i detti comitati non siano ancora
stati insediati, essi dovranno essere costituiti entro
90 giorni dalla stipulazione del presente contratto. Le
rappresentanze del personale nel seno degli stessi sono
elette secondo le modalità previste dai singoli
ordinamenti. I comitati possono iniziare la propria
attività nella composizione formata con le
rappresentanze elettive, in attesa della designazione
delle componenti la cui nomina spetta
all’amministrazione.
3. Le misure per favorire pari opportunità nel lavoro e
nello sviluppo professionale, ivi comprese le proposte
di azioni positive, sono oggetto di contrattazione.
4. Le modalità di attuazione delle misure di cui al
comma 3 sono oggetto di informazione preventiva e, a
richiesta, di concertazione con i soggetti sindacali di
cui all’art. 9.
5. Le amministrazioni garantiscono gli strumenti idonei
al funzionamento dei comitati, mettendo, tra l’altro,
immediatamente a loro disposizione adeguati locali per
la loro attività».
Il ‘Comitato di proposta’, presieduto dal Pro-Rettore
prof.ssa Adriana Ferlazzo e composto da Maria Chiara
Aversa, Maria Francesca Batolo, Maria Antonella
Cocchiara, Paola Colace, Graziella De Tuzza, Lucrezia
Lorenzini, Danila Santini e Rosalia Vinci, ha portato a
termine il proprio lavoro tra il 12 dicembre 2000, data
di conferimento dell’incarico per D. R. n. 1523, e
l’ottobre 2001, anche se, fino all’insediamento del
nuovo Comitato, ha proceduto all’elaborazione dei
progetti di ‘azioni positive’ (servizi per l’infanzia,
telelavoro, PON Orientamento, PON progetto S.A.P.E.R.E.)
di imminente scadenza.
Le elezioni del personale tecnico-amministrativo si sono
svolte nei giorni 17 e 18 dicembre 2001, mentre le
rappresentanti dell’Ateneo e le esperte sono state
nominate con D.R. n. 170 del 12 febbraio 2002.
Il Comitato per le Pari Opportunità dell’Università
degli Studi di Messina si è insediato il 22 febbraio
2002.
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