|
L'areale
di Mandanici - Alì - Fiumedinisi, presenta la caratteristica di
essere completamente inserito nel complesso delle rocce cristalline
comprese tra il basso e l'alto grado metamorfico dei Monti Peloritani.
Infatti queste località appaiono posizionate
su terreni ascrivibili alla cosiddetta "Unità di Mandanici"
costituita prevalentemente da filladi, quarziti, metabasiti, porfiroidi
con diversi livelli intercalati di "marmi".
Sono
appunto questi livelli di rocce carbonatiche che sono stati utilizzati
nelle principali evidenze monumentali riscontrabili in quelle località.
Ad esempio, livelli carbonatici grafitosi provenienti dalla
C.da Ariella nei pressi di Alì sono stati utilizzati per
le imponenti colonne della Chiesa Madre dedicata a S. Agata nella citata
località, dove vengono anche impiegati per l'imponente e maestoso
frontale.
Livelli
di calcari cristallini in destra idrografica della Fiumara di Fiumedinisi,
vengono invece utilizzati nella località omonima per le colonne
ed i portali sia della Chiesa Madre che per la Chiesa di S. Pietro.
E' sintomatico che ancora oggi rimanga il toponimo "C.da Colonne"
che individua un'area utilizzata per l'estrazione di tali materiali
e dove - coperti da un intricato groviglio di rovi - giacciono ancora
frammenti di colonne sbozzate e non portate a compimento.
Sono
da segnalare ancora alcune peculiarità di utilizzo. Il "marmor
porphyriticum" e la "pietra di Ilici".
In
molti dei documenti secenteschi e settecenteschi si fa spesso riferimento
a questo "marmo" a "grandi cristalli" (porphyriticum)
scarsamente compatibile (petrograficamente parlando) con le litologie
presenti nella zona. Si tratta invece di blocchi provenienti da
sistemi filoniani idrotermali ricchi in carbonati. Vistosi e lunghi,
fino a 14 cm, cristalli di dolomite e magnesite, immersi in una
pasta di fondo ricca in grafite affioranti sporadicamente nella
C.da Migliuso e casualmente rinvenuti come erratici nella Fiumara
di Fiumedinisi, sono stati utilizzati per lo splendido portale laterale
della Chiesa di S. Pietro.
A
Mandanici invece, un lembo residuale della copertura mesozoica di
quella Unità, geologicamente noto come "calcareniti sabbiose
di Pizzo Ilici" e situato immediatamente sopra il paese omonimo,
caratterizzato da un tipico colore giallo-miele, è stato localmente
utilizzato per la costruzione del portale della Chiesa
di S. Domenica oltre che in varie costruzioni signorili del
paese.
|