Convenzioni
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Facoltà di Giurisprudenza


CONVENZIONI DIDATTICHE

TRA LA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE PER LE PROFESSIONI LEGALI DELL'UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MESSINA E LA SCUOLA DI NOTARIATO DELLO STRETTO "SALVATORE PUGLIATTI"

TRA LA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE PER LE PROFESSIONI LEGALI E IL CONSIGLIO DELL'ORDINE DEGLI AVVOCATI DI MESSINA

TRA LA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE PER LE PROFESSIONI LEGALI E IL CONSIGLIO DELL'ORDINE DEGLI AVVOCATI DI PATTI

TRA IL TRIBUNALE DI MESSINA E LA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE PER LE PROFESSIONI LEGALI DELL'UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MESSINA

TRA IL TRIBUNALE DI PATTI E LA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE PER LE PROFESSIONI LEGALI DELL'UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MESSINA

TRA IL TRIBUNALE DI BARCELLONA P.G. E LA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE PER LE PROFESSIONI LEGALI DELL'UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MESSINA

TRA IL TRIBUNALE DI REGGIO CALABRIA E LA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE PER LE PROFESSIONI LEGALI DELL'UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MESSINA

TRA IL TRIBUNALE DI PALMI E LA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE PER LE PROFESSIONI LEGALI DELL'UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MESSINA

TRA IL TRIBUNALE DI MESSINA, LA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI MESSINA E LA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE PER LE PROFESSIONI LEGALI DELL'UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MESSINA

TRA LA FACOLTA' DI GIURISPRUDENZA, LA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE PER LE PROFESSIONI LEGALI E IL CONSIGLIO DELL'ORDINE DEGLI AVVOCATI DI MESSINA


CONVENZIONE

per lo svolgimento di attività didattiche ai sensi del D.M. 21 dicembre 1999, n. 537, art. 7, comma 6,

TRA

la SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE PER LE PROFESSIONI LEGALI DELL'UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MESSINA, rappresentata dal Direttore Prof. Salvatore Berlingò

E

la SCUOLA DI NOTARIATO DELLO STRETTO "SALVATORE PUGLIATTI" con sede in Messina, via XXVII Luglio n. 38, presso il Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Messina, Barcellona P.G., Patti e Ristretta, rappresentata dal Direttore Notaio Fausto Greco.

PREMESSO

- che le norme disciplinanti l'ordinamento didattico prevedono che le Scuole di Specializzazione programmino lo svolgimento di attività didattiche presso le Scuole di Notariato riconosciute dal Consiglio Nazionale del Notariato previ accordi o convenzioni tra l'Università sede amministrativa delle scuole e le scuole di notariato;
- che la Scuola di Notariato "Salvatore Pugliatti", ferma restando la propria autonomia organizzativa e didattica e nel rispetto degli obiettivi formativi e dei contenuti minimi qualificanti delle Scuole di Specializzazione, ha dichiarato la propria disponibilità a mettere a servizio della Scuola di Specializzazione le proprie strutture organizzative e didattiche necessarie per lo svolgimento delle attività di cui al citato decreto ministeriale.

CIO' PREMESSO

che costituisce parte integrante e presupposto dell'accordo che segue, i sottoscritti nelle rispettive qualità convengono e stipulano il seguente articolato:

ART. 1 - La Scuola di Notariato dello Stretto "S. Pugliatti" si impegna a mettere a disposizione della Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali dell'Università degli Studi di Messina la propria struttura organizzativa e didattica nei locali del Consiglio Notarile in Messina, via XXVII Luglio n. 38.

La Scuola di Notariato potrà assicurare la partecipazione dei propri docenti e tutori, presso la Scuola di Specializzazione dell'Università di Messina, compatibilmente con le materie di insegnamento e le esigenze della Scuola di Notariato di provenienza, per una serie di attività didattiche che siano in esubero rispetto all'ordinaria programmazione della Scuola di Notariato e che si concordi di realizzare presso la Scuola delle professioni legali.
Il Direttore della Scuola di Notariato, su indicazione del collegio dei docenti della Scuola stessa, invierà prima dell'inizio dei corsi l'elenco dei dicenti designati per tali incarichi.

ART. 2 - La Scuola di Notariato manterrà la propria autonomia organizzativa nel rispetto degli obiettivi formativi e dei contenuti minimi qualificanti definiti in conformità all'allegato 1 al D.M. 21-12-1999 n. 537 ( art. 7 comma 2° ) area C: 2° anno - indirizzo notarile.
Gli insegnanti e le esercitazioni per un numero complessivo di ore 400 riguarderanno:
- Legislazione notarile e deontologica;
- Diritto delle successioni;
- Contratti Speciali;
- Diritti reali,
- Diritto di famiglia;
- Diritto delle Società;
- Volontaria Giurisdizione;
- Diritto urbanistico;
- Diritto internazionale privato;
- Pubblicità immobiliare;
- Diritto tributario;
Nell'ambito di ciascuna materia verranno definite le ore di insegnamento, di esercitazione e tutorato.
L'attività didattica della Scuola di notariato dovrà essere organizzata in maniera tale da assicurare agli allievi oltre che un approfondimento teorico avanzato, anche esperienze pratiche esercitative e la pratica professionale attraverso l'affidamento degli allievi fruitori della convenzione a studi professionali.
ART. 3 - La frequenza alle attività didattiche della Scuola di Notariato è obbligatoria
E sarà certificata dagli organi della Scuola stessa.
ART. 4 - La Scuola di Notariato programmerà percorsi didattici finalizzati alla formazione professionale degli allievi iscritti anche al primo anno della Scuola che si propongono di seguire l'indirizzo notarile e fisserà insegnamenti integrativi a carattere monografico, modellandolisu quelli già sperimentati nel corso dell'ultraventennale sua attività in orari possibilmente diversi da quelli stabilitiper la frequenza della Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali dell'Università degli Studi di Messina. A sua volta quest'ultima consentirà che, entro il numero dei posti disponibili non coperti da propri iscritti i corsi della Scuola siano seguiti in qualità di uditori dagli iscritti alla Scuola di Notariato riservando ad essi un terzo dei posti vacanti.
Anche per gli Allievi iscritti al primo anno della Scuola di Specializzazione che aspirano a seguire nell'anno successivo il curriculum dell'indirizzo notarile la Scuola del Notariato s'impegna ad assicurare esperienze pratiche esercitative e la pratica professionale.
ART. 5 - La Scuola di Notariato Organizzerà, in collaborazione con la Scuola di Specializzazione, incontri di studio e cicli di conversazioni su temi di attualità notarile.
ART. 6 - Gli accordi relativi ai programmi congiunti ed integrativi saranno fissati dalla Scuola del Notariato prima dell'inizio dei corsi d'intesa con la scuola di specializzazione.
ART. 7 - Gli allievi dovranno sostenere durante il corso colloqui e prove scritte al fine di verificare la loro preparazione.
Il numero delle prove scritte sarà stabilito dagli organi della Scuola su proposta dei docenti .
ART. 8 - Il diploma è conferito dalla Scuola di Specializzazione dopo il superamento delle prove finali - in date concordate con gli organi della Scuola di Notariato - che si svolgeranno presso la Scuola di Specializzazione secondo i termini e le modalità da questa previsti.
ART. 9 - La Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali parteciperà ai costi di gestione dell'attività didattica nella misura e per le voci appresso indicate:
a) utilizzazione locali: rimborso forfetario consistente nella riduzione della quota di iscrizione alla Scuola di Specializzazione dell'ammontare versato dagli allievi, fruitori della convenzione e dotati di doppia iscrizione di doppia iscrizione, per l'iscrizione alla Scuola del Notariato;
b) docenti: il costo pari alla retribuzione di 150 ore di insegnamento;
c) tutors: il costo pari alla retribuzione di n. 4 tutors;
d) seminari: il 50% del costo dei seminari concordati.
ART. 10- La presente convenzione ha la durata di un anno e si intende tacitamente rinnovata in assenza di disdetta scritta da una delle parti da comunicare entro tre mesi dall'inizio del corso annuale.


CONVENZIONE

LA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE PER LE PROFESSIONI LEGALI E IL CONSIGLIO DELL'ORDINE DEGLI AVVOCATI DI MESSINA

PRESO ATTO

degli esiti soddisfacenti prodotti dal Progetto "Praxis Tirocinio forense" realizzato d'intesa fra il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Messina, la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Messina e l'Opera Universitaria (oggi ERSU) di Messina, relativo agli studenti iscritti all'ultimo anno dei Corsi di laurea di detta Facoltà;

CONSIDERATO

che il D.M. del 21 dicembre 1999, n° 537 (Regolamento recante norme per l'istituzione e l'organizzazione delle Scuole di specializzazione per le professioni legali) dispone che la Scuola di specializzazione per le professioni legali programma lo svolgimento di attività formative presso studi professionali, previ accordi o convenzioni con gli Ordini professionali;

CONVENGONO

di estendere il progetto "Praxis Tirocinio forense", qui di seguito rielaborato, agli allievi della Scuola di specializzazione per le professioni legali dell'Università di Messina per lo svolgimento di stages e tirocini.

PROGETTO PRAXIS TIROCINIO FORENSE

1. Gli stages saranno svolti da allievi regolarmente iscritti alla Scuola di specializzazione per le professioni legali dell'Università di Messina.
2. L'elenco degli allievi da impegnare negli stages, sarà comunicato dal Direttore della Scuola alla Presidenza del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati quantomeno un mese prima dell'inizio degli stages.
3. Il numero degli allievi ammessi agli stages non sarà in ogni caso superiore a sessanta.
4. La Presidenza del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati provvederà a trasmettere alla Direzione della Scuola di Specializzazione nel più breve tempo possibile dalla ricezione dell'elenco le disponibilità ad ospitare gli allievi segnalate dagli Studi legali.

5. Lo svolgimento dello stage sarà orientato da un progetto predisposto dal Consiglio Direttivo, e concordato per il tramite del Consiglio dell'Ordine con lo Studio legale ospitante.

6. La durata del tirocinio sarà di cinquanta ore da distribuire nell'arco dei mesi di frequenza degli allievi ai Corsi della Scuola di Specializzazione.

7. Gli allievi sottoscrivono una dichiarazione con la quale assumono l'impegno di:
- operare secondo le direttive del progetto;
- rispettare le norme interne dello Studio legale ospitante;
- osservare l'obbligo della segretezza sia durante che dopo il tirocinio.

8. Il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati s'impegna a far trasmettere, per ogni stagista, dagli Studi legali ospitanti alla Direzione della Scuola di specializzazione l'attestato sul regolare svolgimento del progetto.

9. Da parte sua la Direzione della Scuola di specializzazione s'impegna a riservare nei limiti dei due terzi dei posti disponibili, che risultino vacanti una volta conclusa la procedura per le iscrizioni ai Corsi, a praticanti, in qualità di uditori, che saranno segnalati dal Consiglio dell'Ordine.

10. L'attività svolta dall'allievo presso gli Studi legali nel corso del tirocinio non dà luogo a rapporti di lavoro subordinato.

11. Gli allievi saranno coperti da assicurazione RTC per l'intero periodo dello stage a cura dell'Università di Messina.

Messina, 21 marzo 2003

 

Il Direttore Il Presidente del Consiglio
della Scuola di specializzazione dell'Ordine degli Avvocati
per le professioni legali

 


CONVENZIONE

LA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE PER LE PROFESSIONI LEGALI E IL CONSIGLIO DELL'ORDINE DEGLI AVVOCATI DI PATTI

PRESO ATTO

degli esiti soddisfacenti prodotti dal Progetto "Praxis Tirocinio forense" realizzato d'intesa fra il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Messina, la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Messina e l'Opera Universitaria (oggi ERSU) di Messina, relativo agli studenti iscritti all'ultimo anno dei Corsi di laurea di detta Facoltà;

CONSIDERATO

che il D.M. del 21 dicembre 1999, n° 537 (Regolamento recante norme per l'istituzione e l'organizzazione delle Scuole di specializzazione per le professioni legali) dispone che la Scuola di specializzazione per le professioni legali programma lo svolgimento di attività formative presso studi professionali, previ accordi o convenzioni con gli Ordini professionali;

CONVENGONO

di estendere il progetto "Praxis Tirocinio forense", qui di seguito rielaborato, agli allievi della Scuola di specializzazione per le professioni legali dell'Università di Messina per lo svolgimento di stages e tirocini.

PROGETTO PRAXIS TIROCINIO FORENSE

1. Gli stages saranno svolti da allievi regolarmente iscritti alla Scuola di specializzazione per le professioni legali dell'Università di Messina.
2. L'elenco degli allievi da impegnare negli stages, sarà comunicato dal Direttore della Scuola alla Presidenza del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati quantomeno un mese prima dell'inizio degli stages.
3. Il numero degli allievi ammessi agli stages non sarà in ogni caso superiore a sessanta.
4. La Presidenza del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati provvederà a trasmettere alla Direzione della Scuola di Specializzazione nel più breve tempo possibile dalla ricezione dell'elenco le disponibilità ad ospitare gli allievi segnalate dagli Studi legali.

5. Lo svolgimento dello stage sarà orientato da un progetto predisposto dal Consiglio Direttivo, e concordato per il tramite del Consiglio dell'Ordine con lo Studio legale ospitante.

6. La durata del tirocinio sarà di cinquanta ore da distribuire nell'arco dei mesi di frequenza degli allievi ai Corsi della Scuola di Specializzazione.

7. Gli allievi sottoscrivono una dichiarazione con la quale assumono l'impegno di:
- operare secondo le direttive del progetto;
- rispettare le norme interne dello Studio legale ospitante;
- osservare l'obbligo della segretezza sia durante che dopo il tirocinio.

8. Il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati s'impegna a far trasmettere, per ogni stagista, dagli Studi legali ospitanti alla Direzione della Scuola di specializzazione l'attestato sul regolare svolgimento del progetto.

9. Da parte sua la Direzione della Scuola di specializzazione s'impegna a riservare nei limiti dei due terzi dei posti disponibili, che risultino vacanti una volta conclusa la procedura per le iscrizioni ai Corsi, a praticanti, in qualità di uditori, che saranno segnalati dal Consiglio dell'Ordine.

10. L'attività svolta dall'allievo presso gli Studi legali nel corso del tirocinio non dà luogo a rapporti di lavoro subordinato.

11. Gli allievi saranno coperti da assicurazione RTC per l'intero periodo dello stage a cura dell'Università di Messina.

Messina, 21 marzo 2003

 

Il Direttore Il Presidente del Consiglio
della Scuola di specializzazione dell'Ordine degli Avvocati
per le professioni legali


CONVENZIONE DIDATTICA

TRA IL TRIBUNALE DI MESSINA E LA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE PER LE PROFESSIONI LEGALI DELL'UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MESSINA SI CONVIENE QUANTO SEGUE:

1. Il Direttore della Scuola, almeno due mesi prima dell'inizio dell'attività didattica pratica presso gli uffici giudiziari del Tribunale di Messina, segnala al presidente dello stesso Tribunale il numero di iscritti che dovrà svolgere tale attività, l'ufficio presso cui ognuno di loro preferirebbe svolgerla, la durata dell'attività medesima, che non dovrà comunque superare le ore 50.


2. Il Presidente del Tribunale provvede alla distribuzione dei discenti tra i vari uffici giudiziari tenendo conto, se possibile ed opportuno, delle indicazioni preferenziali dei discenti stessi. Tale distribuzione è comunicata al direttore della Scuola un mese prima dell'inizio dell'attività didattica.


3. I giudici ed i magistrati del pubblico ministero didatti sono scelti preferibilmente tra coloro che già insegnino o svolgano attività didattica pratica o attività di tutoraggio presso la Scuola e che abbiano dichiarato alla medesima la loro disponibilità; i giudici e i magistrati del pubblico ministero didatti sono altresì scelti tra quelli inclusi in un elenco di disponibili, e, preferibilmente, tra coloro che abbiano altresì dichiarato la disponibilità all'attività formativa degli uditori giudiziari, sentito il consiglio giudiziario.


4. Al termine del periodo di attività presso di lui il magistrato didatta esprime per iscritto
giudizio sintetico sul discente.


5. Il magistrato didatta non è esentato neppure parzialmente dall'attività giudiziaria. La Scuola gli rilascerà, ove lo richieda, attestato di attività prestata.


6. IL discente ha l'obbligo di assoluto riserbo circa i fatti di cui viene comunque a conoscenza durante l'esperienza pratica presso gli uffici giudiziari. La violazione di tale obbligo sarà segnalata all'ordine professionale cui sia eventualmente iscritto e comporterà, nei casi più gravi, espulsione dalla scuola, deliberata dal Consiglio Direttivo della medesima a maggioranza dei suoi componenti, ferma l'obbligazione di pagamento della quota di iscrizione annuale.


7. Il discente partecipa, quanto all'attività giudiziaria del settore civile, alle udienze pubbliche, allo studio della controversia, secondo le indicazioni del magistrato didatta, e, con il consenso delle parti costituite, anche alle udienze istruttorie. Il discente collabora altresì alla stesura dei provvedimenti, ove tale stesura sia successiva all'attività decisionale. In ogni caso, il giudice didatta può non consentire la partecipazione del discente alle attività predette per ragioni di opportunità.


8. Il discente partecipa, quanto all'attività del settore penale, alle udienze pubbliche tenute dal giudice didatta, ad esclusione della camera di consiglio, e all'attività d'indagine del pubblico ministero nei limiti indicati dal magistrato.


CONVENZIONE DIDATTICA

TRA IL TRIBUNALE DI PATTI E LA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE PER LE PROFESSIONI LEGALI DELL'UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MESSINA SI CONVIENE QUANTO SEGUE:

1. Il Direttore della Scuola, almeno due mesi prima dell'inizio dell'attività didattica pratica presso gli uffici giudiziari del Tribunale di Messina, segnala al presidente dello stesso Tribunale il numero di iscritti che dovrà svolgere tale attività, l'ufficio presso cui ognuno di loro preferirebbe svolgerla, la durata dell'attività medesima, che non dovrà comunque superare le ore 50.


2. Il Presidente del Tribunale provvede alla distribuzione dei discenti tra i vari uffici giudiziari tenendo conto, se possibile ed opportuno, delle indicazioni preferenziali dei discenti stessi. Tale distribuzione è comunicata al direttore della Scuola un mese prima dell'inizio dell'attività didattica.


3. I giudici ed i magistrati del pubblico ministero didatti sono scelti preferibilmente tra coloro che già insegnino o svolgano attività didattica pratica o attività di tutoraggio presso la Scuola e che abbiano dichiarato alla medesima la loro disponibilità; i giudici e i magistrati del pubblico ministero didatti sono altresì scelti tra quelli inclusi in un elenco di disponibili, e, preferibilmente, tra coloro che abbiano altresì dichiarato la disponibilità all'attività formativa degli uditori giudiziari, sentito il consiglio giudiziario.


4. Al termine del periodo di attività presso di lui il magistrato didatta esprime per iscritto
giudizio sintetico sul discente.


5. Il magistrato didatta non è esentato neppure parzialmente dall'attività giudiziaria. La Scuola gli rilascerà, ove lo richieda, attestato di attività prestata.


6. IL discente ha l'obbligo di assoluto riserbo circa i fatti di cui viene comunque a conoscenza durante l'esperienza pratica presso gli uffici giudiziari. La violazione di tale obbligo sarà segnalata all'ordine professionale cui sia eventualmente iscritto e comporterà, nei casi più gravi, espulsione dalla scuola, deliberata dal Consiglio Direttivo della medesima a maggioranza dei suoi componenti, ferma l'obbligazione di pagamento della quota di iscrizione annuale.


7. Il discente partecipa, quanto all'attività giudiziaria del settore civile, alle udienze pubbliche, allo studio della controversia, secondo le indicazioni del magistrato didatta, e, con il consenso delle parti costituite, anche alle udienze istruttorie. Il discente collabora altresì alla stesura dei provvedimenti, ove tale stesura sia successiva all'attività decisionale. In ogni caso, il giudice didatta può non consentire la partecipazione del discente alle attività predette per ragioni di opportunità.


8. Il discente partecipa, quanto all'attività del settore penale, alle udienze pubbliche tenute dal giudice didatta, ad esclusione della camera di consiglio, e all'attività d'indagine del pubblico ministero nei limiti indicati dal magistrato.


CONVENZIONE DIDATTICA

TRA IL TRIBUNALE DI BARCELLONA P.G.E LA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE PER LE PROFESSIONI LEGALI DELL'UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MESSINA SI CONVIENE QUANTO SEGUE:

1. Il Direttore della Scuola, almeno due mesi prima dell'inizio dell'attività didattica pratica presso gli uffici giudiziari del Tribunale di Messina, segnala al presidente dello stesso Tribunale il numero di iscritti che dovrà svolgere tale attività, l'ufficio presso cui ognuno di loro preferirebbe svolgerla, la durata dell'attività medesima, che non dovrà comunque superare le ore 50.


2. Il Presidente del Tribunale provvede alla distribuzione dei discenti tra i vari uffici giudiziari tenendo conto, se possibile ed opportuno, delle indicazioni preferenziali dei discenti stessi. Tale distribuzione è comunicata al direttore della Scuola un mese prima dell'inizio dell'attività didattica.


3. I giudici ed i magistrati del pubblico ministero didatti sono scelti preferibilmente tra coloro che già insegnino o svolgano attività didattica pratica o attività di tutoraggio presso la Scuola e che abbiano dichiarato alla medesima la loro disponibilità; i giudici e i magistrati del pubblico ministero didatti sono altresì scelti tra quelli inclusi in un elenco di disponibili, e, preferibilmente, tra coloro che abbiano altresì dichiarato la disponibilità all'attività formativa degli uditori giudiziari, sentito il consiglio giudiziario.


4. Al termine del periodo di attività presso di lui il magistrato didatta esprime per iscritto
giudizio sintetico sul discente.


5. Il magistrato didatta non è esentato neppure parzialmente dall'attività giudiziaria. La Scuola gli rilascerà, ove lo richieda, attestato di attività prestata.


6. IL discente ha l'obbligo di assoluto riserbo circa i fatti di cui viene comunque a conoscenza durante l'esperienza pratica presso gli uffici giudiziari. La violazione di tale obbligo sarà segnalata all'ordine professionale cui sia eventualmente iscritto e comporterà, nei casi più gravi, espulsione dalla scuola, deliberata dal Consiglio Direttivo della medesima a maggioranza dei suoi componenti, ferma l'obbligazione di pagamento della quota di iscrizione annuale.


7. Il discente partecipa, quanto all'attività giudiziaria del settore civile, alle udienze pubbliche, allo studio della controversia, secondo le indicazioni del magistrato didatta, e, con il consenso delle parti costituite, anche alle udienze istruttorie. Il discente collabora altresì alla stesura dei provvedimenti, ove tale stesura sia successiva all'attività decisionale. In ogni caso, il giudice didatta può non consentire la partecipazione del discente alle attività predette per ragioni di opportunità.


8. Il discente partecipa, quanto all'attività del settore penale, alle udienze pubbliche tenute dal giudice didatta, ad esclusione della camera di consiglio, e all'attività d'indagine del pubblico ministero nei limiti indicati dal magistrato.


CONVENZIONE DIDATTICA

TRA IL TRIBUNALE DI REGGIO CALABRIA E LA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE PER LE PROFESSIONI LEGALI DELL'UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MESSINA SI CONVIENE QUANTO SEGUE:

1. Il Direttore della Scuola, almeno due mesi prima dell'inizio dell'attività didattica pratica presso gli uffici giudiziari del Tribunale di Messina, segnala al presidente dello stesso Tribunale il numero di iscritti che dovrà svolgere tale attività, l'ufficio presso cui ognuno di loro preferirebbe svolgerla, la durata dell'attività medesima, che non dovrà comunque superare le ore 50.


2. Il Presidente del Tribunale provvede alla distribuzione dei discenti tra i vari uffici giudiziari tenendo conto, se possibile ed opportuno, delle indicazioni preferenziali dei discenti stessi. Tale distribuzione è comunicata al direttore della Scuola un mese prima dell'inizio dell'attività didattica.


3. I giudici ed i magistrati del pubblico ministero didatti sono scelti preferibilmente tra coloro che già insegnino o svolgano attività didattica pratica o attività di tutoraggio presso la Scuola e che abbiano dichiarato alla medesima la loro disponibilità; i giudici e i magistrati del pubblico ministero didatti sono altresì scelti tra quelli inclusi in un elenco di disponibili, e, preferibilmente, tra coloro che abbiano altresì dichiarato la disponibilità all'attività formativa degli uditori giudiziari, sentito il consiglio giudiziario.


4. Al termine del periodo di attività presso di lui il magistrato didatta esprime per iscritto
giudizio sintetico sul discente.


5. Il magistrato didatta non è esentato neppure parzialmente dall'attività giudiziaria. La Scuola gli rilascerà, ove lo richieda, attestato di attività prestata.


6. IL discente ha l'obbligo di assoluto riserbo circa i fatti di cui viene comunque a conoscenza durante l'esperienza pratica presso gli uffici giudiziari. La violazione di tale obbligo sarà segnalata all'ordine professionale cui sia eventualmente iscritto e comporterà, nei casi più gravi, espulsione dalla scuola, deliberata dal Consiglio Direttivo della medesima a maggioranza dei suoi componenti, ferma l'obbligazione di pagamento della quota di iscrizione annuale.


7. Il discente partecipa, quanto all'attività giudiziaria del settore civile, alle udienze pubbliche, allo studio della controversia, secondo le indicazioni del magistrato didatta, e, con il consenso delle parti costituite, anche alle udienze istruttorie. Il discente collabora altresì alla stesura dei provvedimenti, ove tale stesura sia successiva all'attività decisionale. In ogni caso, il giudice didatta può non consentire la partecipazione del discente alle attività predette per ragioni di opportunità.


8. Il discente partecipa, quanto all'attività del settore penale, alle udienze pubbliche tenute dal giudice didatta, ad esclusione della camera di consiglio, e all'attività d'indagine del pubblico ministero nei limiti indicati dal magistrato.


CONVENZIONE DIDATTICA

TRA IL TRIBUNALE DI PALMI E LA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE PER LE PROFESSIONI LEGALI DELL'UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MESSINA SI CONVIENE QUANTO SEGUE:

1. Il Direttore della Scuola, almeno due mesi prima dell'inizio dell'attività didattica pratica presso gli uffici giudiziari del Tribunale di Messina, segnala al presidente dello stesso Tribunale il numero di iscritti che dovrà svolgere tale attività, l'ufficio presso cui ognuno di loro preferirebbe svolgerla, la durata dell'attività medesima, che non dovrà comunque superare le ore 50.


2. Il Presidente del Tribunale provvede alla distribuzione dei discenti tra i vari uffici giudiziari tenendo conto, se possibile ed opportuno, delle indicazioni preferenziali dei discenti stessi. Tale distribuzione è comunicata al direttore della Scuola un mese prima dell'inizio dell'attività didattica.


3. I giudici ed i magistrati del pubblico ministero didatti sono scelti preferibilmente tra coloro che già insegnino o svolgano attività didattica pratica o attività di tutoraggio presso la Scuola e che abbiano dichiarato alla medesima la loro disponibilità; i giudici e i magistrati del pubblico ministero didatti sono altresì scelti tra quelli inclusi in un elenco di disponibili, e, preferibilmente, tra coloro che abbiano altresì dichiarato la disponibilità all'attività formativa degli uditori giudiziari, sentito il consiglio giudiziario.


4. Al termine del periodo di attività presso di lui il magistrato didatta esprime per iscritto
giudizio sintetico sul discente.


5. Il magistrato didatta non è esentato neppure parzialmente dall'attività giudiziaria. La Scuola gli rilascerà, ove lo richieda, attestato di attività prestata.


6. IL discente ha l'obbligo di assoluto riserbo circa i fatti di cui viene comunque a conoscenza durante l'esperienza pratica presso gli uffici giudiziari. La violazione di tale obbligo sarà segnalata all'ordine professionale cui sia eventualmente iscritto e comporterà, nei casi più gravi, espulsione dalla scuola, deliberata dal Consiglio Direttivo della medesima a maggioranza dei suoi componenti, ferma l'obbligazione di pagamento della quota di iscrizione annuale.


7. Il discente partecipa, quanto all'attività giudiziaria del settore civile, alle udienze pubbliche, allo studio della controversia, secondo le indicazioni del magistrato didatta, e, con il consenso delle parti costituite, anche alle udienze istruttorie. Il discente collabora altresì alla stesura dei provvedimenti, ove tale stesura sia successiva all'attività decisionale. In ogni caso, il giudice didatta può non consentire la partecipazione del discente alle attività predette per ragioni di opportunità.


8. Il discente partecipa, quanto all'attività del settore penale, alle udienze pubbliche tenute dal giudice didatta, ad esclusione della camera di consiglio, e all'attività d'indagine del pubblico ministero nei limiti indicati dal magistrato.

 


CONVENZIONE DIDATTICA

TRA IL TRIBUNALE DI MESSINA, LA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI MESSINA E LA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE PER LE PROFESSIONI LEGALI DELL'UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MESSINA SI CONVIENE QUANTO SEGUE:

1. Il Direttore della Scuola, almeno due mesi prima dell'inizio dell'attività didattica pratica presso gli uffici giudiziari del Tribunale di Messina, segnala al presidente dello stesso Tribunale il numero di iscritti che dovrà svolgere tale attività, l'ufficio presso cui ognuno di loro preferirebbe svolgerla, la durata dell'attività medesima, che non dovrà comunque superare le ore 50.


2. Il Presidente del Tribunale e, rispettivamente, il Procuratore della Repubblica provvedono alla distribuzione dei discenti tra i vari uffici giudiziari tenendo conto, se possibile ed opportuno delle indicazioni preferenziali dei discenti stessi. Tale distribuzione è comunicata al direttore della Scuola un mese prima dell'inizio dell'attività didattica.


3. I giudici ed i magistrati del pubblico ministero didatti sono scelti preferibilmente tra coloro che già insegnino o svolgano attività didattica pratica o attività di tutoraggio presso la Scuola e che abbiano dichiarato alla medesima la loro disponibilità; i giudici didatti sono altresì scelti tra quelli inclusi in un elenco di disponibili, e, preferibilmente, tra coloro che abbiano altresì dichiarato la disponibilità all'attività formativa degli uditori giudiziari, sentito il consiglio giudiziario.


4. Al termine del periodo di attività presso di lui il magistrato didatta esprime per iscritto giudizio sintetico sul discente.


5. Il magistrato didatta non è esentato neppure parzialmente dall'attività giudiziaria. La Scuola gli rilascerà, ove lo richieda, attestato di attività prestata.


6. IL discente ha l'obbligo di assoluto riserbo circa i fatti di cui viene comunque a conoscenza durante l'esperienza pratica presso gli uffici giudiziari. La violazione di tale obbligo sarà segnalata all'ordine professionale cui sia eventualmente iscritto e comporterà, nei casi più gravi, espulsione dalla scuola, deliberata dal Consiglio Direttivo della medesima a maggioranza dei suoi componenti, ferma l'obbligazione di pagamento della quota di iscrizione annuale.


7. Il discente partecipa, quanto all'attività giudiziaria del settore civile, alle udienze pubbliche, allo studio della controversia, secondo le indicazioni del magistrato didatta, e, con il consenso delle parti costituite, anche alle udienze istruttorie. Il discente collabora altresì alla stesura dei provvedimenti, ove tale stesura sia successiva all'attività decisionale. In ogni caso, il giudice didatta può non consentire la partecipazione del discente alle attività predette per ragioni di opportunità.


8. Il discente partecipa, quanto all'attività del settore penale, alle udienze pubbliche tenute dal giudice didatta, ad esclusione della camera di consiglio, e all'attività d'indagine del pubblico ministero nei limiti indicati dal magistrato.


CONVENZIONE

L’anno duemilanove il giorno dieci del mese di febbraio, in Messina nella sede della Facoltà di Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Messina in Piazza Pugliatti, sono presenti:

il prof. Salvatore Berlingò, Preside della Facoltà di Giurisprudenza;

il prof. Giancarlo de Vero, Direttore della Scuola di Specializzazione per le professioni Legali dell’Università di Messina

da una parte

e

l’avv. Francesco Marullo di Condojanni, Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Messina

dall’altra

i quali – nel quadro della più generale convenzione stipulata il……. tra l’Università di Messina, la Corte d’Appello, la Procura Generale e il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Messina - stipulano la presente convenzione diretta a disciplinare la collaborazione tra il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, la  Facoltà di Giurisprudenza e la Scuola di Specializzazione per le Professioni legali dell’Università di Messina, per l’organizzazione e lo svolgimento di eventi formativi nell’ambito del programma di formazione professionale degli avvocati, secondo quanto previsto dal codice deontologico e dal regolamento per la formazione continua degli avvocati, approvato dal Consiglio Nazionale Forense.

Art. 1 – La Facoltà di Giurisprudenza e la Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali collaboreranno  con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Messina per la programmazione, l’ organizzazione e la realizzazione di eventi formativi accreditati dal Consiglio dell’Ordine e dal Consiglio Nazionale Forense ai sensi del Regolamento per la formazione.

L’organizzazione dei singoli eventi formativi, la designazione dei docenti e i compiti di indirizzo scientifico sono rimessi ad un Comitato Scientifico paritetico, di cui fanno parte il Preside della Facoltà di Giurisprudenza, il Direttore della Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali, il Presidente del Consiglio dell’Ordine e il Delegato del Consiglio dell’Ordine per la Formazione.

Ulteriori eventi formativi, incontri di studio, conferenze e masters, programmati  dalla Facoltà e dalla Scuola nell’ambito delle proprie attività istituzionali, potranno essere sottoposti all’accreditamento da parte del Comitato Scientifico ai sensi e ai fini del Regolamento sulla formazione.

 Art. 2 -  Gli adempimenti e i costi  connessi alla organizzazione degli eventi formativi, di cui all’art. 1 commi 1 e 2,  restano a carico del Consiglio dell’Ordine, che dispone di un programma informatico accessibile via Internet, attraverso il quale è possibile per gli Avvocati  ricevere notizie dei corsi,  reperire eventuale materiale didattico, accedere alle notizie di interesse relative alla formazione, verificare il numero dei crediti acquisiti.

Art. 3 -  Il contenuto, il periodo di svolgimento, l’organizzazione e la durata dei singoli eventi saranno precisati, secondo le specifiche esigenze didattiche ed organizzative, a cura del Comitato Scientifico.

Potranno essere realizzate  forme di partecipazione a distanza  con modalità telematiche.

Art. 4 -  Ogni evento formativo sarà articolato nelle giornate e nei locali individuati di comune accordo, sulla base delle esigenze formative e del numero di partecipanti, compatibilmente con il calendario didattico della Facoltà e della Scuola e gli impegni istituzionali del Consiglio dell’Ordine.

Art. 5 –-  Per l’anno 2009 il programma è in corso di definizione tra le parti contraenti.

Art. 7 - La presente convenzione è a tempo indeterminato, ma potrà essere risolta con comunicazione da effettuare entro il 30 settembre di ogni anno.

 

Le parti si impegnano a rivedere periodicamente il suo contenuto, per apportare eventuali modifiche e variazioni.

Il Preside della Facoltà di Giurisprudenza

Presso l’Università degli Studi di Messina

Prof. Salvatore Berlingò

 

Il Direttore della Scuola di Specializzazione

Delle Professioni Legali presso  l’Università di Messina

Prof. Giancarlo de Vero

 

Il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Messina

Avv. Francesco Ma rullo di Condojanni

 

Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali, Piazza Salvatore Pugliatti, 1   Tel.  (39) 090-718191;  (39) 090-6764309 ; Fax (39)090-672503 
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