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Nell’ambito delle
iniziative celebrative del prossimo bicentenario della
prima Costituzione Spagnola votata dalle Cortes autoconvocatesi
a Cadice, viene organizzato in Sicilia, ove nel 1812
fu votata dal Parlamento riunitosi a Palermo una Costituzione,
un convegno volto all’approfondimento storico,
giuridico e politico dei caratteri del costituzionalismo
“latino”, proponendo lo studio di taluni
temi centrali, vuoi per rilevanza storica vuoi per
suggestione politica vuoi per intrigante attualità,
relativi ai processi di presa di coscienza dell’identità
nazionale, di enucleazione di diritti fondamentali
e di costituzionalizzazione dei governi, che hanno
interessato le regioni euromediterranee e latinoamericane.
La Costituzione spagnola del 1812 e la coeva Costituzione
siciliana conobbero diffusione europea assurgendo,
la siciliana, a modello “aristocratico”,
quasi in giustapposizione ad un modello “democratico”,
identificato col gaditano, dando le coordinate a un
costituzionalismo euromediterraneo d’impianto
storicistico, apparentemente antifrancese, d’ispirazione
britannica.
La carta gaditana, peraltro, ha estrinsecato la sua
vigenza anche oltreoceano costituendo un rilevante
punto di riferimento nel processo di edificazione
delle strutture costituzionali, oltre che delle identità
nazionali, di gran parte degli stati dell’America
centrale e meridionale resisi indipendenti. Il Convegno
si propone non solo di fare il punto sullo stato dell’arte
in riferimento ai temi proposti, ma anche d’indagare
le tradizioni storico-culturali e giuridiche dei paesi,
europei ed americani, di matrice latina, proponendo
una valutazione dell’incidenza avuta dal costituzionalismo
gaditano nelle realtà politico-costituzionali
europee e ispanoamericane, e dando spazio allo studio
della rilevanza europea dell’esperienza costituzionale
siciliana e all’individuazione del ruolo del
costituzionalismo gaditano anche nella genesi dei
costrutti costituzionali delle nazioni latinoamericane.
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